domenica 21 luglio 2019

Week-end in Appennino Tosco - Emiliano #2

Eccoci al secondo giorno di questa mini vacanza sull'Appennino Tosco - Emiliano che ci ha visti partire dal nostro amato Rifugio Carpe Diem in cui oltre a pernottare la sera prima siamo rimasti per la cena (indimenticabile la porzione del piatto del montanaro). Questo rifugio - albergo - ristorante si trova sul Passo della Pradarena, a quasi 1600 metri di quota, all'interno del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco - Emiliano. Questo è un ottimo punto di partenza per numerose escursioni (da qui anche quella del giorno precedente per il Monte La Nuda) ed ha una storia antica che risale ai tempi dei romani. Era infatti il passaggio tra la Garfagnana e la pianura Padana. Noi abbiamo utilizzato una parte del Sentiero Italia, quella della Grande Traversata Appenninica per arrivare tramite i crinali sul Monte Sillano a quota 1874 metri. Da qui abbiamo visto, oltre alle riconoscibilissime Alpi Apuane con l'Uomo Morto, anche la vetta de La Nuda con la vecchia struttura della stazione radio che domina la sua vetta. Intraprendendo lo 00 verso il Passo Romecchio, tra brughi, mirtilli e boschi ci siamo alzati abbastanza sia per ammirare più da vicino la caratteristica Pietra Bismantova, sia le rigogliose valli sottostanti, sul versante emiliano. Tra queste anche quella sottostante il Sillano in cui nidificano le aquile reali (ne sono censite cinque coppie). Il giro di oggi è stato meno impegnativo per lunghezza e dislivello, ma con panorami sempre interessanti ed un percorso che ha visto alcuni tratti leggermene esposti.

Album fotografico Week-end in Appennino Tosco - Emiliano #2

sabato 20 luglio 2019

Week-end in Appennino Tosco - Emiliano #1

Inizio dell'avventura della due giorni organizzata da AltreVie, sull'Appennino Tosco - Emiliano. Un fine settimana in quota sui crinali ed i relativi paesaggi che contraddistinguono queste zone. Il nostro obiettivo è il Monte La Nuda, un tempo facente parte del Parco del Gigante, adesso rientra nel territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco – Emiliano. La sua vetta, 1893 metri (la quarta per altezza dell’intero Parco), si trova al confine tra la Toscana e l’Emilia. L’origine del nome, come spesso accade, è incerta: dal lato emiliano, chiamata Nuda delle Pielle, i topografi hanno scelto di utilizzare il comune detto locale “in t’la nudda”, che indicava i pascoli sopra il limite del bosco (abeti bianchi sul lato settentrionale). Dal lato lunigiano invece dialettalmente “an’tla Nuda” sta ad indicare la parte elevata del monte, ovvero quella più spoglia e senza alberi, quindi nuda. Il punto di partenza, la base, la nostra casa è il Rifugio Carpe Diem del Passo di Pradarena. Passiamo per il sentiero europeo E1 seguendo la sua prima parte dal Passo Pradarena verso Passo Belfiore ed ammiriamo le faggete che attraversiamo in un primo momento per poi arrivare ai mirtilli, anche da gustare. Oltre a questo patrimonio UNESCO per le biodiversità abbiamo una vista che comprende le Alpi Apuane e spingendo lo sguardo oltre la foschia anche il mar Ligure.

Album fotografico Week-end in Appennino Tosco - Emiliano #1

giovedì 18 luglio 2019

Captive State (2019)




Regia: Rupert Wyatt
Anno: 2019
Titolo originale: Captive State
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Un film distopico in cui la componente fantascientifica è più una "scusa" che la vera essenza della trama. Infatti si tratta essenzialmente di un thriller politico, con messaggi politici, sempre legati al mondo distopico ovviamente, ma proprio per come è strutturato, inevitabilmente abbastanza lontani dalla fantascienza vera e propria. Certamente ci sono gli alieni, ma si vedono pochissimo, gli effetti speciali sono risicati, l'ambientazione non si distacca quasi per niente dal mondo attuale, e soprattutto la trama è come un uovo fresco privo di guscio. Sappiamo a grandi linee che c'è stata questa invasione extraterrestre ed il mondo segue una loro dittatura, ma niente altro. Forse è proprio questo il punto di forza della storia: non si fa leva su cosa sia davvero accaduto, su come ci abbiano conquistato, ma soprattutto su come riescano a gestirci, quanti siano, cosa vogliano. I dettagli che Rupert Wyatt ci mostra sono scarni: dalle immagini sporadiche, scure e frettolose degli alieni alle loro navicelle spaziali davvero improbabili che sembrano disegnate da Magritte, ai sistemi di controllo della razza umana che sono "semplici chip" sottopelle. I rivoluzionari umani non sono ben strutturati psicologicamente, ma questo è utile per l'economia del film: un aspetto che generalmente sarebbe negativo, qui serve a dare risalto al colpo di scena (in realtà non troppo improvviso) su cui si basa la pellicola. Con molti dubbi durante la visione, è un film particolarmente interessante e ben ideato per il suo scopo.

