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venerdì 3 giugno 2022

Lo Straordinario Viaggio Di T. S. Spivet (2013)

 
Regia: Jean-Pierre Jeunet
Anno: 2013
Titolo originale: The Young And Prodigious T. S. Spivet
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (7.0)
Pagina di I Check Movies
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Questo è uno di quei film per cui fin da subito nutro una certa antipatia. Non so bene da cosa sia derivata di preciso, forse dalla voce narrante del protagonista bambino, dalla location odierna collocata al di fuori del tempo, dalla struttura della fotografica in stile collezione di novelle per adolescenti... Non lo so, ma il risultato finale lo ho trovato noioso e senza alcun mordente. Non si tratta di un'avventura fanciullesca on the road e neanche di una arrangiata prova di formazione del ragazzino: ci ho visto un cercare di seguire quella linea tanto ben pronunciata da Wes Anderson, ma senza mai cogliere nel vivo o scovare il punto verso cui era indirizzato il dito. Scialbo nella struttura della trama, forse a causa del soggetto originale, non saprei neanche questo. L'univa cosa che so è che non sono riuscito a farmi piacere o essere minimamente interessato nè al ragazzino genio nè alla stramba famiglia che (non) lo sostiene. Poche parole per poter dare un giudizio così negativo, ma rischierei di essere inutilmente più pieno rispetto ad un film che ha poco da raccontare.

venerdì 24 aprile 2015

Il Favoloso Mondo Di Amélie (2001)


Regia: Jean-Pierre Jeunet
Anno: 2001
Titolo originale: Le Fabuleux Destin D'Amélie Poulain
Voto: 8/10
Pagina di IMDB (8.4)
Pagina di I Check Movies
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Bellissimo. Soavemente poetico, romantico, profondo. Ed io che credevo fosse una storiella leggera e sdolcinata. Invece mi ha preso fin da subito con la voce narrante che introduce la casualità ed il destino nella vita della protagonista e non solo. La trama è attenta e ben curata, coglie ogni minimo particolare, anche il più insulso con una cadenza puntigliosa quanto colma di ironia,  e lo trasforma adattandolo ad una storia simpatica che ti coinvolge dai primissimi istanti. Amelie, nella pratica diviene una sorta di burlona al limite dello stalker, ma l'ingrediente romantico alla base di tutto rende il destino un compagno favoloso per una serie di intrighi che risultano quanto mai toccanti. Ad amalgamare ogni sorta di situazione ci pensano una fotografia superba ed un montaggio dalle tecniche più variegate. Piccole gag con una punta di comicità come il nano viaggiatore turista impreziosiscono con genialità la pellicola, di suo soltanto apparentemente leggera. I personaggi che ruotano attorno ad Amélie non sono tanto clichè quanto tipiche proiezioni che si affacciano nell'intimo di chi osserva. E la ragazza, come molti di noi, è un'acuta osservatrice dotata di inventiva. Sognatrice anche dopo la sua adolescenza inizia un percorso di crescita interiore da prima inserendosi prepotentemente, ma sempre celandosi, nella vita degli altri in modo da dare quel sale e quel brio che tutti vorrebbero, ed in seguito riesce ad uscire dal proprio guscio. Vi è poi quella nota di elogio all'essere differenti e particolari, lontani dal resto, che rende il personaggio anche se un tantinello sopra le righe, apprezzabile almeno dal pubblico femminile che segretamente o no vorrebbe essere un po' come lei. Inserito nel contesto fiabesco va benissimo, io personalmente ad una così dopo qualche ora passata insieme tirerei qualche nocchino. Ma non è questo il punto: Il Favoloso Mondo Di Amélie è un grandissimo film sotto numerosi aspetti. Eccessivo e buonista, lieto fine calcato, ma io lo vedo assolutamente come una favola ed è giusto che sia così.

venerdì 9 novembre 2012

Alien - La Clonazione (1997)

Regia: Jean-Pierre Jeunet
Anno: 1997
Titolo originale: Alien Resurrection
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto Alien Anthology)

Arrivati al quarto episodio di una delle saghe più avvincenti del cinema fantascientifico, possiamo candidamente affermare che si tratta di un franchising duro a morire. Non stanca e non annoia, pur considerando il fatto che l'opera poteva già ritenersi conclusa precedentemente. A mio avviso siamo molto lontani dai primi due capitoli che vedono impegnati nella regia Ridley Scott e James Cameron, ma Jean-Pierre Jeunet riesce a migliorare quanto proposto da David Fincher. Forte anche delle nuove tecniche e tecnologie che rendono la visione più piacevole anche per gli amanti del solo effetto speciale, Alien - La Clonazione si fa strada con una trama ben delineata e per niente sterile. Possiamo anche chiudere un occhio su alcune esagerazioni inverosimili (interi minuti in apnea), errori (il buco nel vetro non elimina tutto l'ossigeno nella navicella spaziale), arrangiamenti e sui dialoghi scritti in maniera troppo frettolosa, per lasciare libero spazio ad una scenografia degna di nota ed apprezzare un cast sopra le righe: oltre alla solita Sigourney Weaver abbiamo Winona Ryder e Ron Perlman tra gli altri. Il film in sé è crudo, forte, spietato. Con scene che riempono prepotentemente quanto con gli altri capitoli la nostra immaginazione non era riuscita a modellare. Forse è anche il più violento e non risparmia scene di sangue e di mutilamenti, sebbene secondo me la parte più forte risulta essere quella in cui vengono eliminati i cloni deformi di Ripley. Finalmente e più che mai poi siamo in grado di gustarci le creature aliene senza troppi giochi con le ombre o con primi piani sfuocati. Le immagini risultano essere memorabili, anche se nel complesso la pellicola subisce il fatto di essere il terzo sequel... La versione bluray è quella del cofanetto Alien Anthology e presenta la versione originale del 1997 e quella estesa del 2003, oltre che i commenti e le scene tagliate visibili in maniera separata.