lunedì 26 giugno 2017

Somnia (2016)


Regia: Mike Flanagan
Anno: 2016
Titolo originale: Before I Wake
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Come film in sè non è una ciofeca da buttare via: buona fotografia, e gli attori risultano a tratti convincenti. E' invece il suo essere horror che stona abbastanza visto che la trama non porta con sè alcuna novità e se escludiamo alcune brevi scene ad effetto, l'intensità ed il ritmo sono blandi. Anche il finale dolce e speranzoso è un po' troppo smielato. Peccato per alcuni motivi: avevo riposto molte aspettative, forse ammaliato da recensioni (onestamente non le leggo, ma i titoli sì) o commenti perlopiù positivi su questo nuovo horror che incute timore (eh beh, siamo comunque abituati ad horror che boh è già uno spregio chiamarli tali). Inoltre per come si stava evolvendo la trama, credevo di poter ammirare una regia che osasse molto di più. Invece resto con la bocca asciutta specialmente perchè questa specie di Nightmare non ha un suo Freddy. Ok quello adesso lavora al McDonald's e fa ridere i bimbi, ma questo qui è solo una creazione da sogno (o meglio da incubo) di un bambino e con pochissimi gesti viene affrontato, vinto e addirittura gli si trova una connotazione umana con tanto di spiegazione strappalacrime. Anche sorvolando sulla sceneggiatura manca poi un vero e proprio momento dedicato al terrore, che questo sia un combattimento, una fuga, un attacco da parte del Male... C'è davvero poco da questo punto di vista. Resta positivo però l'utilizzo di un bambino dolce e buono per cercare di spaventare il pubblico.

Edizione: limited Midnight Factory
Come per tutti i titoli della Midnight Factory anche questo risulta di ottima fattura. Slipcover orizzontale ed all'interno amaray con il disco bluray. Per l'audio abbiamo oltre alla traccia originale in DYS HD MA anche quella italiana nel solito formato e per la nostra lingua c'è anche la "earound": creata appositamente per permettere di ascoltare in cuffia ed essere comunque avvolti dal surround. Immancabile anche il booklet, ed ecco quindi gli extra:
Booklet (10 pagine):
  • Sogno o son desto?
  • Suburban horror
  • La porta aperta del sogno
Disco:
  • Trailer italiano
  • Speciale Somnia (28 minuti)

domenica 25 giugno 2017

MotoGP 2017: Assen (Paesi Bassi)

Sento spesso discorsi cosiddetti da bar, in cui si fanno similitudini erronee tra il MotoGP ed il calcio. Tra le più gettonate quest'anno c'è qualcosa del tipo "Rossi dovrebbe fare come Totti e ritirarsi". Eh già, ma perchè? Semplicemente perchè non vince il campionato mondiale? O perchè è vecchio? Resto molto dubbioso su qualsiasi sia la risposta. Perchè se è vero che Totti non è il calcio, non so se l'affermazione che Rossi non sia il MotoGP possa invece essere corretta. E basta vedere ogni singola gara per notare che Vale crea e dà spettacolo. Ma non si tratta solo di una questione legata la pubblico: anche un calciatore al termine della sua carriera può deliziarci con giocate raffinate e segnare qualche rete da cineteca. Qui il discorso invece è totalmente diverso. Il Dottore, in quasi ogni gara, è l'uomo da battere ed il punto di riferimento per gli avversari. Possono capitare giornate storte certamente, ma lui è sempre lì, è lui su cui si puntano i riflettori ed è lui che gli altri piloti guardano con un misto di ammirazione ed invidia. Assen oggi ne è l'ennesima conferma: partito quarto con l'asciutto si ritrova primo grazie alla sua guida pulita ed attenta. Inizia a piovere e non cambiando moto ci dona otto giri finali da film horror, con la tensione a livelli massimi e la caparbietà di lottare in ogni curva, bagnata o sporca che sia. Un dio dell'asfalto che arriva primo ancora una volta, neanche fosse uno di quei ragazzetti a cui dovrebbe lasciare il posto. Rossi c'è, non scordatelo.

sabato 24 giugno 2017

Buca Delle Fate

Non sempre rendiamo giustizia ai bellissimi posti che circondano Piombino e la Costa degli Etruschi. Eppure proprio a due passi, forse anche tre se li contiamo in maniera puntigliosa, abbiamo una spiaggia bellissima del nostro territorio: Buca delle Fate. Se non avete la fortuna di avere un mezzo nautico, per raggiungere questa baia via mare, ci sono alcuni sentieri che lo permettono. Il più corto è semplice è quello che parte a metà strada tra il Golfo di Baratti e Populonia. Andateci, ne vale la pena, sia che siate turisti o che siate gente della zona stanchi della solita sabbia.














giovedì 22 giugno 2017

La Storia Infinita (1984)