Edizione: bluray
Versione bluray in esclusiva di CG con slipcover in cartoncino e lenticolare. La custodia è una buona Scanavo, la qualità video molto buona, tra le tracce italiane abbiamo la DTS HD MA in multicanale e come extra:

  • Trailer
  • Intervista ad Ashton Sanders (7 minuti)
  • Intervista a John Goodman (2 minuti)
  • Intervista a Jonathan Majors (14 minuti)
  • B-roll (16 minuti)

martedì 16 luglio 2019

Quella volta che Jack sbagliò ad ordinare (Jack & Cindy #4)

Quella volta che Jack sbagliò ad ordinare, gli servì da lezione. E generalmente gli piace fingere che sia stato così per ogni suo errore, anche se sa non essere per niente vero. Comunque spesso lo ricorda anche agli altri, con quell’aria un po’ furba che vorrebbe essere da santone zen, e che spesso funzionava su tutti. Non si conoscono ancora le motivazioni, ma succedeva realmente così. Ad ogni modo raccontò a Jane di come le cose presero quella piega: possono sembrare ovvietà, ma soltanto una volta che ti ci focalizzi e se lo hai fatto significa che sei già a buon punto. Lei comunque ascoltava e rideva, sia perché lui riusciva a farla ridere con poco, forse era solo quel suo modo di spiegare le cose appunto ovvie, forse perché si rendeva conto di avere una Verità sotto gli occhi, ma non averci mai fatto caso. E succede infatti che viene da ridere, esattamente come quando ci danno la soluzione di un indovinello. Jack aveva sottolineato il fatto, non con il tono della voce, ma attraverso quegli abitudinari movimenti della mimica facciale che neanche si rendeva conto di attuare, di quella volta che aveva una voglia matta di sedersi al tavolino e mangiare. Aperto il menù subito all’istante si era fatto ingolosire da tutto ciò che leggeva. La classica fame con gli occhi, ma non solo: non voleva sprecare il fatto di potersi permettere (erano tempi abbastanza difficili) una cena al ristorante. In quel ristorante. Così dopo un antipasto di salumi e formaggi, annaffiando il tagliare con un corposo rosso, passò ai tortelli con ragù di cinghiale, ma per finire e fingere di stare leggero pur concedendosi un secondo ordinò sei ostriche. Giusto per non farsi mancare niente. Ecco, quelle ostriche furono un errore, e come spiego con la solita aria zen, non c’è troppo bisogno  di spiegare il perché. E di tutta questa conversazione Cindy ne restò completamente all'ascuro fino a quando la stessa Jane non le raccontò l'aneddoto, sempre ridendo.

domenica 14 luglio 2019

Amiata - Anello Integrale

Dopo la conquista della vetta del Monte Amiata, passiamo all'anello integrale. Un percorso che non tutti fanno, non tanto per la lunghezza (variabile dai 31 ai 34 Km, ma domani potrebbero essere 40), ma in quanto il percorso non è ben segnato e prevede diversi tranelli che non tutti possono vedere. Ad aumentarne il livello di difficoltà ci sono anche dei creativi ed artistici tagli boschivi che prevedono tronchi di alberi abbattuti lungo il sentiero. In questo modo la traversata, da comune passeggiatina nei boschi (con un dislivello positivo di 1500 metri) si trasforma per un tratto in un vero e proprio percorso di sopravvivenza ad ostacoli. I più duri ce la fanno. E non importa che tu sia un soldato pluridecorato (sic.) abituato a dormire all'addiaccio ed a farsi i selfie mentre i commilitoni cambiano una ruota bucata. Non importa affatto se finisci con il culo per terra (e quindi la caduta è valida al 100% secondo la scala di Maremma Trek) per prima, in una gara silenziosa fatta di sorrisini e sospiri che va avanti da mesi. E importa però se per superare il tuo coppio preferito, neanche cinque minuti dopo finisci nuovamente per terra (la giuria convalida ancora come caduta al 100%) e quindi hai da pagare la birra per il post trekking. Sfida vinta, pegno non ancora pagato, articolo scritto con tutta la VERità.

Album fotografico Amiata - Anello Integrale

sabato 13 luglio 2019

Puppet Master III - La Vendetta Di Toulon (1991)





Regia: David DeCoteau
Anno: 1991
Titolo originale: Puppet Master III: Toulon's Revenge
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Cofanetto)
Film:
I film brutti, soprattutto se fanno parte di una saga, ho deciso che vanno visti tutti di seguito nel più breve tempo possibile, esattamente come quelli belli. Se ce la fai e se ne hai il coraggio ovviamente. Non sempre è fattibile però. Qui si trattava di un prequel, anche se non en ero a conoscenza inizialmente, quindi sono partito speranzoso. Cioè non esageratamente, ma si cominciava anche con un corpo abbastanza morto e tumefatto quindi l'effetto splatter poteva essere maggiore. Invece il film non si discosta troppo dal basso livello di suoi predecessori, ma sono arrivato al termine illeso vista la poca durata complessiva del tutto.

Edizione: DVD
Il disco è contenuto nel cofanetto Charles Band's Puppet Master Collection che propone i primi tre film della saga in formato DVD. Traccia audio italiana in stereo e come extra soltanto trailer promozionali.