martedì 1 ottobre 2019

Flatliners - Linea Mortale (2017)




Regia: Niels Arden Oplev
Anno: 2017
Titolo originale: Flatliners
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Questo è quello nuovo, e qui c'è quello vecchio. Visto pochi mesi fa quindi è bello fresca nella memoria, e non c'è paragone. Perchè di paragone si deve parlare per forza quando ti ritrovi un remake, forse uno dei tanti senza motivo. E non ero partito prevenuto: tutta colpa di Ellen Page nel cast, notoriamente tra le mie attrici preferiti. Però il cast non fa la differenza purtroppo. O se la fa non è questo il caso, ma magari quello del suo predecessore originale con un altro dei miei attori preferiti: Kevin Bacon. Che poi non ci sarebbe solo lui in quello "vecchio". Questo si fa guardare eh non dico di no, secondo me però ha poco senso se non si è visto l'altro che sembra pure più nuovo. Sicuramente più innovativo e più chiaro. Anche la sottosezione horror in cui potrebbero rientrare entrambi, qui non osa molto e sembra si voglia fare il compito tanto per fare. Mancano un sacco di caratteristiche prime tra tutte la curiosità e le motivazioni che spingono i protagonisti a buttarsi nell'aldilà. Ed anche i sensi di colpa o la ricerca per rimediare agli errori del passato non risultano ben evidenziati. Insomma, un film che si basa essenzialmente sul nome.

lunedì 30 settembre 2019

Un piccolo vecchio leone

Grazie all'impegno di mamma Catia e della sorellina Sofia, ecco un nuovo cucciolo per l'uomo che sussurrava a se stesso. Il vecchio leone non è più l'unico rappresentate maschile in casa, ai bar, allo stadio, alle sagre ed agli eventi nobiliari che lo hanno caratterizzato nella seconda parte della sua esistenza. Ha dato vita al vecchio leoncino Gioele, di cui al momento la redazione di VER non dispone di fotografie, se non il fermo immagine di apertura. Può sembrare un nome di fantasia specialmente se unito al cognome, ma vi assicuriamo che è tutto vero. Già pronto per sventolare la bandiera juventina che rifà i propri colori a quelli di San Nicolao, e sicuramente nuova e futura promessa dei Warriors di Buti, quelli che non devono chiedere mai. Gli amici del Fondo e di Mini Fisto si riuniscono per le sentite congratulazioni in un giorno di festa che sa di palio (non quello vero di Siena). Auguri Squama, benvenuto Gioele!

Pinocchio (1940)




Regia: AA. VV.
Anno: 1940
Titolo originale: Pinocchio
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
C'è rimasto qualcosa da scrivere su Pinocchio? Sul film della Disney del 1940? Se rispondete di sì, mi viene semplice la battuta che vi si allunga il naso. E se dico 1940 sembra quasi di dire immortale. Perchè il secondo classico Disney di animazione pare proprio riuscire a vivere senza invecchiare troppo. Certo, il cinema animato ha fatto passi da gigante nel frattempo, ed il burattino di legno che vuol diventare bambino è conosciuto quanto Babbo Natale, ma essendo un prodotto orientato essenzialmente ai bambini (o ai nostalgici di un certo cinema) non si noteranno grosse differenze poichè ci si fa trasportare dalla storia. Storia che ha preso ispirazione dalla favola scritta da Collodi, che poi ho scoperto in seguito essere abbastanza differente, eppure resta sicuramente tra le più famose. Adattare le vicende di Pinocchio in un lungometraggio per niente noioso, veloce e con molta cura nei dettagli non deve essere certo stata un'impresa semplice. In pochi potevano provarci, solo uno poteva riuscirci: Disney. E così fu. 

Edizione: steelbook
Ho la versione steelbook di Zavvi Mondo #31. Protetta da una slipcover trasparente verticale, l'artwork si discosta da quelli classici. All'interno una versione rimasterizzata in bluray con traccia audio italiana in DTS 5.1 ed i seguenti extra:

  • Disney View (cornici che racchiudono al visione in 4:3)
  • Cine Explore (interattivo)
  • Video musicale "Una stella cade"
  • 5 canzoni selezionate Disney
  • Testi delle canzoni sullo schermo
  • Tutto su Pinocchio (interattivo)
  • Gioco sfida Trivia
  • Commento audio

Le Regole Del Delitto Perfetto [Stagione 4]




Anno: 2017 - 2018
Titolo originale: How To Get Away With Murder
Numero episodi: 15
Stagione: 4
Guarda Netflix GRATIS
 
