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mercoledì 5 ottobre 2022

Confini E Dipendenze (2021)

 
Regia: Nicholas Jarecki
Anno: 2021
Titolo originale: Crisis
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
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Al di là dell'importanza sul tema trattato, questo film ha un difetto che salta subito all'occhio: è troppo vario e spezzettato nel genere. Non si riesce a capire la piega che voglia intraprendere. Il focus è su tre sotto trame  che si intrecciano, ma queste hanno anche ritmi differenti tra loro, non ben amalgamati. C'è il thriller con un po' di azione ed il poliziotto sotto copertura. E ha pure una sorella tossica, tanto per aggiungere elementi in più. Poi c'è la parte drammatica della madre che perde il figlio, apparentemente per un incidente, anche questo legato all'abuso di sostanze stupefacenti, ma pure lei gioca a fare la detective ed abbraccia al via della vendetta. C'è poi il professore universitario di rilievo che scopre casualmente l'incidenza tra un nuovo farmaco che a breve verrà lanciato nel mercato e la dipendenza nei pazienti. Questo si troverà a lottare contro una potente multinazionale, bustarelle travestite da donazioni sociali ed attacchi mezzo stampa alla propria persona. Insomma, su tre storie ne bastava una soltanto, ma approfondita in maniera migliore.

domenica 1 giugno 2014

La Frode (2012)


Regia: Nicholas Jerecki
Anno: 2012
Titolo originale: Arbitrage
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Questo è uno dei tanti titoli che potrebbe vincere l'Oscar per la mediocrità. Non voglio girarci troppo intorno: a me non è piaciuto. Non nel senso che faceva schifo o per il finale netto ed includente che può aver fatto storcere il naso ad alcuni, ma proprio la sua mancanza di essere un qualcosa di più preciso. Ecco fatto il compitino, per un thriller di cui conosciamo già tutti i colpevoli, e non ci sono date notizie, se non sparse e parche, sul fondamentale rapporto tra Robert Miller (Richard Gere) ed il ragazzo di colore che in pratica lo salva. Molto piatto, non originale, tutto già visto, scontato, noioso ad eccezione dell'interpretazione di Gere, che è buona, ma te lo puoi aspettare. Quindi appunto nessuna novità e nessun tipo di esaltazione. Poi mi stucca quando vogliono far vedere il lato buono ed umano di un delinquente, che non solo fa i giochetti sporchi in borsa, ma se la svigna anche dopo aver ucciso la propria amante (Laetitia Casta). Poi fa tutto il per benino. E finisce anche bene, visto che chi svolge le indagini (Tim Roth) è disegnato come un incompetente che necessita di falsificare le prove ed abusare del suo potere per arrestare un sospettato. Tutto molto veloce, arrangiato, mancante di molte spiegazioni.