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martedì 18 novembre 2014

Nexus 4: aggiornare manualmente a Lollipop

Non sto a perdere tempo in presentazioni o spiegazioni di sorta, mi limito a dire che già dalla fine della scorsa settimana è possibile scaricare ed installare l'OTA per Nexus 4 (ma anche per gli altri dispositivi Nexus ad eccezione del 7 3g e LTE per ora). Si può attendere l'aggiornamento automatico, che è già iniziato anche per l'Italia, oppure, per i più frettolosi provvedere al download da qui (sono circa 395 mega): assicuratevi di avere Android 4.4.4 con la build KTU84P. La differenza tra mettere il pacchetto OTA ed una "semplice" factory image è che il primo è IL pacchetto, QUEL pacchetto che riceverete direttamente On The Air in automatico, senza bisogno di menate varie. Avviene tutto in maniera indolore anche se lo aggiornate da soli con le vostre manine quindi. Per far prima riporto solo la procedura per il pacchetto relativo al Nexus 4. L'unica cosa che cambia sono le tempistiche: avrete Lollipop qualche tempo prima senza perdita di dati e così via. Serve avere l'SDK.

  • A Nexus 4 spento lo accendiamo premendo contemporaneamente il tasto power ed il volume giù
  • Muovendosi sempre con i tasti del volume selezioniamo il "recovery mode" e lo attiviamo con il power
  • Sempre premendo power ci muoviamo con il tasto volume su fino a scegliere "apply update from ADB"
  • Colleghiamo il Nexus 4 via USB al pc (dobbiamo abilitare il debug USB)
  • Copiare il file nella cartella SDK/platform-tools ed aprendo il terminale spostarsi lì
  • Digitare quindi il comando 
adb sideload nomefilecompleto
  • proseguire con l'installazione e per riavviare una volta completato muoversi sempre all'interno della recovery stock.
Penso comunque che entro pochi giorni tutti gli OTA partiranno in automatico.

mercoledì 15 ottobre 2014

Nexus 6, Nexus 9, Nexus Play e Lollipop

Dopo aver scritto i miei pareri su iPhone 6 e le presunte novità di casa Apple è giunto il momento di dire la mia anche sui prodotti Nexus di Google presentati oggi. Mi ero già fatto più di un'idea in quanto gran parte dei rumors che giravano in questi giorni sono stati confermati e le mie impressioni a riguardo non sono affatto positive. Lasciamo perdere il tablet, questa volta prodotto da HTC (forse la mia casa preferita) che mi interessa veramente poco come device (ho avuto il primo 7 rivenduto per inutilizzo) e concentriamoci sul resto. Di Android Lollipop si sapeva già praticamente tutto, presentato in primavera la Google I/O , ma adesso è stato ufficializzato come un sistema malleabile su ogni tipo di dispositivo e che sarà l'equipaggiamento dei nuovi prodotti Nexus. Arriviamo subito al 6: questa volta, e secondo me toppando alla grande, hanno messo in questo phablet da 5,96 pollici (mostruosamente gigante quindi) il meglio della tecnologia hardware che c'è sul mercato andando a creare un top di gamma a tutti gli effetti. La prima cosa che salta all'occhio sono proprio le dimensioni: con quei quasi 6 pollici è un'altra dimensione rispetto agli smartphone a cui siamo abituati oggi. Siamo a  159,3 mm di altezza, 83 mm di larghezza e 10,1 mm di spessore per 184 g di peso. Va bene, non è una cosa esagerata se prendiamo la categoria di riferimento, anzi è tutto abbastanza contenuto, ma di sicuro devi usare due mani per gestirlo comodamente ed in tasca ci sta parecchio male. Punto. Non c'è cazzi che tengano. Esteticamente è parecchio simile, fratello maggiore, al Motorola Moto X 2014, il che non dispiace affatto, ma c'è un bel ma grosso come una casa. Avendo una componentistica hardware da capogiro (schermo QHD AMOLED 2560x1440 (493 dpi), 3 GB di RAM, Qualcomm Snapdragon 805 quadcore a 2.7 GHz, memoria interna da 32 GB o 64 Gb, batteria da 3220 mAh, fotocamera posteriore da 13 megapixel con possibilità di registrazione a 4K, quella anteriore da 2 megapixel etc etc etc) il prezzo non poteva essere contenuto. Ecco che si arriva quindi a cifre da capogiro. Ancora niente di ufficiale, addirittura un po' di confusione: Mediaworld tedesco lo mette da 569 a 649, mentre pare che quello ufficiale sia addirittura da 649 a 699 a seconda della versione. Insomma siamo praticamente al doppio rispetto al passato ed in linea con i prodotti migliori delle grandi case di smartphone. Ha senso? Features come la resistenza all'acqua e la carica turbo (15 minuti per avere sette ore di autonomia con la batteria) passano quasi in secondo piano. A questo punto il OnePlus One che viene 299 euro diviene il migliore in assoluto qualità prezzo. peccato anche in questo caso per dimensioni (5.5") che stanno portando un nuovo standard imposto. Una noticina anche per la presentazione del Nexus Play , un dispositivo per eseguire Android TV dedicato all'intrattenimento casalingo, ma anche mobile. Per il momento non mi interessa neanche questo, e mi resta l'amaro in bocca per il Nexus 6. Peccato, sarebbe stato il mio prossimo smartphone, se fosse stato uno smartphone. mai dire mai, ma di sicuro prima devo tenerlo in mano, provarlo, intascarlo... E soprattutto pagarlo meno.

