venerdì 18 gennaio 2019

Essere John Malkovich (1999)




Regia: Spike Jonze
Anno: 1999
Titolo originale: Being John Malkovich
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Spettacolare, grottesco, surreale, fantastico. E' difficile incapsulare Essere John Malkovich, ma di sicuro ti sorprende. Ricordo che la prima volta lo vedi "a pezzi". Erano i tempi di Tele+ e potevo vederlo più volte quando lo trasmettevano. Volli stoppare, per riguardarlo con calma. Non si tratta forse di un'opera eccezionale dal punto di vista della regia, ma la sceneggiatura è talmente fuori dagli schemi che mi pare di leggere uno di quei libri che tanto piacciono a me. E' potente nel suo essere surreale e non sfocia nel ridicolo in quanto la storia prosegue dritta verso un punto prefissato: non ci sono iperbole o atti di puro egoismo cinematografico. Strano, ma solido, non effimero. E soprattutto nonostante il carattere puramente fantastico e fantasioso, non scade nella boiata fatta tanto per fare.

Edizione: bluray
Versione in semplice amaray, e con discreta qualità video. Traccia italiana in DTS 5.1 ed i seguenti extra:
  • Danza di disperazione e disillusione (4 minuti)
  • Intervista al regista (3 minuti)
  • L'orientamento del 7° piano e mezzo (2 minuti)
  • Ritratto intimo dell'arte dell'animare le marionette (7 minuti)
  • Ritratto intimo dell'arte del guidare sullo sfondo (6 minuti)

mercoledì 16 gennaio 2019

Juventus 1 - Milan 0

Altra Supercoppa Italiana disputata in terra di nessuno, tra tante polemiche, ma alla fine the show must go on. E’ già la decima volta che questa competizione si svolge all’estero, ormai facciamocene una ragione e passiamo alla partita. Purtroppo o per fortuna vincere sulla carta non significa niente. Invece di  dominare e prenderci la coppa con almeno 4 reti di vantaggio, lo facciamo con il risultato minimo. Segna CR7, ovviamente. Gli intrusi, che giocano questa finale per grazia ricevuta, non subiscono grandi pericoli nè nel primo nè nel secondo tempo. Anzi colgono pure una traversa sul risultato di pareggio. Le azioni della Juventus non sono espressione del bel calcio, ma neanche portano a creare chissà quali affondi nell’area avversaria. Il predominio è più che altro territoriale, sebbene per buona parte lo sia in maniera sterile. Vengono annullate due reti (giustamente) ai bianconeri per fuorigioco ed il VAR sembra ancora più inutile quando non viene neanche guardato per due probabili (o almeno presunti) rigori da ambo le parti. Polemiche a parte rieccoci ancora vincenti, con un’ennesima coppa da mostrare all’Allianz Stadium di Torino. Ed il 2019 diciamo che è iniziato nel migliore dei modi e speriamo che possa continuare così in termini di risultati.

West Side Story (1961)




Regia: Jerome Robbins, Robert Wise
Anno: 1961
Titolo originale: West Side Story
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
E sì, non avrei mai creduto che un musical mi potesse prendere e piacere tanto. Oddio, in realtà i pochi che ho visto, non li ho schifati. Resta un certo prurito per il genere, ma questo è solo un discorso mio. Magari tanti altri li adorano, del resto c’è tutto un mondo che abbraccia tale categoria. Come spesso accade, tutto ebbe inizio a Broadway con lo spettacolo West Side Story che dal 1957 venne ripetuto per 732 sere (che in termini teatrali è un numero che non fa scalpore) al Winter Garden Theatre. La trasposizione cinematografica uscì quattro anni più tardi e si nota subito la modernità, non solo nello stile e nelle musiche, ma anche nel come si è deciso di rappresentare il lavoro sul grande schermo. La pellicola è abbastanza lunga, corposa, intrigata: ci sono più atti, canzoni, balli. Si tratta di un’opera complessa che sarebbe deleterio stare qui a riassumere. Però voglio sottolineare i numerosi elementi che mi hanno sorpreso in positivo: la storia è sia vecchia (Romeo e Giulietta) sia moderna (scontri tra bande a NY), al tempo stesso romantica e drammatica, senza un lieto fine, senza risultare scontato, con temi come la gioventù di strada ed il razzismo. Insomma, l’opera è potente nella sceneggiatura, ma tutto il resto va di pari passo. Potente ho detto, e lo ripeto. Si guarda ancora oggi senza storcere il naso ed ammirandolo in più parti.

