sabato 1 ottobre 2016

Allo e Duo: altre due app di messaggistica


allo Sono tanti, troppi, difficile anche stargli dietro. Definirli solo sistemi di messaggistica risulta anche riduttivo, ma tutte queste funzionalità riusciranno a sfondare e ad ammaliarsi gli utenti? Già perchè comunque quello che conta alla fine è la diffusione. Tra i vari Skype, Gtalk (Hangouts oggi), Viber, Telegram, Whatsapp e PincoPallino vince sicuramente quello più utilizzato dai propri contatti. Poi che i trasgressivi si vantino su Facebook che il loro sistema di messaggistica è più sicuro ed attento alla privacy è un altro discorso. Mi piace comunque provarne di nuovi, vedere come girano e cosa offrono. Non si sa mai, potrebbe tornare utili ed il mondo del web ci ha insegnato che ciò che va di moda oggi, non è detto che vada anche domani. Google non trova mai pace e periodicamente ci propone piattaforme nuove, modificate, interessanti o inutili che però stuzzicano quantomeno un po' di curiosità. E questa volta il caso di Allo e Duo: il primo più simile a qualsiasi app di messaggistica (con le dovute differenze, altrimenti sarebbe stato troppo semplice) ed il secondo per creare videochiamate tra due contatti. La ganzata di Allo sta essenzialmente nell'assistente (un bot tuttofare che aiuta sia te che i tuoi interlocutori ), che però purtroppo attualmente non funziona con la lingua italiana. Ha una potenzialità interessante, se siete anche soliti usare Google Now ad esempio potrete trovarvi bene con le proposte fatte. In sè Allo sembra proprio come tutti gli altri prodotti della concorrenza, ma in salsa Google. Ha già il supporto per le gif animate, è possibile creare stanze di chat in incognito, supporta ovviamente stickers e ed emoji, permette di modificare direttamente le immagini attraverso un editor e così via. Duo invece... Fa solo videochiamate. Hangout scomparirà per far posto a questa combo di applicazioni? Io mi domando: perchè le riscrivono da capo e non si limitano ad aggiornare quelle esistenti?

My Movies Pro 2

Volete catalogare la vostra collezione di DVD e bluray? Volete farlo con un sistema veloce, semplice e utile? Oggi ho provato per un'oretta circa My Movies Free 2, che è una versione limitata con massimo 50 nomi in elenco della versione completa My Movies Pro 2. Facendo al caso mio, anche se non totalmente e poi vi spiego il perchè, ho deciso di acquistare e far così il grande passo. Eh già, dico grande perchè il prezzo salta subito all'occhio. Difficilmente ho trovato un'applicazione così costosa: 7.99 euro. Fortunatamente avevo raggranellato qualche soldino con Google Opinion Rewards, così mi sono messo ad utilizzare la versione completa. Il fatto che possiamo fare affidamento sui codice a barre e leggerli con lo scanner ci permette di inserire numerosi titoli per volta, uno dietro l'altro. E' molto comodo avere così la versione precisa che abbiamo, con i vari dati disponibili riguardanti una serie di metadati da tenere sotto controllo. Non sempre però è utilizzabile il codice a barre: ad esempio con gli steelbook ho dovuto mettere il titolo manualmente, ed alcune edizioni limitate (e numerate) come Terminator Salvation o il cofanetto francese di Scarface non sono evidenziate rispetto alle altre. Per quanto riguarda il mio uso ho inserito in una categoria tutti i dischi che possiedo con titolo singolo, che siano bluray o che siano DVD, tanto poi posso isolarli grazie agli appositi filtri, mentre utilizzo un'altra categoria per tutti i cofanetti che contengono più di un film.

Special Correspondents (2016)




Regia: Ricky Gervais
Anno: 2016
Titolo originale: Specia Correspondents
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (5.8)
Pagina di I Check Movies

Commedia prodotta (ed ovviamente distribuita) da Netflix. Come mi aspettavo, visto che gli "Originali" se si parla di film (The Do-Over e The Ridiculous 6) hanno sempre fatto cacare, anche questo può essere considerato una delusione. In fin dei conti riesce a cavarsela e si nota il passo in avanti rispetto alle precedenti produzioni, ma le commedie divertenti le ricordo in altro modo. La coppia è abbastanza tipica nella propria contrapposizione, ma sullo schermo non funziona molto: mancano le sinergie, manca il feeling tra Bana e Gervais per portare avanti un lavoro divertente. Cioè non che questa volta non riusciamo a ridere, qualche scena del giusto livello è presente, ma a conti fatti sono tutte situazioni di repertorio che si appiattiscono nel corso degli anni. Niente di sorprendente, niente di acuto. Poteva infatti osare una piccola dose di satira o di contestualizzazione della politica su determinate situazioni estere, o magari farci ridere mostrando con maggiore enfasi il funzionamento dei media. Niente, solo uno sterile remake di una commedia francese.

