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giovedì 30 gennaio 2025

Hic Sunt Dracones

 

Il Sogno del Piccolo Topo

In una piccola gabbia di legno e ferro, sotto una vecchia tenda abbandonata nel cuore del deserto, viveva un minuscolo topo di nome Gecchino. Ogni giorno guardava fuori attraverso le sbarre arrugginite, sognando di correre libero tra le dune dorate. Ma tutti gli altri topolini gli ripetevano sempre la stessa cosa:

"Là fuori è pericoloso! Il deserto è infinito, il sole brucia e… ci sono i draghi!"

Gecchino sgranò gli occhi.

"I draghi?"

"Sì! Enormi, spaventosi, sputano fuoco e divorano i topolini curiosi come te!" rispose il vecchio Tobia.

Ma Gecchino non voleva crederci. Forse gli altri avevano paura senza motivo. Forse il deserto non era solo un luogo spaventoso.

Così, una notte di vento caldo, con un piccolo morso e un gran balzo, riuscì a scivolare fuori dalla sua prigione.

Era libero.

Le stelle brillavano nel cielo come piccole lanterne, e la sabbia sotto le sue zampette era soffice e fresca. Gecchino si arrampicò su una duna e si fermò a guardare l’orizzonte: il deserto sembrava infinito, ma invece di averne paura, sentì un brivido di eccitazione.

La sua avventura era appena iniziata.



Il Richiamo della Libertà

Quando tornò alla gabbia il mattino seguente, gli altri topolini lo fissarono con occhi increduli.

"Sei ancora vivo?" squittì Tobia.

"Non ho visto nessun drago" rispose Gecchino con entusiasmo. "Venite con me! Possiamo esplorare il deserto insieme!"

Ma la maggior parte di loro scosse la testa impaurita. Solo quattro topolini coraggiosi decisero di seguirlo: Pina, agile e veloce; Gedeone, il più forte del gruppo; Nilo, saggio e riflessivo; e infine Lilli, la più giovane, con occhi grandi pieni di curiosità.

Così, una notte di luna piena, partirono all’avventura.


Il Viaggio nel Deserto

All’inizio il viaggio fu difficile. Il sole era cocente, il vento sollevava nuvole di sabbia e le loro zampette affondavano nelle dune. Ma Gecchino non si arrese mai, e con lui neppure i suoi amici.

Scoprirono che il deserto non era solo caldo e spietato: era anche pieno di meraviglie. Trovarono cactus giganti con frutti dolci e succosi, incontrarono lucertole amichevoli che indicarono loro la strada per un’oasi segreta, e una notte si imbatterono in un antico tempio abbandonato, dove trovarono riparo durante una tempesta di sabbia.

Ma ogni volta che si spingevano oltre, i compagni di Gecchino continuavano a chiedere:

"E se arrivano i draghi?"


Lui, invece, iniziava a dubitare. Aveva percorso il deserto in lungo e in largo e non aveva mai visto neanche un'ombra di drago. Nessuna gigantesca creatura sputafuoco, nessun battito d’ali.

Una sera, mentre il sole tramontava dietro le dune, Gecchino si arrampicò su una roccia e guardò i suoi amici.



"Credo che i draghi non esistano."

Gli altri si guardarono perplessi.

"Ma… ce l’hanno sempre detto!" squittì Lilli.

"Ci hanno raccontato una storia per tenerci chiusi nella gabbia." rispose Gecchino. "Ma ora sappiamo la verità. Il deserto è difficile, sì, ma possiamo affrontarlo. E la libertà vale più di qualsiasi paura."

I topolini si guardarono l’un l’altro e sorrisero. Da quel giorno, smise di preoccuparsi dei draghi e iniziò a pensare solo alla prossima avventura.


I Re del Deserto


Dopo giorni e giorni di viaggio, i piccoli topi si accorsero che non erano più semplici esploratori. Erano diventati forti, coraggiosi e uniti come una vera famiglia. Non erano più prigionieri di una gabbia: ora il deserto intero era la loro casa.

