lunedì 22 aprile 2019

Cinque Terre, con Vagamondo #2

Secondo giorno, secondo avventura da Vagamondo. La notte passa indolore all'ostello anche grazie ai tappini per le orecchie. Sveglia presto, piccola colazione leggera e treno fino a Corniglia. Oggi siamo nel cuore delle Cinque Terre e da qui partiamo per la scalata. Già, scale. Naturali, artificiali, in salita o in discesa, ma anche di traverso, oblique, gialle e al lampone. Insomma il percorso, come vuole la conformazione del luogo è sempre un continuo sali sali sali e scendi scendi scendi. E passando da Manarola fino a Rio Maggiore  vediamo i numerosi terrazzamenti che dipingono lo sfondo collinare, cornice di una costa bellissima.

Album fotografico Cinque Terre #2


sabato 20 aprile 2019

Cinque Terre, con Vagamondo #1

Prima esperienza di più giorni, alle Cinque Terre con il già collaudato gruppo di Vagamondo. In realtà oggi, nonostante la base sia Levanto  ci siamo spostati verso nord ovest fino a Framura, attraversando quello che fu l'ex Parco dei Promontori. Si parte leggeri (a detta di Oliviero) ma i postumi di ieri sera, la sveglia pre alba, le ore di strada e il saliscendi si fanno sentire a fine serata. Compagnia top, gruppo già affiatato e abbiamo tempo per assaggi di vino e bagno (o tentativo) nel mar ligure. Si passa per Bonassola attraverso il percorso della vecchia ferrovia e tra salite e discese ecco che ci si presentano i tipici panorami mozzafiato della costa. Ostello, aperitivo ed infine cena con le giuste sintonie e sinergie. E domani si riparte per le Cinque Terre, quelle vere.

Album fotografico Cinque Terre #1

giovedì 18 aprile 2019

Quella volta che ognuno aveva la propria Cindy (Jack & Cindy#3)

Capitolo 372: Quella volta che ognuno aveva la propria Cindy

Anche quel pomeriggio Jack stava sbuffando. Si sentiva un toro: non di quelli famosi per le  prestanze fisiche dell'animale, ma di quelli tenuti dietro le sbarre prima della corrida. Era insofferente, non si dava pace. Il problema, come ultimamente capitava sempre più spesso, stava tutto nella voglia di uscire e fare un qualcosa di sensazionale. Di eccezionale. Di superbo. Insomma stava sognando ad occhi aperti, mentre era a lavoro, ed avrebbe dovuto svolgere diverse pratiche. Ma come ogni venerdì se ne fregava. Già, perché il venerdì era il Valhalla della sua esistenza da operaio barra impiegato. Lo attendeva già dalla domenica notte, lo attendeva da sempre. Ma non era più come una volta. Non usciva più come un tempo a sfondarsi di mille aperitivi. A chiavare mille troiette (sempre il sogno ad occhi aperti di poco prima) sulle spiagge calde di Seaside. I tempi erano cambiati, e Jack si sentiva scivolare tutte le occasioni tra le dita. E quel venerdì fu già un mezzo disastro fin dalla mattina. Sempre scoglionato, mai fiero di una svolta in questi ultimi tempi. Ed il pomeriggio, quello in cui doveva lavorare come un ciuco secondo i suoi sclienti appena arrivati dalla Città , lo passò a scrivere messaggi ai vari amici: la triste verità lo stava cingendo con forza sovrumana e rischiava di stritolarlo. Nessuno sarebbe uscito quella sera. E neanche i giorni successivi. Jack iniziò così a credere fermamente nella presenza degli alieni. Quegli esserini verdi dotati di dischi volanti avevano sicuramente rapito i suoi amici qualche tempo prima, e gli avevano stuprato il cervello. Adesso ad ogni richiesta di uscire si sarebbero  comportati da lobotomizzati incatenati alla famiglia ed alle tradizioni Amish. La fine di un mondo. La fine del mondo di Jack. Fu così che gli ritornò alla mente (ancora una volta) Cindy: con lei tutto era sempre diverso. Anche quando si trattava di un semplice aperitivo o di una passeggiata sulla spiaggia. Non c’era verso, aveva sempre più bisogno della sua presenza. Palesandoglielo al telefono scoprì una cosa buffa. Ovvero che anche Cindy, certe volte si ritrovava nella sua stessa situazione e pure lei faceva affidamento sulla Pong, che per l’appunto come sappiamo si chiamava Cindy pure lei. Questa fu quella volta in Jack capi che ognuno aveva la propria Cindy. E certe volte poteva essere una Pong.

