Purtroppo mi tocca essere breve, perchè non lo immaginerete mai, ma so stanco morto e tra poco vado a letto. E' stato un weekend duro dal punto di vista fisico: ieri il parco avventura il Tasso Scatenato mi ha tolto le forze per tutta la parte superiore del corpo. Oggi i cinquanta chilometri tra sali e scendi in Val d'Orcia hanno fatto il resto. In realtà sono stato anche abbastanza parsimonioso con l'utilizzo della batteria (sì, certo era una ebike) arrivando al 50% in dirittura d'arrivo, e da ultimo l'ho usata a più non posso, una volta intravisto l'Agriturismo Gori, meta finale del nostro giro. Si parte e si finisce qui, spaziando per i colli più belli del mondo immersi nei mille colori dei fiori. Le tappe sono le classiche di ogni giro che si rispetti, e non ci facciamo rispettare: San Quirico d'Orcia, la Cappella della Madonna di Vitaleta, Vignoni alto, Bagno Vignoni ed ovviamente l'immancabile Pienza. Un ringraziamento ai due Ale che ci hanno portato a giro ed al buon Roikin per i consigli ed alle mutande con il fondello che mi hanno salvato la pelle (in realtà le palle).
Ho l'onore di pubblicare qui su VER il diario di viaggio e le emozioni di Bastiancino che ha partecipato a L'Eroica insieme a Marco ed il cui tragitto completo potete seguirlo da qui. L’Eroica non si limita ad essere un percorso ciclistico, ma è una anche una Fondazione tra i cui scopi c'è la salvaguardia del patrimonio di strade bianche della Toscana. Da queste concezioni romanticamente attuali è scaturita l’idea della Manifestazione ciclistica nata nel 1997.
Al via, all’epoca, furono in 92 i “cacciatori di sentimenti e emozioni
“; oggi l’Eroica è un esempio di valorizzazione del Patrimonio
ambientale, di Stile di Vita Sostenibile, di ciclismo pulito che
guardando al passato indica il futuro: lo testimoniano i numeri di un
successo dovuto alla passione dei suoi organizzatori e ideatori.
Oltre 5000 iscritti a numero chiuso, 15000 persone l’indotto compreso le
Famiglie. Da quest’anno per sottolineare l’impegno nello sviluppo della
educazione alla sostenibilità ambientale si è voluto dare spazio a
un’area dedicata alle Aziende che si impegnano particolarmente in questo
settore.
E’ solo un altro esempio di come il concetto dell’Eroica possa essere quanto mai attuale.
Testo tratto dal Blog personale di Giancarlo Brocci.
Ecco quindi il resoconto diretto di Bastiancino:
Mi sveglio alle 4... Parto da Siena vestito e pieno di dubbi, arrivo a Gaiole, parcheggio, sistemo gli ultimi dettagli e vado alla partenza mentre sono passate da poco le 5.... Timbro alle 5.30.... Prendo fiato e alle 5.40 parto... da solo con la mia bici e il faro acceso.... per la 135 km....Supero Brolio e nella discesa che porta a Pianella il faro finisce....Non vedo niente menomale ci sono altri eroici davanti a me, mi metto alla loro ruota e risaliamo fino a Montechiaro...
Arrivo al primo ristoro di Radi: paesaggio mozzafiato siamo al 50 km
E continuo col mio viaggio.... Non ho più bisogno di loro
Mangio l'impossibile
Crostate, pane e salsiccia, formaggio, prosciutto....
Bevo il thè caldo
Poi svuoto la borraccia e la riempio di orzo, caldo anch'esso
Arrivo al primo timbro di Murlo sono le 9:15....inizia a piovere, diluvia....devo arrivare ad Asciano, ci vogliono 20 km.... Eccomi intorno alle 11
Sono distrutto
La pioggia è incessante, il fango uguale
Mi riscaldo con una ribollita, faccio pipì, e mi tempro davanti al fuoco....rimangio di tutto...mi pulisco ad una cannellina, tolgo i guanti e il paracollo completamente zuppi e motosi...devo affrontare il pezzo più duro dell'Eroica, ovvero il muro di Monte Sante Marie....
