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sabato 16 agosto 2014

Alien Vs. Predator 2 (2007)


Regia: Colin Strause, Greg Strause
Anno: 2007
Titolo originale: Alien Vs. Predator: Requiem
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (4.7)
Pagina di I Check Movies
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"Mamma i mostri sono scomparsi?" si lagna una bimba e subito una tipa che non è Sigurney Weaver le dice di sì. In maniera fiera inoltre. Come se fosse stata lei l'eroina della pellicola decisamente dei fratelli Strause. Ecco a voi il sequel di Alien Vs. Predator, ma come mai ho proprio inserito quella frase all'inizio dell'articolo? Perchè non dice assolutamente nulla, proprio come tutto il film, un'accozzaglia di scontri tra i predatori e gli xenomorfi, ripetitive e noiose. Son sempre le solite e magari essendo in città ci si poteva aspettare, visti gli effetti speciali che esistono nel 2007, qualcosa di più. Invece il tutto avviene al buio, dentro le fogne, dentro una scuola senza corrente, ed anche le scene migliori, quelle che dovrebbero impressionare di più, all'interno di un reparto di maternità sono molto scure, troppo. E' vero che ricreare un po' di "gotico" del primo Alien è un obbligo, ma è anche difficile ricreare certe situazioni. E qui manca tutto ciò che può essere un minimo interessante. Si parte subito male con un numero impressionante di personaggi che a prima vista possono essere principali, ma poi cadono come mosche durante la mattanza tra le due razze aliene. I dialoghi, sono puerili e ridotti all'osso, addirittura spacconi in alcuni casi e proprio non va bene. Manca l'azione visto che gli scontri in penombra avvengono solo tra i "mostri", manca la carica di adrenalina che dovrebbe contraddistinguere qualcosa che in passato era anche horror e non solo fantascienza, manca il senso esotico vista l'ambientazione nella umile Gunnison, in Colorado. Neanche New York o Los Angeles, per dire. Insomma, fa schifo.

domenica 13 luglio 2014

Alien Vs. Predator (2004)


Regia: Paul W. S. Anderson
Anno: 2004
Titolo originale: Alien Vs. Predator
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (5.5)
Pagina di I Check Movies
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Ecco cosa succedere a fondere in un unico titolo due mostri (ed è proprio il caso di dirlo) sacri del cinema come Alien e Predator: un prodotto quasi interamente votato alla commercializzazione dei due franchise che secondo me non va assolutamente inteso come un omaggio (sebbene ci siano alcune giustificabili citazioni e la presenza di Lance Henriksen nei panni di un "nuovo" Bishop). Ho tardato ben dieci anni questa visione, partendo enormemente prevenuto, ma tutto sommato, la storia può stare in piedi alla grande. Con le necessarie e dovute forzature certo, il filone narrativo non è completamente stravolto e si crea così un sequel per quanto riguarda la saga di Predator (almeno fino al numero 2, ed escludendo Predators) ed un prequel per quella di Alien, essendo ambientato nel presente e non nel futuro immaginato da Ridley Scott. Anche se io ne avrei fatto a meno la 20th Century Fox che detiene i diritti di entrambi ha deciso di dar vita ad uno spin off che ha una sua coerenza con le storie originali. Siccome poi nel 2004 gli effetti speciali erano di una certa consistenza, così come il budget a disposizione, ecco che dal punto di vista visivo non viene partorito un qualcosa di inguardabile. Peccato per il cast e per lo spessore dei personaggi: l'eroina di turno è Sanaa Lathan nei panni di una spocchiosa ed irritante Alexa Woods, lontana anni luce da Sigurney Weaver / Ellen Ripley. Già, peccato perchè almeno qualcuno da idolatrare anche qui dentro non sarebbe stato male. Altra nota dolente, ma fa parte di questo nuovo genere che somiglia sempre di più ad un videogioco (ho detto Resident Evil? Come? E' sempre di Anderson?) è la scomparsa della componente horror che era forte nei primi film originali. Il tutto è adattato ad un pubblico molto vasto, magari composto non solo dai vecchi fan delle pellicole dei due decenni scorsi, ma soprattutto da ragazzini che giocano alla Playstation e che sarebbe controproducente tagliare fuori con un bel "vietato a". Così si mixa un'ottima performance scenografica ed audiovisiva con una trama il più semplice possibile, senza introdurre nessuna scena particolarmente violenta o cruenta. Si perde gran parte del pathos e della suspense per lasciare posto a combattimenti e scontri che iniziano esattamente nella seconda parte della pellicola, con una location che ricorda i vecchi Indiana Jones. Ambientazioni cupe e tenebrose. angoscianti e disperate addio... Non per fare il fan nostalgico ed integralista (il voto dato è altissimo perchè ho tenuto conto della tecnica), ma c'è un motivo per cui questo film non farà mai parte dei migliori prodotti di fantascienza mai girati. Anzi, credo che ne sia ben più di uno.

venerdì 9 maggio 2014

Predator 2 (1990)