mercoledì 17 aprile 2019

On My Block [Stagione 2]




Anno: 2019
Titolo originale: On My Block
Stagione: 2
Numero episodi: 10
 
Vista praticamente in tempo record. La prima stagione l'ho finita giusto martedì ed ho attaccato immediatamente con questa. E' comunque altrettanto breve con i suoi dieci episodi per un totale di neanche 300 minuti. La prima non era un capolavoro, e questa è ad un livello inferiore, ma ormai volevo capire come andava a finire. Purtroppo non ha ancora trovato la sua dimensione, oppure, sempre purtroppo, la sua dimensione è esattamente quella di non avere una vera e propria spina dorsale. Qui ancora di più aumento i piccoli problemi di cuore, rendendola per questo peggiore, più teen, più romanticona. Comunque credevo fosse una seconda stagione in stile seconda parte e poi si concludesse, invece il frettoloso finale alla volemose quasi bene, lascia apertissima la presenza di una terza. Anzi, obbligatoria. Se mi ricorderò, quando arriva, la guarderò.
 
 

martedì 16 aprile 2019

Juventus 1 - Ajax 2

La partita di andata faceva sperare bene,Non proprio per il risultato quanto per la tenuta di gioco. Fuori casa ci poteva stare. Anche se non avevi creato tanto, avevi pure rischiato di vincerla, con alcune occasioni pericolose. Cosa che non può essere detta questa sera. Il musetto lo hanno messo davanti gli avversari: al di là di un gioco molto bello e divertente, in special modo nel secondo tempo, la Juventus è crollata fisicamente. O non ha spinto o non ha saputo respingere gli avversari in maniera concreta. Fatto sta che il portiere olandese non si è mai sporcato le mani. L'atteggiamento è stato guardingo, a difendere la rete segnata fuori casa. Chi lotta di più vince, e merita di vincere. Chi fa il grosso in conferenza stampa lanciando perle di saggezza sulla semplicità del calcio dovrebbe capire che se tiri in porta hai più possibilità di segnare. Almeno il prossimo anno ce lo leviamo dai coglioni.

On My Block [Stagione 1]




Anno: 2018
Titolo originale: On My Block
Stagione: 1
Numero episodi: 10

On My Block è una serie abbastanza particolare nell’ambientazione, che durante la sua prima stagione, si muove su più binari cercando una propria dimensione ed identità. Siamo in un quartiere losangelino, di quelli in cui ci sono le gang che girano armate di pistole e bombolette spray. I protagonisti sono ragazzini di 14 anni che vivono le loro avventure tra i pericoli della strada, i primi amori, sognano le avventure in stile Goonies e si adoperano per andare avanti ogni giorno. Il genere è difficilmente descrivibile, l’ossatura è quella della commedia, senza battute o situazioni demenziali, in un contesto drammatico e duro, ma rappresentato con una leggerezza che non è negativa: le vicende, anche le più brutte e crude, vengono mostrate per ciò che sono, ovvero la normalità di certi quartieri. Il dover far parte di una banda, il riconoscere il calibro di una pistola da uno sparo per la strada, i problemi familiari e così via. C’è diversa carne al fuoco, un po’ si fatica a capire dove gli autori vogliano arrivare, ma i dieci episodi di neanche mezzora si seguono velocemente e con interesse. La seconda stagione è già pronta e disponibile, e sebbene non si tratti di una serie che spacca, i ragazzini neri, ispanici e latinos riescono a suscitare il mio interesse, quindi proseguirò.