domenica 1 novembre 2015

The IT Crowd [Stagione Speciale]


Anno: 2013
Titolo originale: The IT Crowd
Episodi: 1
Stagione: 5 (Speciale)

E' stato velocissimo, un solo episodio che può essere definito speciale. Guardai le altre stagioni (prima, seconda, terza e quarta) diversi anni fa e furono molto divertenti. Così, mentre provo Netflix, sono abbastanza contento di scoprire che ne esiste una quinta. Mi ci catapulto anche se ci resto un po' male nel vedere che è composta da un'unica puntata. Peccato perchè l'ho trovata ancora fresca con le solite situazioni umoristiche che te la fanno prendere bene. Solito cast e soliti protagonisti che si muovono un po' di più anche all'esterno e quella voglia bonaria di prendersi in giro ormai marchio di fabbrica di The IT Crowd. Ben fatto e ben riuscito.

sabato 31 ottobre 2015

Il Seme Della Follia (1994)




Regia: John Carpenter
Anno: 1994
Titolo originale: In The Mouth Of Madness
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Buon Halloween a tutti, anche senza Aulin. Già perchè se avete intenzione di guardarvi un buon horror, magari firmato da John Carpenter, potete provare con il buon vecchio Il Seme della Follia (traduzione strana per l'edizione italiana visto che più volte all'interno del film stesso si fa riferimento a quella corretta), che non vi procurerà mal di testa, nonostante la trama ingarbugliata e non lineare. Carpenter ha avuto nella sua carriera di regista ed ideatore, diversi alti e bassi, ma con questo si ritorna a buoni livelli dopo i pessimi Essi Vivono e Avventure Di Un Uomo Invisibile. La trama è una specie di omaggio, forse involontario, al maestro del brivido Stephen King ed alla sua Castle Rock, con il personaggio principale (Sam Neill) che si ritrova a vivere un incubo vero e proprio essendo anche protagonista dei fatti narrati dallo scrittore Sutter Cane. Inquietante, bei ritmi serrati, claustrofobico e ridondante quanto basta, pur non facendo leva su effetti speciali straordinari ha la facoltà di essere un vero horror con tutti gli ingredienti messi al posto giusto. Realtà e fantasia che si intrecciano dando vita anche ad una curiosa forma di metacinema in cui lo stesso protagonista si ritrova a guardare se stesso al cinema compiere le medesime azioni che lo hanno portato alla pazzia. Vecchia scuola, grande successo, non vi lascerà delusi.

Juventus 2 - Torino 1

La volta scorsa abbiamo perso, ed erano passati venti anni dall'ultima sconfitta. Questa volta siamo andati vicino all'ennesima figura di merda di quest'anno. Ma, al di là del risultato (di cui godo come un matto) diciamo pure che non ci siamo meritati questa boccata di ossigeno. Tre punti d'oro che valgono la sopravvivenza in una stagione al momento disastrosa, venuti fuori all'ultimo secondo. Sotto gli occhi di tutti le difficoltà della squadra (ormai le scuse sono terminate) nel creare gioco, nell'andare avanti in verticale, nel velocizzare il gioco. Imbarazzante, da film dell'orrore, l'incapacità oggettiva di essere mai pericolosi su di un calcio d'angolo, in contrapposizione invece ai pericoli che subiamo quando sono gli altri alla bandierina. La traversa colpita nel finale non sarebbe bastata come alibi legato alla sfortuna. E neanche l'infortunio di Khedira nei primi minuti di gioco: qui c'è qualcosa di oggettivo che non va. Confusione e mancanza totale di idee. A parte questo buoni sia Pogba che Hernanes, mentre il resto è quasi buio completo. Insisto sugli aspetti negativi, visto l'improvviso ed insperato cambio di risultato, ma intanto una l'abbiamo agguantata. In termini di classifica era vitale una vittoria, sebbene le posizioni guadagnate siano praticamente inesistenti, ed il lavoro maggiore in futuro dovrà essere fatto sul gioco, sulla scelta di undici giocatori che vadano avanti e facciano la partita. E' che la fiducia adesso è difficile darla a qualcuno, anche dei senatori. Torino bianconera. Dolcetto per noi, scherzetto per voi.

