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martedì 12 novembre 2024

Il Regno Del Pianeta Delle Scimmie (2024)


Regia: Wes Ball
Anno: 2024
Titolo originale: Kingdom Of The Plaenet Of The Apes
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
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Non è brutto a prescindere, ma mi sono annoiato. Non solo per il film, quanto per la saga de Il Pianeta Delle Scimmie: non finisce mai. E visto che Cesare ormai ci aveva abbandonato, il continuo della storia ci può anche stare, ma è un po' come ripartire da zero o andare avanti per inerzia. Non che mi ci sia affezionato chissà quanto, zero fisionomista quale sono, però era indubbiamente una figura epica che in questo nuovo film manca a piè pari. Almeno come personaggio. Perchè nonostante una brevissima introduzione che mostra il suo funerale, poi balziamo in avanti di molte generazioni, un tempo in cui il nome di Cesare riecheggia tra leggende e religiosi pensieri di potere tra i primati. Insomma, se in nome di Cristo ci son state le Crociate o in nome di Maometto ci si immola in un teatro, ai tempi delle scimmie intelligenti nel nome di Cesare si tira su una dittatura militare basata sulla forza. Tale antenato tale discendente insomma. Poco importa se l'animale più evoluto è l'uomo o la scimmia: il problema sta proprio nel capire cosa si intenda per evoluto. Nonostante i dubbi e le curiosità su come sia cambiato il mondo da Cesare ad oggi, manca totalmente un personaggio a cui aggrapparsi e che ci faccia entrare in sintonia. Non lo è Noa assolutamente, come non lo è Mae. Sono personaggi che si muovono un mondo ben costruito sì, ma che fanno fatica ad attirare le simpatie del pubblico.

martedì 5 novembre 2024

The War - Il Pianeta Delle Scimmie (2017)

Caesar, with a rifle and Nova behind his back, on a horse with the film's logo and "Witness the End July 14" at the bottom.
 Regia: Matt Reeves
Anno: 2017
Titolo originale: War For The Planet Of The Apes
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
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Ho ripreso in mano questa saga dopo un bel po' di tempo, e onestamente ricordo poco del reboot (?) fatto in questi ultimi anni. Diretto da Matt Reeves e uscito nel 2017, è infatti il terzo capitolo della saga prequel del celebre "Planet of the Apes." Questo film si distingue per il suo approccio maturo e riflessivo, che combina azione e profonda esplorazione psicologica. La trama segue Cesare (Andy Serkis), il leader delle scimmie geneticamente evolute, mentre cerca di proteggere il suo popolo da un esercito umano guidato dal Colonnello (Woody Harrelson), un antagonista complesso e spietato. Dopo una tragedia personale, Cesare parte per una missione di vendetta che lo porterà a confrontarsi con i suoi istinti più oscuri e la sua umanità. Uno degli aspetti più impressionanti del film è la qualità degli effetti speciali e della motion capture, che rendono le espressioni e le emozioni delle scimmie incredibilmente reali. Io da buon osservatore faccio comunque fatica a distinuere bene i volti delle varie scimmie, ma fortunatamente ognuna ha una caratteristica differente dalle altre, o addirittura fanno parte di razze (si può dire?) diverse.  La scimmia di Andy Serkis offre una performance straordinaria, capace di trasmettere una vasta gamma di emozioni attraverso il personaggio di Cesare, confermandolo uno dei pionieri della recitazione in motion capture. La regia di Matt Reeves è magistrale, con un'attenzione meticolosa ai dettagli e una capacità unica di creare scene di grande impatto visivo ed emotivo. La fotografia è altrettanto impressionante, con paesaggi mozzafiato che contribuiscono a creare un'atmosfera epica e tragica. La colonna sonora di Michael Giacchino aggiunge un ulteriore livello di profondità emotiva, con temi musicali che rispecchiano le tensioni e i dilemmi morali affrontati dai personaggi. Il film esplora temi complessi come la guerra, la vendetta, il sacrificio e la redenzione, mettendo in discussione la natura dell'umanità e cosa significhi essere civilizzati. Le dinamiche tra i personaggi sono intense e cariche di significato, rendendo "The War - Il pianeta delle scimmie" più di un semplice film d'azione, ma un'opera che invita alla riflessione. 

