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sabato 31 gennaio 2015

Transformers 4 - L'era Dell'Estinzione (2014)


Regia:  Michael Bay
Anno: 2014
Titolo originale: Transformers: Age Of Extinction
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (5.9)
Pagina di I Check Movies
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Il primo va bene, il secondo forse meglio anche grazie agli effetti speciali, il terzo assolutamente no e questo dai, in tutta sincerità è una boiata. Ho fatto un downgrade mentale e mi sono traNsformato in un ragazzino di dodici anni circa per potermelo godere e per apprezzare la dose massiccia di CGI ed effetti ultra mega speciali, ma anche in questo modo è difficile seguire la trama. Non per la sua complessità, ma per la sua inconsistenza. E non sono tra quelli che se vede i robottoni non capisce che il fine principale siano appunto i robottoni stessi: Pacific Rim del resto mi è piaciuto molto. I punti deboli nella trama per questo genere di film sono più che accettabili. Possiamo soprassedere, senza imbarazzo. Ma fino ad un certo punto. Le scene improbabili si susseguono ad un ritmo elevatissimo e vanno a riempire vuoti che paiono voragini. La fotografia, un classico per Bay, e gli effetti speciali da spaccamilioni non possono bastare. Anche il livello di topaggine, già calato nel terzo capitolo, qui scende a livelli appena sopportabili: una certa Nicola Peltz che è troppo piccola e troppo truccata per fartelo stare duro poterti piacere Non siamo ovviamente in un porno, ma in mancanza di altro magari speri che qualcosa ti distolga l’attenzione. D’altra parte sono innumerevoli le allusioni finto_spinto (così i ragazzini brufolosi con le mani unte dai popcorn se la ridono) durante la noiosa presentazione iniziale della stramba famiglia Yeager (con l’inventore da strapazzo Mark Wahlberg ancora pompato muscolarmente). Ovviamente non è tutto da buttare: la computer grafica e le scene d’azione sono un’apoteosi senza sosta per il nostro apparato visivo, ma c’è da considerare che dietro ai nostri occhi ci dovrebbe stare un cervello. E questo vorrebbe alcuni stimoli. Invece numerose storpiature dentro la trama fanno storcere il naso. Passano ore per riparare Optimus Prime e poi questo in un nano secondo diventa brillante e fotonico come non mai semplicemente scannerizzando un altro camion in autostrada. Alla fine del primo scontro con i cattivi, eccoli tutti ganzi che se ne vanno in assoluta tranquillità quando invece potevano essere massacrati senza colpo ferire. E così via fino alla fine, che arriva dopo due_ore_e_quarantcinque_
minuti. C'è da dire che l'ultima mezzora è un tripudio di bellezza da action movie quasi senza rivali. Hong Kong devastata in ogni modo con robot, dinosauri, astronavi che si fanno una guerra epocale. Già, qui davvero bello, ma continua a mancare il continuum logico. Dai oh, se la trama lo permette va bene, ma così è un po’ esagerato no? Non cerco un film di qualità se vado a vedere Transofermers 4, ma qualcosa con un minimo di senso del reale e scenico sì. Anche i personaggi psicologicamente sono dei burattini, uno su tutti il quasi ex cattivo, ma non troppo, Stanley Tucci, che repentinamente cambia volto nel film risultando impacciato da malvagio e poco credibile da onesto. I dialoghi poi continuano a fare rabbia: che catsu curry c'entrano le battute mentre ci si spara? Perchè  dover inserire discorsi da macho quando davvero non ce ne è il minimo bisogno? Bello se vogliamo ammirare un lunghissimo trailer che esalta la potenza degli odierni effetti speciali. Brutto per il resto. E mi sentivo la voglia di guardarlo per il resto. Sfortunato io. La versione bluray è quella con doppio disco. Standing ovation per la qualità video: da goderselo in salotto, altro che al cinema con i bimbominkia. L'audio italiano è un semplice Dolby Digital 5.1 con un audio (provato anche in lingua originale ed è la solita cosa) troppo poco pompato quando vengono lanciati razzi e missili (cioè per tre quarti della pellicola). sembra che usino il silenziatore. Gli extra stanno tutti nel secondo disco e piaccia o non piaccia, basterebbe questo per ripagarne il prezzo:
  • Bay in azione (11 minuti)
  • Evoluzione senza estinzione (2 ore e 3 minuti)
  • Solo un altro film gigantesco (10 minuti)
  • Una scintilla di design (15 minuti)
  • T. J. Miller: un hippie della fattoria (20 minuti)
  • 4 trailer
 

