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martedì 19 marzo 2013

HP Microserver Remote Access Card

E' passata qualche settimana da quando ho installato il mio ultimo NAS , passato di mano dall'amico gettons , il cui valore aggiunto sta senza dubbio nella scheda di accesso remoto. Ieri sono finalmente terminati i (tardivi) lavori per renderla operativa, semplicemente assegnandole un IP statico e consentendo così l'accesso al MicroServer HP in qualsiasi tipi di condizione, senza dover operare da BIOS, anche quando questo è addirittura spento. Un accesso remoto di questo tipo permette di monitorare diverse funzionalità hardware (l'utilizzo della ventola, la temperatura, notifiche email con supporto server SMTP ed impostare degli avvenimenti quando certi valori vengono raggiunti o superati) e soprattutto di avere un controllo remoto a livello KVM così da poter "comandare" la macchina virtualmente da consolle (dobbiamo avere Java installato). L'accesso quindi può avvenire da qualsiasi altra postazione senza dover sfruttare periferiche per il Microserver. E' possibile quindi spengerlo, riaccenderlo o riavviarlo tramite consolle o interfaccia web, nonostante questo sia posizionato altrove. Una volta collegata la scheda al router il controllo avviene tramite interfaccia web utilizzando un qualsiasi browser ed impostando le credenziali di accesso ( di default: admin / password). E' presente anche un supporto virtuale per caricare immagini ISO. Per un utilizzo domestico forse è anche troppo professionale, ma ormai home 2.0 punta in alto.

sabato 2 marzo 2013

NAS domestico con HP MicroServer e Asus eeeBox

Home 2.0 da qualche tempo era stata organizzata in modo da avere un NAS di base. Niente di professionale, ma assolutamente adatto ad alcune esigenze casalinghe, e fu così mi adoperai con Synology USB Station 2 che funziona con hard disk esterni ed ha a corredo un ottimo sistema operativo di sua proprietà. Per poter fare le cose un po' più in grande si presentavano due strade: la più costosa era quella di puntare su di un top di gamma sempre di Synology, o magari di QNAP oppure quella di seguire la strada già intrapresa e consigliata gettons che riguarda il Microserver di HP, adattabile per ogni esigenza. A questo sono stati aggiunti banchi di memoria RAM fino ad 8GB ecc ed all'hard disk di corredo dda 250 GB fanno compagnia due Seagate Barracuda da 1,5 TB l'uno. Ultima, ma non per importanza è una scheda di rete per il controllo remoto che meriterà un articolo a parte. La scelta del sistema operativo non è stata immediata, e dopo alcune virtualizzazioni fatte nelle settimane scorse siamo ricaduti su FreeNas. Altre soluzioni sarebbero state per me troppo complicate da gestire, mentre grazie alla semplice interfaccia grafica ed al suo essere user friendly è la cosa migliore per chi vuole tutte le funzionalità di una NAS ed il fatto che sia gestibile e personalizzabile al massimo. A questo punto è venuto quasi un obbligo utilizzare il File System ZFS : già che ci siamo perchè no? E i due hard disk Barracuda son divenuti parti di un unico volume da 3 TB, "partizionato" poi con due dataset interni in "incoming" e "temp": ricordano niente questi nomi? Ci arriveremo dopo. Una volta assegnato l'IP fisso alla macchina è stata la volta di scegliere le varie condivisioni di rete: CIFS per compatibilità con Windows e Linux. E' stato poi necessario creare un apposito utente a cui dare i permessi di lettura e scrittura e mappare "guest" con questo nuovo: come in tutta la rete ora ogni hard disk è a disposizione di ogni macchina e device collegati. Tra questi anche un eeeBox, preso in "offerta" su eBay che funzioni solo ed esclusivamente da "muletto". Con un bell'XP depurato ed alleggerito a dovere, ed un eMule ufficiale è l'ideale per pilotare tutto quanto e gestire il comparto relativo ai film. Su ogni pc adesso è presente il collegamento al webserver nel caso si dovessero effettuare alcune operazioni legate al p2p.

mercoledì 27 febbraio 2013

Nassettone @ Home 2.0

Nassettone è arrivato ad Home 2.0 e questo potremmo considerarlo un avvenimento di portata storica. La leggenda narra che gettons sia stato suo padre (fondatore) e che con esso abbia vissuto idilliaci e spensierati attimi di amore cibernetico. Curato con dovizia e meritevole di centinaia di attenzioni, Nassettone è cresciuto nel tempo divenendo una figura forse troppo ingombrante, anche agli occhi della piccola Boo che afferma comunque (in uno slancio di assoluta sincerità): "ci siamo sempre sopportati con reciproca stima" . Ed è così che da compagno di mille avventure si è pensato ad una possibile sostituzione con un fratellino dalle dimensioni più contenute. Ma che farne di lui? Il rispetto e l'amicizia che legava Nassettone a gettons erano senza confini ed un addio definitivo avrebbe comportato il frantumarsi di due cuori tanto impavidi quanto fragili. Per questo, come quando un figlio diventa uomo, Nassettone ha preso il volo per il Continente, approdando ad Home 2.0 dove sarà in compagnia di tanti buoni amici, alcuni dei quali presi appositamente per lui. Gli fascerò le zampine e lo ninnerò con estremo amursi affinchè non si senta mai solo. Ho pure deciso di non tramutargli il nome in Nassolo, come tradizione vorrebbe. Vieni Nassettone quindi, saluta con manina e di' "ciao ciao" a tutti a quanti. 

giovedì 16 febbraio 2012

Synology USB Station 2

Come sapete cercavo un sistema economico per allacciare alla mia rete domestica i due Western Digital esterni (Elements e My Passport Essential) senza doverli collegare per forza al pc. Ero partito con un quasi comune print server che avrebbe fatto al caso mio, se solo non fosse stato difettoso. Così, preso dallo sconforto, ho cercato una soluzione più performante, trovandola in un prodotto Synology. Questa azienda, aveva già fatto una capatina nei miei sogni nel cassetto, mentre cercavo tempo fa un NAS serio ed evoluto (mi sono poi orientato verso QNAP), quindi almeno a livello di interesse non era nuovo per me. Ho così preso la USB Station 2 che sebbene non sia un vero e proprio NAS, ha diverse caratteristiche che lo rendono un oggetto indispensabile nella mia configurazione. Permette di condividere in rete (anche con accesso esterno alla LAN) due device via USB:  nel mio caso si tratta di due hard disk, ma può ovviamente fare anche da print server. Ciò che lo rende appetibile, oltre al prezzo ed alla facilità d'uso, è il sistema operativo DiskStation Manager di cui è dotato, il quale permette numerosi configurazioni ed applicazioni interessanti per quieto vivere. Altra caratteristica che mi interessava era la certificazione DLNA così da poter usare i file multimediali anche dal sintoamplificatore, la tv, lo smartphone ed il lettore BD. Nello specifico le caratteristiche della stazione di condivisione sono le seguenti: