martedì 23 maggio 2017

Maliziosamente (1969)



Regia: Paul Colette, Pierre Drouot
Anno: 1969
Titolo originale: L’Etreinte
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Il cinema erotico non è una presenza costante su VER, ma questo film franco belga, probabilmente non è una pietra miliare del cinema e forse neanche troppo conosciuto, ma di discreta importanza. Sui motivi per cui l'ho preso rimando alla descrizione dell'edizione. C’è chi d’altra parte si è esaltato (a) per Cinquanta Sfumature Di Grigio, dimenticandosi per altro di 9 Settimane E 1/2: a mio avviso potrebbe affidarsi alla visione di questa vecchia pellicola e senza alcun tipo di delusione. La trama è semplice, con l'annoiato e ricco ubriacone, un po' Don Giovanni, che ammalia l'ingenua e sprovveduta governante, facendone la propria desiderosa amante. Tutto fila liscio nel suo piano, fin quando lei non diventa più indipendente e lui si accorge di esserci rimasto sotto. Sono molte le scene sensuali, e sebbene oggi non possano definirsi pornografiche, per l'epoca sicuramente avevano ua certa carica erotica. Nonostante una regia un po' scarna, il film si può far apprezzare.

Edizione: DVD Opium Visions
Penny Video con la sua collana Opium Visions ha donato al mondo dell’home video la versione integrale di Maliziosamente, quella con le parti censurate. La copertina, che mostra il titolo italiano, fa sfoggio di questo particolare ed il DVD ci allieta con una qualità video che non avrei immaginato così pulita. Grazie ovviamente al master restaurato. Le tracce audio sono, sia l’originale francese con i sottotitoli, sia quella italiana in Dolby 2.0 mono. Durante le scene tratte dalla versione estesa si passa sempre all’audio originale e vengono inseriti i subs. La qualità audio lascia invece un po' a desiderare, alcune volte ci sono dei fruscii, ma niente di poi così fastidioso. Peccato che non esistano extra all’interno del disco DVD, mi sarebbe piaciuto un approfondimento su Histoire d’O di Dominique Aury da cui la pellicola prende spunto. Abbiamo invece una semplice brouchure originale.

domenica 21 maggio 2017

Juventus 3 - Crotone 0

Leggendaria. La storia è fatta per essere riscritta, ed i record per essere superati. La straordinaria Juventus è riuscita in un'impresa indescrivibile, mai riuscita a nessuno: si è superata ed ha vinto per il sesto anno consecutivo lo Scudetto. Eccoci, siamo a 35 tondi tondi, ed in Italia siamo gli unici ad esultare da tre anni visto che facciamo man bassa sia per le Coppe che per i campionati. Davvero stupefacente, dall'inizio alla fine, abbiamo giocato, abbiamo vinto, abbiamo fatto passi falsi per poi imparare dagli errori commessi e rialzarci, abbiamo rallentato, abbiamo fatto sperare gli avversari, ma senza mai illuderli troppi. Noi siamo qui che gioiamo e cantiamo, mai stufi, mai appagati, mai stanchi di accumulare trofei su trofei. I più forti di tutti, indistintamente, ed adesso manca solo un piccolo passo, il 3 giungo, per coronare una stagione già immensa. #finoallafine con voi!!!!

MotoGP 2017: Le Mans (Francia)

Incredibile. Proprio da non crederci. le qualifiche vanno benissimo con le due Yamaha, quella di Vinales prima e quella di Rossi seconda.. La gara poi parte leggermente in affanno con il nostro numero uno, anzi 46, nazionale e mondiale che supera prima Marquez, poi alla lunga anche Sarko ed infine il compagno di squadra. Marquezn inoltre cade, ma proprio nell'ultimo giro accade ciò che rovina una gara perfetta: Rossi fa una curva troppo larga ed è la volta di Vinales di superarlo, così per recuperare osa troppo e finisce a sua volta per terra. Non ci voglio credere. Una gara strabiliante, quella in Francia, rovinata proprio ad una manciata di secondi dalla fine. Roba da chiodi, ma resta l'uomo da battere, sempre.

Paura E Desiderio (1953)


Regia: Stanley Kubrick
Anno: 1953
Titolo originale: Fear And Desire
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Primo lungometraggio di Stanley Kubrick. Ed il valore maggiore è proprio questo, il poter vedere un lavoro agli esordi di uno dei più grandi registi di sempre. Il tema è quello della guerra, anzi della condizione del soldato durante la guerra. Nonostante sia acerbo e che lo stesso Kubrick non ne andasse molto fiero, direi che questi lavori è un bene che non siano andati perduti. La trama è vaga, volutamente, non si specifica nè il conflitto, nè le nazioni in causa. Spesso una voce fuori campo esprime pensieri che non interrompono le immagini, ma si sostituiscono ai dialoghi veri e propri. Il valore della pellicola, che non dura neanche un'ora è quasi totalmente documentaristico però, non ci sono scene memorabili o sopra le righe.

Edizione: DVD Raro Video
Questa edizione DVD della Raro Video si presenta con la copertina originale del film, il titolo inglese ed il sottotitolo in italiano. E' la versione restaurata dalla Library of Congress del 2012, naturalmente in bianco e nero con il formato immagine 4:3 1,33:1 e nonostante l'età non presenta particolari pecche. Le tracce audio presenti sono quella originale inglese, la francese e l'italiana in Dolby Digital stereo, presenti anche i sottotitoli. Oltre al disco abbiamo un piccolo booklet di 15 pagine molto esaustive su alcuni argomenti:
  • Stufato freddo in un'isola infuocata
  • Paura e desiderio sotto il vulcano
  • Pensieri critici
  • Biografia
I contenuti del DVD sono inoltre molto interessanti perchè comprendono i suoi cortometraggi, in lingua originale, ma con sottotitoli in italiano


sabato 20 maggio 2017

Il Figlio Di Saul (2015)




Regia: Laszlo Nemes
Anno: 2015
Titolo originale: Saul Fia
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
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Ebrei. Sterminio. Campi di concentramento. Cose già viste, raccontate molte volte, mai abbastanza. Ogni volta è angoscia, tristezza, senso di impotenza. Ma qui, il regista emergente Laszlo Nemes, usa lunghi piano sequenza che si concentrano sul protagonista e solo su di lui. Un primo piano continuo, quasi claustrofobico che ci distacca dal resto. Il mondo intorno è uno sfondo di avvenimenti crudeli, che passa in immagini confuse, alle volte non a fuoco: nel 2017 sappiamo già degli orrori dell'Olocausto, dello sterminio, della Shoa. Anche non guardandoli direttamente, lo spettatore, seguendo il protagonista è conscio di ciò che succede. La lotta disperata per avere un obiettivo, che va oltre la propria la salvezza, va oltre la logica, va oltre il dovere morale e va oltre l'utilità. I prigionieri, o in questo caso i membri del sonderkommando, sono già morti, marchiati, senza speranza. Sbalordisce questo modo di raccontare una storia soggettiva all'interno di un complesso mondo in cui il cinema si è già adoperato in ogni salsa. Toccante e triste, anche nella sua lentezza, ha un suo perchè e la voglia di narrare l'orrore anche senza rappresentarlo con le immagini.