lunedì 26 gennaio 2015

Apes Revolution- Il Pianeta Delle Scimmie (2014)


Regia: Matt Reeves
Anno: 2014
Titolo originale: Dawn Of The Planet Of The Apes
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Detto velocemente e senza vie di scampo: mi ha deluso abbastanza, soprattutto se paragonato al primo reboot del 2011. Senza troppi giri di parole, è la spettacolarità che è venuta meno e la trama più piatta, più lenta e più povera di contenuti non ha aiutato. Sempre un passo avanti comunque rispetto a quello di Tim Burton. Forse anche a causa degli effetti speciali: ok c'è un miglioramento, ma non troppo evidente. Passi da gigante erano già stati eseguiti nel precedente e sebbene qui siano presenti un numero maggiore di scimmie non si resta a bocca aperta. Già in un certo senso mi aspettavo che il realismo fosse tangibile. Le vicende si svolgono dieci anni dopo gli avvenimenti raccontati da Rupert Wyatt con gli umani decimati ed i primati organizzati da Cesare e Koba. Un inizio abbastanza post apocalittico con San Francisco devastata e la foresta vissuta dai nostri antenati, oggi dotati di un'intelligenza superiore. L'impatto visivo gode molto da tutto questo: vegetazione e natura che hanno il sopravvento sulla civiltà che ricordiamo. Arriva però fin da subito un'altra pecca: i volti degli attori umani sono sì noti, ma non di spessore. Prima avevamo James Franco, ora un più "normale" Jason Clarke. Gary Oldman, è poco più che una comparsa. Ed anche questo fa differenza. Più riflessivo forse e più accentuata la svolta che vede spezzarsi l'armonia del clan animale, una volta entrato in contatto con la spedizione umana. Il coinvolgimento non è alto abbastanza da farti godere tutta l'evoluzione e le scimmie si rivelano non imparare niente dagli errori degli uomini. D'altra parte il loro stadio evolutivo è ancora basso, ma nonostante i buoni propositi di Cesare, l'odio di Koba ha sempre la meglio. Così come la paura dei sopravvissuti nei confronti degli animali. Sarebbe stato impensabile vedere una cosa diversa, ma il fatto che tutto vada secondo copione non mi ha attizzato molto. Il film è lento per il suo genere e le scene più di impatto sembrano essere forzature, spesso senza senso. Lo scontro finale sulla torre, l'esplosione pirotecnica, la devastazione. Tutte scene inserite per dare maggior verve, ma che tutto sommato non si amalgamano bene con il resto della trama, già partita in maniera scialba. E' un sequel va bene, ma è troppo il distacco con il predecessore, almeno dal punto di vista empatico. Il bluray è di ottima fattura con molti extra:
  • Scene eliminate con commento (5 minuti)
  • Journey to dawn (9 minuti)
  • Andy Serkis: rediscovering Caesar (9 minuti)
  • Humans and apes: the cast of dawn (18 minuti)
  • The world of dawn (15 minuti)
  • The ape community (10 minuti)
  • Move like an ape (15 minuti)
  • Weta and dawn (20 minuti)
  • The fight for a new dawn (16 minuti)
  • Commento audio
  • Galleria
  • Trailer
  • Speciale sul film Exodus di Ridley Scott

lunedì 25 agosto 2014

L'Alba Del Pianeta Delle Scimmie (2011)


