lunedì 24 giugno 2019

Pratomagnissima! , con AltreVie

Ne faccio tante di escursioni ultimamente, e spesso funziona così: ne scelgo una "importante" e poi mi organizzo di conseguenza. In base al posto, al gruppo, alla distanza, a l'interesse personale per ciò che non ho ancora visto. Purtroppo il sabato, caldo, afoso e soleggiato, ho dovuto lavorare, quindi i piani sono saltati, ma l'escursione "importante", prenotata ormai da tempo andava fatta ugualmente nonostante le due ore e mezzo che mi separavano dal punto di ritrovo. E' che il Pratomagno non lo avevo mai fatto, pur vedendo che in molti gruppi organizzavano trekking in quella zona. E prima o poi volevo metterci i piedi sopra ed arrivare alla croce. Ho scelto la proposta di AltreVie perchè gasava già nel nome (Pratomagnissima!) e veniva descritta come la più "tosta" organizzata dal gruppo. In cima fino ai 1592 metri, con un'ascesa totale di circa 1250 metri, e circa 23 Km di lunghezza. E' stata davvero una bella prova, e anche faticosa a tratti, pur accessibile con un buon allenamento. La cosa straordinaria però, oltre al manipolo di partecipanti, è stata la varietà di punti d'interesse trovati sul percorso. Abbiamo toccato i quattro borghi di San Clemente, Poggio di Loro, Rocca Ricciarda e Trappola, passando per boschi, torrenti e cascate, trovando ciliege e consumando le ottime frittelle di farina di castagne ripiene di ricotta. Ci siamo rilassati sui prati in erba del massiccio, abbiamo salutato le mucche e trovato il grande Franco Chioccioli, campione del Giro d'Italia del 1991. Insomma di cose in queste quasi dieci ore di cammino ne abbiamo fatte: stanchi sì, ma anche pieni di soddisfazioni.

Album fotografico Pratomagnissima!

venerdì 21 giugno 2019

Bright (2017)




Regia: David Ayer
Anno: 2017
Titolo originale: Bright
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
Magari la letteratura a riguardo, così come e forse soprattutto i fumetti, hanno una vasta gamma di storie fantasy, ambientate nel presente con orchi, elfi e qualcosina del genere. A me di esempi cinematografici su questo verso invece non vengono in mente, almeno dal punto di vista ucronico in cui le specie convivono, bene o male appunto e sono l’una a conoscenza dell’altra. Insomma non un qualcosa in stile vampiri, licantropi, maghetti con le bacchette e streghe con le valige: parlo proprio di un sistema propriamente fanasy inserito in un contesto moderno. E’ il caso di Bright, che magari per ignoranza mia, lo considero più unico che raro, e questa cosa mi è piaciuta molto. Anche se i lettori più attenti sapranno che questo genere non è che mi faccia poi chissà quale bella impressione. Ho trovato intrigante comunque il plot da thriller con gang nelle strade malfamate di Los Angeles che si danno guerra, assieme ai poliziotti, quelli buoni e quelli cattivi, agli elfi ed agli orchi per conquistare l’anello, la spada, la bacchetta magica. Un po’ scontato invece il fatto di etichettare le creature dandogli una sorta di “ghettizzazione” moderna: gli orchi che sono un po’ gli afroamericani, gli elfi l’elite (ebraica? Massonica? Boh metteteci cosa vi pare) e gli uomini che fanno gli umani, corruttibili, eroici, e così via. Non è District 9 purtroppo, ma si lascia guardare davvero bene.

giovedì 20 giugno 2019

Soldado (2018)


Regia: Stefano Sollima
Anno: 2018
Titolo originale: Sicario: Day Of The Soldado
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
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Sequel di Sicario, con i soliti protagonisti, ma diretto dal nostro Stefano Sollima. Riprende bene i concetti, i temi e la voglia di azione sul confine messicano degli USA ed invoglia fin da subito a proseguire nella visione. Brolin e Del Toro sanno il fatto loro, grazie anche a dei personaggi che riescono a farsi amare dal pubblico. Ho trovato però alcune scelte della sceneggiatura forzate per renderli eroi anche caratteriali. Senza contare (occhio allo spoiler) Benicio del Toro che sopravvive ad un proiettile in faccia, a proposito di forzature. L'intrattenimento da film di azione è però ben studiato, con la giusta tensione ed i giusti momenti di ragionato. Non ci si annoia mai, ma neanche si sta a guardare un prodotto di esclusivi muscoli e fucili. Questa prova oltreoceano di Sollima è superata a pieni voti.


