sabato 30 agosto 2014

David Gerrold - La Guerra Contro Gli Chtorr


Autore: David Gerrold
Anno: 1983
Titolo originale: A Matter For Men
Voto: 5/5
Pagine: 288
Pagina di Anobii
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Trama del libro e quarta di copertina:

Ferocissimi vermi alieni, gli Chtorr arrivano sulla Terra decisi a fare piazza pulita del genere umano. Il loro catastrofico sbarco è preceduto da una misteriosa serie di epidemie che mettono in ginocchio le già provate risorse dell'umanità. Solo il fuoco può fermare gli Chtorr, ma neanche questa sembra la soluzione definitiva del problema. La guerra divampa: una delle più crudeli, sanguinose e spettacolari guerre fra umani ed extraterrestri di cui la fantascienza abbia scritto la cronaca. E l'ultima speranza della nostra razza sta nelle Forze Speciali, un corpo addestrato a combattere l'insidia degli Chtorr. Jim McCarthy appartiene a questo gruppo scelto, e i suoi ordini sono di cercare e distruggere gli alieni. Poi, a un certo punto, McCarthy comincia a trovare interessanti gli Chtorr e quello che rappresentano... Un romanzo che ha conosciuto un ottimo successo nella collana Altri mondi.

Commento personale e recensione:

 Eccoci finalmente. E' la prima volta quest'anno che riesco a dare cinque stele ad un romanzo. E lo faccio con uno che lessi già, vediamo... Credo circa venti anni fa. E' quindi, forse solo una questione nostalgica. Ma adoro la fantascienza, ed adoro questa fantascienza. E' il primo di una quadrilogia, quella dedicata agli Chtorr, che non portai mai a termine quando scoprii che avevo a disposizione solo i primi tre tomi (prestati dall'amico Stauce). I timori prima di una rilettura sono molti: a quattordici o quindici anni pensi e leggi in un modo totalmente differente che da trentenne. Hai un'ignoranza tale che ogni pagina risulta una nuova scoperta, un nuovo modo di confrontarti con la realtà e la finzione. Non che adesso sia colto, ma sicuramente più esperto in termini di lettura. Eppure le aspettative non sono cambiate. Tra i vari autori ho passato in rassegna anche nove titoli di Heinlein , che in alcune sue opere, è proprio il più simile a Gerrold, e mi son ritrovato a fantasticare sul militarismo, sulle guerre totali, sulle finte lezioni di educazione civica. La Guerra Contro Gli Chtorr, con i suoi numerosi flashback è anche un libro che ti insegna: anche a guardare con occhio critico, ad essere talvolta in disaccordo con il punto di vista dell'autore, altre volte ad abbracciare pienamente quanto descritto. L'espediente del racconto in prima persona poi è grandioso, ti arrivano spiegazioni con il contagocce, mentre brami di conoscere sempre qualcosa di più su questo tipo di invasione aliena che è fuori dagli schemi. Non abbiamo esseri senzienti che ci combattono con astronavi o poteri sovrannaturali, non abbiamo guerre in stile Terminator con armi di distruzione di massa. Ci troviamo di fronte alla più potente e pericolosa delle invasioni, che parte dal basso della scala biologica, con virus, epidemie, una flora ed una fauna deliberatamente infestate da esseri aggressivi che preparano un terraforming Chtorranforming da paura. L'ambientazione post apocalittica è sensazionale, la popolazione mondiale decimata, una riorganizzazione difficile da attuare perchè anni prima gli Stati Uniti hanno sono stati disarmati dal resto del mondo... Una cornice politica in cui vediamo gli americani però prendersi lo scettro del comando, forse mai realmente abbandonato, e questi vermi giganti (ma non solo loro) che rischiano di porre la parola "fine" all'umanità. L'aggressione dell'intero ecosistema è schematica, apparentemente non esiste alcun rimedio, alcuna cura al cancro che sta divorando il nostro pianeta. E l'eroe, è eroe suo malgrado: un biologo divenuto militare, ma con le caratteristiche del ragazzo comune. Non spavaldo, non estremamente dotato, non senza paura. Tutto questo porta con sè numerosi limiti narrativi (è lui stesso che racconta la storia, ciò che vede, ciò che sente, ciò che prova e ciò che ricorda), ma conscio del fatto che gli altri libri amplieranno sia le mie curiosità sia i miei dubbi, resto ancora con il fiato sospeso. Anche perchè a conti fatti qui siamo solo ad una lunga introduzione e la sostanza non è poi molta. Non si arriva ad un dunque e spogliato dei vari flashback o dei tanti discorsi filosofico politici , l'ossatura del romanzo è abbastanza povera. Ad un libro del genere però non posso dare meno di cinque stelle su Anobii.

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