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martedì 5 settembre 2023

Peninsula (2020)

 
Regia: Yeon Sang-ho
Anno: 2020
Titolo originale: Bando (반도)
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.5)
Pagina di I Check Movies
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Film:
 
Sequel del più conosciuto e migliore, in quanto più innovativo, Train To Busan. Siamo ancora in Sud Corea, ma son passati quattro anni e gli infetti (zombie in pratica) sono praticamente in tutto il Paese. In sostanza la pellicola riprende da questo fatto sfruttando uno sparuto numero di sopravvissuti che si dovranno destreggiare fuggendo da questa massa di corpi senza cervello e stando comunque attento anche ai propri simili, ormai senza legge alcuna. Rispetto al precedente, manca appunto la parte innovativa che potrebbe far sembrare il prodotto differente da tanti altri, ma soprattutto il dinamismo costruito in un ambiente claustrofobico come quello del treno. Ovviamente non mancano, anzi sono davvero numerose, le scene d'azione, in special modo quelle con inseguimenti in auto, ma a mio avviso, pur prendendo lo spettatore non hanno la capacità di rapirlo totalmente. Inoltre si nota troppo l'utilizzo di CGI in molte di queste scene, facendolo somigliare ad un ottimo videogioco di corse.

Edizione: bluray

Ancora un'edizione StartUp! di CG che prevede una copia numerata (#24/500) con slipcover orizzontale in cartoncino e custodia rigida contenente il bluray ed i nomi dei partecipanti. Sono stati utilizzati due artwork differenti (tre se si considera l'immagine stampata su disco) e la traccia audio è come sempre in multicanale DTS HD MA anche per l'italiano. Come extra davvero poca roba:
  • Trailer
  • Peninsula is coming (1 minuto)
  • Peninsula Making (1 minuto)

venerdì 26 maggio 2023

Seoul Station (2016)

 
Regia: Yeon Sang-ho
Anno: 2016
Titolo originale: Seoul-Yeok ( 서울역
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
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Prequel di Train To Busan, in formato "disegno", girato lo stesso anno, dal solito regista. La versione disponibile su Prime Video    è quella doppiata in italiano, con frasi e parole colorite e non censurate per fortuna. La storia è cruda, ma non molto divertente nell'essere seguita, forse a causa dei disegni. L'animazione non è ha per niente soddisfatto. Sembra di vedere alcune scene "Winning Eleven" alla PlayStation quando i giocatori avevano l'effetto "pattinamento" ed manca ogni sorta di interazione fisica tra i personaggi: anche quando si picchiano sembra che non si tocchino. Per quanto mi riguarda quindi questa sensazione da vecchio videogame, ha contribuito sull'esito del film. Interessante l'ambientazione prima dello scatenarsi dei fatti visti in Train To Busan, ma il fatto scatenante non è stato spiegato. Un vecchio barbone che è stato ferito... Chissà se da un pipistrello...

giovedì 17 febbraio 2022

Train To Busan (2016)

 
Regia: Yeon Sang-ho
Anno: 2016
Titolo originale: Busanhaeng (부산행)
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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Disponibile su RAI Play, Train To Busan è in film che merita di essere recuperato e goduto. E lo dico da non amante delle pellicole orientali (che poi è una frase che non significa niente, ma io mi sono capito) e di horror con zombie o simili. Qui non ci sono veri e propri zombie alla Romero, ma ci siamo capiti ugualmente. La storia non è affatto originale: fuga di un qualche composto, contagio, infetti che diventano all'improvviso violentissimi assalitori di chi non lo è, fuga dei superstiti, lotta. La cosa bella però è che Yeon Sang-ho, regista sudcoreano alla sua prima esperienza con un lungometraggio in live action, riesce a dare vivacità a questi mostri famelici e li stipa con violenza si di un treno diretto a Busan e partito da Seoul. Quindi da un lato abbiamo questi esseri immondi che vogliono azzannare chiunque vedano (al buio no, si rimbambiscono) molto veloci e che si muovono all'unisono (belle le immagini in cui si ammucchiano e si accartocciano tra loro) e dall'altra gli spazi claustrofobici, stretti e separati per comparti di un treno che ospita sia sani che non. Come da tradizione asiatica (ma non solo) è tenuto in considerazione anche l'aspetto sociale che vediamo sia nello sviluppo del protagonista che degli altri superstiti. Infatti il soggetto principale è un uomo egoista e dedito al lavoro che non ha neanche tempo per ricordarsi del compleanno della figlioletta, che all'interno del viaggio in treno crescerà psicologicamente e subirà una sorta di redenzione, nei confronti della bambina, degli altri ospiti del treno e del pubblico.Bella anche la scena profetica che richiama a green pass - no green pass / vax - no vax, con alcuni basterdelli che non vogliono nella propria carrozza altre persone palesemente sane. Ma la paura fa anche questo, e in due anni di pandemia lo abbiamo ben capito tutti quanti. Un contesto ristretto quindi con un numero considerevole di zombie che attaccano a più riprese e si moltiplicano quindi di conseguenza a velocità folli. Ben trasposto visivamente, non annoia pur risultando assai prevedibile.