domenica 13 luglio 2014

Alien Vs. Predator (2004)


Regia: Paul W. S. Anderson
Anno: 2004
Titolo originale: Alien Vs. Predator
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (5.5)
Pagina di I Check Movies
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Ecco cosa succedere a fondere in un unico titolo due mostri (ed è proprio il caso di dirlo) sacri del cinema come Alien e Predator: un prodotto quasi interamente votato alla commercializzazione dei due franchise che secondo me non va assolutamente inteso come un omaggio (sebbene ci siano alcune giustificabili citazioni e la presenza di Lance Henriksen nei panni di un "nuovo" Bishop). Ho tardato ben dieci anni questa visione, partendo enormemente prevenuto, ma tutto sommato, la storia può stare in piedi alla grande. Con le necessarie e dovute forzature certo, il filone narrativo non è completamente stravolto e si crea così un sequel per quanto riguarda la saga di Predator (almeno fino al numero 2, ed escludendo Predators) ed un prequel per quella di Alien, essendo ambientato nel presente e non nel futuro immaginato da Ridley Scott. Anche se io ne avrei fatto a meno la 20th Century Fox che detiene i diritti di entrambi ha deciso di dar vita ad uno spin off che ha una sua coerenza con le storie originali. Siccome poi nel 2004 gli effetti speciali erano di una certa consistenza, così come il budget a disposizione, ecco che dal punto di vista visivo non viene partorito un qualcosa di inguardabile. Peccato per il cast e per lo spessore dei personaggi: l'eroina di turno è Sanaa Lathan nei panni di una spocchiosa ed irritante Alexa Woods, lontana anni luce da Sigurney Weaver / Ellen Ripley. Già, peccato perchè almeno qualcuno da idolatrare anche qui dentro non sarebbe stato male. Altra nota dolente, ma fa parte di questo nuovo genere che somiglia sempre di più ad un videogioco (ho detto Resident Evil? Come? E' sempre di Anderson?) è la scomparsa della componente horror che era forte nei primi film originali. Il tutto è adattato ad un pubblico molto vasto, magari composto non solo dai vecchi fan delle pellicole dei due decenni scorsi, ma soprattutto da ragazzini che giocano alla Playstation e che sarebbe controproducente tagliare fuori con un bel "vietato a". Così si mixa un'ottima performance scenografica ed audiovisiva con una trama il più semplice possibile, senza introdurre nessuna scena particolarmente violenta o cruenta. Si perde gran parte del pathos e della suspense per lasciare posto a combattimenti e scontri che iniziano esattamente nella seconda parte della pellicola, con una location che ricorda i vecchi Indiana Jones. Ambientazioni cupe e tenebrose. angoscianti e disperate addio... Non per fare il fan nostalgico ed integralista (il voto dato è altissimo perchè ho tenuto conto della tecnica), ma c'è un motivo per cui questo film non farà mai parte dei migliori prodotti di fantascienza mai girati. Anzi, credo che ne sia ben più di uno.

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