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domenica 26 giugno 2016

Caccia A Ottobre Rosso (1990)




Regia: John McTiernan
Anno: 1990
Titolo originale: The Hunt For Red October
Voto: 7/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies
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Un cult dello spionaggio: ripreso molto bene da La Grande Fuga Dell'Ottobre Rosso di Tom Clancy, resta per me uno dei miei film favoriti in questo genere. Un genere spesso sopra le righe, con abusi di fantapolitica o fanta tecnologia, questa volta è credibile, realistico, non sporcato da troppi eroismi. Sicuramente lo si deve molto al soggetto, in quegli anni lo scrittore americano non sbagliava un colpo ed il mitico Jack Ryan (qui Alec Baldwn) è un personaggio costruito così egregiamente che da solo basta per offuscare Sean Connery. Tutta la trama fila liscia, i tasselli combaciano e si incastrano con armonia e tempi giusto. Forse qualcosina a livello di plot narrativo è stata rimaneggiata, non ricordo alla perfezione, ma il senso è quello, ed anche lo svolgimento. Spazi angusti quelli dei sommergibili, ma la fotografia riesce a non renderli claustrofobici. Inoltre i dialoghi e l'azione fanno in modo che la pellicola risulti interessante sotto più punti di vista. Il bluray contenuto nel mini cofanetto è deludente però per il comparto video: troppi rumori di fondo, con luci sfuocate presenti nel bordo basso dello schermo. Su un televisore molto grande è impossibile non notarli. Audio DTS 5.1 anche per l'italiano ed i seguenti extra:

  • Commento audio
  • Sotto la superficie (29 minuti)
  • Trailer

venerdì 14 novembre 2014

Die Hard - Duri A Morire (1995)


Regia: John McTiernan
Anno: 1995
Titolo originale: Die Hard: With A Vengeance
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

E' indiscutibilmente e senza dubbio il mio preferito della serie Die Hard. Supera il precedente ed anche l'originale in quanto non rischia di ripercorrere temi giù utilizzati, ma anzi aggiunge brio ed un'intensa fase investigativa all'azione ormai già nota. Le presenze di Jeremy Irons (formidabile) e di Samuel L. Jackson impreziosiscono maggiormente la pellicola che è studiata ed approfondita per almeno i nove decimi della sua durata. Purtroppo si scende leggermente di tono nel finale, forse improvviso e non ugualmente meticoloso quanto tutto il resto del film. L'ironia e l'irriverenza di Bruce Willis restano accese senza che il suo personaggio si perda nella solita macchietta del poliziotto sbrigativo ed in parte noir trasposto negli anni novanta ed il duettare con il compagno d colore lo rendono ancora più reale, forse insolente, ma sicuramente un duro a morire con le palle. La scena iniziale in cui si presenta ad Harlem con il cartello "I hate niggers" fa scuola e resterà negli annali, così come le innumerevoli battute da repertorio del duro di quartiere. Comunque si nota che la regia è la medesima del primo ed anche se non c'entra niente (magari è più un discorso di soggetto e sceneggiatura) notiamo quanto i riferimenti con molto di quanto accaduto sette anni prima, siano forti e costanti. Comunque se il cattivo di turno è il fratello del villain nella prima pellicola è un'ennesima trovata positiva, messa lì anche per confondere ulteriormente le idee e creare una sorta di mistero ed incertezza sulle reali intenzioni dei malvagi. La trama si sviluppa in maniera frenetica con molta azione che concede il giusto spazio al ragionato tra un "Simon ordina" e l'altro. Per il bluray ho dovuto ripiegare su un disco singolo, non contenuto nel cofanetto della saga per questioni di distribuzione. La qualità video nel complesso è più che molto buona, considerando che si tratta di un film del 1995, ma ho notato un leggero rumore in due o tre scene scure in cui la luce di riflettori o fari viene puntata sulla camera. L'audio è italiano è un bel PCM 5.1 che risente leggermente della trasposizione di quello originale soprattutto nel volume del frontale sui dialoghi. Invece molto presenti i sorround nella maggior parte delle scene. Inesistenti gli extra.

sabato 13 settembre 2014

Trappola Di Cristallo (1988)


Regia: John McTiernan
Anno: 1988
Titolo originale: Die Hard
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (8.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto)

