mercoledì 1 maggio 2013

Confessions (2010)



Regia: Tetsuya Nakashima
Anno: 2010
Titolo originale: Kokuhaku (告白)
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies

Non vado particolarmente matto per i film giapponesi, sebbene qualche volta esce qualcosa che accende la mia attenzione. Qui si inizia con con il secondo quarto d'ora: si capisce immediatamente che la trama può essere cupa e violenta, totalmente incentrata sulla vendetta proprio come la cultura asiatica riesce a fare. In una classe di Pokemòn ragazzini di terza media ci sono due assassini che hanno ucciso la figlia di una loro professoressa, la quale è intenta a costruire una machiavellica e spietata ritorsione. Fantastico, bellissima idea, da sfregarsi le mani. Oltre a questo vengono trattati i temi del disagio giovanile e della crisi generazionale che vede alcuni pre adolescenti soccombere sotto i colpi della noia e della banalità. Per alcuni mancano i buoni valori o le buone guide e si lasciano andare abbracciando il male, l'odio la violenza. Spesso vista solo come uno strumento, neanche troppo malvagio, per raggiungere un fine neanche troppo importante. Ed a proposito di importanza, quanto conta la morte di una persona? Di una bambina innocente? Di due assassini non pentiti? Ma la colpa sta soltanto in questi disgraziati senza basi su cui camminare oppure si dà un giudizio anche sull'inadeguatezza delle figure che dovrebbero esser loro da esempio? Vogliono una disperata attenzione che gli viene negata? Oppure le troppe difese da parte di genitori ed insegnanti rischiano di rendere superficiali tutti i sensi di colpa? Nakashima ci racconta questa storia cruda con una fotografia zeppa di moviole e slow motion, specchi convessi, musiche occidentali che increspano la trama. Purtroppo a tratti è decisamente troppo lento e cervellotico, forse per restare fedele al romanzo omonimo di Kane Minato, ed alcuni personaggi spiegando i loro movimenti ed i loro pensieri rischiano (anzi, ci riescono) di rallentare ulteriormente una trama in cui l'azione è già poca. La psicologia spicciola e le seghe mentali, il bullismo a comando, i blog e la forza dei media... Tanti temi alcuni ben sviluppati, altri che fanno semplicemente parte di un insieme. Se non fosse per alcuni forzati rallentamenti, la trama si seguirebbe in maniera agile.

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