Regia: Rupert Wyatt
Anno: 2011
Titolo originale: Rise Of The Planet Of The Apes
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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Ecco che ci riprovano, dieci anni dopo l'insuccesso di di Tim Burton. Questa volta però con molta più grinta, sia dal punto di vista dalla trama (che si pone come prequel di alcuni lavori della saga originale e come remake di 1999 -  Conquista Della Terra) che da quello degli effetti speciali. Grazie agli straordinari risvolti della computer grafica si riesce a dare un volto umano, con caratteristiche distintive, per ogni scimmia. In maniera di gran lunga migliore rispetto all'utilizzo di attori in carne ed ossa, pesantemente truccati. Qui gli uomini ci sono, ma invece che il make up in volto, hanno una buona dose di byte: in moltissime scene non servono neanche. Inoltre la storia è accattivante, va di pari passo con l'odierna scienza ed inserisce alcuni elementi interessanti sebbene prevedibili. Anche il cast, con James Franco e John Lithgow sono ben inseriti. Il top comunque resta la straordinaria prestazione del comparto scimmiesco, il quale nelle movenze, nelle espressioni, negli atteggiamenti rappresenta veramente una cosa mai vista. Il tutto condito da estremo realismo. Se vogliamo trovare scene più deboli, che hanno un certo sapore di finto, queste risultano essere quelle ambientate in città, a San Francisco, con una fotografia che ricorda troppo lo stile documentario (in effetti di scimmie si tratta), mentre tutto il resto fa venire l'acquolina in bocca. Questo primo film di una probabile trilogia è però molto diverso da tutti gli altri mai fatti. La sceneggiatura pone l'accento sulla rivoluzione animale nei confronti dell'uomo. Vengono in effetti utilizzati come cavie per la ricerca (anche se non è un qualcosa di crudele, ed ha fini abbastanza alti, non sono remunerativi) oppure non trattati esattamente bene all'interno di una comunità per animali. Quindi ci si focalizza soprattutto sulla loro condizione, e sono loro le stele che brillano. Si è portati a parteggiare per la riuscita della loro fuga e spesso, ad eccezione dei protagonisti umani, il resto degli uomini è insensibile e crudele. Ecco cosa porterà allora le scimmie a conquistare il mondo. Questo non lo vediamo nel film, ma c'è già un sequel. E' comunque molto più profondo rispetto al resto, e non si tratta solo di un action movie con tanti effetti speciali.

domenica 16 marzo 2014

Planet Of The Apes - Il Pianeta Delle Scimmie (2001)


Regia: Tim Burton
Anno: 2001
Titolo originale: Planet Of The Apes
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (5.7)
Pagina di I Check Movies
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Guardandomi tutta la saga originale de Il Pianeta Delle Scimmie ho sempre pensato che un remake moderno e con tutti gli ultimi ritrovati tecnologici fosse non tanto giusto quanto necessario. Ho voluto attendere un bel po' per godermi quindi appieno il lavoro che vedeva all'opera un certo Tim Burton . I remake non sono mai semplici, perchè si rischia di non accontentare quella parte di fan decisamente molto legati all'originale in questo caso il film del 1968. Non sono tra questi ed anzi ritenevo che una storia leggermente riadattata e l'ausilio delle moderne tecniche, avrebbero permesso la riuscita di un grande lavoro. Mi sono sbagliato, e con me anche il visionario Tim Burton che crea un action movie interamente orientato al botteghino. Anche la scelta del cast è stata pessima: si salva Tim Roth ed il resto degli attori irriconoscibili per il trucco scimmiesco, ma abbiamo un acerbo e mono espressivo Mark Wahlberg con la figheira di turno, utile solo come modella, Estella Warren. I due sono veramente penosi. Non solo però per ciò che recitano, ma anche per ciò che non rappresentano più: le tematiche presenti nell'originale sono velocemente messe da parte e ci ritroviamo con le scimmie cattive e gli umani messi in schiavitù. Se per l'epoca poteva essere una buona trovata l'impossibilità di parlare da parte degli uomini, adesso tutti conoscono il vocabolario e le due razze parlano tra loro. Non c'è spazio per riflettere sui temi che stanno alla base della sega, non c'è spazio per sottolineare i comportamenti delle scimmie e quelli degli uomini. Il tutto si riduce ad una fuga ed una battaglia campale, senza brio o eleganza. Per poi giungere ad un finale davvero terribile, che ricorda Ritorno Al Futuro - Parte II e lancia il sasso per il prossimo sequel. Fortunatamente qualcosa si salva, ovvero le scimmie ed il loro trucco, le espressioni, il modo di fare ed essere. Il successo di una pellicola però non si può basare solo su questi effetti. Peccato, è stata un'occasione mancata.

