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lunedì 15 agosto 2022

Fino All'Ultimo Indizio (2021)

 
Regia: John Lee Hancock
Anno: 2021
Titolo originale: The Little Things 
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
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Ero partito gasato: ambientazione losangelina anni novanta ed un possibile serial killer mi portano alla mente Seven. Probabilmente è sbagliato fin da subito fare certi collegamenti e farsi strane idee, infatti poi si rimane delusi. A onore del vero, questo film, ha una sua autonomia e originalità, non segue affatto, salvo appunto alcuni elementi, il filone thriller della caccia al colpevole con raccolta di indizi (al contrario di quanto il titolo italiano farebbe supporre) o vicoli ciechi. O meglio, inizialmente sembra andare in quella direzione, poi il concept della trama vira su altro. Non male come idea, a parte però l'essere già nato un po' vecchio e con un colpo di scena che, almeno dal punto di vista dello spettatore, avrei preferito concentrato su elementi investigativi. Insomma non si tratta di un classico thriller e la trama si snoda in maniera un po' confusionaria. I protagonisti sono essenzialmente due, Denzel Washington e Rami Malek, ma si aggiunge pure Jared Leto, nella parte del presumibile (ma anche no) cattivo, che non è certo Kevin Spacey. Questo fattore aggiunge ulteriori elementi che lo rendono sempre più dispersivo, nonostante però si riesca a guardarlo con interesse (misto a dubbio).

mercoledì 21 giugno 2017

The Founder (2016)




Regia: John Lee Hancock
Anno: 2016
Titolo originale: The Founder
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Film:

Ero curioso di vedere le famose mucche create in laboratorio, senza testa e senza gambe. Probabilmente quelle però sono arrivate negli anni successivi, mentre qui si narra proprio la fondazione di McDonald’s, quella dei fratelli Dick e Mac, che hanno dato il nome alla miliardaria impresa, e quella di Ray Kroc, vera anima del successo commerciale e globale. Un’anima però non esattamente giusta e corretta, anzi avida e senza scrupoli: un uomo che si impegna oltre misura per ottenere il successo, ed inseguire un sogno, ma lo fa sul sangue degli altri. Oddio, non è che si tratta proprio di sangue, alla fin fine forse lui suda e si fa il culo più di ogni altro, e soprattutto spende una cifra molto consistente che i fratelli McDonald’s accettano, in qualche modo, cedendo la loro creatura. Al di là della questione morale o della sfrontatezza è un interessante pellicola, dai toni quasi per niente critici, su uno dei marchi più conosciuti e presenti nel mondo. Bene o male tutti conoscono gli hamburger del fast food per antonomasia: c’è chi ci si ingrassa, chi ci porta i figli alle feste di compleanno, chi lo disprezza come in quanto simbolo della globalizzazione e del consumismo, chi non ci mangerebbe neanche un’insalata solo per punto preso, chi adora farcisi uno spuntino ogni tanto e così via. Si potrebbe continuare all’infinito ed è per questo che non ci si stupisce se c’è chi ha pensato di girare una pellicola sulla nascita di tale colosso. Ma a rendere una storia banale e forse noiosa, un qualcosa di ben fatto, a mio avviso non è tanto la struttura della trama o il timbro del regista, quanto l’impeccabile e maestosa prova di Michael Keaton. Davvero questo attore, anche nella a diversi anni dai suoi primi successi, mi sta veramente gasando, più di un buon Crispy McBacon.  Senza di lui sarebbe stato decisamente scialbo.

Edizione: bluray
Amaray invece del classico colore blu, questa volto rosso. All'interno un disco la cui qualità video, come in molti prodotti di oggi, è buona, sebbene ci sia un rumore di fondo nelle scene del ristorante di lusso, in cui le luci sporcano leggermente la parte inferiore dello schermo. Audio in DTS HD MA anche per l'italiano oltre che per la lingua originale. Il menù ricorda proprio un menù, ma senza poi troppi fronzoli. Gli extra sono i seguenti:

  • Le regole del successo (1 minuto)
  • Intervista a Michael Keaton (5 minuti)
  • Photogallery
  • Trailer
 

lunedì 8 dicembre 2014

Saving Mr. Banks (2013)


Regia: John Lee Hancock
Anno: 2013
Titolo originale: Saving Mr. Banks
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Per Disney, anzi, per LA Disney non ho mai avuto molta simpatia, Solo per tediosi motivi legati alle leggi sul copyright e per il loro modo fanciullesco di dipingere la realtà. Ma in fondo chi se ne frega? Con questo film, non solo hanno riabilitato ai miei occhi la figura di Walt, ma lo hanno fatto in maniera così astuta, che se anche fosse falsa e dettata solo da mosse commerciali, mi sento di infischiarmene pienamente e di applaudire il lavoro fatto. Nel pieno stile delle commedie che ci hanno regalato in decine di anni e che hanno accompagnato i bambini di tutto il mondo nei loro sogni, Saving Mr. Banks mi ha riportato indietro di anni, facendomi apprezzare, nonostante il mio essere guardingo, ciò che mi ha ricordato il passato. Vi ricordate di Mary Poppins? Sì, per forza. Tutti la ricordano e tutti ricordano il film a metà tra musical e con scene di animazione del 1964. Mi ricordo addirittura Enrica Bonaccorti in "Pronto... Topolino?". Qui si racconta la storia che ha portato Walt Disney ad accaparrarsi i diritti cinematografici della storia dalla signora Travers, autrice del libro che ha ispirato una delle pellicole più famose del mondo. Come già accennato, in pieno stile Disney, abbiamo un'acida e scontrosa Emma Thompson che fa il diavolo a quattro per non compiacere un ancora una volta splendido Tom Hanks. La trama del film, anche se a tratti abbraccia pure questo tema, non si limita a mostrarci un bizzarro ed interessante making of, ma narra soprattutto lo scontro e l'unione di due modi di essere totalmente differenti dei protagonisti in essere. Il tutto con quelle vene di commedia e drammaticità che messe una dietro a l'altra, impreziosiscono l'essenza stessa del girato. Entrambe le personalità sono molto forti: da una parte l'ostinata scrittrice, dall'altra il sognatore magnate di Hollywood che è riuscito a cambiare il mondo per milioni di persone. Antipatie a pelle o meno, la Disney è entrata nelle case e nei cuori di chissà quanti bambini. E' semplicemente un dato di fatto: così come la tenacia che lo porta a corteggiare per anni la Travers in modo da poter trasporre cinematograficamente il lavoro di lei. Con forti sentimenti, flashback tristi e commoventi, è un film forse più rivolto a noi che dal 64 in poi siamo cresciuti canticchiando "basta un poco di zucchero la pillola va giù" in tutta la sua prepotente stucchevolezza. Ad aumentare l'impatto di questo lavoro adulto ci pensano inoltre Colin Farrell e Paul Giamatti. Film furbo ed intelligente che si fa apprezzare davvero tanto. Il DVD non prevede neanche un extra (peccato) e l'audio italiano in Dolby Digital 5.1, simpatico e ben usabile però il menù.