Regia: Stephen Hopkins
Anno: 1990
Titolo originale: Predator 2
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (6.2)
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Film di mezzo tra i già recensiti Predator e Predators, anche se come importanza ed emozioni è molto più vicino a quest’ultimo rispetto che a quello originale di tre anni prima. Con in più qualcosa relativamente alla trama e con in meno gli effetti visivi che qui restano penosi, ma in linea con un budget che spero sia stato molto limitato. Inspiegabilmente siamo nel 1997, ovvero sette anni nel futuro rispetto al girato: questa dovrebbe servire sia per garantire una Los Angeles piegata dai trafficanti (mbè?) sia per mostrare le avveniristiche pistole con canna futuristica che sembrano giocattoli pesanti ed inutili. Comunque la location non è più la giungla centroamericana, ma una megalopoli in cui il nostro Predator va a caccia di trofei. E guarda caso, nonostante i milioni di abitanti che una città del genere dovrebbe avere (anche nel lontano 1997), riesce sempre a beccare i cattivelli di turno. Che siano narcotrafficanti colombiani, adepti di sette voodoo o semplici teppisti in una metro, basta che siano armati e che nei dintorni ci siano i poliziotti che fanno parte del cast. Il leader di questi e personaggio principale è lo pseudo noir tenente Mike Harrigan (Danny Glover) che può vantarsi di aver vinto un Oscar per i peggiori vestiti di sempre. Abbiamo poi anche un Gary Busey inconsistente ed un altro paio di macchiette utili solo per dare corposità a pessimi dialoghi da quattro soldi. L’unica cosa interessante di tutta la pellicola sta nella collezione di teschi, in cui possiamo ammirare pure quello di Alien.

sabato 6 ottobre 2012

Predator (1987)


Regia: John McTiernan
Anno: 1987
Titolo originale: Predator
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.9)
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Arnold Schwarzenegger è stato il mio attore preferito quando ero piccolo, quindi guardavo tutti i suoi film per vedere questo gigante muscoloso all'azione. Predator era tra quelli che facevano fondere le testine del vecchio videoregistratore Sony di un tempo. Visto oggi, non perde molto del fascino iniziale e del suo appeal che lo identifica come un film cult degli anni ottanta. La trama è infatti molto particolare anche a distanza di cinque lustri: azione che si trasforma in horror e poi in fantascienza. Il tutto ambientato in un'impenetrabile giungla del centro America. A fare da spalla all'ormai senatore californiano ci sono poi nomi indimenticabili come Carl Weathers (il buon vecchio Apollo di Rocky), il mistico indiano Sonny Landham che se ha paura lui allora hanno paura tutti, Jesse Ventura e Bill Duke, forse uccisi troppo frettolosamente ed il mastodontico Kevin Peter Hall nei panni dell'alieno (e del pilota dell'elicottero nelle scene conclusive). Tralasciando i fattori emozionali, come l'utilizzo della mitragliatrice rotante che tutti avrebbero voluto utilizzare almeno una volta a scuola, è difficile non cogliere tutti gli ingredienti che hanno reso grande Predator. Il pathos e l'azione sono presenti in ogni minuto del girato ed un commando così ben assortito è il sogno di ogni regista di pellicole di guerra. Ci hanno riprovato anni dopo con Predators, ma erano presi e messi lì: senza alcun feeling. La suspance viene a crearsi grazie anche a loro ed alle doti recitative, che nonostante tutto sono di buon livello. I dialoghi alleviano leggermente la tensione e sono ultra leggeri, tanto che quando Arnold pronuncia "pessima idea" mentre colpisce l'alieno con un legno, non puoi che scuotere la testa, Altre frasi da macho come "se può essere ferito, può essere ucciso" invece non fanno che bene all'economia del film. Poi arrivano gli effetti speciali: la visuale con la camera che coglie il calore, la mimetizzazione del predator, la sua stessa struttura.... Tutte chicche da alto potenziale mediatico. Impossibile non essere tesi mentre si toglie la maschera, in maniera lenta ed circostanziale, per poi mostrarci il suo vero orripilante volto. Aggiungiamoci anche le musiche di Alan Silvestri ed una fotografia all'altezza delle grandi produzioni, per poter affermare che si tratta di un lavoro ben costruito in ogni sua parte.

venerdì 31 dicembre 2010

Predators (2010)

Non sto neanche a mettere l'immagine, tanto non lo merita. L'inizio puzza di "The Cube": alcune persone vengono improvvisamente ed inaspettatamente paracadutate in una giungla. Prelevati dalle normali vite di uomini d'azione, facenti parte di vari corpi militari. Un piccolo commando d'assolato che invece farà da preda: c'è la cecchina israeliana, lo spietato condannato a morte, il narcotrafficante, il russo delle forze speciali e così via.  Nessuna spiegazione. Ad un tratto ci ricordiamo che è un film di fantascienza e mentre cercano di scoprire in quale giungla sono capitati, capiscono che il guaio è un po' più grosso. Infatti sono su di un pianeta alieno, ed i predatori che danno loro la caccia sono molto temibili.
Non è mi è piaciuto non tanto per il film in sè, che può salvarsi. Ma per la mancanza di un nesso logico e di spiegazoni. I predators sono anche fatti bene e ricalcano quello del 1987, ma sono troppi, in un mondo che è il loro e non riescono a far fuori i nostri amati protagonisti che dispongono di armi ridicole a loro confronto. Insomma dai, per un presunto sequel di un must degli anni ottanta mi aspettavo decisamente tanto di più.