Edizione: bluray
Versione del 50esimo anniversario in bluray. La qualità video è davvero molto, ma molto buona. Si tratta di un film molto vecchio, ma la resa, soprattutto dei colori è veramente sorprendente. L'audio non eccelso, ma la traccia italiana su cui poter fare affidamento è un DTS 5.1 mentre per gli extra abbiamo:

  • Commento alle canzoni
  • Juke Box (in inglese 1 ora e 25 minuti)
  • POW! I balli (in modalità film o separata 19 minuti)

martedì 15 gennaio 2019

Focus - Niente E' Come Sembra (2015)




Regia: Glenn Ficarra, John Requa
Anno: 2015
Titolo originale: Focus
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Al di là del voto che ho dato (4) non è un brutto film, ma pare di quelli insulsi senza mordente con due facce forti del cinema americano (Will Smith e Margot Robbie) che sono lì per far staccare qualche biglietto in più al botteghino. La sceneggiatura prevede alcuni colpi di scena, ma nel complesso risulta scontata, senza essere nè carne nè pesce. Il mondo galante e romantico della truffa raccontato con quella punta di commedia. Poca azione, poca verve nelle sua totalità. Addirittura sembra un remake di una serie di film con questo tema. Lo sviluppo della trama è incerto, diviso in tre parti, senza che ci si possa attaccare ai personaggi. Le numerose spiegazioni che uno dei protagonisti dà all'altro servono per aprire gli occhi, tardivamente e pure inutilmente allo spettatore. Robetta da poco.

Edizione: bluray
Semplice amaray, traccia italiana in multicanale Dolby Digital ed i seguenti extra:

  • Masters of misdirection (10 minuti)
  • Will Smith: gentleman thief (6 minuti)
  • Margot Robbie: stealing hearts (4 minuti)
  • Deleted scenes (8 minuti)
  • Alternate opening (3 minuti)

domenica 13 gennaio 2019

Serenity (2005)

Regia: Joss Whedon
Anno: 2005
Titolo originale: Serenity
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.9)
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Film:
Visto per caso e rimasto piacevolmente sorpreso. Eppure non è un vero e proprio film, o meglio lo è, ma sarebbe il capitolo conclusivo della serie TV Firefly. Che purtroppo non ho visto e purtroppo all'ennesima potenza è stata interrotta dopo soli 14 episodi. Si tratta, da quel che ho avuto modo di vedere tramite Serenity, di una serie fantawestern. Ed io ho un bel debole per questo genere. Fatto bene, intrigante, ironico, colmo di azione, con quel senso di frontiera trasposto nel futuro. Nel casto poi ho riconosciuto moltissimi volti di altre serie TV come Castle, Homeland, Dirk Gently, Suits e così via. Il ritmo è elevato, la sceneggiatura interessante così come la fotografia, effetti speciali e le scenografie che non sono certo da legare ad un prodotto di basso livello. Spero quindi di recuperare in qualche modo anche al serie TV per non farmela scappare.

Edizione: bluray
Bella versione steelbook, con un artwork pulito ed interessante. All'interno un disco bluray di buona fattura video e traccia italiana in semplice DTS 5.1. Il comparto extra è così composto:
  • U-Control
  • BD-Live
  • 2 commenti audio
  • Scene eliminate con commento audio (14 minuti)
  • Curiosità sul set (6 minuti)
  • Storie future (5 minuti)
  • Cosa c'è dentro una Firefly (7 minuti)
  • Re-illuminare la Firefly (10 minuti)
  • Introduzione del regista (4 minuti)
  • Scene prolungate (6 minuti)
  • Fate un giro sulla Serenity (4 minuti)
  • Viaggio di un cineasta (20 minuti)
  • Il clan verde (3 minuti)
  • Sessione 416 (8 minuti)


Il Conte Dracula (1970)




Regia: Jesus Franco
Anno: 1970
Titolo originale: Nachts, Wenn Dracula Erwacht
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.8)
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Film:
Dice sia il Dracula più fedele al romanzo di Bram Stoker, ma non saprei... A livello soggettivo preferisco le versioni molto più vecchie del 1931. Sarà anche per il fatto che il prolificissimo Jesus Franco, a me non fa neanche impazzire, e che la pellicola risulta vecchia e senza un'apparente longevità. I mezzi con cui il regista lavora non sembrano corposi, il cast però è internazionale e prevede le presenze di Christopher Lee, Herbert Lom e Klaus Klinski. Anche gli effetti sonori, paiono un po' arrangiati, così come il trucco che secondo me potrebbe essere sfruttato in maniera migliore, ma l'ambientazione cupa ed alcune scene da brivido, colmano alcune lacune come la mancanza di azione o i dialoghi piatti e privi di pathos.Una curiosità sta nel fatto che la colonna sonora è la stessa poi riutilizzati in Dracula Contro Frankenstein di due anni dopo.

Edizione: DVD
Versioncina povera con una qualità video che lascia molto a desiderare, ma doppia traccia audio italiana, in Dolby Digital 5.1 ed in mono. Come extra soltanto la Galleria fotografica.