sabato 3 marzo 2012

I giochi dell'infanzia

Ultimamente mi ero un po' fissato sui Transformers per colpa della trilogia di Michael Bay. Al di là della rivisitazione in chiave ultra moderna, si sono accesi numerosi ricordi della mia infanzia, passata felicemente a giocare con diversi personaggi, senza troppa distinzione tra buoni e cattivi. Anzi, spesso il mio mondo vedeva compatibili i robottini con gli eroi dei Masters. Chissà se alla Mattel ed alla Hasbro è mai venuto in mente di creare una sorta di spin-off tra le due serie. Io mi ci divertivo, e la fantasia, non avendo limiti, riusciva ad adattare le più disparate situazioni. Preso da un attacco di nostalgia fulminante, sono andato a ricercare quei giochi ormai abbandonati. Tanto più che ero sicuro di averli regalati o buttati o selvaggiamente perduti. Invece eccoli qua, tutti o quasi, raccolti in un borsone. Ho fatto così una cernita dei migliori, posizionandoli in una teca senza tempo che mi proietta negli anni della spensieratezza. Ho passato un po' di tempo quindi a cercare i vari dei personaggi che mi sono rimasti, senza troppo successo: sembra che negli anni ottanta siano stati sfornati centinaia di toys differenti. Un bel casino signori miei, riuscire a dare un nome a quelli che stanziano a casa mia.

martedì 28 febbraio 2012

Transformers 3 (2011)


Regia: Michael Bay
Anno: 2011
Titolo originale: Transformers: Dark of the Moon
Voto: 5/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Il terzo capitolo della trilogia dei Transformers conferma l'inesorabile discesa consona ai più comuni sequel. Se nel secondo , a discapito di una trama futile e terra terra abbiamo l'utilizzo di inimmaginabili effetti speciali, qui il discorso vale fino ad un certo punto. Subiamo infatti un'overdose di computer grafica senza precedenti, tanto più che in certe occasioni sembra un cartone animato. Personalmente, pur apprezzando, sono più votato verso altri tipi di effetti speciali, modellini compresi. Qui gli applausi sono maggiormente indirizzati agli effetti sonori ed all'ottimo audio. Poi inseguimenti, sparatorie, esplosioni, ricostruzioni e distruzioni apocalittiche sono soltanto un bene per gli occhi, ma non si può basare un film (anche se di questo genere) solo su ciò. Oltre alla trama impalpabile ed incongruente continuiamo ad avere personaggi deboli, senza una psicologia di spessore. Questo riguarda sia gli umani sia gli Autobot e la loro controparte cattiva, che praticamente fa solo da sfondo a tutto il resto. Megan Fox è sostituita da Rosie Huntington-Whiteley che oltre ad avere un nome più difficile da pronunciare o ricordare ha pure un livello più basso di topaggine. Da notare l'inserimento di Malkovich nel cast, con una parte inutile. Tutto il resto è come al solito puerile, dai dialoghi alle azioni comportamentali di tutti. Evidenziamo anche il fatto, che nell'impossibilità fantascientifica del film, molte scene risultano ancora più improbabile. Un'altra nota negativa sta nel fatto che la versione bluray del cofanetto, non ha nessun extra: solo un secondo disco DVD di cui mi sto domandando quale possa essere l'utilità.

sabato 18 febbraio 2012

Transformers - La Vendetta Del Caduto (2009)


Regia: Michael Bay
Anno: 2009
Titolo originale: Transformers: Revenge of the fallen
Voto: 7/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Di tutte le smancerie sentimentali relative ai robottoni in tv ne ho già parlato abbondantemente nella recensione del primo film sui Transformers  quindi non starò a dilungarmi. Tanto più che come in quasi tutti i sequel ci si allontana un po' dall'originale. Qui però si tratta di un film basato su di una serie di giocattoli, niente di trascendentale. Gli attori per lo più sono i soliti e se possibile il loro impatto sulla pellicola è ancora minore rispetto al precedente. Da una parte è un bene visto che secondo me non avevano brillato particolarmente. In questa seconda avventura notiamo una certa volontà di renderli più umani, inserendo alcune scene strappalacrime poco riuscite. Poi vabbeh, la Fox resta con i pantaloncini bianchi candidi anche dopo ore di ruzzolamenti nella sabbia, nella polvere e nella terra. I dialoghi restano puerili sfiorando quasi il ridicolo, sappiamo però che un film del genere punta decisamente ad altro. Infatti azione ed effetti speciali riescono a superare qualsiasi altra cosa provata in passato. Il tutto è colossale, tanto esagerato da risultare piacevole, vaste ambientazioni, si punta sul mastodontico quanto sulla miniaturizzazione, la computer grafica è onnipresente e non passano più di cinque minuti senza vedere un'esplosione. Se lo esaminiamo dal punto di vista effetti speciali è davvero straordinario. Ed il bluray l'ho preso per questo, non certo per cullarmi con una storia di alieni robot che vogliono distruggere la Terra. Certo, si prova ad inserirli addirittura in un contesto storico, ma sinceramente degli egiziani e delle piramidi importa poco: la cosa ganza sono i constructincon (i miei preferiti) tanto per fare un esempio. L'inizio, ambientato in Cina, è fin da subito un assaggio adrenalinico e Bay è bravo a mostrarci ciò che sarà il film per tutto il resto delle due ore e più. Forse un po' troppo scure quelle scene e con troppa computer grafica, ma di certo non ne resto schifato. Il finale (gli ultimi quaranta minuti diciamo) sono invece un continuum in crescendo di esplosioni, creazioni, trasformazioni... Sublimi. 


