venerdì 14 giugno 2019

Il Cattivo Tenente (1992)




Regia: Abel Ferrara
Anno: 1992
Titolo originale: Bad Lieutenant
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Crudo. Come il protagonista interpretato da Harvey Keitel, un tenente della polizia di New York, corrotto, depravato, alcolizzato, drogato, meschino, succube del gioco d'azzardo... Ma ha anche dei difetti. La trama, con il continuo sottofondo di una finale al meglio delle sette partite tra Caps e Dodgers. non ha un vero e proprio fulcro e non si sviluppa come i soliti thriller e polizieschi: racconta lo scampolo della vita miserabile del Cattivo Tenente e la sua discesa psicologica verso gli inferi, l'illuminazione che sembra colpirlo, ed un'espiazione che crede di affrontare. Il compito di questo individuo, nella visione di Ferrara si limita nel vagare per le strade del Bronx, non tanto per (anzi mai) servire la legge, ma per arraffare denaro o droga, riscuotere favori, piazzare scommesse. Un circolo vizioso che lo porterà ad affondare nella buca che lui stesso si è scavato. Un viaggio senza ritorno che attraversa tutta la perdizione e la regia attenta non si lascia scappare un colpo, mostrando tutto quanto sullo schermo, senza la possibilità che lo spettatore possa essere empatico e riconoscere il tenente (sempre senza nome) come una qualsiasi sorta di anti eroe noir. Un lavoro spietato e realista dell'animo umano.

Edizione: bluray
Partecipo spesso e con interesse alle StartUP! di CG Entertainment di cui questo lavoro fa parte. Slipcover orizzontale con sul retro il numero della copia (412/500) e Scanavo all'interno. Hanno utilizzato due artwork differenti. La versione presente nel disco bluray è quella estesa di 96 minuti, senza tagli, la cui qualità video non sembra eccelsa soprattutto in alcune delle numerose ambientazioni scure. Per quanto riguarda la traccia audio italiana abbiamo un DTS HD MA stereo. Abbiamo anche un booklet a colori di 16 pagine curato dalla RaroVideo, mentre gli extra su disco sono:

  • Making of (34 minuti)

I Am Mother (2019)


Regia: Grant Sputore
Anno: 2019
Titolo originale: I Am Mother
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies

Mi è venuto da pensare a tanti film di fantascienza, ma quelli la cui componente era più forte sono Terminator ed Ex Machina. Il mondo è (forse? presumibilmente?) privo di esseri umani, estinti o per una guerra o per cambiamenti climatici o perchè divenuto invivibile a causa di radiazioni e virus. O magari per i robot hanno avuto il sopravvento. Attraverso la clonazione embrionale però la protagonista ragazzina vive una vita solitaria accudita dalla madre robot che si prende cura di lei e di cui si fida (quasi) ciecamente e si affida per la vita quotidiana e futura. Molto bello ed intrigante questo rapporto che può anche essere visto come come una sorta di religione (tutte le risposte, anche se scientifiche, hanno un0unica fonte) che viene meno quando subentra il fattore esterno (Hilary Swank) che inonderà di dubbi esistenziali e metterà a dura prova la ricerca della verità o di ulteriori domande a cui dare risposte. La pellicola si basa molto sul dialogo, le immagini si basano quasi essenzialmente sulla scenografia e l'ambientazione interna, molto curata. Gli esterni lasciano invece a desiderare, sembra che ci sia troppo utilizzo di CGI. Il rapporto di fiducia ed ambiguità, tra made e figlia , creatore e prodotto, guardiano ed accudito, sono sia inquietanti che naturali e spingono la visione del film, che però sembra decollare, ma lo fa con scarsa presenza di informazioni. Lento in alcuni passaggi, il finale cerca di rispondere a molte domande, ma inserisce volutamente anche una zona interpretativa con cui lo spettatore dovrà fare i conti.

giovedì 13 giugno 2019

Linea Mortale (1990)





Regia: Joel Schumacher
Anno: 1990
Titolo originale: Flatliners
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Linea Mortale fa parte di quella nutrita schiera di pellicole a cavallo tra gli anni ottanta ed i novanta che entrano di diritto, nonostante alcuni limiti, in quelle che per me sono dei cult. A partire dai nomi che compongono il cast, vere e proprie icone di un cinema che mi ha accompagnato in quei bellissimi anni: Kevin Bacon (da sempre tra i miei preferiti), Kiefer Sutherland, William Baldwin e Julia Roberts. Ma non è soltanto una questione di volti (giovani che accendono adesso un po’ di nostalgia) visto che anche l’ambientazione, con quella punta di mistero, quelle sporadiche luci al neon, quella giusta dose di emozioni da horror che però ti permettono di godere della visione anche se sei decisamente giovane. Cioè, gli ingredienti che lo compongono sono molti, ed hanno tutti contribuito, assieme ad una corposa messa in onda in TV, a renderlo appetibile per i ragazzi della mia generazione. La storia, che punta ad avere una valenza parascientifica, però ha diversi limiti strutturali ed un’abbondanza di semplicismo che non lo rendono un prodotto troppo longevo, soprattutto se visto oggi. Scoprire cosa ci sia dopo la morte con un approccio di tipo medico – scientifico è interessante: peccato che questa sia soltanto una base, praticamente mai rispettata per tutta la lunghezza della pellicola. Con tanto di messaggino, scontatissimo, morale per cui dobbiamo sistemare i conti con il passato, chiedere scusa se siamo stati cattivi, altrimenti faremo i conti con il karma, i fantasmi che ti mettono in riga e così via. L’elemento horror insomma non è di quelli sensazionali, ma la visione resta un crogiuolo di belle e simpatiche emozioni e lo spettatore resta incuriosito dalla promessa dell’approccio logico sull’aldilà.



