sabato 26 luglio 2014

Ah, l'odore della carta...

E' già il terzo anno che utilizzo con piacere un ebook reader (nel mio caso il Kindle 4) e come fatto presente o scritto più volte, lo ritengo un prodotto davvero utile per chi legge. Sul internet sono iscritto ad alcuni social (Anobii) o gruppi di discussione che riguardano la lettura. Periodicamente esce fuori la classica domanda: "Preferite i libri di carta o quelli digitali?" ed è buffo per me vedere quasi sempre le solite risposte (con tutto il rispetto, non me ne voglia nessuno) insensate da parte di chi "difende" la carta. Il paragone, tanto per cominciare è solo tra due tipi di formati, due contenitori. Capisco che sicuramente per un fatto di abitudine un tempo c'era chi preferiva l'argilla al papiro o la scrittura degli amanuensi rispetto a quella stampata da Gutenberg, ma alla fine dovrebbe essere il contenuto che conta, non il contenitore. E non vedo perchè mai "carta tutta la vita" quando, la comodità di avere una libreria da portarsi dietro in treno, in aereo, al mare, dal dottore vince a mani basse. Non sto neanche  a citare i vantaggi relativi la dimensione dei caratteri, il cloud, i segnalibri condivisi o gli alberi salvati. Sono cose troppo soggettive. E non sto neanche a bollare tout court la carta, perchè sì, avere una libreria composta da libri (oggi) è molto più affascinante di un cassetto con memorie USB. E certo, per un collezionista, la carta ha sempre il suo fascino, ma c'è anche in casa ha una macchina da scrivere, che non è assolutamente meglio di un pc. Alcuni libri mi piace averli di carta, altri non ce n' bisogno: motivi di spazio, di denaro, di comodità. Eppure chi sente "l'odore della carta" come asso vincente del libro vecchio stampo un po' lo invidio. Sì, capita anche a me con qualche vecchio Urania, ma se apro il pacco di Amazon con gli ultimi acquisti sento odore al profumo_di_niente. Per questo motivo voglio proporre e brevettare ed avere un aiuto su Kickstarter della mia nuova idea: una custodia per Kindle (o altri ebook reader) assortita invece che in colori in varie profumazioni. Avevo pensato a fragranza di biblioteca, eau di mercatino dell'usato, parfum di libro appena scartato, e acqua di cantina allagata. Ovviamente per rendere più realistica la sensazione della lettura, un piccolo altoparlante con un fruscio del tipo "fsh" ad ogni cambio pagina. Per i più temerari, anche una piccola lametta che simula il taglio della carta sulle dita.

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