domenica 31 agosto 2014
MotoGP 2014: Silverstone (Gran Bretagna)
Marquez torna a vincere, dopo qualche sportellata con Lorenzo, che va a palla per tutta la gara. Una gara che resta entusiasmante, ma non delle migliori: i sorpassi ci sono, non mancano, ma neanche sono l'ingrediente principale. Quello è la voglia che ognuno ha di dare del suo meglio. E lo si capisce altrettanto bene sia con lo scontro tra Marquez e Lorenzo per il primo posto, sia in quelli ripetuti tra Rossi, Pedrosa e Dovizioso per l'ultimo gradino del podio. Una Yamaha, una Honda ed una Ducati che si inseguono. Chi la spunta è il nostro Dottore, che ha ancora molto da raccontare sebbene non regga il passo dei primi due.Per la classifica cambia poco: Lorenzo, Pedrosa e Rossi si rosicchiano punti a vicenda, ma a mio avviso resta ancora tutto aperto. Le gare da disputare sono ancora molte e tutto può succedere. Su Marquez no: ha già vinto, ma lo sapevamo già.
Sotto Assedio - White House Down (2013)
Regia: Roland Emmerich
Anno: 2013
Titolo originale: White House Down
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
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Solita storia già vista, tra l'altro recentemente con Attacco Al Potere. Qui un po' meglio, solo perchè il Presidente degli Stati Uniti è Jamie Foxx, abbastanza cazzuto ed intraprendente. Inoltre la figlia dell'eroe ha un video blog, anzi no, un canale Youtube. Ma questa pomposa pellicola che strizza l'occhio a centinaia o migliaia di altre tutte uguali. Ed abbiamo il ragazzo (Channing Tatum) che vuole entrare nella scorta presidenziale, che ha un difficile rapporto con la figlia ultra patriottica e poi il classico colpo di Stato con milizie di estrema destra che mettono a soqquadro la Casa Bianca, alcuni colpi di scena di cui nessuno sentiva il bisogno. poi nel mezzo tanta azione, sparatorie, lotte e combattimenti. Insomma se cerchi questo hai trovato il film giusto. E se guardi un film con un titolo del genere sai già cosa puoi aspettarti. Dopo la noiosa introduzione che presenta grossomodo i personaggi, ce li ritroviamo tutti all'interno della Casa, proprio mentre i terroristi (aiutati dall'interno) fanno il bello e cattivo tempo in poche semplici mosse. Già qui ci sarebbe da spengere ed andare di corsa a guardarsi tutto Die Hard già che ci siamo. Ma non l ho fatto, così mi sono visto il poliziotto Cale che salva il Presidente, la figlia, gli altri ostaggi e perchè no, il mondo intero. D'altra parte lanciare missili nucleari durante una crisi del genere è un gioco da ragazzi. Almeno in Attacco Al Potere avevano organizzato un assedio quasi di tipo fantascientifico, mentre qui bastano alcuni paramilitari a far fuori ogni riserva e soldato presenti dentro la Casa. Globalmente però ci si diverte: non mancano mai le azioni, gli effetti speciali sono buoni e pompati in alcune scene, come quelle della fuga in auto, ma la durata della pellicola è troppo lunga per non accorgersi che i valori di fondo sono solo la lotta e l'essere macho. Il bluray è ben confezionato con un comparto audio italiano in HD Master e questo è davvero un bene- Gli extra sono molti, ma di breve durata :
- gag (6)
- Un duo dinamico (4)
- La bestia (5)
- Uomini d'azione (4)
- Full arsenal (5)
- VFX (3)
- Ricreare la Casa Bianca (9)
- Trattamento presidenziale (5)
- Dietro le quinte (3)
- Luci, motore, azione, mozzafiato (3)
- Commento di Emmerich (5)
- Gli Insiders (5)
- Invasione della stanza ovale (4)
- L'annegamento della bestia (3)
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Jack O. Lyroid
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sabato 30 agosto 2014
Chievo 0 - Juventus 1
Chi ben comincia è a un trentottesimo dell'opera. La Juventus di #noallegri gioca alla vecchia maniera di conte nonostante le pesanti assenze di Pirlo, Chiellini e Barzagli. In attacco vediamo il giovane Coman che affianca Tevez ed è sicuramente una notizia positiva. Il talentuoso diciottenne ha dimostrato caratteri e numeri: si capisce subito che non è un primavera qualsiasi. Anche la squadra gira nel migliore dei modi ed andiamo subito a segno. Sono numerose anche le occasioni di attacco e nel primo tempo collezioniamo un palo e due traverse. La seconda parte di gara è leggermente più sotto tono, ma il Chievo è pericoloso una sola volta, spenta da Buffon. Peccato