Anche questa volta il 1080p è paicevle e gli effetti audio (in italiano Dolby Digital 5.1) si superano e continuano ad avvolgerti. I contenuti speciali sono contenuti tutti nel secondo disco (nel primo vi è solo il commento del regista) e sono i seguenti (anche questa volta ci sono alcuni easter eggs):

- Il fattore umano: l'accanita vendetta del caduto: suddiviso in una serie di documentari e documenti della durata di 2 ore e 15 minuti circa. 
- Un giorno con Bay: Tokyo (interviste in Giappone per 13 minuti)
- 25 anni di Transformers (10 minuti)
- L'universo di Bay (22 minuti di scene viste con più angolazioni e menù interattivo)
- 3 scene inedite e tagliate per un totale di 6 minuti
- Un film colossale (altro documentario da 26 minuti)
- trailer, spot pubblicitario e gallerie
- Nest: la banca dati dei Transformers (in inglese con modellini dei robot)
- L'esperimento dell'Allspark (una simulazione riguardante i robot e le loro trasformazioni)
- Video dei Linkin Park (New Divide)

Insomma, non sono stati avari neanche con i contenuti speciali e gli extra con circa tre ore e mezza più le simulazioni.


lunedì 30 gennaio 2012

Transformers (2007)


Regia: Michael Bay
Anno: 2007
Titolo originale: Transformers
Voto: 7/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

The Tansformers: more than meets the eye. Da piccolo avrò sentito migliaia di volte questa frase nella sigla dei cartoni animati. Sinceramente capivo un semplice "De Tansformers: mole polì ttiai" di cui ignoravo bella mente il significato. Erano tra i miei cartoons preferiti e sebbene a livello di giocattoli preferissi i Masters avevo una discreta collezione di Decepticons, che senza dubbio erano i più accattivanti (i cattivi nella fantasia di un bimbo diventavano buoni). All'uscita del film, circa venti anni più grande, non sono stato tra quelli in prima fila al cinema e sinceramente una volta visto mi ha fatto brillare gli occhi, ma non battere il cuore. Soprattutto per i dialoghi puerili rivolti essenzialmente ad un pubblico giovane, presumibilmente il ragazzetto americano di dodici anni. C' da dire però che la storia non è tratta certo da uno scritto di Shakespeare, Dante o Hugo... Quindi cosa aspettarsi? Quel che Bay e compagnia bella sono riusciti a fare con la trasposizione cinematografica di robottoni che si trasformano è invece qualcosa di eccezionale se ci pensiamo bene. Al di là dei mastodontici effetti grafici, con cui il regista sa sempre deliziarci, abbiamo una lunga trama, assai elaborata che di sterile non ha assolutamente niente. In oltre due ore di pellicola riesce a creare un plot narrativo molto interessante, colmo di azione a tutti i livelli e con una serie sbalorditiva di location ed ambientazioni. Si va dalle dune del deserto ad una base segreta sotto la Hoover Dam (visitata nel 2009), si combatte in pieno centro di Los Angeles così come in autostrada, si ha uno spaccato di Marte e del Polo Nord... Insomma, si spazia un po' ovunque con tre differenti gruppi di personaggi: i marines del capitano Lennox (Josh Duhamel), Sam (Shia LeBeuf)  e Mikhaela (Megan Fox) con gli Autobot e i nerd informatici di Maggie (Rachael Taylor) incontrando il Segretario della Difesa (Jon Voight) e il fantomatico agente speciale Simmons (John Turturro). Roba da urlo per un budget da capogiro. Ma se ci godiamo il film possiamo vedere che ogni dollaro è speso benissimo. La prova di alcuni attori, soprattutto quelli principali, non è molto rilevante, ma in linea con la storia e sappiamo che il punto di forza risiede altrove. E' un colossal fantascientifico dove tra gli altri apprezziamo anche la produzione di un certo Spielberg. I più accaniti fan della serie a cartoni possono magari essere in disaccordo su alcune scelte relative ai mezzi in cui gli Autobot si trasformano: manca il Maggiolino sostituito dalla Camaro e manca l'ambulanza Nissan sostituita da un Hammer di soccorso. Meglio a mio avviso. Più realistico ed al passo coi tempi, così come Megatron che non diventa uno stupido fucile, ma muta in un'astronave aliena. La trama è molto curata, ma pecca del realismo che invece viene dato all'aspetto grafico ed effettistico. Infatti a ben guardare, molte cose sono fini a se stesse come la caccia a Sam da parte dei Decepticon o gli attacchi, mai conclusi, alle forze armate americane. Insomma si sente che sono scene messe lì appositamente per dare risalto alla straordinaria azione che circonda tutto il film. Inoltre come già accennato, Sam è finto, precostruito a tavolino e snocciola frasi e battute rivolte ad un pubblico giovanissimo a stelle e strisce. Turturro fa l'idiota simpatico e stravagante, am lo fa bene. Megan Fox ha un bel pancino, ma finisce lì. Fortunatamente se vogliamo guardare un film del genere non lo facciamo per rimanere impressionati dalla maestria del cast.