martedì 19 novembre 2013

Anno 2670 - Ultimo Atto (1973)


Regia: J. Lee Thompson
Anno: 1973
Titolo originale: Battle For The Planet Of The Apes
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (5.3)
Pagina di I Check Movies
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Ultimo atto della quadrilogia originale dedicata al Pianeta Delle Scimmie che avrebbe potuto tranquillamente non essere girato senza che nessuno ne sentisse la mancanza. non parlo come fan del genere, poichè non lo sono a nessun effetto, ma immagino anche i poveracci che in quegli anni andavano al cinema per vedere l'ultimo tassello della saga. Nella sostanza questo ultimo ed evitabile capitolo non aggiunge niente alla storia e prosegue un polpettone misto guerra e pace che risulta molto noioso. Militarismo e pacifismo non stanno bene insieme e non si capisce chi prevale sull'altro in maniera decisiva e soprattutto perchè. Uomini e scimmie che vivono in armonia tra loro nel finale della pellicola ci fanno intendere che il futuro può essere cambiato, ma in tutta la trama sul piedistallo della saggezza ci stanno gli umani: i mutanti vengono considerati differenti e le scimmie si dimostrano poco più che animali.Il resto è tanta confusione visiva e d'intenti. Se il sonoro del disco non è da buttar via, lo è invece la qualità video, ma da un film così vecchio non mi aspettavo nulla di più. Gli extra sono i seguenti con tra parentesi al durata in minuti:

- Colonna dei brani musicali
- Fine della saga (17)
- Scene estese (46)
- Trailer
- Promozione del film
- Galleria fotografica


mercoledì 8 maggio 2013

1999 - Conquista Della Terra (1972)


Regia: J. Lee Thompson
Anno: 1972
Titolo originale: Conquest Of The Planet Of The Apes
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
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Iniziamo dai titoli: quello originale inglese, potrebbe confondere, in quanto non sono gli uomini a conquistare il pianeta della scimmie, ma queste a rivoltarsi e conquistare la Terra. Che poi vabbeh, è il solito posto, ma giusto per essere precisi. In quello italiano invece non c'è rischio di incappare in questo errore, ma abbiamo un "1999" che presumibilmente si riferisce alla conclusione degli scontri, mentre nella trama si parte dal 1991.  Ad ogni modo abbiamo il quarto film della saga  in appena quattro anni. Difficile ricalcare il successo dei precedenti, e sebbene si leghi maggiormente a Fuga Dal Pianeta Delle Scimmie è a mio avviso molto lontano da esso. Inizia in maniera abbastanza fortuita e casuale, per poi presentare le scimmie come ingiustamente e vergognosamente sottomesse da parte degli uomini che intendono usarle come schiavi. Il regista fa leva sulla loro situazione ed è facile, anche troppo, immaginare i moti razziali di quegli anni. Immedesimarsi o simpatizzare per i primati pelosi è davvero basilare ed in questo tanto di cappello a Lee Thompson che non si perita ad usare tanta azione e scene forti, alle volte violente e sanguinose. Nella parte finale della pellicola, però avviene un repentino cambiamento che non ci sta benissimo. Capisco l'intento di portare l'attenzione sulla situazione degli schiavi scimmia che si ribellano e quindi devono divenire i dominatori (cattivi e spietati) del mondo, come infatti è nei primi due capitoli. Però dal punto di vista psicologico lo spettatore resta un po' frastornato: Cesare, pur dotato di parola, non utilizza il dialogo, bensì la violenza. Il segnale è quindi di resa: una lotta pacifica non è possibile. Armi in mano e soggiogamento dei padroni, senza ambire alla sola libertà.
Il bluray dal punto di vista audio è come i precedenti più o meno, con un semplice DTS, nonostante le maggiori scene di lotte e combattimenti, non c'è niente di particolarmente esaltante, pur non deludendo. Il video invece non è buono: troppo scuro nelle scene buie, che non sono affatto poche. Possiamo comunque visualizzare a nostro piacimento sia la versione cinematografica (con scene censurate) sia quella estesa (senza tagli), e gli extra sono i seguenti:

