venerdì 9 marzo 2012

Il regalo (non) sono io

Foto scippata a Claire Medlars di cui ignoro la provenienza
Buona sera a tutti, sebbene questo mio  interessantissimo articolo possa sembrare un attacco diretto, un dissing in pieno stile faida tra blogger è solo un modo come un altro per rendere omaggio a Claire Medlars, la  quale ha finalmente deciso di affacciarsi nel mondo della rete. Quello dove te racconti i Kaiser tuoi attraverso un diario digitale, ed altri nulla facenti sparsi nel globo, ti leggono e sicuramente hanno qualcosa da ridire. In verità (vi dico) non è così, in quanto nessuno vi caca, nessuno vi legge ed a nessuno frega un catzo di ciò che scrivete. Comunque facciamo finta di tenere la parte, ed eccoci qui, con un post parallelo e di risposta a quello a dei Claire sui regali di compleanno. Io, al contrario suo, non voglio essere sorpreso, non pretendo che nessuno, neanche l'amico più stretto, il familiare più apprensivo, la fidanzata più stantuffata (è il mio blog, devo fare bella figura), abbiano la pretesa di conoscermi bene e riuscire a sorprendermi. Per questo, nel dubbio, preferisco che si presentino (senza neanche troppa umiltà) ai miei piedi a chiedermi cosa voglio come regalo. E' un bene per entrambe le parti: io non rischio la delusione, loro non rischiano di perdere tempo e soldi per cercare qualcosa di cool da presentarmi. Io adoro invece i regali a richiesta (sebbene ammetto che il fare la sorpresa sia doppiamente gioioso), perchè sebbene basti poco per farmi felice (chi dovrebbe conoscermi sa che tengo le wish list online), capisco che non tutti abbiano la voglia di smazzarsi a fare ricerche. Se apro il pacchetto e vedo quello che volevo e non ho mai chiesto, sono felice sì, ma magari avevo in previsione di prendermene uno uguale, forse di un altro colore!!!

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