mercoledì 26 marzo 2014

Nova Launcher Prime per Android

Tra i punti di forza di Android c'è senza dubbio l'estrema personalizzazione del sistema. Per questo sul Play Store esistono numerosi launcher che non si limitano a creare delle migliorie dal punto di vista grafico delle proprie home page, ma possono garantire determinate ed utili accortezze gestionali. Essendo appunto il fattore personalizzazione molto ampio è possibile organizzare il nostro dispositivo in base alle proprie esigenze. Ho così acquistato (3 euro) e scaricato Nova Launcher Prime che prevede una serie di ottimizzazioni non indifferenti. Una volta istallato è possibile ricreare tutta la mappa delle applicazioni da zero o importare quelle già utilizzate in precedenza. Poichè il Nexus 4 ha un display abbastanza grande (4,7") tra le prime operazioni che ho eseguito c'è stata quella di modificare la griglia del desktop impostando sei righe e sei colonne: oltre a questo possiamo agire anche sulle dimensioni dei margini e sulle schermate della home. Ho ridotto a tre, in quanto le altre due non le ho mai utilizzate e con una griglia più capiente posso fare i miei porci comodi con maggiore libertà. Per quanto riguarda l'effetto scorrimento, utilizzo lo scroll infinito, per poter tornare subito alla principale e "lancia" come sfizio grafico, con lo scorrimento del wallpaper inverso. L'indicatore di scorrimento è quello classico con i pallini illuminati. Le stesse ottimizzazioni possono essere fatte anche per il Drawer : qui mi sono testato con cinque righe e cinque colonne, poichè riempendo troppo si visualizzerebbero troppe applicazioni ed addio comodità di scelta. Per l'effetto scorrimento ho scelto il "cubo" che fa molto più Ubuntu style, ed ho ridotto notevolmente la trasparenza dello sfondo. Tra le altre impostazioni ho giocato poco tranne che scegliere nelle avanzate il ricorda posizione così da non dover reimpostare la prima pagina dopo lo spegnimento dello schermo o la pressione del pulsante Home. Riguardo alla Dock ho impostato due pagine: anche se a molti dà fastidio perchè occupa spazio, l'abitudine fa sì che non riesca a farne mai a meno, così ho aggiunto nuove funzioni, lasciando la griglia a cinque, sebbene possiamo modificare anche questa. Utilizzo molto le cartelle, ma ho lasciato l'anteprima a "pila" andando però a modificare lo sfondo con il cerchio così la distinzione è ancora più netta. Piccole migliorie riguardanti l'aspetto, ma che hanno solo valenza grafica: quelle di Nova vanno più che egregiamente. Così come le gesture predefinite: pinch in (mostra anteprime), pinch out (app recenti), swipe verso il basso (espandi barra delle notifiche), swipe verso l'alto con due dita (avvia ricerca vocale), swipe verso il basso con due dita (avvia l'app drawer). Ho poi scaricato il TeslaUnread per le notifiche numerate per messaggi o email persi. Insomma come avrete capito è possibile dare una nuova veste al vostro smartphone Android, non solo dal punto di vista grafico, ma anche da quello dell'organizzazione e dell'utilità.

mercoledì 7 novembre 2012

Verso il Nexus 4

Mi piace avere sempre ragione, anche quando ho torto, figuriamoci quando sono dalla parte del giusto. Il lavoretto iniziato a luglio per cambiare il vecchio HTC Desire con il nuovo HTC One S ha portato i suoi frutti. E' già ora di cambiare e poter prendere uno smartphone di fascia alta top di gamma: il nuovissimo Nexus 4. Grazie al piano con abbonamento della Tre il costo del device taiwanese è stato ridotto ai minimi termini, e riuscendo a piazzarlo ad un buon prezzo nonostante sia usato è possibile convertirlo con il nuovo figlio di Google, mettendo addirittura qualche soldo in tasca per la differenza. Già perché il 13 novembre sul Play Store sarà disponibile in due versioni: quella da 8GB a 300 euro circa e quella da 16GB a 350 euro circa. In rete sono numerosi i rumors (ormai accertati) che riguardano la politica intrapresa da LG: tenere il prezzo imposto da Google solo per gli acquisti online dallo store, mentre lasciare dei costi maggiorati (si parla in genere di 549 euro o addirittura 599 per Spagna e Italia) per coloro che acquistano in negozi fisici o altri vendor differenti. Peccato che nel nostro Paese lo store di Google non sia abilitato per i device hardware, quindi siamo costretti a prendere vie differenti. Grazie ad un aggancio (leggasi gettons) in UK, provvisto di domicilio londinese e carta di credito inglese, il gioco è fatto. La mia prossima visita alla Regina, stimata per il 29 novembre dovrebbe regalarmi l'affare del secolo. Ed il One S? Da buttare? Niente affatto, ma venduto (a partire da dicembre) con un lauto guadagno. Non smetterò mai di tessere le lodi di HTC e delal sua Sense, ma dal punto di vista pratico, avere un hardware di ultima generazione con l'ultimo SO sempre aggiornato, non è cosa da poco. Con specifiche e prestazioni del genere, al momento non c'è smartphone che tenga. Oltre all'equipaggiamento con Android 4.2 Jelly Bean abbiamo uno schermo di 1280x768 pixel (320 ppi) da 4,7" IPS+  (grandino, ma il passaggio da 4,3 a 4,7 sarà sicuramente meno traumatico che da 3,7 a 4,7). Il vetro è un Gorilla Glass 2 (quindi modello superiore all'HTC One S). Sul processore utilizzato non c'è invece storia: Qualcomm Snapdragon S4 quadcore a 1.5 Ghz e unità grafica Adreno 320 e ben 2 GB di RAM. Tutto il resto è fuffa, specie l'iPhone 5 che costerà più del doppio con caratterestiche da entry level a questo punto adatte solo a fanboy.