Visualizzazione post con etichetta scooter. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scooter. Mostra tutti i post

martedì 15 aprile 2025

Supporto per casco Motofans

 

Ordine verticale: il porta casco da parete Motofans

Ogni scooterista lo sa: lo spazio non basta mai. Tra caschi, giacche, zaini, la sella si riempie subito e il bauletto, se c’è, è spesso già occupato da altro. In casa, poi, i caschi si trasformano in oggetti vaganti, ingombranti e sempre in mezzo. A meno che non si decida di dare loro un posto preciso. È quello che ho fatto io con un accessorio semplice ma geniale: il porta casco da parete della Motofans.

Un supporto per caschi (e non solo)

Realizzato in lega di alluminio, questo supporto nasce per essere fissato al muro – o magari alla parete del garage o dell’ingresso – e permette di appendere il casco in modo stabile, senza comprometterne la forma. La semisfera da 12 cm su cui poggia il casco distribuisce bene il peso e impedisce deformazioni, cosa non da poco soprattutto per i caschi integrali o quelli più delicati.

Sotto la sfera, due comodi ganci permettono di appendere anche giacche, zaini, guanti o chiavi. In pratica, un micro-spazio attrezzato che trasforma una parete spoglia in una zona funzionale. Per chi, come me, possiede più di un casco – uno per me e almeno uno per il passeggero – è una soluzione perfetta, soprattutto quando sella e bauletto non bastano o sono occupati da altro.

Pratico e intelligente

Uno dei dettagli che ho apprezzato di più è la possibilità di ruotare il supporto a 180°. Quando non serve, può essere piegato verso il muro, occupando pochissimo spazio. L’installazione è semplice: bastano due fori (meglio usare tasselli resistenti, più solidi di quelli in dotazione).

Unico appunto: il casco poggia piuttosto vicino alla parete, quindi può essere utile inserire uno spessore tra la base e il muro, così da evitare sfregamenti.

Conclusione

Non so se si possa parlare di rivoluzione, ma di certo si tratta di un oggetto che risolve un problema reale in modo concreto. Costa poco, occupa poco spazio, e fa esattamente quello che promette. Per me è diventato uno di quegli acquisti che ti chiedi come mai non hai fatto prima. Ora i miei caschi hanno finalmente trovato casa – verticale, stabile e ordinata.

Se volete darci un’occhiata, lo trovate qui: Motofans su Amazon




domenica 23 maggio 2010

Il fondo come il Golfo del Messico

La grande chiazza inquinante si estesa fino al Fondo. La BP l'ha fatta davvero grossa, questa volta appunto ha toccato il fondo. Anche nel nostro senso. Il primo ad accorgersi del disastro ambientale è stato Turimbo, che questo pomeriggio appena aperta la saracinesca è stato investito da un'ondata anomala che gli ha stordito il senso olfattivo. Barcollante e senza timore ha cercato di areare il locale e identificare il problema.

sabato 1 maggio 2010

Primo maggio: pranzo al lago dell'Accesa

Foto scattata da una certa Silvia
Nonostante l'infausto avvenimento di questa mattina il gruppo si è felicemente riunito per trascorrere una giornata bucolica al lago dell'Accesa. Partenza un po' ritardata per cercare di rianimare il mitico Skyliner (adesso comunque funziona) e salgo sulla decapottabile del Tremendo: ancora non mi fido a fare il passeggero dietro ad un motociclista. Arriviamo puntuali come commensali affamati all'agriturismo di Poggio Corbello. Pranzo lungo e ghiotto, in stile matrimonio. Cucina very good, anche se inizialmente sembrano portate un po' piccole, quasi da "siamo in crisi". Zonzelle, antipasti con crostini e affettati, formaggi, un  primo di gnocchi salsiccia e funghi, un altro con tagliatelle al sugo di caccia, pollo a qualcosa e arista a qualcosa.

Primo maggio, su coraggio

Non ne va bene una. Ci dobbiamo ritrovare tutti motorizzati al fondo per andare al lago dell'Accesa. Io con il mio mitico Skyliner. Faccio il pieno pienissimo per la lunga traversata.... e metto il gasolio. Maremma impestata. Un pieno di gasolio!!!! Settimana da dimenticare