Gecchino si arrampicò su una duna altissima, guardò l’orizzonte e capì che il suo sogno si era avverato.



Non aveva conquistato solo il deserto. Aveva conquistato la libertà.

E così, da quel giorno, Gecchino e i suoi amici viaggiarono ancora, sempre più lontano, sempre più in alto, portando con sé il vento del deserto e il coraggio di chi non ha paura di inseguire i propri sogni.

Fine

NDA:

Per questa favola per bambini non è stato maltrattato nessun animale e potete vedere l'originale topolino del deserto scorrazzare allegramente dove meno ve lo aspettate:






venerdì 23 dicembre 2022

Pinocchio Di Guillermo Del Toro (2022)

 
Regia: Guillermo Del Toro
Anno: 2022
Titolo originale: Guillermo Del Toro's Pinocchio
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Trovare un Pinocchio al cinema (o in TV) è facile come trovare un panettone nei supermercati sotto le feste natalizie. Le trasposizioni su grande e piccolo schermo non sono certo mancate, ma quella di Guillermo Del Toro è forse tra le più audaci e coraggiose. Non a caso nel titolo si specifica appunto che questa è la SUA versione della favola di Collodi. Una rivisitazione molto pesante in cui si prende numerose libertà, pur mantenendo viva una parte della morale e dei personaggi principali. Starvi a fare un riassunto è soltanto deleterio, perchè che siate amanti o meno di Pinocchio (io ammetto di non esserlo), questa versione che neanche può essere definita "in chiave moderna", la potrete trovare molto interessante. Del Toro riesce come sempre a metterci del suo ed a sfruttare l'anima e la psiche dei personaggi, anche, come in questo caso, quando sfrutta l'animazione (in stop motion qui). Davvero ben fatto questo suo lavoro, forse più adulto di tanti, ma adatto anche ai giovani ed alle famiglie.

mercoledì 29 marzo 2017

La Canzone Del Mare (2014)


Regia: Tomm Moore
Anno: 2014
Titolo originale: Song Of The Sea
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (8.1)
Pagina di I Check Movies
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Boh, forse non ho sensibilità, ma ne dubito, o forse non è colto il profondo senso morale... Può darsi eh, nessuno è perfetto. Ma ho trovato questa specie di cartone animato molto noioso. Vuoi per quell’aria da fiaba nordica che imho cerca di prendere spunto (nel senso dell’animazione) dai prodotti nipponici dello Studio Ghibli, vuoi per i disegni che mi hanno riportato agli anni settanta (che non ho mai vissuto), ma mi aspetto dai cartoni animati moderni qualcosa di più. Specie se vengono osannati ai quattro venti. Sicuramente l’intento dell’uso bidimensionale del disegno vuole sia accentuare il legame con una storia antica, del passato, sia fare in modo che ci si concentri sulla trama e non sulla spettacolarità dell’animazione. E questo può anche andar bene in linea generale, l’essere legati alle tradizioni, ma se hai una storia talmente forte da dover essere incorniciata, illuminata ed esaltata o pitturata alla Kandinskij. Non è questo il caso. Sì, carina, toccante in alcuni versi, diretta però ad un pubblico di giovanissimi spettatori ed a nessun altro. Una tra le tante insomma. E le selkie, figure mitologiche irlandesi, ahimè, non se le incula proprio nessuno

mercoledì 14 ottobre 2009

Richard Bach - Il Gabbiano Jonathan Livingston




Autore: Richard Bach
Anno: 1970
Titolo originale: Jonathan Livingston Seagull
Voto: 3/5
Pagine: 105
Pagina di Anobii
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Trama del libro e quarta di copertina:

"E' buffo. Quei gabbiani che non hanno una meta ideale e che viaggiano solo per viaggiare, non arrivano da nessuna parte, e vanno piano. Quelli invece che aspirano alla perfezione, anche senza intraprendere alcun viaggio, arrivano dovunque, e in un baleno"

Dall'anticipazione:Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia. Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica. E con Jonathan il lettore viene trascinato in un'entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.