sabato 21 ottobre 2017

Cracovia #2

Se avessi avuto una Moleskine su cui annotare le mie osservazioni, avrei scritto che i polacchi sono un po' tutti uguali: sono la copia di Alberto Stasi. Le ragazze invece sono varie, le più giovani carine, le altre insomma. Vabbeh era solo per iniziare l'articolo con nozioni da Studio Aperto, sono stanco morto ed il freddo mi è entrato nelle ossa. Da stamattina che giro, ancora prima di quelli che sistemano il mercato dei fiori. Ma mi piace svegliarmi presto e osservare le vie quasi totalmente vuote, con nebbia e bruma onnipresenti. Il tempo è però variabile e ogni tanto il sole illumina palazzi e chiese. Cracovia resta comunque bella indipendentemente dal meteo. La giri a piedi che è un piacere e neanche ti accorgi di macinare chilometri. Tutto poi sembra vicinissimo a qualcos'altro. Così riesco ad ammirare tra le altre cose la Dama con l'ermellino di Leo, il castello di Wawel e tutto il suo complesso (tranquilli, gli appunti presi sono per l'articolo conclusivo di stampo turistico in cui sarò più dettagliato) la Fabbrica di Schindler, il quartiere ebraico. In cui mi sento a casa, tra la mia gente. Aperitiveggio e ceno kasher. Poi girello, ma appunto fa freddo adesso ed è giunto il momento di tornare in albergo. Maps lo indica a dieci minuti a piedi , ma quasi quasi Uber....

Album fotografico Cracovia (21/10/2017) 

Cracovia #1

Questa volta è andato tutto per il meglio. Sono stato baciato dalla fortuna già ancora prima di arrivare qui in Polandia. Infatti Ryanair non annulla il volo e non parte in ritardo. Anzi il 737 è nuovo, il più bel low cost su cui sono montato e c'ha pure le lucine fotoniche che mi garbano. Ma cosa ancora più sorprendente è che tocca terra con venti minuti di anticipo. Poi invece di prendere il trenino condivido un taxi pulmino con altri italiani che mi fanno pagare solo dieci soldi polacchi (zloty per i precisini) cioè nulla. Ringrazio e ciao, entro al Pergemin Apartments. La tipa alla reception è una chiacchierona ed impiega cento frasi del suo forbito inglese un po' per umiliarmi ed un po' per spiegare le ferree regole dell'albergo: le chiavi vanno sempre consegnate. Si vabbeh, figuriamoci se mi porto dietro quel trombone. Nel frattempo a gesti italici viene fuori che si è scordata di prenotarmi il tour per Auschwitz.. Cazzo bimba, so venuto apposta. Mi chiede scusa in mille lingue, ma non vedo il problema: infatti me ne prenota uno al volo come lo volevo io. Sicuramente mi sono perso qualche frase e domenica chissà cosa mi aspetta. L'albergo comunque è in zona Old Town, messo bene, spazioso, ganzo, ma ho subito voglia di andare a vivere la città. E sí, anche con la pesantissima nebbia, la piazza centrale è un qualcosa di spettacolare. Bella, elegante, luminosa, stracolma di locali e ristoranti. Provo, a pochi spiccioli le specialità polacche. Se non abusassero con cavolo o crauti (o qualsiasi cosa sia quella roba puzzolosa) sarebbe un pasto da re! Promossi anche in cucina. E non è vero che gli puzzano i piedi.

Album fotografico Cracovia (20/10/2017) 

mercoledì 18 ottobre 2017

Juventus 2 - Sporting Lisbona 1

Non è crisi, ma ci siamo vicini. E ok, sarò disfattista, e parlo in questo modo nonostante i tre punti conquistati, ma vedere la Juventus (non) giocare in questo modo, la fa scendere pesantemente. Lo Sporting non è niente, e non ha fatto niente, ma proprio per questo, se giochi in casa non puoi rischiare di non vincere o addirittura di perdere. Se è vero che il bel gioco conta fino ad un certo punto, non puoi neanche fare la partita in totale confusione tattica, perchè qui non si stanno discutendo i singoli (escluso quello lì, che poverino, non è il suo ruolo e neanche la sua competizione), ma la coralità. Poi va bene, la splendida punizione di Pjanic ed il raddoppio in tuffo di Marione ci fanno godere, non lo discuto, ma ci sarebbe bisogno di ben altro. Chiudo comunque con un ahahaha dedicato a Funflus, che gufa gufa, anche il prossimo anno può risparmiare i soldi dell'abbonamento o le fatiche per mettere su Kodi.

