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lunedì 25 luglio 2022

Resident Evil: Retribution (2012)

 
Regia: Paul W. S. Anderson
Anno: 2012
Titolo originale: Resident Evil: Retribution
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.3)
Pagina di I Check Movies
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Oggi mi sento cattivo, ma è colpa loro. Anche mia eh che siccome fa caldo e non riesco a dormire mi scelgo questa roba la notte. Però avevo visto che su Netflix è uscita la serie tv omonima, così sono andato a ricercare dove avessi interrotto la saga di Resident Evil, ormai diversi anni fa ed ho ripreso. Ovviamente da un quinto capitolo basato su di un videogioco non è che ci si possa aspettare chissà cosa. Ma almeno belle scene di azione  combattimenti sì. O meglio: uno lo guarda per questo non certo per la trama. Ma queste sono insulse, già viste, di poco conto e soprattutto spruzzate, anzi affogate, nella CGI di bassa lega. insomma ti guardi il solito omino (Milla Jovovich ) superare un muro dopo l'altro per dirla terra terra. Il fatto è che questi "muri" sono simili ai precedenti e non aggiungono altro. Il mostro finale è ridicolo e viene eliminato con troppa fretta al susseguirsi di scene identiche tra loro. Brutta copia di tante altre.

venerdì 1 gennaio 2016

Resident Evil: Afterlife (2010)




Regia: Paul W. S. Anderson
Anno: 2010
Titolo originale: Resident Evil: Afterlife
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (5.9)
Pagina di I Check Movies
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Quarto capitolo della saga Resident Evil e passi da gigante in avanti rispetto ad Extinction di tre anni prima. Torna il regista originale Paul Anderson e si riconfermano le due eroine Milla Jovovich ed Ali Larter quindi pollice alzato. La storia è la solita con mordi, scappa e scazzotta. Abbiamo una bellissima sequenza iniziale con le tantissime Alice che combattono come non mai, giusto per darci la giusta dimensione di azione gustosa. Poi le lotte e le fughe nell'ambientazione di un carcere di Los Angeles. Zombie che si sono evoluti in mostri e nuovi personaggi sopravvissuti. Difficile aspettarsi qualcosa di più dal quarto capitolo di una saga di questo livello che prende spunto da un videogioco. Mitica ed indistruttibile la Umbrella Corporation, una piovra tentacolare che raggiunge qualsiasi posto e persona. Il nemico da battere non è così semplice e riuscire a trovare una sceneggiatura che si ricolleghi ai capitoli precedenti è altrettanto difficoltoso. Ma in qualche modo non siamo di fronte all'ennesimo livello del gioco da superare, sebbene l'evolversi della storia sia proprio così, alcuni elementi aggiunti qua e là rendono abbastanza longeva questa lotta della disperazione. A me Resident Evil continua a piacere, anche se da ultimo, il mostro finale dura poco e le scene migliori si presentano a metà pellicola, dentro le docce del carcere. Lì sì, è presente ciò che cercavo in un film del genere.

martedì 9 dicembre 2014

Resident Evil: Extinction (2007)


Regia: Russell Mulcahy
Anno: 2007
Titolo originale: Resident Evil: Extinction
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
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Terzo film della saga cinematografica dedicata a Resident Evil: si riparte tre anni dopo gli avvenimenti di Apocalypse e l’ambiente è dato dal deserto americano. Fa molto post apocalittico, un assaggino di Mad Max, ma senza esagerare. La maggior parte delle ambientazioni sono esterne, decisamente all’aperto, Las Vegas devastata e mangiata dalla sabbia dura soltanto uno scontro. La trama prende spunto dagli episodi precedenti e non aggiunge nulla di significativo se non i poteri telecinetici e la clonazione di Milla Jovovich in maniera massiccia. Il virus in questi tre anni ha sconvolto e colpito tutto il mondo, così la nostra cara Umbrella studia il modo di creare un antivirus (ma non solo) grazie a Milla clonata e vestita di rosso che deve superare le vecchie prove, ma non ci riesce. L’altra Milla, quella con i pantaloncini / mutandine invece vaga nel deserto, sfuggendo ai satelliti che potrebbero identificarla. Incontra un convoglio di sopravvissuti, tra cui inoltre un tipo che viene morso dagli zombie e non lo dice, e li aiuta contro i corvi assassini prima di dar loro la speranza di una nuova vita in Alaska. Le poche scene che non riguardano combattimenti o azione, sono mal inserite in un contesto approssimativo che non risulta ben ideato. Insomma che il terzo capitolo potesse essere di basso livello lo potevo già immaginare, ma se escludiamo due o tre botte e schiaffi, qui ci resta davvero poco. Ah sì, la colonna sonora forse è la parte più importante ed interessante di tutta la pellicola. Ovviamente c’è di peggio, ritengo comunque che possa essere visto, anche senza restarne colpiti in positivo. D’altra parte resta pur sempre la storia basata su di un videogioco. Però abbiamo un po’ di rammarico nel vedere una trama così piatta.

