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martedì 18 aprile 2023

Voyagers (2021)

 
Regia: Neil Burger
Anno: 2021
Titolo originale: Voyagers
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (5.4)
Pagina di I Check Movies
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Già prima di iniziare il film ho notato il voto  di IMDB su Prime Video che stava sotto la sufficienza. Non che mi interessi più di tanto, ma generalmente i miei voti soggettivi sono di almeno un punto più basso. Per dire che le aspettative erano un po' basse, anche per il fatto che stavo sfogliando vari cataloghi senza riuscire a decidermi, e quindi son andato avanti. Mi ritrovo di fronte ad un film di fantascienza come tanti che cavalcano l'onda del cambiamento climatico, della ricerca di un nuovo pianeta in cui vivere, della lunga missione nello spazio (no, stavolta niente criogenia) e così via. Niente di nuovo insomma, ma neanche raccapricciante. Anzi, seppur con una trama da young adult e diverse cose scontate, la parte relativa al gruppo che vive in una distopia in cui l'equipaggio è privato di ogni impulso emotivo e della libido, risulta ben fatta. Il tutto è veloce, come in una sorta di Bignamino visivo, abbiamo l'evolversi dei fatti, quali rivolte, anarchia, controllo del potere, menzogne politiche e così via. Siamo di fronte, in pratica, ad una rivisitazione in chiave futuristica de Il Signore Delle Mosche. Anche lo sviluppo della storia che prende spunto dai risvolti sociali storici, in maniera frettolosa certamente, per poterlo far stare all'interno del girato, ha un che di davvero positivo. Basti pensare all'uso sconsiderato delle religioni per colpire i nemici etichettandoli come dannati o blasfemi (qui come posseduti da un immaginario alieno) e quindi metterli in condizione di non nuocere. A mio avviso, dal punto di vista sociale è un film con grandi potenzialità.

domenica 16 novembre 2014

Divergent (2014)


Regia: Neil Burger
Anno: 2014
Titolo originale: Divergent
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
Acquisto su Amazon

[PREMESSA MODE ON] 
Girovagando per la libreria della Coop ho visto nella sezione "libri ultima moda vendesi" i libri di Veronica Roth: quelli con il nome simile che finisce con "ent". Lo gnomo dentro la mia testa che accende le lampadine mi ha ricordato di aver visto tempo fa un super trailer su qualcosa di simile (ma lo gnomo ha fatto casino perchè mi pareva ci fosse Tom Cruise tra gli attori). Comunque vabbeh, non ci casco e vado sul più economico Dottor Niù , che per la cronaca si rivela assai brutto. Caso vuole che mi ritrovo però Divergent sul mio Kindle, così per curiosità parto con la lettura. Giù dopo alcune pagine sento puzza di Suzanne Collins e del suo Hunger Games. Non che siano simili, poi ho letto solo poche pagine quindi non potrei mai azzardarmi a fare dei paragoni sensati. Però futuro distopico, protagonista una ragazza, popolazione divisa in fazioni... Sai che c'è? Neanche ci provo a leggerlo, magari passo direttamente al film, molta meno fatica. Guardo su Amazon, ma il bluray più economico sta sui 17 euro. Cifra assurda. Aspetterò. Poi su Sky, vedo che è tra quelli in Primafila: ho ancora un credito di 6 euro per i vecchi clienti così mi faccio scalare i 2,90 per l'acquisto ed il gioco è fatto. 
[PREMESSA MODE OFF]
Eccoci quindi al film. Ho deciso di premiarlo con un bel 4, anche se siamo ai limite del 5, perchè lo ritengo insulso. Non so come la Roth, abbia convinto Hollywood (ho visto una sua foto e forse ho capito, non è male) a farne un blockbuster. Forse vanno di moda questi film che tanto per cominciare sono trilogie, quindi possibile che si abbia un pubblico di adolescenti davanti al cinema. Mi aspettavo qualcosa del genere con trama debole e molti effetti speciali. Invece, ma è colpa mia che dovevo avere meno fiducia, la trama è ridicola, gli effetti speciali nulli, all'interno c'è una storia d'amore Harmony, gli attori sono bimbi vestiti da Guerrieri Della Notte e la protagonista (Shailene Woodley) non è fica come nella copertina. Questo ennesimo mondo distopico (i maestri della distopia si rivoltano nella tomba o nel materasso) è un classico post guerra totale, in cui per avere la Pace hanno avuto la sensata [sic.] idea di dividere la popolazioni in fazioni. Eh già, cinque fazioni ognuna con una caratteristica (oltre ai vestiti) che le contraddistingue. Gli abneganti che non si guardano allo specchio ed aiutano il prossimo, gli intrepidi che sono soldati parkour, i pacifici che zappano la terra, gli eruditi che sono intelligenti e gelosi, i candidi che servono ad arrivare a cinque. La legge vuole che a sedici anni tutti debbano fare un test il cui risultato non ha nessuna valenza e possano poi scegliere a quale gruppo appartenere. La nostra protagonista era abnegante, ma attratta dai fascistelli acrobati che sembrano le milizie delle tifoserie di calcio entra nel loro gruppo, nonostante scopra di essere una divergente. Chi sono i divergenti? Persone che non rientrano pienamente in nessuna categoria, ma che tutti hanno deciso di essere nemici. Come fare a scoprirli se sono un pericolo? Semplice: basterebbe fare il test regolarmente da persone differenti. Ma è più ganzo farli diventare dei rivoluzionari visto che gli danno la caccia. Comunque lei flirta con il bel addestratore (Theo James) però non gliela dà, anche se lui le tocca un fianco. Per entrare a far parte degli intrepidi deve superare una serie di prove di stampo militare, ma anche delle simulazioni mentali di pericolo. Come in un sogno solo che sai di esserci dentro, quindi in pratica puoi imbrogliare o fare ciò che vuoi. Lei supera tutto astutamente e pur essendo mingherlina impara a combattere come una di strada. Intanto gli eruditi, forti del fatto che le fazioni e le diversità dovrebbero mantenere la Pace assoluta, hanno idea di fare un colpo di stato e si servono dei soldati drogati per provare a fare un genocidio degli abnegati. Le altre fazioni non sono importanti. Dopo rocambolesche lotte mozzafiato i buoni scappano. Fine, ci risentiamo per Insurgent che esce il prossimo anno ed io non vedo l'ora.

