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mercoledì 22 aprile 2020

Neon Genesis Evangelion: The End Of Evangelion (1997)




Regia: Hideaki Anno, Kazuya Tsurumaki
Anno: 1997
Titolo originale: Shin Seiki Evangerion Gekijō-ban: Air/Magokoro O, Kimi Ni (新世紀エヴァンゲリオン劇場版 Air/まごころを、君に)
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (8.1)
Pagina di I Check Movies
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Mega strippata finalmente, dopo il praticamente inutile riassuntone ecco gli episodi 25 e 26 alternativi a quelli della serie. Questa ho volta sono riuscito a rivivere le belle sensazioni provate nella seconda parte dell'anime originale. Non sono tra i fan sfegatati di questo franchise, quindi onestamente il vecchio finale non mi ha fatto ribrezzo così come non mi ha stupito positivamente. Stessa cosa per questa versione alternativa che ho comunque apprezzato anche se nel capitolo 26 abbiamo troppi ragionamenti che ok lo rendono epico, ma stroncano abbastanza il ritmo, essendo un film. C'è da dire che la trama è completamente legata a tutto ciò che è accaduto nella seria, quindi è possibile consigliarlo a chi ne è a digiuno. E nemmeno può pensare di capisci qualcosa guardando il Death & Rebirth. La storia e le sottotrame sono troppo complesse ed elaborate. Per quanto mi riguarda nonostante sia stato a secco di memoria riguardante tutti gli avvenimenti passati, sono riuscito a godermelo totalmente. Ed è un film davvero ben fatto e riuscito.

domenica 19 aprile 2020

Neon Genesis Evangelion: Death(true)² (1997)


Regia: Hideaki Anno:
Anno: 1997
Titolo originale: Shin Seiki Evangerion Gekijō-ban: DEATH & REBIRTH Shi To shinsei(新世紀エヴァンゲリオン 劇場版 DEATH & REBIRTH 死ト新生)
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon Death & Rebirth 

Che casino. Non ci ho capito niente e continuo a non capirci proprio nulla. Partiamo dall'unica cosa certe: Neon Genesis Evangelion sono riuscito a vederlo, con discreto piacere diverso tempo fa con i suoi 26 episodi in crescendo. Adesso mi son voluto avvicinare i film, terminato il clamore della loro presenza su Netflix con il nuovo doppiaggio curato da Cannarsi. Sono partito, dopo aver studiato un po' in rete con questo Death(true)². Perchè di film ce ne sono ben due. Anzi, sarebbero di più ed in varie vesti, ma per non complicare le cose utilizziamo solo quelli presenti su Netflix. Questo appunto, e The End Of Evangelion che guarderò a breve. Il primo è una sorta di maxi riassunto fatto di merda secondo me, con spezzoni ripresi dalla serie per la sua quasi totalità. E' vero che l'ho vista diverso tempo fa, ma neanche è passato un secolo, eppure con questo montaggio non è cambiato molto a livello della mia memoria. Anzi, lo ho trovato molto confusionario. E' ovvio però che comprimere in sessanta minuti tutti quegli episodi non sia stato semplice, quindi facciamo che la colpa è anche mia che mi aspettavo un qualcosa di più lineare. Da quello che ho capito, originariamente sarebbe stato Death & Rebirth, con la prima parte riassuntiva come ho già spiegato, e la seconda  riguardante invece i nuovi capitoli 25 e 26. Che saranno presenti in The End, seguendo però un'altra trama. E' così? Boh, resto dubbioso.

martedì 19 novembre 2013

Neon Genesis Evangelion [Stagione 1]


Anno: 1995
Titolo originale: Shin Seiki Evangerion (新世紀エヴァンゲリオン)
Stagione: 1
Episodi: 26

Siamo ai livelli di tanta roba. E davvero. Se ci si ferma alla prima blanda impressione, potrebbe sembrare anche un prodottino debole, quasi puerile, forse neanche troppo moderno. Eppure basta spingersi un pochino oltre per vedere che si tratta di un grande, grandissimo anime. Con estremo coraggio gli autori raccontano la storia in un futuro assai vicino (NGE è uscito nel 1995 ed è ambientato appena nel 2015) molto in stile post apocalittico, sebbene la devastazione della Terra sia causata da mostri simil extraterrestri detti Angeli. Il protagonista (ma non c’è solo lui) è il timido ed introverso teenager Shinji Ikari, nel quale è impossibile non riuscire ad immedesimarsi. Anche a distanza di anni e con la dovuta differenza di età che abbiamo oggi, Shinji è l’alter ego perfetto per chi si ritrova ad essere anti nei primi anni ottanta. Comunque se non ci soffermiamo alla singola trama di ogni episodio possiamo vedere quanto cresce Shinji (ma appunto non solo lui) dal punto di vista psicologico e sociale. Mano a mano che la trama prende piede, o decolla anzi, lui e le varie Rei o Asuka, iniziano una danza dai risvolti drammatici e sempre più epici. Si mettono da parte gli atteggiamenti adolescenziali, le battutine erotiche e primitive e ci si addentra in ciò che più conta: la sopravvivenza della razza umana, permessa grazie ad un’organizzazione paramilitare di stampo distopico e da un gruppo di ragazzini che rinunciano alla loro giovinezza. Qualcosa di più grande degli stessi predestinati alla lotta. Siamo quasi a metà a dire il vero, episodio 16 (Splitting Of The Breast), in cui i produttori, la regia o chi per loro, decide di cambiare marcia e dare una svolta decisiva alla serie. Di colpo, l’anime diviene maturo ed adulto. Di quelli da leccarsi i baffi. Basta giochini, qui si fa sul serio. Ogni eroe della saga è disturbato ed ha un problema interiore che cerca di risolvere nonostante il disastro che è all’esterno. Dal punto di vista grafico non siamo assolutamente ai livelli di Ghost In The Shell, e forse da poco esperto in materia dico che per un prodotto di metà anni novanta potevo aspettarmi qualcosa di meglio. Abbiamo però un mix di tecniche tra quelle computerizzate e quelle disegnate a mano che si fondono. Il risultato più piacevole lo abbiamo negli episodi finali, non so se per caso o perché siano più nuovi. Poi vabbeh miliardi di milioni di fan e di esperti del genere hanno già scritto pagine sbavando su questa serie. C’è Wikipedia che inoltre ha un articolo da sega per tutti gli appassionati, che essendo appassionati magari lo sanno già. A breve spero di potermi godere i lungometraggi.