Le Notti Bianche (1957)




Regia: Luchino Visconti
Anno: 1957
Titolo originale: Le Notti Bianche
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Inizia e quasi mi pento, sarò onesto. Bianco e nero, pochissimi dialoghi, la camera che segue il protagonista taciturno a distanza, lui che si muove in quello che pare essere un set teatrale all'aperto, di notte, con luci ed ombre di una città quasi senza vita. Mi prende un po' di malinconia così decido (fortunatamente) di proseguire. L'amore, e le sue difficoltà, la solitudine, la speranza, le dure fasi di un approccio emotivo tra un uomo ed una donna. Poetico e sensazionale, molto forte: Visconti porta sullo schermo un romanzo di Dostoevskj. Mamma mia quanta potenza narrativa, che ti lascia un senso di realismo davvero pressante. Malinconico e triste quello dei due amori raccontati, pur senza essere audace e travolgente. Mette a nudo gli animi di coloro che inseguono la fiaba della vita, titubanti e timidi, ma mossi già da pensieri che non necessitano di decisioni che nella realtà dei fatti sono già state prese. Natalia (Maria Schell) che detta con una parvenza di improvvisazione, una lettera già scritta e Mario (Marcello Mastroianni) che si sacrifica amico, già conscio dei sentimenti che prova. E' lui che infine ne uscirà sconfitto, terzo incomodo in una storia di cui non può essere che una comparsa. Consapevole di ciò, ma anche inconsciamente sognatore, come possiamo non prenderlo in simpatia nonostante si comporti in maniera non sempre legante? In amore e guerra, d'altra parte, tutto è lecito. Anche se non sempre funzionale. La Livorno notturna, drammatica e quasi "hopperiana", almeno per il senso di solitudine che trasudano alcune scene, è fortemente ispiratrice, drammatica e malinconica.Un buon film anche con delle notevoli accortezze registiche che lo impreziosiscono: mi vengono in mente le inquadrature indirette come nella sala da ballo quando la porta di apre e si chiude, o quando Natalia cade per terra ed è visibile dalla finestra del palazzo bombardato o ancora l'incipit del racconto di lei che ci porta direttamente all'interno della stanza. Insomma, felice ed entusiasta di averlo visto.

giovedì 29 ottobre 2015

Mad Max: Fury Road (2015)




Regia: George Miller
Anno: 2015
Titolo originale: Mad Max: Fury Road
Voto: 9/10
Pagina di IMDB (8.2)
Pagina di I Check Movies
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Ero titubante. Anzi, più che titubante, ero in un certo senso consapevole del fatto che potesse trattarsi di una boiata. Ebbene, mi sbagliavo. Non avrei saputo immaginarmi o davvero aspettarmi qualcosa di meglio. Non è un reboot, non è un remake: è Fury Road, una rivisitazione dell'universo di Mad Max, senza che venga sporcato, minimizzato, deriso o mortificato. E' una vera e propria apoteosi moderna creata senza ombra di dubbio per noi fans (ma tutti lo sono) così che non possiamo appellarci ad alcuna mancanza, ad alcuna macchia, ad alcuna cosa storta. Se Gibson non è più il nostro taciturno eroe, c'è da dire che è stato ben sostituito da un ottimo Tom Hardy. Sono molti gli attori che sanno grugnire o monosillabare frasi di fronte alla macchina, ma lui è il migliore in assoluto. Per questo si presta talmente bene che non ho rimpianto l'originale. Dirò di più: fino a che tiene la maschera, gli occhi sono identici ai suoi: sembra proprio il vero Max Rockatansky. ed in un certo senso lo è. Oserei dire che è impareggiabile, così come tutta quella sfilza di personaggi minori, ma che minuscoli non sono, come Nux, Immortan Joe, il Mangiauomini, il Fattore... Lasciando per ultima la splendida (nella realtà) Charlize Theron nei panni di Furiosa. Senza un braccio. Sì, senza un braccio ed imbruttita che neanche sembra la topa che è. Attrice di primo piano quindi.  E poi cavolo, che ambientazione straordinaria che mette insieme tutti i clichè tipici del genere, creando maschere, costumi, situazioni da brivido. Non posso stare a citarli tutti quanti, ma solo l'idea del giullare musicista che suona durante gli inseguimenti e dà una pompata di assurda e spietata musicalità alla colonna sonora è talmente esagerato e fatto bene che già di per sè dovrebbe bastare a farti sognare questo mondo post apocalittico senza eguali. Azione, tantissima, effetti speciali che lottano con l'azione. Tantissimi anche loro, nella spettacolare ambientazione che ci regalano. Sì, cazzo. Un film bellissimo che non ti annoia per circa due ore, quasi tutte incentrate in un unico inseguimento. Se nel secondo Interceptor,  la fuga con l'autocisterna era il pezzo forte, George Miller ha qui voluto osannarlo, migliorarlo, renderlo più sensazionale che mai. Incredibile. Ed i mezzi? Le auto? Maiala vile, tanta roba per davvero. Ma cosa si poteva volere di più? Una trama con speranza, azione, riscatto, malinconia? Sì, mettiamoci anche questo, perchè c'è. Erano anni che non si vedeva roba del genere, emozionante, un richiamo al passato fatto con la tecnologia di ora. Miller ha preso tutto ciò che di buono aveva fatto negli altri film e lo ha potenziato e vomitato pesantemente sul tavolo di lavoro dandogli una Red Bull via endovena. Potente, da acclamare, da miracolo. E chi se lo aspettava? Ad averlo saputo prima sarei corso al cinema. Davvero. Bestiale. Ha fatto il culo a tutti gli altri che ci hanno provato. Si è ripreso ciò che era suo, e lo ha forgiato senza modificarlo, ma solo riproponendocelo in una salsa degna del 2015. Bravo davvero. Grazie, ti stimo. Rispetto infinito. E continuo: ha esaltato gli altri tre film e li ha superati tutti in un botto. Capolavoro definitivo della serie. Esagero, perchè ti porta ad esagerare. Nove su dieci!!! Novesuddieci!