Joe Kidd (1972)




Regia: John Sturges
Anno: 1972
Titolo originale: Joe Kidd
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (film o cofanetto Clint Eastwood Collection)

Opera sicuramente minore del filone western revisionista, in cui uno svogliato protagonista segue alla lettera la massima "il nemico del mio nemico è mio amico" aggiungendo però che i rapporti possono cambiare nel giro di una manciata di battute, trasformandolo così in un odioso voltagabbana. Poca roba nel complesso, per una trama tirata che ha come unico apice una sparatoria, niente di memorabile per carità, un po' confusionaria ed arrangiata. Riflessioni e morale buttate lì tanto per dare una visione diversa dal western che galoppava fiero Hollywood fino a dieci anni prima. Il fatto che i cattivi non siano gli indiani a tutti i costi, non rende la terra selvaggia e senza legge, e non riusciamo a trovare un buono che segua una strada sempre corretta. O meglio, vorrebbero far sembrare che Eastwood sia il duro tutto d'un pezzo, cinico, spietato, ma con il cuore d'oro. Potevano (e poteva pure lui) impegnarsi maggiormente. Film da polvere. Nessun extra ed audio DTS stereo, buona tuttavia la resa grafica.

venerdì 30 settembre 2016

Aurora (1927)




Regia: Friedrich Wilhelm Murnau
Anno: 1927
Titolo originale: Sunrise: A Song Of Two Humans
Voto: 8/10
Pagina di IMDB (8.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Eh che palle, un film vecchissimo, in bianco e nero, e come se non bastasse muto. Già la copertina del DVD mi faceva da barriera: iniziava addirittura a prendere polvere e mi serviva una certa dose di coraggio per aprirlo e guardarlo. Oggi trovo le forze, ma già da subito ecco il primo sbadiglio che arriva puntuale, in sincronia con un video pessimo, sciupato, in cui la luce sporca il resto ed il resto è buio e confuso. Mi maledico. E questa è la fine di una storia triste. Quella di un perfetto idiota (io) che si ferma su pregiudizi insensati. Proseguendo la visione infatti mi accorgo di quanta bellezza, leggiadria e poesia romantica riescano a stare tutte assieme in un lavoro di quasi cento anni fa, anche se in un'edizione che, forse sofferente degli anni, non è assolutamente all'altezza. Se chi mi legge ha una minima conoscenza cinematografica sorriderà sbeffeggiando la mia scoperta dell'acqua calda: Aurora è un capolavoro. E lo è grazie al suo bianco e nero, lo è grazie al suo essere muto ed alla sua incredibile potenza figurativa. E Murnau è stato maestro, come del resto Lang, in questo. Le immagini che riescono a sostituirsi ai dialoghi, senza che abbiamo il bisogno di ricercarli: quella poesia delle immagini, dei gesti, delle espressioni mimiche che tramutano uno sguardo torbo in un'azione di imminente pericolo, un sorriso cristallino in una dichiarazione d'amore. L'intensità espressiva è alta, così come le inquadrature della campagna, del lago, della città. In una giornata tutto si fonde e si sovrappone. Non è un caso che Aurora sia il primo film ad essersi aggiudicato un Oscar ed abbia, oltre ai riconoscimenti ottenuti, la permanenza nei primi posti in ben 33 liste ufficiali di I Check Movies. Perchè oltre alla trama, soave e carica di sentimenti, oltre alle musiche di sottofondo che ci accompagnano, oltre alla straordinaria bravura degli interpreti così tanto coinvolte, sono anche gli espedienti tecnici a regnare disinvolti. La fotografia, le riprese e gli effetti speciali, oggi bistrattati grazie alla digitalizzazione, non sono da meno.Ambienti sfuocati, elementi sovraimpressi gli uni agli altri, dissolvenze... Aurora è una storia d'amore forte, romantica, teatrale che inizia drammaticamente e finisce quasi a ricordarci che il destino, se ci offre una seconda opportunità, non si scorda di noi. Tutto il sogno e l'incanto infatti sembrano svanire con la tempesta, che riporta i protagonisti al loro stadio iniziale, quasi come se fosse una punizione divina, una sorta di legge del contrappasso , annullata poi dal bene e dalla speranza di una vita nuova. Una rinascita che comprende il perdono ed la riscoperta dell'amore perduto. Peccato che di lì a poco il cinema muto morì quasi definitivamente.
La versione DVD della Ermitage si presenta nel peggiore dei modi: cover triste, un restauro che non esiste, audio stereo (e qui ok), il vergognoso bollino vistosissimo impresso nella parte bassa di destra e cinque capitoli extra nozionistici.