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sabato 17 settembre 2022

Elba: non solo spiagge #13

 

Dopo aver dormito comodamente ed essermi totalmente rilassato nella Casetta degli Aranci , situata a Rio nell'Elba, uno dei borghi meno battuti e meno turistici dell'isola. E' proprio da qui che, zaino in spalla e tanta voglia di camminare, parto presto per la prima escursione di oggi. Attraverso tutto il piccolo paese poco dopo l'alba in modo da poter evitare alcune salite nelle ore più calde e mi inserisco nel sentiero della GTE che arriva fino alla cima del Monte Strega. Il paesaggio è doppiamente bello perché ho modo di ammirare gran parte dei versanti, quello di Rio Marina di fronte al continente che si sposta fino a Mola e Porto Azzurro, e quello opposto con Portoferraio, il Capanne e le piccole baie di Nisportino, Nisporto e Bagnaia. È proprio qui che sono diretto, creando due anelli distinti che mi portano spesso ad ammirare anche il Volterraio. Il vento la fa da padrone, ma ho buona gamba e buon ritmo, così termino il trekking in mattinata tornando a Rio. Decido allora di rischiare un po' di pioggia (presa) e questa volta del Volterraio faccio la strada. L'obbiettivo però è la spiaggia di Scaglieri, colpita violentemente dalle onde, per fare il Sentiero della Salute. Purtroppo arrivo alla Biodola ed il famigerato cancello è chiuso e non c'è possibilità di oltrepassarlo, neanche per un ninja. Attendo qualcuno dall'altra parte (dove c'è il pulsante di apertura che dalla mia non trovo), ma non passa nessuno. Niente paura, non mi fermo. Arrivo a Procchio e da Campo all'Aia intraprendo il sentiero in un altro senso. Varie calette e spiagge impreziosite dal mare mosso, alcuni cancelletti, questi più semplici da aprire, e le grotte ci danno sul mare (video) Bel tragitto anche questo, alla portata di tutti, ma molto panoramico e lungo costa. 

Album fotografico  Rio, Monte Strega e Bagnaia

Album fotografico Sentiero della Salute 

domenica 16 febbraio 2020

Juventus 2 - Brescia 0

Torna Giorgio, e questa è la cosa più importante. Torniamo a vincere, e questa è la cosa più scontata. Sono contrario a coloro che si stanno strappando i capelli per le prove mediocri dei bianconeri. Il gioco non c'è, si fanno pochi gol, subiamo troppe reti e bla bla bla. Certo, potevamo avere più punti in classifica, giocare un calcio più brillante, vincere ogni partita quattro o cinque a zero. Sarei stato più contento. Anche se fossi stato milionario. Non si può avere tutto, ed anche oggi non c'è stata la partita perfetta: il Brescia è venuto a Torino (come fanno in molti ormai) per chiudersi in difesa, e provare qualche ripartenza. La Juventus ha tenuto in panchina diversi titolari, o alcuni neanche li ha portati (Ronaldo ad esempio), altri sono infortunati. Va bene, queste prove le fai con il Brescia, non contro il Real Madrid, ma di cosa ci lamentiamo? Possesso palla stratosferico, serie di passaggi in un numero incredibilmente alto, due reti, una annullata, tre pali. Non molti tiri nello specchio, ma ancora una volta mai un pericolo. E si punta ancora a dettar legge. Gli altri ad inseguire. Va ben così dai, non diventiamo stucchevoli.

mercoledì 25 settembre 2019

Brescia 1 - Juventus 2

Subito male, neanche una manciata di minuti e il Polacco fa una vaccata. Si parte dal vantaggio degli avversari. la Juventus priva di Ronaldo e con un po' di turn over, prova a fraseggiare in stile Tiki Taka, ma con scarso successo. O meglio: piacevole vedere una fitta rete di passaggi di primi, ma si arriva in poche occasioni a concludere, di conseguenza tutto questo non è molto utile ai fini del risultato. Arriva però il pareggio su calcio d'angolo e la Juve ci riprova a riprese, i passaggi adesso si fanno più veloci ed il baricentro si sposta verso l'area avversaria. Il secondo tempo è così decisamente migliore ed arriva anche la rete del vantaggio. Peccato che Higuain abbia sbagliato troppo sotto porta e che Dybala non sia stato così decisivo. Si vede che c'è ancora abbastanza su cui lavorare, ma sono altri tre punti da mettere in cassaforte.