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martedì 24 ottobre 2023

Dark Harvest (2023)

 
Regia: David Slade
Anno: 2023
Titolo originale: Dark Harvest
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.6)
Pagina di I Check Movies
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Un classico di Halloween in tutto. O meglio: come se lo fosse, visto che si tratta di un film di quest'anno. Eppure la storia scelta da David Slade (che tra gli altri firma quel gioiellino di Hard Candy) può essere demodè, ambientata nella periferia rurale americana degli anni sessanta, in un borgo di contadini tra leggende folkloristiche che si annidano possenti su tutti gli strati della società, e babau di KINGiana memoria che possono spaventare, ma anche no. Il pezzo forte è la trama che riesce a montare curiosità e quel senso di oppressione in stile The Village, con i protagonisti che risultano essere gli unici a non aver capito una sega, quando ormai anche lo spettatore più disattento si è fato non so quanti film nel cervello. Non tutti vanno a segno, perchè ormai siamo abituati a miriadi di serie TV che affrontano numerosi temi per svolverne realmente soltanto un decimo. Ed eccoci quindi ad una soluzione semplicistica, che più complessa sarebbe state deleteria, ma che che si presenta in maniera un po' scontata. Nonostante questo si guarda tutto con piacere e anche con qualche scenetta più violenta del solito.

venerdì 4 gennaio 2019

Black Mirror: Bandersnatch (2018)


Regia: David Slade
Anno: 2018
Titolo originale: Black Mirror: Bandersnatch
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
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1984: gli anni ottanta richiamano sempre un certo fascino nostalgico. E questo film, che vanta (sia di nome che di fatto come dirò più avanti) un collegamento al franchise di Black Mirror, a mio avviso è un qualcosa di sensazionale e fantastico nell’idea e nella struttura. Si tratta di un film interattivo targato Netflix: un richiamo prepotente a quel tipo di cultura, che proprio negli anni ottanta faceva leva su un intrattenimento colmo di avventure ipertestuali nel mondo dei videogames, o che ci faceva saltare capitoli e sfogliare pagine in quello dei librigame. A memoria non ricordo niente di simile nel cinema, quindi penso si tratti del primo progetto di questo genere. Una novità assoluta insomma, che mischia la visione di una pellicola con le scelte che lo spettatore può compiere nei videogiochi. Il funzionamento è semplice (oggi, improponibile invece fino a pochi anni fa): si parte con una storia e si va avanti fino a che il protagonista non si trova davanti a due scelte. Sarà lo spettatore a scegliere per lui e di conseguenza vedrà la trama prendere una piega differente in base al bivio selezionato. Alcune possono essere di poco conto, come cosa mangiare per colazione, altre più importanti come se prendere o meno un acido allucinogeno o suicidarsi o uccidere il proprio padre. Esistono moltissime combinazioni possibili, si può tornare indietro, si può provare a guardare i diversi finali proposti (che sembra siano 5 più uno segreto) e non tutte le trame scelte hanno la medesima durata. Tecnicamente è perfetto: non ci sono stacchi quando scegliamo un'opzione invece di un'altra. Tutto fila lascio. Se vogliamo la trama è invece un po' povera, con una sceneggiatura non incalzante. In molti hanno puntato il dito che con l'essenza di Black Mirror abbia poco a che fare, invece secondo me la cattura a pieno. Certo non bisogna fermarci al primo finale che capita, ma provare a "giocare" con le varie scelte e mettere alla prova il sistema. Mi sono goduto almeno 3 finali differenti e più linee di incastro. Per me è stato molto divertente. La laboriosa combinazione per poter accedere al cosiddetto fiale "segreto" è la seguente

Sugar Puffs
Gemelli Thompson
Accettare
Accettare
Torna indietro
Rifiutare
No
Il Triangolo delle Bermuda
Grida a papà
Visita Dr. Haynes
Tirare Earlobe
Prendile
Segui Colin
Stefan
Torna indietro
Colin
Gettale nello sciacquone
Scrivania
Pick up book
PAC
Gettare il tè sul computer
P.A.C.C.S.P.A.C.S.
20541
Chi c’e’ li’?
Netflix
Prova a spiegare
Digli di più
Cazzo si’, cazzo.
Combattila
Calciarlo nelle palle
Chi c’e’ li’?
Simbolo dell’orso bianco
Indietro
Uccidere papà
Seppellire il corpo
Ha saltato
Tagliare o seppellire?
Tritare il corpo
Distruggere il computer
Prendi la foto
Simbolo dell’orso bianco
Tritare il corpo
Distruggere il computer
Prendi il coniglio da papà
PAX
Simbolo dell’orso bianco
Tritare il corpo
Distruggere il computer
Prendi il coniglio da papà
Giocattolo

domenica 12 febbraio 2012

Hard Candy (2005)


Regia: David Slade
Anno: 2005
Titolo originale: Hard Candy
Voto: 7/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Scusatemi, ma per spiegare il perchè mi sia piaciuto così tanto, devo fare un po' di spoiler, quindi se vi fidate del voto, consiglio di guardare il film e successivamente leggere la recensione. Innanzitutto la protagonista: Ellen Page è tra le mie attrici preferite, nonostante la giovane età e la breve filmografia come curriculum. E' un mostro di bravura nei primi piani ed ha un cambiamento di emozioni repentino, credibile. Neanche sembra che stia recitando. Anche Patrick Wilson non è da meno ed in pratica sono gli unici protagonisti per tutta la durata della pellicola. Il tipo di sceneggiatura è semplice, teatrale, tutto si svolge in una casa e sono pochissimi gli ambienti esterni. La trama è malata, paurosa, a tratti schizofrenica: una ragazzina adesca in chat in fotografo di modelle di una ventina di anni più vecchio. E' presumibilmente un pedofilo. Tutti, me compreso, hanno un odio per niente ponderato nei confronti di questa categoria, ed il film riesce a far sì che lo spettatore prenda le difese del ragazzo. Le torture, soprattutto psicologiche, ma anche fisiche (o almeno accennate) sono portate avanti da una spietata Ellen Page, forse malata mentalmente. Nessuna prova, solo piccoli indizi, e la condanna definitiva alla colpevolezza ci fanno star male. Siamo indecisi se essere spettatori di una sentenza, o se dare una possibilità di uscita al presunto, ma non provato pedofilo. Forse la crudeltà e la vendetta sono troppo alte. E' giusto condannarlo solo su base di sensazioni non meglio definite? E se fosse soltanto un voyeur? Avrebbe lo stesso peso di chi commette l'azione fisicamente? Tutto il film, in secondo piano, lancia questi segnali e spiazza un po' chi sta dall'altra parte dello schermo. Ci poniamo domande e non siamo in grado di essere crudeli. Il finale, crudo, intelligenti ci dà una mano: il proclamare la propria innocenza, anche nei momenti più drammatici, non significa che stiamo dicendo il vero. Ed il mostro, l'adescatore di ragazzine, è una persona normale, fino agli ultimi minuti. I dialoghi sono frenetici, riflessivi, studiati e le parti dei protagonisti sono veramente ben assegnate. Luci ed ombre al punto giusto. Un gran bel film.
Un'altra nota significativa va alla citazione per l'opera Nighthawks del pittore Edward Hopper : la ritrovo anche qui (soprattutto in "Dreamer" dello scrittore Daniel Quinn*) ed è una delle mie preferite. Chissà che ora non prenda una stampa da appendere.

* Edit: ho fatto confusione: si tratta de La memoria del topo di Michael Connelly