Proseguono, in maniera abbastanza avvincente, le peripezie legali (e ovviamente non solo) della Professoressa Keating e del suo  manipolo di studenti capaci, non solo di districarsi tra i meandri della legge, ma anche in crimini sempre più assurdi. Già, siamo alla quarta stagione (ce ne saranno almeno altre due) e gli autori ne inventano di tutte: anche qui abbiamo omicidi, ricatti, giochi sporchi che hanno il vizio inconfondibile di peggiorare una data situazione per risolverne una precedente. Inoltre abbiamo anche un inserimento sempre più massiccio di situazioni personali, secondo me poco interessanti, ma dare ad ogni personaggio il giusto peso psicologico. Inconcepibile, però continuo a guardarlo eh, come i ragazzi abbiano anche sviluppato un fortissimo senso di amicizia che va oltre il forzato stato insieme per segreti di cui loro sono a conoscenza. Vada per le storie d'amore, o di sesso, o i tradimenti, ma questi sono proprio amici che si vogliono bene, nonostante in più occasioni giochino a tirarselo in culo. I quindici episodi, forse in maniera meno marcata dei precedenti, si sviluppano sulla consolidata linea dei flashback e dei flashforward che a momenti alterni scoprono e coprono quanto accaduto e quanto dovrà accadere all'interno della storia. Si fa guardare ancora bene, e non fidatevi degli avvocati.

domenica 29 settembre 2019

Bagdad Cafè (1987)




Regia: Percy Adlon
Anno: 1987
Titolo originale: Out Of Rosenheim
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Ehm... Boh. Quanto è grave se penso quasi esclusivamente a Calling You, il brano della colonna sonora coverizzato da mezzo mondo musicale? Ecco, quello lo considero un successo incredibile. Se invece mi chiedete di Bagdad Cafè, lo considero una promettente e surreale commedia, ma non certo tra quei film da portare come me su di un'isola deserta. Siamo nella più estrema e lontana periferia di confine americana, di quelle in cui passano e sostano alcuni camionisti annoiati per godersi un caffè (se la macchinetta non è rotta) o di quelle in cui passano e si fermano in maniera stanziale grosse donne tedesche apparentemente senza alcun valido motivo. Una pittoresca favola moderna in cui i colori accesi della pellicola sono un collante con la trama dai tratti onirici che si trascina ai limiti del viaggio di formazione di due donne non esattamente solitaria, ma sicuramente abbandonate a se stesse dai rispettivi mariti. Un intreccio quindi tra due destini inconsapevoli che prima si incontrano e scontrano per poi incontrarsi nuovamente e formare un legame solido tra figure forti che non si piegano. A risiedere in questo quadro caratterizzato da una squallida stazione di servizio nel deserto vi sono anche figure pesantemente  estrapolate da clichè vari: un inserviente indiano di poche parole, un ex hippy e moderno artista avanti con l'età, una puttana tatuatrice, una figlia adolescente dai facili costumi, un figlio musicista di piano padre di un neonato, un campeggiatore solitario che si diletta con il boomeramg... Tutte figure di contorno che aumentano il surrealismo della pellicola. 

Edizione: bluray
Altra StartUp! di Cecchi Gori con slipcover orizzontale. Un unico artwork, numerazione sul cartoncino della copia (422/500) ed il nome dei primi 300 partecipanti all'interno dell'amaray. Buona resa video per un film vecchiotto. Si tratta della versione originale infatti molte scene presentano subs in italiano, mentre la traccia audio italiana è possibile averla in DTS HD MA stereo. Come extra:

  • Intervista (28 minuti)

sabato 28 settembre 2019

Juventus 2 - Spal 0

In casa conto la Spal può sembrare tutto scontato. Ma non semplice, questo è sicuro. Soprattutto se devi vincere per forza e l'avversario è ben compatto e chiuso. Ci sono quindi pochi spazi per fraseggiare o per utilizzare le corsie esterne (ricordiamo i tre terzini più Costa non disponibili). Infatti il primo tempo passa con noia guardando una Juventus col passo merenda che cerca il possesso palla, ma non sa velocizzare il gioco. Dal trentesimo iniziano a carburare un po' di più e provano gli affondi di squadra rendendosi pericolosi in due o tre occasioni e poi infine segnando prima dello scadere. Il secondo tempo è invece di tutt'altro registro: la Juventus ci prova con maggiore veemenza e si avvicina spesso al raddoppio senza che la Spa, esattamente come nel primo tempo, si possa mai rendere pericolosa. Le azioni diventano più divertenti e piacevoli ed arriva anche la rete di Ronaldo su assist di Dybala. Risultato tondo e altri tre punti collezionati.