martedì 19 settembre 2017

District 9 (2009)



Regia: Neill Blomkamp
Anno: 2009
Titolo originale: District 9
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.0)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook)

Film:
Mi piacque la prima volta, mi piace adesso. Un tipo di fantascienza intelligente, originale e diverso dal solito prodotto cinematografico, ma non lontano dalla letteratura tipica di questo genere, che spesso propone temi sociali, politici ed attuali. Blomkamp sfrutta l’invasione (o la visita) aliena creando una serie di similitudini e metafore con l’apartheid. Oggi però possiamo anche osare e vedere questo film con l’occhio europeo o italiano di chi sta subendo una massiccia immigrazione e non riesce bene a controllarla. Gli argomenti principali infatti sono la xenofobia e la segregazione razziale, presenti nel film, come in Sudafrica, come nei ghetti, come in qualsiasi posto o periodo. Tecnicamente è un mix tra il mockumentary ed il film d’azione con approccio da documentario e con le dovute distanze ricorda un po’ il sistema già visto ed apprezzato in Starship Troopers. La pellicola però non è soltanto un messaggio, abbastanza schierato, ma senza cadere troppo nella condanna: si tratta di un lavoro che è anche bello da vedere e seguire. Ottimi effetti speciali, una ricostruzione che sebbene non pomposa la si apprezza senza storcere il naso, costumi realistici, armi stravaganti e funzionali. La prima fatica di Neill Blomkamp non ha niente da invidiare a tanti altri lavori fantascientifici da botteghino, perchè in gran parte lo è anche questa, eppure ha quel qualcosa in più. Una trama che si amalgama alla perfezione con l’intrattenimento ed un montaggio, magari non il primo di questo tipo, che riesce a rendere realistico e futuribile quanto raccontato. Forse l’unica pecca la possiamo trovare nella parte finale in cui l’anima da action movie viene fuori in maniera più forzata e sbrigativa nei confronti del resto. Complessivamente però è vincente ed avvincente.

Edizione: bluray steelbook
Ottima edizione bluray, anche se l’artwork dello steelbook non mi convince poi così tanto ed all'interno non è presente nessuna raffigurazione grafica o fotografica che sia.. La qualità video è molto buona ed anche per le tracce audio (originale ed italiana) abbiamo quasi il massimo: DTS HD MA. Gli extra sono abbastanza corposi e portano con sè, molta interattività, sebbene io questa cosa non riesca a godermela e sfruttarla tanto bene neanche nelle seconde o terze visioni:
-          MovieIQ interattivo
-          Commento audio
-          Cinechat (BD Live)
-          Mappe interattive
-          Scene eliminate (23 minuti)
-          La problematica aliena – Il diario di un produttore (34 minuti)
-          Metamorfosi (10 minuti)
-          Innovazione 12 minuti)
-          Ideazione e design (13 minuti)
-          Generazione aliena (10 minuti)


domenica 17 settembre 2017

Vagli Park

Una volta sveglio, ho capito subito che mi sarei dovuto muovere alla svelta. Scendo a fare colazione, la sala è ancora una volta tutta per me, ma fuori dalla finestra non c'è niente che prometta bene. Mi dirigo velocemente al punto di ritrovo per la Zip Line: un volo d'angelo (o altre tipologie) sospeso lungo 1500 metri che attraversa il Vagli Park. I ragazzi che si occupano di accompagnarmi in cima al monte mi chiedono se sono disposto ad aspettare la comitiva successiva, così da fare un viaggio unico. Per me non ci sono problemi, ma il plumbeo cielo sopra di noi non è d'accordo e manda tonanti avvisaglie. Bene, si parte ugualmente. In solitaria, perchè se c'è un "buco" di sospensione del temporale, mi ci infilo e scendo. Anzi volo. La mia preoccupazione non è tanto nella pioggia (che poi sarebbe grandine), ma nei fulmini. Una volta imbracato sono in sicurezza, ma non mi va di fare da esperimento per scoprire cosa succede. Mi lancio comunque è in un attimo sono nel vuoto: "sopra i campanili e sopra le città, invento nuove forme in cielo e all'improvviso contro il sole io andrò" (cit.). Bello, peccato che duri un po' troppo poco. Appena arrivato in basso, salta il mio piano di percorrere di parco a piedi, perchè piove troppo forte per noi comuni mortali, così uso la navetta e solo in un secondo tempo decido di rischiare, essendosi placata la furia offensiva del cielo. Girata per  il Parco dell'onore e del disonore e sul Ponte Sospeso di funi che ha anche alcune lastre di cristallo trasparente per poter ammirare non solo il paesaggio circostante, ma anche ciò che (non) abbiamo sotto i piedi. E' poi ora di ritornare attraverso Isola Santa ed alcune frazioni che non sanno di esistere. Ed è subito Calamojito!!