non aver concretizzato ed allargato il vantaggio: i numeri erano tutti dalla nostra parte. Il mio pessimismo si è leggermente affievolito, davvero non avrei creduto, fino a questo pomeriggio, di poter guadagnare fin dalla prima giornata i tre punti. Sapientemente #noallegri ha però utilizzato i giocatori a disposizione nei ruoli e nel gioco che meglio conoscono, reduci quasi tutti da un campionato stratosferico conclusosi con 102 punti. Record difficile da battere, ma se l'organico non cambia (e ormai siamo agli sgoccioli del calciomercato) per le altre non è poi così semplice toglierci lo scudetto dal petto. Altra nota: ad Home 2.0 hanno assistito alla loro prima partita da juventini anche Diego ed Anna. Salutate la capolista.
David Gerrold - La Guerra Contro Gli Chtorr
Autore: David Gerrold
Anno: 1983
Titolo originale: A Matter For Men
Voto: 5/5
Pagine: 288
Pagina di Anobii
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Trama del libro e quarta di copertina:
Ferocissimi vermi alieni, gli Chtorr arrivano sulla Terra decisi a fare
piazza pulita del genere umano. Il loro catastrofico sbarco è preceduto
da una misteriosa serie di epidemie che mettono in ginocchio le già
provate risorse dell'umanità. Solo il fuoco può fermare gli Chtorr, ma
neanche questa sembra la soluzione definitiva del problema. La guerra
divampa: una delle più crudeli, sanguinose e spettacolari guerre fra
umani ed extraterrestri di cui la fantascienza abbia scritto la cronaca.
E l'ultima speranza della nostra razza sta nelle Forze Speciali, un
corpo addestrato a combattere l'insidia degli Chtorr. Jim McCarthy
appartiene a questo gruppo scelto, e i suoi ordini sono di cercare e
distruggere gli alieni. Poi, a un certo punto, McCarthy comincia a
trovare interessanti gli Chtorr e quello che rappresentano... Un romanzo
che ha conosciuto un ottimo successo nella collana Altri mondi.
Commento personale e recensione:
Eccoci finalmente. E' la prima volta quest'anno che riesco a dare cinque stele ad un romanzo. E lo faccio con uno che lessi già, vediamo... Credo circa venti anni fa. E' quindi, forse solo una questione nostalgica. Ma adoro la fantascienza, ed adoro questa fantascienza. E' il primo di una quadrilogia, quella dedicata agli Chtorr, che non portai mai a termine quando scoprii che avevo a disposizione solo i primi tre tomi (prestati dall'amico Stauce). I timori prima di una rilettura sono molti: a quattordici o quindici anni pensi e leggi in un modo totalmente differente che da trentenne. Hai un'ignoranza tale che ogni pagina risulta una nuova scoperta, un nuovo modo di confrontarti con la realtà e la finzione. Non che adesso sia colto, ma sicuramente più esperto in termini di lettura. Eppure le aspettative non sono cambiate. Tra i vari autori ho passato in rassegna anche nove titoli di Heinlein , che in alcune sue opere, è proprio il più simile a Gerrold, e mi son ritrovato a fantasticare sul militarismo, sulle guerre totali, sulle finte lezioni di educazione civica. La Guerra Contro Gli Chtorr, con i suoi numerosi flashback è anche un libro che ti insegna: anche a guardare con occhio critico, ad essere talvolta in disaccordo con il punto di vista dell'autore, altre volte ad abbracciare pienamente quanto descritto. L'espediente del racconto in prima persona poi è grandioso, ti arrivano spiegazioni con il contagocce, mentre brami di conoscere sempre qualcosa di più su questo tipo di invasione aliena che è fuori dagli schemi. Non abbiamo esseri senzienti che ci combattono con astronavi o poteri sovrannaturali, non abbiamo guerre in stile Terminator con armi di distruzione di massa. Ci troviamo di fronte alla più potente e pericolosa delle invasioni, che parte dal basso della scala biologica, con virus, epidemie, una flora ed una fauna deliberatamente infestate da esseri aggressivi che preparano un terraforming Chtorranforming da paura. L'ambientazione post apocalittica è sensazionale, la popolazione mondiale decimata, una riorganizzazione difficile da attuare perchè anni prima gli Stati Uniti hanno sono stati disarmati dal resto del mondo... Una cornice politica in cui vediamo gli americani però prendersi lo scettro del comando, forse mai realmente abbandonato, e questi vermi giganti (ma non solo loro) che rischiano di porre la parola "fine" all'umanità. L'aggressione