- Colonna sonora (quindi senza dialoghi) per tutta la durata del film
 - Il film e la rivolta razziale (20 minuti)
- Uno sguardo al Pianeta delle scimmie (14 minuti)
- J Lee Thompso, il regista (1 minuto)
- Trailer
- Promozionale
- Galleria con le locandine
- Galleria del dietro le quinte.

domenica 28 aprile 2013

Fuga Dal Pianeta Delle Scimmie (1971)


Regia: Don Taylor
Anno: 1971
Titolo originale: Escape From The Planet Of The Apes
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
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Il terzo capitolo della saga de Il Pianeta Delle Scimmie  è secondo me quello più riuscito e quello più profondo. Se infatti nelle due precedenti pellicole tutta la trama si svolgeva nella nella Terra del futuro, dominata da gorilla e scimpanzé, qui siamo tornati negli anni settanta, periodo in cui in America erano molto sentiti e dibattuti alcuni tempi come quelli della guerra e del pacifismo, dell'integrazione razziale e della voglia di avere un atteggiamento meno distruttivo nei confronti del nostro pianeta. In "Fuga" gli autori riescono a sottolineare tutti questi aspetti in maniera migliore rispetto al passato, proprio perchè lo spettatore si ritrova ad identificare i tre scimmionauti con gli astronauti dei capitoli precedenti. Solo che i "cattivi", da scrivere doverosamente con le virgolette, siamo noi: impauriti da ciò che non capiamo, ma anche da ciò che faremo. Pur trattandosi di una pellicola volta all'azione, i temi sopra indicati aleggiano sempre nell'aria e non passano assolutamente in secondo piano. Anzi, proprio la struttura della trama, spensierata ed allegra nel primo tempo, cupa e violenta nella seconda parte, riesce pienamente nell'intento. Nonostante il budget ridotto (le scimmie parlanti sono solo tre) chi sta difronte allo schermo si proietta con estrema semplicità all'interno della storia raccontata. Le scimmie ci sono amiche? Vanno temute perchè saranno i nostri bestiali padroni? Vanno ascoltate perchè (e mi ricorda molto Ishmael di Daniel Quinn) ci mettono in guardia sulla distruzione del nostro futuro?
La qualità video è di gran lunga superiore agli altri film, forse proprio per l'ambientazione e le location scelte che utilizzano scorci dei giorni contemporanei e per l'audio italiano abbiamo un normale DTS come negli altri dischi. I contenuti extra sono pochi:

- Commento del regista
- Colonna sonora (quindi senza dialoghi) per tutta la durata del film
- I segreti della fuga: solo sedici minuti di documentario
- trailer
- locandine promozionali
- galleria fotografica

domenica 14 ottobre 2012

L'Altra Faccia Del Pianeta Delle Scimmie (1970)


