domenica 30 settembre 2012
Trovata, finalmente!
sabato 29 settembre 2012
Juventus 4 - Roma 1
Juve quattro e Roma 1. Il super attacco e gioco frizzante [sic.] di Zeman è stato letteralmente messo a tacere. Non sto qui a dire che la mamma del boemo è una puttana o cantare che è un uomo di merda. Lo hanno già fatto e piove sul bagnato, almeno per quanto riguarda quell'allenatore che la gente conosce solo perchè sputa sentenze ai microfoni dei giornalai amici. Quindi chiusa questa breve parentesi iniziale, parto con il resoconto della gara per gli sfortunati che non hanno potuto vederla in tv. Non c'è stata storia, e non fatevi distrarre dal risultato bugiardo. Sono quattro reti che ci vanno strette, perchè oltre a tutto ciò abbiamo avuto altre nitide occasioni con due traverse ed un gol annullato, oltre varie occasioni. La Rometta, che punta allo scudetto invece non ha mai scaldato i guanti a Buffon che si è destato dagli sbadigli solo in occasione del rigore (non parato) che ha visto i giallorossi accorciare le distanze. Un primo tempo sensazionale con pressing alto che avremmo dovuto fare anche a Firenze e fraseggi degni della squadra più forte d'Italia. Siamo davvero su un altro pianeta. Poi giustamente un po' di calo e maggiormente attendisti, ma solo come addomesticatori esperti. Ed il bello deve ancora venire: le potenzialità non sono espresse al cento per cento, abbiamo margini di miglioramento. Questo per far capire la macchina da guerra che è la Juventus oggi come oggi. Tutti i vari tifosetti del calcio zemaniano magari ci ripenseranno un paio di volte prima di alzare la cresta sproloquiando sul bel gioco di quella massa fecale solida di forma cilindrica [cit. Treccani]. Un buon compleanno anche al caro Pupone: quattro e casa, tanto per ricordare i bei tempi andati. Quarantacinque senza perdere. Home 2.0 sinonimo di affidabilità e garanzia per il bel gioco.
venerdì 28 settembre 2012
Toy Story 2 - Woody E Buzz Alla Riscossa (1999)
Regia: John Lasseter
Anno: 1999
Titolo originale: Toy Story 2
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (8.0)
Pagina di I Check Movies
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Titolo originale: Toy Story 2
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (8.0)
Pagina di I Check Movies
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Il secondo episodio della saga di Toy Story ri
esce a colmare alcune
lacune (scusate l'anagramma) che si erano visti ne Il Mondo dei giocattoli. Abbiamo infatti una composizione più matura, che sa di
essere un grande successo e per questo strizza l'occhio anche ad un
pubblico più adulto. Se un bambino rimane affascinato dalla storia,
sempre puerile e lineare, il genitore può rimanerlo da altri
fattori che non siano solo le doti grafiche della Pixar. Se infatti i
maghi degli studi di animazione continuano a darsi da fare affinchè ci cadano le mascelle, stavolta Lasseter si impegna in maniera più
completa, dando al cartone animato una struttura che può interessare un
numero sempre più ampio di persone. Concettualmente si fa leva sui
sentimenti nostalgici che ogni giocattolo porta dentro di sé. Se nel
primo capitolo la paura era quella di venire sostituiti da nuovi
balocchi donati per il compleanno, qui il timore è quello di
invecchiare, rompersi, divenire obsoleti ed infine dimenticati. I
bambini crescono, diventano adulti e non sempre vogliono passare il
proprio tempo con il giocattolo preferito di una giovinezza ormai solo da ricordare.. Chi di voi,
durante la visione del film non ha pensato ai propri giocattoli? Dove sono finiti adesso? In cantina, dentro il bidone della spazzatura o
perduti? Oltre al tema principale la regia sa cosa esaltare maggiormente
inserendo contesti di tutto rispetto: il nerd grassoccio che diviene
una sorta di Gargamella, la Barbie fascinose e sexy, i richiami a Darth
Fener e quelli ad altri lavori cinematografici. Insomma alla Pixar, nel
1999, sapevano di essere dei grandi e di potersi permettere qualcosa in
più rispetto al solito. Abbiamo anche un cameo di Geri: il vecchietto
che ci ha affascinato giocando a scacchi con se stesso, adesso è un
meticoloso riparatore di giocattoli. Geniale questa trovata, così come
le scene inserite durante i titoli di coda, scimmiottando con alcune
"scene eliminate o errori" pellicole reali. Un insieme di piccoli certi
legati alla storia che non fanno che bene a tutto il contesto. Da vedere
assolutamente.
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Jack O. Lyroid
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Toy Story
mercoledì 26 settembre 2012
uTorrent (beta) per Android
Diversi mesi fa scrissi un articolo riguardante l'utilizzo di Android
come gestore remoto per i nostri programmi p2p preferiti attraverso
webserver. Se la dotazione tipica di chi fa file sharing è costituita da
un pc (o da una download station) non è detto che coloro che possiedono
soltanto uno smartphone non possano avere la voglia o la necessità di
sfruttare programmi p2p. Il primo software funzionante che ho potuto
provare è stato FrostWire, anche se la sua rete oggigiorno non è tra le
più famose ed utilizzate. Soprattutto se si parla di velocità e
leggerezza è impossibile non conoscere uTorrent, che da qualche giorno
ha rilasciato su Google Play una versione beta adatta a dispositivi
Android. E' un'applicazione gratuita (almeno per adesso) e pesa soltanto
1,58 mega. Una volta lanciata è possibile eseguire la ricerca dei
contenuti che vogliamo. Ho provato subito con qualcosa di cui
servirebbero normalmente i diritti d'autore. Ammetto che non lo ho fatto
solo per puro spirito giornalistico, ma perché su due piedi non mi
venivano in mente nomi di prodotti legali al di fuori di distribuzioni
Linux, magari pesantissime da tirar giù. Ecco quindi una traccia
vecchiotta, ma non troppo: Special K dei Placebo. I risultati vengono
aperti in una nuova finestra del browser. Si scarica quindi il torrent
sulla propria scheda e partirà il download dl file attraverso il
software p2p. Partirà? Non ho molta voglia di attendere, proviamone un
altro. Vada per I soliti sospetti. Qui trovo subito un tracker che mi dà
la possibilità di aprire il torrent tramite l'applicazione predefinita.