giovedì 2 ottobre 2014

Resident Evil: Apocalypse (2004)


Regia: Alexander Witt
Anno: 2004
Titolo originale: Resident Evil: Apocalypse
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
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Come non si intuisce dal titolo questo è il secondo film ispirato a Resident Evil  e come era normale aspettarsi da un sequel è peggiore rispetto al capitolo originale uscito due anni prima. Però non mi sento di bollarlo come un sottoprodotto debole, anzi voglio proprio premiarlo per la tanta azione che ci mostra, le numerose scene di combattimenti ed una grafica molto accattivante. Ops, non è un gioco, quindi parlare di grafica è fuorviante sebbene la trama in numerose circostanze possa somigliare, anche troppo, a "muri" da affrontare. Il tema è il solito, con la Umbrella, gli zombie (e ci risiamo!!! Ma anche qui questa parola non viene mai utilizzata), Alice (Milla Jovovich) ed una buona dose di sana violenza. Abbiamo anche un mostro in pieno stile Eddy degli Iron Maiden ed un finale per niente conclusivo che rilancia per un prossimo capitolo della saga. Non è peso, non è noioso, ma giustamente divertente con personaggi che sono protagonisti da comandare con un joypad e quel senso di oppressione che si ispira alle distopie. Certo, nessuno ha un grande spessore e pure la Jovovich risulta essere meno prestante. Se uno guarda questo film sa già dove andranno a parare, quindi che si metta pure l'animo in pace. Gli effetti speciali non sono di quelli da farti cadere la bazza per terra, ma risultano piacevoli e mai esagerati o fuori luogo. Nessuna delusione quindi, ma un interesse sano nel seguire il franchise.

sabato 17 maggio 2014

Resident Evil (2002)


Regia: Paul W. S. Anderson
Anno: 2002
Titolo originale: Resident Evil
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.7)
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Se parliamo di film sugli zombie, Resident Evil è tra i più quotati nel cinema moderno. Ispirato da un videogame, a cui ho giocato a sprazzi solo con i primi titoli, è stato l'apripista di una fortunata saga che vede oggi ben quattro sequel. La storia, abbastanza rimaneggiata e romanzata, è quella utilizzata dalla Capcorn per il videogioco, con l'onnipotente Umbrella Corporation che muove le fila per contenere (o studiare) il disastro ambientale e batteriologico che dà il via alla storia. Si parte subito forte, con immagini degne di una pellicola di alto livello ed una colonna sonora brillante, perlopiù composta e firmata da artisti della scena metal. Con l'arrivo di Resident Evil si è risvegliato un certo interesse per questo tipo di genere e lo dobbiamo proprio al modo in cui è stato costruito e portato avanti il tutto. Atmosfere e ambientazioni si sposano molto bene con il plot narrativo che inserisce un gruppo di eroi (Milla Jovovich, Michelle Rodriguez, James Purefoy) all'interno dell'alveare, laboratorio fortezza della Umbrella, gestito da un'intelligenza artificiale. Se prendiamo in esame il personaggio principale Alice, possiamo notare subito le differenze che possono esserci con i capitoli del gioco: è un'eroina creata appositamente per il film, ma catalizza molto bene l'interesse del pubblico, che non è fatto esclusivamente di gamers. La sexy e seducente ex modella ucraina è la perfetta contrapposizione con la morte decomposta ed il pericolo di un contagio letale. Scontri, fughe, sparatorie e corpo a corpo, prendono il sopravvento, scansando in parte l'aspetto horror che caratterizza alcune vicende. Una fotografia ben illuminata e la sempre presente colonna sonora fanno il resto, anticipando i momenti interamente dedicati all'azione. La scena del calcio volande che colpisce il cane zombie è da applausi, e resta un'icona del genere. Anderson poi si concentra molto sulla tecnologia e sull'ambiente claustrofobico dell'alveare, portando l'adrenalina a mille e quindi riducendo quel gap che potrebbe crearsi tra un action movie ed un horror vero e proprio. Perchè il pericolo non viene solo dai contagiati, ma anche dalle strutture difensive all'avanguardia del complesso. Peccato per il mostro "finale" che è visibilmente digitalizzato e quindi spudoratamente finto. Nel complesso però resta un film da vedere assolutamente perchè non è roba avariata e si difende bene anche a distanza di anni. Molto buona la tenuta del bluray che presenta una definizione a 1080p ed un ottimo audio Dolby TrueHD. Questo non dà il massimo in alcune scene intense, ma pompa alla grande quando la musica sale alle stelle. I contenuti extra sono corposi e ben organizzati soprattutto nel dietro le quinte.:

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- dietro le quinte
- finale alternativo con introduzione di Anderson
- Video degli Slipknot