Edizione: steelbook
Bella, carina anzi, la steelbook con un artwork secondo me accattivante, ma non troppo. Il video è ok, sembra un prodotto più giovane, non del 1990, la traccia audio italiana non mi ha esaltato pur essendo una PCM multicanale. 

mercoledì 12 giugno 2019

Risvegli (1990)




Regia: Penny Marshall
Anno: 1990
Titolo originale: Awakenings
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
La trama che vediamo in Risvegli, con Robert De Niro e Robin Williams come protagonisti, si basa su una storia vera. Certamente romanzata, certamente riadattata al mondo cinematografico, ma essendo il Dottor Sacks ed i suoi pazienti esistiti realmente, il cast e gli sceneggiatori hanno avuto modo di prepararsi documentandosi ed incontrando i soggetti reali. Sottolineo questo perché le prove di recitazione, non solo dei due grandissimi succitati, così come la sceneggiatura e le ricostruzioni degli ambienti risultano al tempo stesso curate e minuziose, ma anche un po’ celebrative in positivo. E’ un bene perché, tralasciando una breve parentesi centrale troppo da favola miracolata, la drammaticità di ciò che ci viene proposto è bene delineata. Non si esagera quasi mai, i più sensibili riusciranno anche a commuoversi, ma senza forzature. La veridicità del raccontato è sempre in bella presenza, eppure come dicevo c’è un “quasi” su qualche punto che stona. Vuoi un po’ di ilarità (che sia chiaro non guasta mai eh), vuoi un po’ di romanticismo, vuoi un po’ di fretta nel portare avanti determinate scene.

Edizione: bluray
Scarna amaray con traccia italiana in DTS HD MA stereo e nessun extra.

lunedì 10 giugno 2019

La Locanda di Fonte alla Vena, San Quirico d'Orcia

Eccoci di nuovo con TheFork: coem tutti sanno, sconti o non sconti, per facilitarmi le cose e rischiare di non trovare posto, mi organizzo un po' prima e prenoto tramite l'app, scorrendo il menù, i prezzi e guardando la distanza generica della zona. Comodo essenzialmente, ma certe volte ci sono delle vere e proprie chicche. La Locanda di Fonte alla Vena si trova a San Quirico d'Orcia, paese molto piccolo, ma sta fuori dalle mura, quindi non può essere considerato in centro sebbene a piedi siano meno di cinque minuti. Ci siamo messi fuori, al venticello, in quanto eravamo accaldati, ma l'esperienza è stata piacevole nonostante la strada fosse trafficata (molto poco, ma è la via principale) da automobili. L'interno, occhiata veloce, sembra carino e  ben curato. Il personale si dimostrato gentile, accogliente, interessato a noi ed ha proposto anche consigli senza essere invadente. Ci sapevano fare. Acqua, due calici di rosso della zona, antipasto di crostini toscani, uno splendido carpaccio di funghi, pici all'aglione, tagliatelle (sciocche) alla nana (con ragù di anatra ), due fette di torta ed un agrumato del Monte Amiata. 76 euro, su cui non vi erano sconti. Forse l'unico neo è la posizione, tutto il resto molto buono.






Se utilizzi questo codice puoi avere già dalla prima prenotazione 1000 yums, pari a 20 euro su TheFork

Val d'Orcia - Il meglio ad anello, 24 km

Ne ho fatte tante, anche tantissime se vogliamo. Sicuramente più lunghe, sicuramente più impegnative per dislivello e per tecnica da impegnare. Il maxi anello San Quirico d’Orcia, Pienza, Bagno Vignoni e ritorno a San Quirico passando da Vignoni Alto, ti mette alla prova. Sono i classici, truffaldini, 24 Km su strade bianche con soltanto l’ultimo tratto di salita impegnativa. Se vogliamo tutto tranquillo e fattibile, con un po’ di allenamento e la dovuta calma. Ciò che ha reso questa escursione maggiormente provante rispetto alle altre è stato il caldo esagerato e senza ritegno che ci ha accompagnato dall’inizio alla fine. I paesaggi sono quelli bellissimi della primavera: arrivata con u po’ di ritardo ha fatto sì che questo giugno fosse godibile per i mille colori che dipingono i campi, i quadri o le cartoline. Dipende cosa vogliamo osservare ed apprezzare. Il sole però non è stato affatto clemente con noi viandanti che partiamo la mattina presto e ci impegniamo per una traversata in cui mettiamo alla prova noi stessi ed in nostri limiti. Difficile possano esserci posti e colli più suggestivi, difficile trovare sensazioni migliori, grazie alle persone che compongono il gruppo. Ognuno pronto ad ascoltare e ad aiutare l’altro. Un cammino da ripetere più volte, in diverse stagioni dell’anno.

 Album fotografico Val d’Orcia – Il meglio ad anello, 24 Km.