Regia: Wolfgang Petersen
Anno: 1984
Titolo originale: Die Unendliche Geschichte
Voto: 8/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
A bocca aperta. Da piccolo, come da adulto. E sì, scadiamo pure nel nostalgico romanticismo da anni ottanta, ma La Storia Infinita è proprio l’emblema della mia infanzia. Io che non amo per niente, anzi il più delle volte dribblo ed evito, il fantasy sono sempre rimasto affascinato da questo film. E penso sia anche una cosa naturale, insita in noi quasi quarantenni (no, ultra trentenni vai), aver apprezzato le vicende di Bastian e Atreyu. Guardarlo oggi, con gli occhi dell’adulto non cresciuto, non dico dia le stesse emozioni di una volta, ma sicuramente le riaccende. E la storia di Michael Ende riesce a toccare le giuste corde: c’è il bambino che ama leggere i libri e si ritrova ad essere protagonista di un fantastico romanzo di cui subito si innamora. Il suo alter ego fantasy non è spocchioso o arrogante, ma altrettanto semplice ed imperfetto in maniera tale che possiamo noi spettatori seguire il gioco di Bastian ed immedesimarci a nostra volta in Atreyu. Anche la ricostruzione di tutta Fantàsia forse oggi può far sorridere, così come alcuni costumi e trucchi utilizzati: vi assicuro però che non stonano, non sanno di ridicolo, riescono a risultare piacevoli anche a distanza di decenni. Magari per qualcuno la trama risulterà essere troppo semplice o breve: ma questo è un fattore positivo, perchè si riesce a seguirla con interesse, senza attimi di pausa e si balza da una scena all’altra in un batter d’occhio. Merita inoltre almeno un accenno la colonna sonora, che giusto ieri sera, come in tante altre occasioni, veniva suonata durante la festa estiva nel centro della mia città. Giusto per far capire l’immortalità della canzone, ma anche del legame con il film (ho deciso appunto di guardarmelo, dopo averla sentita a giro). Belli i tempi in cui se pensavo al fantasy non mi venivano i brividi di noia, ma mi divertivo ed emozionavo da matti.

Edizione: DVD
Questo DVD è la versione (Eagle Pictures) più terra terra del film, e mi rammarico un po'. Non discuto della qualità video, e neanche di quella audio tutto sommato, accettabile e presente sia in stereo che in multicanale per le tracce in italiano. Il vero colpo gobbo è che non abbiamo neanche un extra che sia uno.

mercoledì 21 giugno 2017

The Founder (2016)




Regia: John Lee Hancock
Anno: 2016
Titolo originale: The Founder
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
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Film:

Ero curioso di vedere le famose mucche create in laboratorio, senza testa e senza gambe. Probabilmente quelle però sono arrivate negli anni successivi, mentre qui si narra proprio la fondazione di McDonald’s, quella dei fratelli Dick e Mac, che hanno dato il nome alla miliardaria impresa, e quella di Ray Kroc, vera anima del successo commerciale e globale. Un’anima però non esattamente giusta e corretta, anzi avida e senza scrupoli: un uomo che si impegna oltre misura per ottenere il successo, ed inseguire un sogno, ma lo fa sul sangue degli altri. Oddio, non è che si tratta proprio di sangue, alla fin fine forse lui suda e si fa il culo più di ogni altro, e soprattutto spende una cifra molto consistente che i fratelli McDonald’s accettano, in qualche modo, cedendo la loro creatura. Al di là della questione morale o della sfrontatezza è un interessante pellicola, dai toni quasi per niente critici, su uno dei marchi più conosciuti e presenti nel mondo. Bene o male tutti conoscono gli hamburger del fast food per antonomasia: c’è chi ci si ingrassa, chi ci porta i figli alle feste di compleanno, chi lo disprezza come in quanto simbolo della globalizzazione e del consumismo, chi non ci mangerebbe neanche un’insalata solo per punto preso, chi adora farcisi uno spuntino ogni tanto e così via. Si potrebbe continuare all’infinito ed è per questo che non ci si stupisce se c’è chi ha pensato di girare una pellicola sulla nascita di tale colosso. Ma a rendere una storia banale e forse noiosa, un qualcosa di ben fatto, a mio avviso non è tanto la struttura della trama o il timbro del regista, quanto l’impeccabile e maestosa prova di Michael Keaton. Davvero questo attore, anche nella a diversi anni dai suoi primi successi, mi sta veramente gasando, più di un buon Crispy McBacon.  Senza di lui sarebbe stato decisamente scialbo.

Edizione: bluray
Amaray invece del classico colore blu, questa volto rosso. All'interno un disco la cui qualità video, come in molti prodotti di oggi, è buona, sebbene ci sia un rumore di fondo nelle scene del ristorante di lusso, in cui le luci sporcano leggermente la parte inferiore dello schermo. Audio in DTS HD MA anche per l'italiano oltre che per la lingua originale. Il menù ricorda proprio un menù, ma senza poi troppi fronzoli. Gli extra sono i seguenti:

  • Le regole del successo (1 minuto)
  • Intervista a Michael Keaton (5 minuti)
  • Photogallery
  • Trailer