Biennio di successo quello che vede impegnato John McTiernan che sforna prima Predator e poi lancia sul grande schermo un Bruce Willis fino ad allora poco conosciuto con questo Die Hard. Eccezionale: un thriller con tanta azione ben studiata e messa in pratica in modo sorprendente. Forse uno dei migliori su questo genere, usciti in quegli anni. La trama è interessante, lineare, con pochi colpi di scena, ma situazioni che prendono bene. Alcune piccole note incolori sull'utilizzo delle radio come mezzo per comunicare, ma l'impostazione è data in maniera egregia. Gli spettatori sono già a conoscenza della macchinazione ed hanno a disposizione tutti i dati, mentre i personaggi non sempre giocano a carte scoperte e devono via via ingegnarsi per capire il proprio avversario. Il pezzo da novanta sta ovviamente nel soggetto creato per Willis, che è strafottente, ironico, con le palle: un poliziotto vecchio stampo, che non sempre segue le regole, ma che fa la cosa giusta al momento giusto. Fisicamente (ha addirittura un anno meno di me) è bestialotto e si muove alla grande nella trappola di cristallo in mano ai terroristi. Le scene d'azione con corpo a corpo o sparatorie non mancano certo, ma neanche sono l'unico mezzo per attirare la nostra attenzione. Infatti come molti buon thriller è anche l'aspetto poliziesco che affascina così come quella sorta di indagine che inizia ormai una volta dentro. Non mancano poi battute da duro, alle volte sprezzanti, ma anche ironiche che lo disegnano in tutto e per tutto come un vero eroe. Uno script non troppo originale, ma impegnativo con oltre due ore di scene che non annoiano e sono mostrate in pompa magna. La versione bluray è quella del cofanetto Die Hard Legacy Collection. Attenzione che non contiene al suo interno Die Hard - Duri A Morire, per problemi di diritti. In compenso la qualità video di questo film è molto buona, leggermente sporcata da alcuni aloni, presumibilmente dovuti alla rimasterizzazione, che sono presenti in brevi scene con i lampeggianti della polizia. L'audio è un DTS 5.1 per la lingua italiana, in originale abbiamo anche un DTS HD. Gli extra sono veramente pochi:
  • Commenti
  • The newcasts (8 minuti)
  • Gallerie interattive
  • Trailer e spot tv

lunedì 3 giugno 2013

Il Tredicesimo Guerriero (1999)


Regia: John McTiernan
Anno: 1999
Titolo originale: The 13th Warrior
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies

Nonostante sia basato su Cacciatori di Morte di Michael Crichton, che mi ha abbastanza deluso, il film non è da buttare proprio per le sue differenze con il libro. La trasposizione cinematografica infatti lo rende più realistico, di quanto non faccia lo scrittore americano: e non servono tanti documenti e falsi storici. Basta essere meno fantasiosi del dovuto. Ad ogni modo, per la maggior parte ricalca le avventure già descritte nel romanzo, con alcune lievi modifiche nel personaggio (qui interpretato da Antonio Banderas) e dei suoi rapporti con il resto del gruppo o con la ragazza. Sinceramente però tutto sa di già visto, anche se non propriamente di noioso. Le battaglie, gli scontri, i cattivi che sono molto bestiali ed il buono che riesce a cavarsela. Ecco, almeno non è l'eroe assoluto, sebbene più saggio rispetto agli altri, un po' bifolchi del resto. Riguardo la scenografia siamo a buoni livelli con belle ricostruzioni nel complesso, anche se le scene più importanti peccano di una fotografia troppo scura e buia per essere goduta appieno. Ridicole le scene in cui i mostruosi uomini orso, che vivono nelle caverne e sono praticamente introvabili, arrivano a centinaia su cavalli per la lotta finale. Dove li nascondevano e come li tenevano? Vabbeh non è certo l'unica forzatura ed incongruenza che possiamo vedere, ma visto che hanno speso qualche soldo per arrangiare il libro potevano farlo ancora meglio.


sabato 6 ottobre 2012

Predator (1987)


Regia: John McTiernan
Anno: 1987
Titolo originale: Predator
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.9)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Arnold Schwarzenegger è stato il mio attore preferito quando ero piccolo, quindi guardavo tutti i suoi film per vedere questo gigante muscoloso all'azione. Predator era tra quelli che facevano fondere le testine del vecchio videoregistratore Sony di un tempo. Visto oggi, non perde molto del fascino iniziale e del suo appeal che lo identifica come un film cult degli anni ottanta. La trama è infatti molto particolare anche a distanza di cinque lustri: azione che si trasforma in horror e poi in fantascienza. Il tutto ambientato in un'impenetrabile giungla del centro America. A fare da spalla all'ormai senatore californiano ci sono poi nomi indimenticabili come Carl Weathers (il buon vecchio Apollo di Rocky), il mistico indiano Sonny Landham che se ha paura lui allora hanno paura tutti, Jesse Ventura e Bill Duke, forse uccisi troppo frettolosamente ed il mastodontico Kevin Peter Hall nei panni dell'alieno (e del pilota dell'elicottero nelle scene conclusive). Tralasciando i fattori emozionali, come l'utilizzo della mitragliatrice rotante che tutti avrebbero voluto utilizzare almeno una volta a scuola, è difficile non cogliere tutti gli ingredienti che hanno reso grande Predator. Il pathos e l'azione sono presenti in ogni minuto del girato ed un commando così ben assortito è il sogno di ogni regista di pellicole di guerra. Ci hanno riprovato anni dopo con Predators, ma erano presi e messi lì: senza alcun feeling. La suspance viene a crearsi grazie anche a loro ed alle doti recitative, che nonostante tutto sono di buon livello. I dialoghi alleviano leggermente la tensione e sono ultra leggeri, tanto che quando Arnold pronuncia "pessima idea" mentre colpisce l'alieno con un legno, non puoi che scuotere la testa, Altre frasi da macho come "se può essere ferito, può essere ucciso" invece non fanno che bene all'economia del film. Poi arrivano gli effetti speciali: la visuale con la camera che coglie il calore, la mimetizzazione del predator, la sua stessa struttura.... Tutte chicche da alto potenziale mediatico. Impossibile non essere tesi mentre si toglie la maschera, in maniera lenta ed circostanziale, per poi mostrarci il suo vero orripilante volto. Aggiungiamoci anche le musiche di Alan Silvestri ed una fotografia all'altezza delle grandi produzioni, per poter affermare che si tratta di un lavoro ben costruito in ogni sua parte.