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domenica 8 novembre 2015

Point Break - Punto Di Rottura (1991)




Regia: Kathryn Bigelow
Anno: 1991
Titolo originale: Point Break
Voto: 8/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Mentre stavo dando il voto (otto) ero un po' indeciso: certe volte mi faccio trasportare dalla nostalgia, ma d'altra parte siamo fatti di ricordi, e su questo non c'è problema. Il problema sta nel fatto che a mio avviso un film del genere avrebbe meritato una colonna sonora migliore, di maggiore impatto, specialmente nelle scene più importanti. Parlo sia di quelle relative all'adrenalina che i protagonisti cercano a tutti i costi facendo sport estremi, sia, e soprattutto in quella magnifica sequenza dell'inseguimento dopo l'ultima rapina finita bene. Faccio quindi finta che ci sia qualcosa di epico (mi viene in mente il Terminator 2 giusto così, per fare due chiacchiere) e consegno l'8 con riserva, d'altra parte la Bigelow all'epoca era "solo" la moglie di Cameron. Comunque, a parte questo, Point Break è spettacolare, ed è sicuramente tra quei film che mi sono piaciuti un casino. Anche per gli attori coinvolti: Keanu Reeves, Patrick Swayze e Gary Busey. Ma ovviamente non solo. Buonissimo thriller colmo di azione: sai già chi sono i "colpevoli", ma resti affascinato dalla filosofia del surf, dalla banda dei Presidenti, dall'adrenalina che scorre a fiumi, molto più del sangue. Senza Point Break poi, fortuna o sfortuna, non avrei mai avuto modo di vedere tutta la saga di Fast And Furious, che ne ricalca pienamente alcuni temi. Il rapporto tra cacciatore e preda si amalgama ancora una volta: la già citata scena dell'inseguimento che si concludo con lo sguardo rivelatore tra i due protagonisti è il momento più alto di tutta la pellicola. La presa di coscienza, la resa, la fine di una possibile amicizia. Due persone, l'una rispettosa nei confronti dell'altra, che capiscono simultaneamente che il loro rapporto è giunto al punto di rottura. Film da non perdere, con pochissimi cali di tensione dovuti soprattutto a forzature della sceneggiatura, per fare rientrare il tutto in meno di due ore. Credo che i giovani che non lo hanno visto possano goderselo ed apprezzarlo assolutamente.

martedì 14 gennaio 2014

Zero Dark Thirty (2012)


Regia: Kathryn Bigelow
Anno: 2012
Titolo originale: Zero Dark Thirty
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Se amate il complottismo non guardatelo, davvero non fa per voi, perchè Zero Dark Thirty è una sorta di documentario storico, quasi girato come tale, che ripercorre gli anni passati a dare la caccia ad Osama Bin Laden. Un tema di attualità, di quella vissuta tutti i giorni, che forse non ha neanche monopolizzato più di tanto i mass media. Eppure l'uomo più ricercato del millennio è stato trovato e giustiziato. Il film mette in risalto soprattutto le fatiche di Maya (Jessica Chastain) impegnata per quasi dieci anni in questa ricerca con ogni mezzo, tortura compresa. E' quindi molto realistico, nei dialoghi, nei documenti, nei modi di agire. Anche quando i Navy Seals irrompono nel rifugio, non vediamo alcuna scena alla Rambo così come non c'è niente di propagandistico o di esaltante. Successi ed insuccessi sono sul solito piano, così come le paure di fallimento e quelle relative allo essere scoperti per certi tipi di interrogatori. L'introduzione iniziale, con sfondo nero e l'audio da repertorio dell'11 settembre, è da brivido e ti lancia subito dentro alla storia. Che pur essendo ciò che è, non lo dimostra tanto con azioni e sparatorie, quanto con i dialoghi ed i volti dei protagonisti. Da vedere e da apprezzare, non è davvero niente male. Forse un po' troppo lungo con le sue oltre due ore e mezzo, ma si fa guardare con attenzione. La versione bluray ha una resa video davvero ottima così come l'audio soprattutto durante il blitz. Gli extra (tra parentesi i minuti) non sono molti e poco corposi, ma il film racconta già tutto:

- Una grande impresa (4)
- Il complesso (9)
- L'addestramento (7)
- Obiettivo: Jessica Chastain (5)

venerdì 18 febbraio 2011

Strange Days (1995)



Continuo a prediligere e guardare i film del genere distopico. ormai chi mi legge lo sa, e cerco di seguire questa lista gentilmente offertami da Wikipedia. Per quanto non sia d'accordo nell'etichettare film (o musica) in generi, secondo me qui non si può parlare propriamente di distopia. Manca infatti lo stato assoluto ed il controllo, o l'utopia rovesciata. Non stiamo qui a disquisire sul sesso degli angeli. La trama fantascientifica è abbastanza intrigante ed ambientata in un futuro prossimo. A dirla tutta è un passato, visto che l'ambientazione è datata 1999, il giorno di san Silvestro. In una Los Angeles molto allo sbando, dove regna una sorta di anarchia per le strade spazzate da una polizia sempre più corrotta e dalla mano pesante. Qui la droga del momento è data mini disc che permettono di rivivere ricordi propri o di altre persone attraverso un collegamento cerebrale. Roba futuristica insomma. Tra snuf movies (qui nel film chiamati "black jack", pornografia ed emozioni al limite, il protagonista (un pusher del genere) si ritrova immischiato di un "video" decisamente compromettente dal punto di vista politico.
Non bellissimo, ma affascinate. Il personaggio Lenny Nero è molto noir e tenebroso. Sembra uscito dalla penna di Dick per le sue imperfezioni e le sue debolezze. Vive imprigionato nei ricordi che furono, vittima della sua stessa professione, ma sa darsi da fare, rimboccarsi le maniche ed essere un bell'antieroe. Per chi è interessato ai thriller d'azione, sporcati da una punta di fantascienza.

giovedì 25 marzo 2010

The Hurt Locker (2008)

Parto subito dall'alto della mia conoscenza cinematografica (ma quando mai) criticando il fatto che secondo me 6 Oscar sono esagerati, anche se il film è a mio avviso bello e da vedere. Quelli sulla guerra, soprattutto se ambientati in Iraq o Afghanistan, non mi piacciono in genere, primo perchè rischiano di essere documentari di denuncia a seconda del pensiero politico del regista di turno, contrario alla guerra, ma che ne cavalca l'onda mediatica girandoci sopra proprio un film, e secondo per il motivo opposto: certe volte rischiano di essere ridicole rappresentazioni di quanto i nuovi Rambo siano bravi a fare il loro dovere, schivando qua e là pallottole. 
In questo film fortunatamente riesce invece a prendere i pregi sia della parte critica nei confronti della guerra, sia quelli relativi all'azione da parte di ragazzi che hanno una propria coscienza e psicologia.