sabato 17 maggio 2014

Resident Evil (2002)


Regia: Paul W. S. Anderson
Anno: 2002
Titolo originale: Resident Evil
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Se parliamo di film sugli zombie, Resident Evil è tra i più quotati nel cinema moderno. Ispirato da un videogame, a cui ho giocato a sprazzi solo con i primi titoli, è stato l'apripista di una fortunata saga che vede oggi ben quattro sequel. La storia, abbastanza rimaneggiata e romanzata, è quella utilizzata dalla Capcorn per il videogioco, con l'onnipotente Umbrella Corporation che muove le fila per contenere (o studiare) il disastro ambientale e batteriologico che dà il via alla storia. Si parte subito forte, con immagini degne di una pellicola di alto livello ed una colonna sonora brillante, perlopiù composta e firmata da artisti della scena metal. Con l'arrivo di Resident Evil si è risvegliato un certo interesse per questo tipo di genere e lo dobbiamo proprio al modo in cui è stato costruito e portato avanti il tutto. Atmosfere e ambientazioni si sposano molto bene con il plot narrativo che inserisce un gruppo di eroi (Milla Jovovich, Michelle Rodriguez, James Purefoy) all'interno dell'alveare, laboratorio fortezza della Umbrella, gestito da un'intelligenza artificiale. Se prendiamo in esame il personaggio principale Alice, possiamo notare subito le differenze che possono esserci con i capitoli del gioco: è un'eroina creata appositamente per il film, ma catalizza molto bene l'interesse del pubblico, che non è fatto esclusivamente di gamers. La sexy e seducente ex modella ucraina è la perfetta contrapposizione con la morte decomposta ed il pericolo di un contagio letale. Scontri, fughe, sparatorie e corpo a corpo, prendono il sopravvento, scansando in parte l'aspetto horror che caratterizza alcune vicende. Una fotografia ben illuminata e la sempre presente colonna sonora fanno il resto, anticipando i momenti interamente dedicati all'azione. La scena del calcio volande che colpisce il cane zombie è da applausi, e resta un'icona del genere. Anderson poi si concentra molto sulla tecnologia e sull'ambiente claustrofobico dell'alveare, portando l'adrenalina a mille e quindi riducendo quel gap che potrebbe crearsi tra un action movie ed un horror vero e proprio. Perchè il pericolo non viene solo dai contagiati, ma anche dalle strutture difensive all'avanguardia del complesso. Peccato per il mostro "finale" che è visibilmente digitalizzato e quindi spudoratamente finto. Nel complesso però resta un film da vedere assolutamente perchè non è roba avariata e si difende bene anche a distanza di anni. Molto buona la tenuta del bluray che presenta una definizione a 1080p ed un ottimo audio Dolby TrueHD. Questo non dà il massimo in alcune scene intense, ma pompa alla grande quando la musica sale alle stelle. I contenuti extra sono corposi e ben organizzati soprattutto nel dietro le quinte.:

- commenti
- dietro le quinte
- finale alternativo con introduzione di Anderson
- Video degli Slipknot

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