lunedì 23 luglio 2012

The Illusionist - L'Illusionista (2006)


Regia: Neil Burger
Anno: 2006
Titolo originale: The Illusionist
Voto: 6/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Per colpa del titolo e dell'anno di realizzazione spesso The Illusionist viene affiancato, confuso o paragonato a The Prestige, venendone fuori come eterno sconfitto. Infatti nonostante la storia incalzante ed avvincente, al limite tra il fantastico e lo scientifico, non esalta quanto lo splendido lavoro di Nolan. La base è una storia d'amore più romantica, da lieto fine, che vede il mondo della magia alle sue dipendenze. Abbiamo ad ogni modo un buon cast con un Edward Norton forse troppo mono espressivo, ma che attira su di sé la curiosità del pubblico, una bella Jessica Biel ed un interessante Paul Giamatti. Riescono a tessere la trama di un thriller appassionante con l'estremo colpo di scena, che purtroppo ad una seconda visiona sarà per forza di cose decisamente attesto. I trucchi, le illusioni e le magie hanno un impatto sorprendete sul telespettatore, che però avrebbe preferito una spiegazione di tipo scientifico (o all'estremo anche magico). Invece si fanno le magie, troppo ben curate, troppo fantastiche, spacciandole per illusioni, senza poi stare a svelarne il mistero. Il giallo storico, se affiancato ad una buona sceneggiatura come in questo caso è tra i modelli più intriganti in quanto già di per sé il passato ha una componente di mistero. A questo aggiungiamo la curiosità per le arti magiche e per ciò che ci risulta inspiegabile. La complessità dell'intreccio formatosi spiazza in un primo momento, per poi essere risolta e svelata negli attimi finali della pellicola. Il colpo di scena non è traumatico, addirittura atteso come lieto fine, e la sua struttura ricorda un po' quella de I soliti sospetti. Purtroppo è privo di realismo e sporcato da tasselli che non sempre appartengono al puzzle giusto, ma sembrano presi di un relativamente fantasy. Certo, il finale è solo una speculazione ottimista fatta dal vero protagonista del film (l'ispettore Uhl) e che per questo, volutamente, non può essere precisa sebbene ricalchi troppo facilmente l'intento narrativo. Più che un'opzione, sembrerebbe l'andamento reale della storia. Il bluray non offre particolari attrattive se pensiamo a circa trenta minuti di interviste, commenti, i trailer ed il dietro le quinte.

giovedì 29 marzo 2012

Limitless (2011)

Regia: Neil Burger
Anno: 2011
Titolo originale: Limitless
Voto: 6/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Cosa succede se prendiamo uno spunto da Phenomenon, ci basiamo su di un libro di Alan Glynn che è la versione buonista e non paranoica di Dick, utilizziamo una fotografia sensazionale e diamo tutto in mano ad un regista non tanto innovativo, ma decisamente moderno? Abbiamo gli ingredienti perfetti per la droga del momento: non parlo della fantastica NZT, ma di un film vincente, interessante e che di certo non annoia. Se poi aggiungiamo un cast che vede come protagonista un buon Bradley Cooper, aiutato dall'intramontabile Robert De Niro, siamo decisamente a cavallo. Tutta la trama si basa sull'utilizzo di una pillola, a metà strada tra il farmaco sperimentale ed una potente droga allucinogena, che permette di aumentare esponenzialmente l'intelligenza di chi ne fa uso. Sebbene non abbia lo stesso impatto della famose pillole azzurre o rosse di Matrixiana memoria, è indiscutibilmente curiosa e catalizza fin da principio le curiosità dello spettatore che si immedesima alla grande con il protagonista. Cooper fa davvero un bel lavoro, impersonando lo sfigato e squattrinato scrittore fallito (ancora prima di iniziare) e trasformandosi all'occorrenza nell'arrembante uomo di successo self made. La metamorfosi che applica però non è tutta farina del suo sacco: l'altra grande protagonista del film è tutta nella fotografia. Luci ed ombre al momento giusto per evidenziare i vari stati in cui versa il nostro cattivo soggetto. Effetti collaterali, astinenza e rassegnazione da una parte con tinte scure, grige, dove i colori primari neanche vi fanno capolino. Fiducia in se stessi, perfezionismo e brillantezza super illuminati fin all'inverosimile. Chi sta di fronte allo schermo riesce a scorgere ogni cambiamento ed a goderselo nei minimi dettagli. Finalmente poi abbiamo un finale senza la menata della morale. Se vogliamo trovare qualche nota negativa la abbiamo in alcune scene di azione, che sono o superflue o lasciate un po' al caso, senza che abbiano un vero senso all'interno del contesto.