Album Vagli Park



Sassuolo 1 - Juventus 3

Alcune sbavature e disattenzioni, non sempre la giusta concentrazione, ma lo scrivo subito perchè tanto chi se ne frega. C'hai in campo Dybala e tutto si risolve con estrema facilità. Tre reti una più bella dell'altra, tutte di mancino, ma non tira in porta solo lui e non è il solo a partecipare alle azioni offensive. In quattro partite abbiamo già incassato tre gol, ma anche qui, chi se ne frega, visto che ne abbiamo segnati tanti, non abbiamo ancora perso e siamo in testa con quelle che lottano per lo scudetto. D'altra parte gli errori difensivi ci sono stati anche nei sei anni precedenti, anni in cui abbiamo monopolizzato il Campionato e fagocitato i risultati. Siamo ancora all'inizio e come è normale che sia ci sono cose da sistemare, uomini da far rientrare e partite da giocare fino in fondo, anzi #finoallafine quindi inutile stare a cercare il pelo nell'uovo.

Grotta del Vento (e altri elementi)


Questa volta sono arrivato a destinazione. Niente frizione rotta, niente pioggia epocale nonostante l'allerta meteo chiamata giusto per pararsi il culo. Parto comunque con un anticipo tale che mi permetta di schivare eventuali sventure, e fila tutto liscio, anche troppo: due ore di anticipo. Meno male trovo un loquace accompagnatore turistico che mi racconta le sue avventure in Australia, Thailandia, Laos, Cambogia e simili. Io lo stuzzico con Baratti, Perelli e Calamoresca: mi piace partire avvantaggiato. È l'ora poi di entrare alla Grotta del Vento, e vorrei iniziare subito con una polemica, se mi è permesso: dovrebbero proibire l'ingresso a coloro che stuccano (bimbi, vecchi, lungheroni, stazzoni, ansimanti, vertiginosi, milanesi che fanno le battute come in prima elementare e ridono solo loro). Il motivo è semplice: il tour completo da tre ore con camminamenti vari, centinaia di scalini e la guida che si dà da fare affinché nessuno tocchi niente (e le categorie sopra ciacciavano a più non posso) è impensabile che sia composto da 40 (quaranta) persone. Fine della polemica. Il fascino dei fenomeni carsici mi attrae molto e qui possiamo trovare, in base al l'itinerario scelto (da una, due o tre ore): gallerie con stalattiti e stalagmiti vive, cioè ancora in fase di accrescimento (ci vogliono centinaia di anni per vedere un aumento minimo), la risalita di circa 80 metri di un pozzo verticale, e la discesa a 75 metri fino alla parte più profonda con tanto di fiumiciattolo sotterraneo. Il cammino complessivo è lungo oltre 2 km e si salgono e scendono circa 1200 scalini: un lavoro sorprendente per rendere la grotta accessibile ai turisti (ci sono anche percorsi avventura con speleologi). Poiché all'interno la temperatura è fissa a 10,7 gradi si hanno correnti d'aria, da qui il nome, che variano di intensità e direzione a seconda della temperatura esterna. Consiglio di visitarla, nonostante l'affollamento del tour, e sarebbe ganzo rivederla in inverno con le precipitazioni e l'acqua ad un livello maggiore. Terminata questa avventura mi sistemo al Palazzo del Doma a Vagli, che non è esattamente dietro l'angolo come credevo. Comunque comodo e tutto per me, unico ospite, coccolato e riverito come un principino. Ho tempo quindi di seguire i consigli presi alla reception e mi dirigo per passeggiare nella natura all'oasi di Campocatino con cena esclusivamente di prodotti tipici e fatti in casa al rifugio. Esco ed è subito bufera.

Album Grotta del Vento
Album Rifugio Campocatino

sabato 16 settembre 2017

Paura Nella Città Dei Morti Viventi (1980)



Regia: Lucio Fulci
Anno: 1980
Titolo originale: Paura Nella Città Dei Morti Viventi
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Questo è un bel Lucio Fulci, che in altre occasioni mi aveva un po’ deluso. Si tratta di un vero e proprio horror, facente parte del filone “trilogia della morte” con caratteristiche fantastico surreali, violente e splatter. Anche oggi può essere considerato come un film decisamente pesante per alcune scene estreme, ma non è soltanto questo a renderlo particolare. La mano del regista si vede, cerca di infatti di portare al cinema un prodotto che non si limita ad essere sangue e smembramenti. Anche le inquadrature ripetute degli occhi di alcuni personaggi, già nelle scene iniziali si mischiano a quelle più macabre, dandogli un senso di curato. Ovviamente però il fulcro sta altrove e considerando gli anni in cui è stato girato si può parlare di un vero e proprio lavoro di coraggio. Molto buoni sono così anche il trucco e gli effetti speciali. E’ un film che forse in Italia resta molto sottovalutato, essendo invece apprezzato all’estero da molti addetti ai lavori come Quentin Tarantino, Wes Craven o anche John Carpenter ne Il Seme Della Follia. Non amo moltissimo le situazione da seduta spiritica e mondo paranormale, ma non vi è un eccesso nonostante la trama si concentri su questi aspetti per dare un senso. Un semi cult in divenire che può essere apprezzato anche a distanza di anni.

Edizione: DVD editoriale
 E' stato un regalo ben gradito questo DVD della Edizioni Master. Il video presenta una banda verticale azzurrina sul lato sinistro, non sempre fastidiosa, audio italiano in stereo e Dolby Digital, nessun extra. Una curiosità sta nel fatto che a circa 37 minuti compaia la scritta "Intervallo".