dell'intero ecosistema è schematica, apparentemente non esiste alcun rimedio, alcuna cura al cancro che sta divorando il nostro pianeta. E l'eroe, è eroe suo malgrado: un biologo divenuto militare, ma con le caratteristiche del ragazzo comune. Non spavaldo, non estremamente dotato, non senza paura. Tutto questo porta con sè numerosi limiti narrativi (è lui stesso che racconta la storia, ciò che vede, ciò che sente, ciò che prova e ciò che ricorda), ma conscio del fatto che gli altri libri amplieranno sia le mie curiosità sia i miei dubbi, resto ancora con il fiato sospeso. Anche perchè a conti fatti qui siamo solo ad una lunga introduzione e la sostanza non è poi molta. Non si arriva ad un dunque e spogliato dei vari flashback o dei tanti discorsi filosofico politici , l'ossatura del romanzo è abbastanza povera. Ad un libro del genere però non posso dare meno di cinque stelle su Anobii.
Ken Il Guerriero - Il Film (1986)
Regia: Toyoo Ashida
Anno: 1986
Titolo originale: Seikimatsu Kyūseishu Densetsu Hokuto No Ken (世紀末救世主伝説 北斗の拳)
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Questo è il primo film su Kenshiro, Ken Il Guerriero, Hokuto No Ken, insomma lui. Del 1986 e basato sulla prima serie di anime. Dico basato perchè riprende a grandi linee la trama originale, lascia alcuni punti intatti, ma ne modifica altri aggiungendo o togliendo qua e là. Per avere una percezione precisa, fate finta di andare a teatro a vedere una trasposizione di un qualche film meglio conosciuto. E su questo palcoscenico ci sono perlopiù attori in erba che si limitano a prendere le sembianze dei personaggi che ormai conoscete a memoria. Già, infatti non tutti si muovono o gestiscono la parte come siete abituati a vedere. Kenshiro, nonostante la violenza (anche se camuffata con effetti grafici che mi facevano credere ad esplosioni di energia piuttosto che schizzi splatter), me lo sono goduto fin dalle elementari ed almeno della prima serie mi sono visto ogni puntata (anche più di una volta nel corso degli anni) in ordine cronologico. Ho anche imparato a scrocchiarmi le dita in quel periodo (ed ancora non soffro di artrite). Era logico immaginare che in un film di 110 minuti non si possa raccontare tutto quanto e sei costretto a fare dei tagli importanti ed anche ad aggiungere collegamenti di un certo spessore ai fini narrativi. Poi dai, chi guarda il film ha già visto la serie, quindi lo prende un po' come un omaggio per gli anime, un lavoro distinto, ma non totalmente Tooyo Ashida diciamo che fa un riassunto della storia base inserendo una sua personale visione. Il lungometraggio poi è uscito due anni dopo la serie tv e da noi è arrivato ancora più in ritardo, e di positivo c'è che ci siamo assuefatti agli episodi piuttosto che alla storia qui narrata, che io comunque ho visto ieri per la prima volta. Iniziamo con una presentazione veloce del mondo pre e post olocausto (grazie Mad Max di esistere) con voce narrante e poi la storia di Ken inizia là dove nel cartone animato era qualcosa tipo flashback: quando Shin rapisce Julia e lascia le sette ferite sul corpo nel nostro guerriero. Già dalla presenza di Raul e Jagi si capisce che vengono inseriti e modificati a piacimento alcuni elementi per dare un corso abbastanza differente alla trama. E prosegue così per tutta l'animazione: alterniamo personaggi esistenti con situazioni nuove e mai viste. Purtroppo ritengo molti combattimenti abbastanza frettolosi e sbrigativi, così come i pensieri ed i modi di essere dei soggetti devono far affidamento su ciò che il pubblico conosce già. L'impronta è ad ogni modo molto positiva, speranzosa, lascia spazio a ciò che può esserci di buono in un mondo così brutale. La piantina che sboccia, Raul (il mio personaggio preferito) che ascolta Lin e non uccide Ken, il miraggio finale... I dialoghi della versione DVD non sono costituiti dalle voci originali e questo spiazza leggermente, inoltre ritengo siano molto approssimativi e non diano la giusta carica emotiva. Questioni di abitudine. Nonostante poi manchi la sigla originale è fantastica e bellissima Heart of Madness nello scontro tra Raul e Rei. Decisamente da brividi e molto anni ottanta. Lo stesso dvd presenta una traccia audio in italiano in 2.0 e la stessa in giapponese. Presenti anche i sottotitoli ed una galleria fotografica come extra.