mercoledì 19 giugno 2019

Connected (2008)




Regia: Benny Chan
Anno: 2008
Titolo originale: Connected (保持通話)
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
E' il remake nella versione cinese (Hong Kong) del film Cellular. Ben fatto, tanta azione, tanti inseguimenti, molto rocambolesco e con alcuni colpi di scena che tengono incollato lo spettatore allo schermo. Un po' cinese negli effetti ed agli affetti, ma è giusto che sia così. Abbastanza credibile nel plot narrativo sebbene si tratti di un prodotto la cui percentuale è quasi totalmente dedicata all'azione. Non un capolavoro, ma rimane un buon prodotto adatto a tutti.

Edizione: bluray
Semplice amaray con scritta mista inglese e cinese. Video buone, diverse tracce audio italiane ed originali, tra le nostrane anche una multicanale DTS HD MA. Molto corposo il reparto dedicato agli extra, sebbene non ci sia la voce per riprodurre tutta una categoria in una volta:

  • Teaser
  • Making of (20 minuti)
  • 4 interviste (45 minuti)
  • 24 sequenze estese, tagliate e alternative 
  • Dietro le quine (1 ora e 29 minuti)
  • Trailer della linea Far East

martedì 18 giugno 2019

See You Yeterday (2019)




Regia: Stefon Bristol
Anno: 2019
Titolo originale: See You Yesterday
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.9)
Pagina di I Check Movies

Male strutturato, male assortito. Non si capisce bene se è un film per teenager, di denuncia (il produttore è Spike Lee) o un qualcosa di fantascienza che utilizza il viaggio del tempo come tema. Come se non ce ne fossero stati abbastanza, e fin qui niente male, che abbiano potuto dire la loro. E non è il caso di You See Yesterday: ha davvero poco da aggiungere, anzi. Forse l'unica cosa positiva è la comparsa di Michael J. Fox che in veste di professore pronuncia "Grande Giove". Poi la parte iniziale è un susseguirsi di figure che entrano prepotentemente nelle scene in cui basterebbero i protagonisti. Un continuo, che spezzetta la trama, la allunga svogliatamente. Riguardo al viaggio nel tempo, è praticamente a zero la parte scientifica, ma anche qualsiasi altra componente. Un The Butterfly Effect venuto coi piedi.

lunedì 17 giugno 2019

Monte Rovaio - Alpi Apuane, con AltreVie

Restiamo in zona Apuane, ormai quasi di casa, ormai troppo nel cuore per lasciarle andar via prima di concentrarsi sul mare e sulle spiagge. Questa volta il gruppo è quello di AltreVie con cui ho già avuto modo di fare altre escursioni, ma questa tra le loro risulta secondo me la più impegnativa. Nonostante il Rovaio non sia tra le cime più alte, il dislivello non è tra i più semplici, partendo infatti da Isola Santa ed arrivando in vetta. Il giro, con parte centrale ad anello per un totale di circa 11 Km e 750 metri positivi, aveva anche come filo conduttore Fosco Maraini, avventuriero ed etnologo fiorentino che ha trovato in queste terrazze e panie posti a lui cari. Siamo saliti prima nella boscaglia fino ad arrivare alla località Pizzorno. Il sentiero è passato vicino al torrente Rimondina ed il fosso del Burrone, attraverso vecchi castagneti e rigogliose faggete, quasi di colpo scomparse una volta trovata una pietraia nei pressi del Colle Panestra Abbiamo poi scoperto un suggestivo insediamento montano che presenta ancora una capanna con tetto in paglia, e successivamente la casa di Fosco Maraini, etnografo, scrittore, poeta fiorentino, innamorato di questa area montana, dove peraltro vicino ha deciso di essere seppellito.

La montagna mi fa da chiesa.
Le vere chiese, a parte la loro musica d'architetture e d'arti, mi danno un'angosciosa sensazione di Dio in scatola.
La montagna invece è Dio fresco.
Dio libero.
Dio diretto


Album fotografico Monte Rovaio - Alpi Apuane