Alabama Monroe - Una Storia D'Amore (2012)

Regia: Felix Van Groeningen
Anno: 2012
Titolo originale: The Broken Circle Breakdown
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
I duri non esistono. I cinici neanche. Chi si trova a dover fare i conti con una morte ingiusta, può essere anche il fottuto cowboy che canta il country, o una tatuatrice di quelle che non chiedono mai... Però l’amore è una cosa difficile da gestire. L’amore di coppia, come l’amore per una figlia che non ci sarà più. Che diventi una stella nel cielo, o che resti un corpo vuoto sotto terra. Amore sì, ma a dispetto del titolo italiano (si sforzano a renderli così brutti ed inadeguati secondo voi?) non c’è niente di sdolcinato, è un film crudo, sulla vita, sulla morte, sull’impossibilità di non essere deboli di fronte all’inevitabile. Al di là della trama il film è musicalmente ineccepibile, anche chi non ha l’orecchio allenato per il country e derivati, lo potrà apprezzare. Sembra assolutamente cucito attorno ai testi ed alle musiche che sono presenti per tutta la durata della pellicola (anche nel finale, unico momento in cui poteva essere messa da parte). La struttura della storia è composta da momenti, ritagli di vita, che vengono e vanno e ritornano e si ripresentano: un insieme di flashback rivelatori e complementari, ben montati, non sistemati alla rinfusa. Sebbene il messaggio che esce dalla voce dei protagonisti, in altre circostanze possa scadere nel pomposamente politico o peggio nel patetico sentimentale, qui si ha soltanto uno sfogo di persone che stanno soffrendo e che si pongono domande: religione o ateismo ci si domanda comunque perchè. Ed è ben fatto davvero, con emozioni che non si infangano nello straordinario, ma divengono espressione dell’ordinario.

Edizione: BD steelbook
Bluray con custodia steelbook di tipo minimal (bruttino) della Koch Media. Il che significa essenzialmente niente di straordinario come artwork, ma la perfezione video ed audio. La traccia italiana, come quella originale olandese sono entrambe in DTS HD MA, mentre come extra abbiamo:
-          Making of (40 minuti)
-          Trailer
-          Teaser




martedì 17 ottobre 2017

Tutti I Colori Del Buio (1972)




Regia: Sergio Martino
Anno: 1972
Titolo originale: Tutti I Colori Del Buio
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Con un po' di saccenteria sparo subito alto: il film non è un granchè e credo che anche per quegli anni fosse poca roba se non ci fosse stata la Fenech protagonista. E questo per me non è poi un vanto da annoverare tra i lati positivi della pellicola. Sarò strano, ma non mi è mai garbata molto. Nel senso lato che ci sono sempre state donne più affascinanti dal mio punto di vista. Ma capisco che in un thriller votato all'horror degli anni settanta, mostrare il suo seno e le sue curve, riuscisse nell'intento di far apprezzare maggiormente il lavoro di Sergio Martino. Io boh, la vedo "vecchiotta" anche qui che ha 24 anni. Ma tralasciando i gusti personali in fatto di protagoniste femminili, Tutti I Colori Del Buio è un film ai limiti dello psichedelico, onirico, visivamente conturbante che mischia sogni, pazzia e sette religiose. Un buon mix insomma, anche parecchio audace, eppure questo continuo rimescolare temi non mi ha appagato. Se è impossibile per protagonista distinguere finzione e realtà è difficile anche per lo spettatore, soprattutto nel finale quando si gioca in maniera un po' troppo spinta tra premonizione, intuizione e sogno. In alcune occasioni è ripetitivo e questo rallenta il ritmo che avrebbe potuto essere più serrato. 


Edizione: BD Shameless
Edizione import dal Regno Unito, con custodia gialla e cover inglese (titolo All The Colours Of The Dark), in questo caso non reversibile come invece è ne La Chiesa. Di contro è un'edizione numerata (ho la copia 1165) . Abbiamo due tracce audio, inglese ed italiana in un LPCM 2.0 in entrambi i casi molto pulito e buono. I sottotitoli inglesi sono opzionabili. Gli extra:
  • Commento audio
  • Intervista a Sergio Martino in italiano (32 minuti)
  • Corto: Doors di Michele De Angelis (11 minuti)