venerdì 25 novembre 2011

Ritorno al futuro - Parte II (1989)


Regia: Robert Zemeckis
Anno: 1989
Titolo originale: Back to the future - Part II
Voto: 8/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Volete un paradosso? Il sequel di Ritorno al Futuro non è il mio preferito della saga, ma lo considero il migliore ed il più importante. La parte più debole non è tanto la trama, un po' frastagliata, quanto il suo status di "film di mezzo". E' decisamente la storia che fa da collante per tutta la trilogia ed è normale che possa avere dei punti deboli. Dobbiamo considerare però la sua grandiosità nel fatto di essere un sequel veramente atipico. Infatti esistono i seguiti studiati a tavolino per fare incassi o quelli creati sull'onda del successo del primo blockbuster, ci sono quelli che fanno già parte di una saga predefinita e quelli che sono completamente slegati dagli altri capitoli. Qui il caso è un po' differente: terminato il primo, non era previsto il secondo. Ma una volta ideato questo e realizzato, si è riusciti ad integrarlo alla perfezione sia con al prima parte che con la terza. Guardando il film del 1989 può sembrare che il corso e l'evoluzione della storia sia del tutto naturale, mentre inizialmente non era affatto così. Ecco dove sta il colpo di genio. Proseguiamo poi con le varie ambientazioni: futuro, presente (ucronico) e passato. Ognuna di queste è speciale. Impossibile non essere curiosi e voler sapere ed ammirare cosa accadrà tra... ormai solo tre anni, ma all'epoca quasi trenta. Ovvio, le macchine volanti erano un azzardo, una scelta piuttosto legata alla trama, ma non siamo poi troppo lontani dal resto. La tv multimediale ad esempio è già realtà, e se non sediamo a tavola sempre collegati con appositi occhiali, lo facciamo grazie agli smartphone... Magari i nostri vestiti non si adeguano alla nostra corporatura, ma il 3D, anche come mezzo pubblicitario è presente... Il presente cupo e tetro della parte centrale è poi raccontato in maniera realistica e meno romantica rispetto al resto: ci sono morti, corruzione, violenze, cattiveria. Si scavalcano gli standard da cinema per famiglie per dare maggiore realismo e soprattutto pathos alla pellicola. Il guaio è stato fatto, con i viaggi nel tempo non si scherza, e si deve rimediare a tutti i costi. Il 1955 ricostruito e rivisto da un'altra angolazione rispetto alle precedente è sublime: scene ricreate da capo per ricalcare ciò che era già stato girato. Averlo saputo prima eh? Ma la sfida era proprio quella. E l'hanno vinta alla grande, anche senza l'Almanacco Sportivo, per Giove!!

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