venerdì 6 giugno 2014

Lee Child - La Prova Decisiva


Autore: Lee Child
Anno: 2005
Titolo originale: One Shot
Voto: 3/5
Pagine: 427
Pagina di Anobii
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Trama del libro e quarta di copertina:

Venerdì, le cinque del pomeriggio. Sei spari esplodono improvvisi in una cittadina di provincia dell'Indiana. Sei colpi di fucile su una folla inerme, in una piazza del centro. Persone qualsiasi, gente che va a far spese o che sta tornando a casa per godersi il week-end. A terra cinque corpi senza vita: quattro uomini e una donna. Chi è stato? Perché? Domande che sembrano trovare risposta quando, poche ore dopo, viene arrestato un ex cecchino dell'esercito, James Barr. Le prove contro di lui sono schiaccianti, inequivocabili, eppure lui sostiene che abbiano preso la persona sbagliata, e chiede una sola cosa: "Trovatemi Jack Reacher". Ma Jack Reacher è un uomo molto difficile da trovare. Dal giorno del congedo, l'ex maggiore della polizia militare vagabonda per il Paese, fedele solo a verità e giustizia. All'insaputa di tutti, però, dalle spiagge di Miami è già partito per l'Indiana: non tanto per aiutare James Barr, ma per onorare una promessa fatta quattordici anni prima e inchiodarlo definitivamente. La prima edizione di questo romanzo è uscita presso Longanesi nel 2008 col titolo "La prova decisiva". 

Commento personale e recensione:

Oh, finalmente ci sono arrivato. Era il libro di Lee Child più atteso, una volta venuto a conoscenza dell’esistenza del film con niente popò di meno che Tom Cruise. La pellicola ancora non l’ho vista, ma ora posso farlo nella più completa serenità. O quasi. Infatti mi era venuto il dubbio che Jack Reacher, il solito protagonista, avesse ricevuto un drastico intervento di plastica non solo facciale. Da un tipo alto quasi due metri di circa centodieci chili, biondo e con una montagna di muscoli che fanno di lui una furia omicida di certo mi aspettavo un altro attore e non quello con il sorriso smagliante. Vabbeh, ne parlerò nell’attesissima recensione del film. Ora tocca al libro: lo stile è il solito, piacevole, veloce e leggero. Questa volta Child non usa la prima persona, ma narra le avventure del nostro vagabondo ex soldato raccontando in modo che tu non ti senta in obbligo di dover leggere i capitoli precedenti. Già, i richiami agli altri libri sono minimi, ma la curiosità e l’interesse per questo personaggio resta su livelli medio alti. Non il miglior thriller che abbia mai letto, forse neanche il migliore con questo protagonista, ma di sicuro è quello costruito meglio, con colpi di scena qua e là ed una struttura solida quasi fino in fondo. Sul perché e sulle motivazioni di una trama così complicata restano molti dubbi: spesso basterebbe un colpo e basta per farla finita, ma i romanzieri poi di che vivrebbero? Inoltre è ganzo il fatto che Reacher parta bello baldanzoso con un’idea, per poi ritrovarsi a fare tutto l’opposto. Eh, dura la vita per gli eroi. Piacevole, da mare, e soprattutto va letto per poi poter forse stroncare il film, che a mio modestissimo (ahaha) avviso non parte con il piede giusto.

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