venerdì 27 giugno 2014

Come gestire (al meglio) un acquario

Pescati da Elvin dentro il mio acquario
Forse non tutti sanno della mia passione per gli acquari, ma da qualche tempo con l'aiuto di TimeWalk ne ho allestito uno e lo tengo in garage. Vi insegnerò in questa breve guida alcune nozioni di base che tutti voi non esperti (ma è utile a tutti) dovreste sapere. Se cercate materiale di approfondimento consultate pure, senza timore, il sito di Salvatore Aranzulla o Yahoo Answer per i più curiosi. Ma veniamo a noi. Per prima cosa procuratevi forbici, un cartoncino colorato ed un contenitore in cui andrete a versare l'acqua. E' importante sapere che potete scegliere tra diverse tipologie di questo fantastico prodotto denominato anche oro blu: acqua dolce, acqua salata, acqua calda ed acqua Ferrarelle. Fate attenzione: è bene non mischiare tra loro queste acque (e neanche aggiungerla al vino) poichè la fauna (cioè i pesci) gradisce solo una ed una soltanto caratterizzazione dell'elemento H2O. Ad esempio, il tonno in scatola, non gradisce le minerali povere di sodio, ed apprezza invece un filo d'olio e due pomodorini. Quando avrete fatto chiarezza sui pesci che volete allevare potete partire alla grande. Il mio preferito è il famoso pesce chirurgo, conosciuto da noi studenti universitari di lingue antiche come Zabrasoma flavescens che in lingua latino-ortodossa significa letteralmente "pesce giallo straganzo". Su ebay o Alìbaba ne troverete a milioni, e per ammortizzare le spese di spedizione, vi consiglio di acquistare il set completo di barriera corallina. Sembra un attimo ed il gioco è fatto: il vostro acquario marino è bello e pronto. Ultimo consiglio che mi sento di darvi è quello di dargli da mangiare briciole di schiaccia ed un pizzico di erba cipollina. Vedrete che risultati! Alla prossima puntata della rubrica "i migliori acquari segreti - Parte III".
Questo articolo è stato redatto grazie alle donazioni della Comunità Felina di Borno.

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