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Jack O. Lyroid
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giovedì 28 agosto 2014
Pitch Black (2000)
Regia: David Twohy
Anno: 2000
Titolo originale: Pitch Black
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
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Esistono produzioni che lasciano in quanto capolavori, ed altre, meno appariscenti dal punto di vista tecnico e della trama che riescono lasciarlo soprattutto per un discorso di impatto. E la storia, questa storia, di Riddick fa parte del secondo genere. Infatti non è niente di eccelso, forse abbondantemente sotto le righe, ma riesce a prenderti il giusto ed essere un'apripista per i capitoli successivi. Non è una space opera, ma inizia come tale, andando a poi a toccare quelle cordicine ormai tese con lavori tipo Alien e soprattutto una volta avvenuto l'atterraggio nel misterioso pianeta, inizia la vera e propria avventura per il nostro anti eroe. E' un fuggitivo ed un assassino senza pietà, però il personaggio è già mutato, prendendo le sembianze di colui che può mettere tutti in salvo. Un leader con un passato (ed un presente) non proprio cristallino, ma su cui possiamo chiudere un occhio facendo in modo che catalizzi le nostre simpatie. L'ambientazione desertica con un pianeta che in teoria non conosce il buio (finchè non arriva una tutt'altro che provvidenziale eclissi) è assai ben fotografata con alcune tinte monocromatiche che alimentano indiscutibilmente la pellicola. Anche i momenti di buio intenso e quelli in cui la luce rappresenta la salvezza si inseriscono bene nell'economia della trama e creano qualcosa di suggestivo pur giocando con effetti che non hanno niente di straordinario. Anche i mostri alieni che rappresentano il nemico più temibile non sono ben delineati se non in alcuni momenti: volatili dalla testa approssimativamente triangolare, di una ferocia insaziabile che pasteggiano con gli umani, ma che vampirescamente fuggono la luce. Alcune singolari scelte che compiono i personaggi sono discutibili, come il lasciare libero Vin Diesel, giusto per dare un senso alla trama, possono passare in secondo piano. Abbiamo un prodotto dal budget non esagerato, che fa il suo porco lavoro. Azione, cattiveria non proprio pura, e quel senso di quasi horror fantascientifico che può piacere e piacerà. La versione bluray è la ltd Reel Heroes Edition con il solito brutto menù della Universal Picture, un audio italiano godibile ma solo in DTS 5.1 e molti contenuti extra, ma di breve durata. Unica vera chicca, presente già in alcuni bluray è l'U-Control che permette una visione interattiva e gestibile dal telecomando ed anche i contenuti BD-Live. I contenuti speciali sono i seguenti con tra parentesi la durata in minuti:
- 2 tipi di commenti
- Introduzione di David Twohy (2)
- Il gioco è iniziato (2)
- Il diario del cacciatore di taglie (7)
- Making of (5)
- Dark Fury: la storia continua (1)
- Enciclopedia visiva (2)
- Uno sguardo nel buio (4)
- Pitch Black ravenworld event (21)
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Jack O. Lyroid
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