mercoledì 28 ottobre 2015

Sassuolo 1 - Juventus 0

Non può esserci niente di positivo, sfido chiunque a trovare anche il minimo appiglio. Juventus dodicesima, ma l'Empoli potrebbe superarci. E meno male che questa era la seconda del poker da vincere a tutti i costi, per poter arrivare con la squadra di #noallegri in una posizione al limite dell'accettabile prima dello scontro con il Milan. Che tra parentesi vince. Ennesimo record negativo con il Sassuolo che ci batte per la prima volta nella storia. E la colpa non è certo dell'arbitro. Se fai un primo tempo imbarazzante, puntando allo zero a zero è normale che tu faccia una figura di merda davanti ai tuoi tifosi. Continuo a non capire gli ottimisti, i filoaziendalisti che vedono le colpe sempre altrove: ora l'arbitro, poi gli infortuni, poi la sfortuna. Alla fine sarà colpa dei tifosi come me che vogliono sempre il meglio e che criticano. Perchè si sa, se la Juventus non tira è colpa dei tifosi. Quelli che continuano a seguirla, a guardarla ed a sperare. Non è certo colpa di un gioco inesistente e senza idee. Ma che vergogna, Maifredi, Ferrara e Del Neri fecero meglio. E ditemi quante formazioni di quelle che ci stanno sopra sono migliori oggettivamente della nostra. Per battere una punizione devi affrettare il cambio e far entrare uno scarto dell'Inter che poi la tira facendomi vomitare. Quanto e cosa dobbiamo aspettare? Anche il Mou sta facendo un campionato pessimo, però è il Mou, un po' di fiducia gliela possiamo concedere. A questo cane che allena i bianconeri che fiducia dobbiamo dare? Quella per cui ci ha portato in finale lo scorso anno? Quella di avere una squadra giovane che prossimamente sarà competitiva? Siamo lontani dalla zona Europa League in maniera imbarazzante, cosa gli fai ricostruire il prossimo anno? Un centrocampo che fatica a fare tre passaggi di fila, un attacco che non prende neanche mezza palla, una cattiveria inespressa e tante corse a vuoto. Ecco cosa ci sarà il prossimo anno. Mi raccomando, aspettiamo dell'altro. Meno undici dalla prima con dieci partite fatte. Oltre il 30% in meno dei punti, decimo attacco, E poi non c'è da preoccuparsi. Ancora sette partite prima di Natale tra cui ancora da giocare il derby, il Milan, la Lazio a Roma e la Fiorentina. Speriamo bene, altrimenti l'unica cosa sicura per il prossimo anno è che non ci sarà difficoltà nel decidere quale abbonamento fare, per Champions League o Europa League. L'alibi delle assenze di Tevez, Pirlo e Vidal non regge più visto che ormai siamo alla decima e non sono andati a rafforzare altre squadre italiane. Che stanno abbondantemente sopra.E' antipatico dire "io lo avevo detto", ma il tag #noallegri lo ho sempre usato in ogni partita dello scorso anno ed ora è più che mai evidente. Magari le colpe non sono totalmente sue, ma questa sera è stata l'apoteosi del non gioco e del mettere in campo tirando i dati. Dodicesimi...