Regia: Ted Post
Anno: 1970
Titolo originale: Beneath The Planet Of The Apes
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
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Rispetto al primo capitolo della saga del Pianeta delle Scimmie, soffre un po' il fatto di essere un sequel dalle parvenze del B-movie. La storia è infatti già stata lanciata e la presenza di Brent (James Franciscous) come personaggio principale al posto di Taylor (Charlton Heston), almeno inizialmente sembra ricalcare una pista già battuta. Poche idee e non originali. Il proseguo invece è più interessante e con maggiore tensione anche grazie all'introduzione, forse non del tutto inaspettata, della comunità di umani (mutanti). Aleggia poi per tutto il film quel senso di non approvazione per ogni cosa che riguardi la guerra o la violenza. Siamo infatti nel 1970 e se le scimmie vengono condannate per la loro sete di conquista, gli uomini vengono giudicati per non aver appreso i pericoli della bomba atomica. Tutto questo però con un po' di superficialità. Per me resta però un buon film, dalla durata non troppo affaticante ed un giusto sequel con una conclusione netta e cruda. Non sarà certamente il miglior film di fantascienza, ma Ted Post e gli addetti agli effetti speciali hanno fatto il loro dovere. Buona la resa video del Bluray, un po' meno quella audio (poi a quei tempi i doppiaggi rasentavano il ridicolo). Gli extra, se confrontati con quelli del primo film sono miseri:

- Da Alpha a Omega (22 minuti)
- Trailer cinematografico
- Documenti promozionali
- Galleria fotografica.

domenica 6 maggio 2012

Il Pianeta Delle Scimmie (1968)


Regia: Franklin J. Schaffner
Anno: 1968
Titolo originale: Planet Of The Apes
Voto: 6/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Non mi è mai piaciuto, nè da piccolo nè adesso. Addirittura le scimmie della serie tv mi facevano un po' ribrezzo e paura e per quanto riguarda i film mi son fermato ai primi due capitoli della tetralogia. Da grande però non poteva mancarmi il cofanetto BD e così è bene che si cominci dall'inizio. Pur apprezzandone meglio i risvolti sociologici e religiosi che stanno alla base del romanzo di Pierre Boulle da cui è ispirato, non riesco a digerire Charlton Heston e il suo essere spocchioso ed arrogante. Non so se è tutta colpa sua o anche del doppiatore (in questo caso Renato Turi), ma davvero non si può sentire. Del resto i suoi dialoghi sono ridotti ai minimi termini e lo preferivo quando cercava di recitare da muto. Bollare un attore storiche per una sua apparizione non mi sembra giusto, visto che anche il resto dei personaggi non mascherati non ci fanno una bella figura. Ad esempio Linda Harrison sarà anche stata topa, ma deh non spiccica parola e non sa tenere la parte dell'umana ritardata. Lasciamo perdere e concentriamoci sulla trama che è molto interessante, anche se debolissima (magari a quei tempi poteva andar bene): viaggio spaziale alla velocità della luce ed ammaraggio di fortuna i nostri eroi si ritrovano in un mondo misterioso. Peccato che il titolo sveli già tutto quindi i primi 30 minuti possono essere anche tagliati. Non per questo però manca la suspense e la curiosità incalza. Ottimo infatti il mistero che aleggia nei confronti della razza umana e in questa sorta di mondo capovolto dove sono le scimmie la razza dominante. Grazie ad un'attenta ed efficace egemonia di stampo religioso, non dissimile dalla nostra del resto, i primati tengono sotto controllo la scienza, che come vedremo è stata male sfruttata dall'uomo che si è auto distrutto con le atomiche. E' Charlton Heston a dirlo, dal film non si capisce affatto. Se però la saga ha avuto un successo strabiliante non credo che lo dobbiamo solo ai costumi (formidabili nel 1968) ed ai belloni di turno: l'allegoria dello scontro tra razze, lo spauracchio della guerra totale e le imposizioni di un governo rendono interessante la pellicola. Poi ci sono almeno due immagini che hanno fatto la storia del cinema e che tutti ricordano: il bacio tra Taylor e la scimmia ed il ritrovamento della parte superiore della Statua della Libertà in riva al mare. Ottima la colonna sonora