domenica 30 aprile 2017

Monkey Shines - Esperimento Nel Terrore (1988)




Regia: George A. Romero
Anno: 1988
Titolo originale: Monkey Shines
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
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Film:
 Primo film di George A. Romero dopo aver terminato con Il Giorno Degli Zombi la trilogia che lo ha reso un maestro del cinema in ambito mondiale. E qui cambia decisamente registro, pur non abbandonando del tutto la tematica horror, ma diluendola in un thriller psicologico dai ritmi sostenuti ed in cui il protagonisti, paralizzato su di una seggiole a rotelle, richiama inevitabilmente La Finestra Sul Cortile. L'abuso della scienza e gli esperimenti sugli animali sono il fulcro della vicenda raccontata che si districa tra azione e psicologia, coinvolgendo lo spettatore in un gioco di gabbie: quella che il corpo infermo di Jason Beghe e quella che più volte scassinata di Ella, la scimmia cavia che diventerà un incubo incontrollabile.

Supporto (bluray):
Il film è vecchiotto, possiamo definirlo datato, ma la resa video è discretamente buona per la durata di tutta la pellicola. Solo in brevissime situazioni abbiamo alcune storture in alcune scene scure. Il comparto audio presenta oltre all’originale in stereo, anche l’italiano i Dolby Digital 5.1 e quello su due canali. La traccia in 5.1 però non è niente di particolare per quanto riguarda il sentirsi avvolti. Gli extra sono i seguenti:
  • Commento audio (solo in lingua originale)
  • Trailer Spot TV
  • Galleria fotografica
  • Scene tagliate (4 minuti)
  • Finale alternativo (5 minuti)
  • Dietro le quinte (1 minuto)
  • Effetti speciali (12 minuti)
  • Interviste (9 minuti)
 

sabato 29 aprile 2017

Atalanta 2 - Juventus 2

Grande partita dell'Atalanta che soprattutto nel primo tempo tiene il campo in maniera impeccabile e soprattutto ha la testa per fare la partita. Ottime scelte tecniche ed un bel gioco, infatti allo scadere si portano in vantaggio. La ripresa invece è (quasi) tutta juventina che trova il pareggio, rischia di raddoppiare in più occasioni e finalmente trova il vantaggio. Ma quando tutto sembrava terminato ed i tre punti stavano per essere messi in cassaforte ecco che ancora una volta i padroni di casa ci credono e ci raggiungono. Una bella partita su entrambi i fronti sebbene si siano visti un po' troppi errori di testa o di stomaco da parte bianconera. Non ci dobbiamo infatti rilassare proprio adesso che siamo in dirittura d'arrivo, non pensare a Monaco (ma ormai è troppo tardi per le recriminazioni) e guardare alle prossime di campionato. Un punto non molto utile, ma neanche da buttare via, perchè per arrivare vincenti #finoallafine servono tutti quelli che possiamo raccogliere. Ah sì, cera... No, non vi do questa soddisfazione.

giovedì 27 aprile 2017

Hannibal Lecter - Le Origini Del Male (2007)



Regia: Peter Webber
Anno: 2007
Titolo originale: Hannibal Rising
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
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Ultimo, per adesso, capitolo girato ed ispirato ad Hannibal Lecter, ma assolutamente primo capitolo in ordine cronologico, poichè il romanzo di Harris da cui si ispira il film, racconta le vicende del cannibale durante la sua infanzia e giovinezza. In poche parole è un prequel ed io per i prequel ho sempre un debole. Perchè se li guardi, giustamente, dopo aver visto e vissuto la saga iniziale, non puoi fare a meno di veder crescere la curiosità per i tuoi personaggi preferiti. Vederli da un’altra prospettiva ti aiuta a capire meglio il personaggio. Fino ad un certo punto però. E non s quanto sia un problema di regia e quanto di sceneggiatura. Infatti vediamo cosa ha trasformato il ragazzino in un mostro, ma le dinamiche per scoprire il Dottor Lecter sono ancora un po' oscure. La vendetta è il movente della caccia all'uomo in questa pellicola, ma niente ci apre le porte per assaporare il resto. Un po' veloce nel finale, un po' tirato via anzi. Avrei voluto qualcosa di più, fermo restando che si lascia ben guardare. Il bluray presenta, tra gli altri, audio italiano in DTS HD MA ed i seguenti extra:
  • Making of (16 minuti)
  • Scene inedite (11 minuti)
  • Backstage (7 minuti)
  • Sul set di Hannibal (8 minuti)
  • Speciale (5 minuti)
  • Trailer
  • Spot TV

martedì 25 aprile 2017

Blade: Trinity (2004)




Regia: David S. Goyer
Anno: 2004
Titolo originale: Blade: Trinity
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.9)
Pagina di I Check Movies
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Ultimo capitolo della serie Blade, e come mi aspettavo, il peggiore. La trama è praticamente inconsistente, se non insulsa. Proprio terra terra ed addirittura con un villain meno pericoloso di quello visto in Blade II. E notoriamente, con il crescendo di boiata, dovrebbe crescere anche la componente "problema da risolvere". Questo è il primo Vampiro eppure basta Snipes per farlo fuori. Vabbeh, tralasciando la storia appunto ridicola, il resto è un insieme di combattimenti, quasi sempre corpo a corpo, con effetti speciali dirompenti, ma che ricorda un po' troppo un videogioco. Anzi, ricorda un po' troppo i Resident Evil. Nessun fascino per i succhia sangue, nessun aspetto psicologico più profondo per i personaggi. Jessica Biel è lì soltanto perchè bella, Wesley Snipes pare fuori forma ed appesantito, Ryan Reynolds spara battute a raffica e si capisce che la Marvel punta solo a qualche risultato di botteghino. Il disco bluray invece è totalmente l'opposto del film: bello e fatto bene. Qualitativamente ok, ha pure traccia audio in HD per l'italiano oltre che per l'originale. Sono inoltre inserite scene estese e gli extra sono molto corposi anche se sbilanciati nel menù:

  • 2 commenti audio
  • 2 trailer
  • Diurni, Nightstalker e Familiari (1 ora e 46 minuti)
  • Progressione degli effetti visivi (5 minuti)
  • Goyer parla con Goyer (5 minuti)
  • Finale alternativo (1 minuto)
  • Gli errori (11 minuti)

lunedì 24 aprile 2017

MotoGP 2017: Austin (Stati Uniti)

E deh, ora è primo in classifica generale. Altro podio, secondo posto dietro a Marquez, mentre questa volta è Vinales che cade a terra. Si sprecano le parole e si sprecano gli aggettivi: lui c’è sempre ed è sempre nei primi posti. Punticino dopo punticino va avanti, non cade, fa il bello ed il cattivo tempo per coloro che amano stare nelle prime posizioni. Come gara però onestamente non è stata il massimo dello spettacolo. Se escludiamo pochi sorpassi, lassù nelle prime posizioni intendo eh, abbiamo assistito a poco altro di divertente. Vedere Lorenzo scivolare in posizioni poco redditizie ormai è un dato di fatto così come vedere Sarko provare a tenere la scia dei grandi. Ma tutto continua a giocarsi sempre su di un nome, quello di Vale, e di piloti che ad ogni gara si alternano. Ieri, in Texas, è toccato alla scuderia della Honda, ma ripeto siamo sempre lì: c’è qualcuno che lotta contro Vale, ormai mito e costante di ogni Gran Premio.