Ho freddo, fa freddo!! Giungo in cima, ed è un'impresa....! Ovviamente la parte più massacrante scendo come quasi tutti fanno, e proseguo a piedi, fatico uguale.... La bicicletta pesa, io peso, i miei vestiti pesano
Sono sempre solo, ma ormai ci siamo quasi...
Il peggio è passato!
Ho in mente di arrivare per le 14
Proseguo in mezzo alle crete, sui crinali delle quali vorrei fermarmi e godermi lo spettacolo ma la testa è da un'altra parte, devo raggiungere a Castelnuovo Berardenga, li c'è un altro ristoro, l'ultimo....
Arrivo al timbro e sono le 13:30....
Ok decido di riposare 1 ora
Viene Valentina a portarmi una maglia, quella che ho sotto è fradicia....mi pulisco, mangio e ripenso a quello che ho fatto, mancano ancora 35 km e la risalita a Brolio affrontata in direzione opposta alle 6 del mattino...è una salita dura dopo 130 km...ma è l'ultima fatica...
Finalmente ai piedi della salita la vedo di fronte a me: è lunga e la parte finale è da piegarsi in due, su strada bianca l'aderenza è minima, vedo che tanti scendono, io non mollo, ma sono sempre solo, ed ora mi sento più sicuro mancano poco più di 5 km
Riparto
Per fortuna non ho avuto problemi meccanici nè forature e nel percorso ne ho viste di tutti i colori....
Supero il mostro e capisco che ce l'ho fatta...sono in discesa da solo, urlo di gioia mi vengono i brividi e le lacrime...ho vinto io! Ce l'ho fatta, sono arrivato a Gaiole! Sono le 16:20 e trovo energie inspiegabili! È finita
L'Eroica.
Bella la foto nevvero? Volevo creare un'ambientazione un po' fashion,
invecchiata, con qualche sfumatura ed alcuni filtri ganzi utilizzando Snapseed, tutto molto a caso, ma per fare il culo a Musampa perchè il segreto è avere la luce giusta. E con questa luce non si capisce di colore effettivamente sia la mia nuovissima city bike. Era già un anno buono buono che volevo prenderne una, quella che davano con con i punti della Cartasì. poi il catalogo è cambiato e così dopo un'attenta e studiata valutazione ho preso quella della Coop (Coppe per gli amici). Modello da donna in quanto è più leggera, maneggevole, elegante, utile, sfruttabile, carina e soprattutto cavalcabile con estrema facilità dai diversamente spilungoni, razza a cui appartengo. Ha così inizio da oggi una nuova era, quella delle due ruote non motorizzate (non abbandonerò comunque il mio amato Skyliner) e penso che non ce en sia per nessuno. Ho pure portato la bestialotta alla sua prima revisione dal babbo Papih per un lungo pit stop per poi poter essere pronto a gareggiare. No, cari miei non abbiate paura, stavo solo scherzando. La mia già amata bicicletta servirà per scorrazzarmi in giù al barrino (dal Bagnino), o al mare a scelta tra calamoresca e cala Pise, ultimamente molto gettonata. Il sellino è bello caldo, il polpaccio tirato e muscoloso, i freni regolati giustamente. Pronto quindi alla partenza, potrete vedermi anche in notturna, forse già da ora, grazie alla lucina lampeggiante incorporata. E ora sindaco datti una mossa: appena ti decidi a mettere in piedi la giunta voglio, esigo e pretendo, un fottio di piste ciclabili. Almeno una per ogni marciapiede coi mattoncini. Su su, l'hai voluta la bicicletta? Pedala.
Nonostante l'infausto avvenimento di questa mattina il gruppo si è felicemente riunito per trascorrere una giornata bucolica al lago dell'Accesa. Partenza un po' ritardata per cercare di rianimare il mitico Skyliner (adesso comunque funziona) e salgo sulla decapottabile del Tremendo: ancora non mi fido a fare il passeggero dietro ad un motociclista. Arriviamo puntuali come commensali affamati all'agriturismo di Poggio Corbello. Pranzo lungo e ghiotto, in stile matrimonio. Cucina very good, anche se inizialmente sembrano portate un po' piccole, quasi da "siamo in crisi". Zonzelle, antipasti con crostini e affettati, formaggi, un primo di gnocchi salsiccia e funghi, un altro con tagliatelle al sugo di caccia, pollo a qualcosa e arista a qualcosa.