domenica 27 gennaio 2013

Juventus 1 - Genoa 1

Ok ok, fermi tutti. Mentre tornavo a casa stavo già ideando la struttura dell'articolo e volevo puntare il dito sulle vaccate di De Ceglie e sul solito, scontato problema dell'attacco. Poi però prima di aprire la pagina del blog ho fatto una scappatina veloce su Facebook e mio orrore ho letto grida di giubilo da parte delle solite merde fiorentine, dei milanisti che da una paio di turni hanno smesso di lottare per la salvezza, da parte degli intertristi che sanno fare solo questo, da parte degli uè uè napoletani a cui hanno aumentato i punti in classifica, e mi son detto che non vale la pena  Certo dovrei essere superiore, ma lascio questo particolare ad altre occasioni. Così posso scrivere che nonostante tutto, la diretta inseguitrice oggi ha perso e che nel peggiore dei casi, guarda un po' restiamo primi. Con il record assoluti di torti arbitrali, un attacco che per il tifoso goloso fa pena ma che resta il più forte del campionato e con una netta superiorità rispetto agli avversari che è anche troppo chiamarli tali. Così molte cose passano in secondo piano: magari l'arbitro, che ammette "non mi sono sentito di fischiare il rigore" , proveniente da Napoli l'ha fatto in buona fede, o per rendere la Serie A più interessante. In cima ci siamo noi, e non c'è stato nessun altro. Neanche per sbaglio. E se ci fosse una squadra differente dalla Juve, proprio di sbaglio statistico si tratterebbe. Così cari amici, puppatemi la fava. Poi tornate a sperare per il pareggino, per il rigorino, per il gollettino che vi farà essere, almeno per una domenica un po' più contenti. Dopo, ma solo dopo, ricordatevi di salutare la capolista.

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