Neanche cinque secondi e si parte, a buone velocità tra l'altro. Dopo
una mezzora buona invece la traccia mp3 non è ancora partita. Nel
complesso, quando si aggancia (lo ho prvato sotto rete 3G non wifi) lo
fa egregiamente, ma resto dell'idea che usare uno smartphone (magari un
tablet o un dispositivo con un sistema di archiviazione capiente) per
fare dle p2p non è molto user friendly. Tanto più che sebbene mi
aspettassi una cosa più drastica, il consumo della batteria va tenuto di
conto, così come il traffico internet del nostro piano. Al di là di
queste considerazioni l'applicazione è scarna e leggera, a prova di
chiunque. Attendo un porting di bitche che potrebbe semplificare di
molto le cose. Per adesso uso solo il controllo remoto.
Caccia Al Ladro (1955)
Regia: Alfred Hitchcock
Anno: 1955
Titolo originale: To Catch A Thief
Voto: 4
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
Non state a gridare alla scandalo se ho trovato il film noioso e stucchevole. Certo la pellicola è del 1955 quindi andrebbe giudicata in quel contesto temporale, ma perchè dovrei farlo? Io lo ho visto oggi, ho sui trent anni e mi aspettavo un Hitchcock maggiormente accattivante. Ecco invece una pallosa storia che di giallo ha poco o niente, con una trama sterile e dialoghi massacranti. Capisco magari che all'epoca Cary Grant e Grace Kelly facessero muovere miliardi di persone per andare ai drive in, ma per cosa? Per vedere un vecchio che sta sempre in posa ed una bionda che si atteggia a super diva? Boia messi male i nostri nonni eh? Se si escludono alcuni accorgimenti tecnici di un certo rilievo come i montaggi paralleli o la grana per le scene notturne, il film passa davvero inosservato. Per gli anni cinquanta forse erano come lo slow motion di una decina di anni fa, ma non è possibile basarsi solo su questo. Se solo ripenso al ballo in maschera mi viene la nausea, così come per ogni sorta di dialogo anche nelle situazioni più impensabili. Lo consiglio solo agli amanti del genere.
martedì 25 settembre 2012
Quasi Amici - Intouchables (2011)
Regia: Olivier Nakache & Eric Toledano
Anno: 2011
Titolo originale: Intouchables
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (8.6)
Pagina di I Check Movies
Anno: 2011
Titolo originale: Intouchables
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (8.6)
Pagina di I Check Movies
La cosa positiva è che si tratta di una storia vera, quindi il lieto
fine è quasi una liberazione. Philippe (Francois Cluzet) è un
ricchissimo paraplegico francese che cerca una sorta di infermiere -
badante personale ed assume Driss (Omar Sy) un delinquentello di
periferia senza alcuna preparazione o competenza. Il Balotelli della
situazione oltre ad essere antipatico ed irrispettoso si limita ad
imporsi solo per ciò che è: un ignorante nullafacente che però dal canto
suo non prova nessuna pietà o commiserazione per il povero Philippe. Ed
è proprio ciò che il milionario stava cercando: una persona differente
dal solito che lo facesse sentire vivo, scherzasse con lui e che
diventasse quasi amico. Due persone totalmente opposte, che vivono agli
antipodi della società e che conducono le proprie vite agli estremi. Se
non si tratta di un'opera di fantasia, ne ha tutte le caratteristiche ed
è proprio questo che rende speciale l'amicizia narrata. Sinceramente
non mi ha colpito favorevolmente il film, che è a suo modo commovente
(sic.) ed ironico, mette da parte lo stile strappalacrime e la pietà per
risaltare maggiormente la dignità. A mio modo di vedere non si tratta
né di cinismo né di rispetto quello che il senegalese porta con sé, ma
di un semplice arrangiamento alla propria ignoranza ed indifferenza.
Pulire il culo al vecchio o farlo divertire andando a zig zag per le
strade di Parigi tutto sommato è il suo modo per sbarcare il lunario. Un
do ut das che si chiude con Philippe che finalmente ha una persona che
lo tratta in modo differente dal resto degli aristocratici alla
naftalina con cui di solito ha rapporti. Di sicuro è anche una
convivenza che funziona in rarissimi casi: se penso ad un tetraplegico
mi viene in mente Lincoln Rhyme, che ha bisogno di un aiutante con i
controcoglioni fiocchi, decisamente esperto in ciò che fa... Di
conseguenza mi immaginavo poi qualcosa di più eclatante tipo la
richiesta di suicidio assistito o qualcosa di maggiormente toccante. A
parte la marachella della corsa in auto, e due mondi differenti che
provano a piacersi c'è un po' poco per i miei barbari gusti. Un bello
smacco ai vari intenditori artistici per la vendita di un quadro con una
decina di schizzi, che fa guadagnare undicimila euro a Driss. Per il
resto tanta attenzione alla storia, ma non gridiamo al miracolo
francese.
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Jack O. Lyroid
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23:15
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