venerdì 20 luglio 2018

The Circle (2017)




Regia: James Ponsoldt
Anno: 2017
Titolo originale: The Circle
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Pare un episodio molto lungo di Black Mirror. Un futuro vicinissimo, forse addirittura il presente (anche se nel calendario è segnato agosto 83, magari quel numero significa altro), in cui si crea una sorta di distopia dove con l'utilizzo sempre più massiccio della tecnologia, dei social e della condivisione, si perde totalmente la propria privacy. Niente di nuovo appunto, tanti temi interessanti, ma lo script è più da serie tv che da vero e proprio film: molto semplice, quasi banale. Non per questo noioso o scontato o addirittura brutto, anzi sono quelle storie che guardo sempre con piacere. La sceneggiatura ha preso a piene mani qua e là: The Circle potrebbe assomigliare come struttura a Google, il suo essere social ricorda Facebook, uno dei boss - guru (Tom Hanks) somiglia a Steve Jobs, il controllo totale sulla vita di Emma Watson è simile a quello in The Truman Show  e così via. I concetti di base sono tutti buoni: se le persone sanno di essere osservate si comportano bene, non mentono, non si nascondono e quindi tutti ne beneficiano. Un po' forzata come cosa in quanto per farla partire, sembra che tutti i dipendenti indottrinati (ma anche gli users) siano non solo d'accordo, ma anche entusiasti da morire. Se ci pensiamo non è comunque troppo distante da quanto accade realmente su tutti i social. La verità e la trasparenza vengono imposti e divengono un (falso) valore. Un film che potrebbe far pensare, se la gente già non lo facesse, ma ho fiducia.

Edizione: bluray
Uno degli acquisti fatti con il Prime Day di pochi giorni fa, della CG Enterteinment, quindi non una semplice amaray, ma con la custodia più bombata. Ottima la qualità video e per l'audio DTS HD MA multicanale sia per l'originale sia per la traccia italiana. Gli extra:

  • Trailer
  • Backstage (2 minuti)
  • 8 interviste (27 minuti)
  • Io faccio film (1 minuto)

giovedì 19 luglio 2018

La Pazza Gioia (2016)




Regia: Paolo Virzì
Anno: 2016
Titolo originale: La Pazza Gioia
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
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Donne come protagoniste, donne fragili, con problemi mentali. Psicopatiche, o bipolari, autolesioniste o depresse. Lo sfondo è leggero, da commedia, con inserti simpatici ed anche divertenti, ma Paolo Virzì non si limita a questo. C'è qualcosa di più profondo, triste e drammatico da dover raccontare. Perchè i temi sono delicati, importanti e pesanti, e l'impronta iniziale non deve ingannare. Forse la parte centrale è troppo spalmata e funziona da collegamento ad un'introduzione in cui la gestione quotidiana delle malattie mentali è ispezionata in maniera leggera, ed un finale in cui parte dei problemi vengono risolti da una specie di lieto fine. Non so neanche quanto corretto, al netto dell'empatia che possiamo provare per i personaggi. Le protagoniste sono comunque molto brave: Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, decisamente differenti tra loro, ma che riescono a creare una bella coppia affiata anche se spesso in contrasto. Virzì, resta sempre piacevole da guardare.

mercoledì 18 luglio 2018

The End Of The Tour - Un Viaggio Con David Foster Wallace (2015)




Regia: James Ponsoldt
Anno: 2015
Titolo originale: The End Of The Tour
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Quando leggevo tanti libri, David Foster Wallace era tra gli autori interessanti che avevo messo in lista: volevo prendere qualche suo romanzo, sfogliarlo, immergermi nelle sue avventure. Purtroppo non ne ho avuto il tempo, poi gli interessi sono cambiati ed è rimasto lì in un angolino.Non ne ho mai avuto la possibilità, ma ne ho sentito parlare diverse volte. Adesso un film biografico concentrato su di un'intervista per Rolling Stones, mi è capitato tra le mani. Non è sicuramente semplice la narrazione relativa ad un personaggio realmente esistito, moderno inoltre, defunto suicida e che ha la nomea di genio della letteratura. La pellicola riguarda i cinque giorni finali del suo tour promozionale per Infinite Jest e lo accompagna David Lispky con cui si creerà un legame, non tanto di amicizia, quanto di reciproco rispetto. Artisticamente si tratta quasi di un documentario, resto interessante solo dalla curiosità che tale personaggio può suscitare. Riusciamo a vedere chi sia davvero David Foster Wallace? Penso che il film film sia onesto, ne esca fuori un dipinto garbato e realistico, senza scadere nell'osannare lo scrittore o inserire parti misteriosi nella sua vita. Forse un film maggiormente indicato ai lettori ed ai fan, più che agli amanti del cinema.

martedì 17 luglio 2018

Travelers [Stagione 2]

Anno: 2017
Titolo originale: Travelers
Numero episodi: 12
Stagione: 2
 
La prima stagione di Travelers non aveva brillato eccessivamente, ma i viaggi nel tempo e gli intrighi che si creavano risultavano interessanti ed in parte appaganti. La seconda è purtroppo un po' confusionaria. Ci sono tanti personaggi, forse un numero spropositato di viaggiatori che occupano una percentuale veramente alta rispetto a tutti gli altri. Inoltre sebbene gli episodi siano soltanto dodici, si perdono secondo me per strada avvenimenti che non restano molto legati alla storia verticale. Diversa carne al fuoco, non sempre abbrustolita bene o portata a fine cottura. Ed il finale così tanto aperto che è indubbia una terza stagione. Restano comunque i dubbi quasi di stampo religioso o di fede relativi al Direttore, l'Intelligenza Artificiale che gestisce queste imprese nel tempo. Si guarda però velocemente, senza noia.

lunedì 16 luglio 2018

Elba: anche spiagge #1

Le mie ultime visite all'Elba si sono concentrate essenzialmente su opzioni turistiche alternative alle spiagge. Arrivare qui a metà luglio però, senza dedicarci completamente al mare, sarebbe stato un puro gesto di masochismo. E lo sarebbe stato anche anche non continuare a vivere queste giornate in maniera naturale, genuina, indipendente. Ogni giorno che abbracciamo deve essere il nostro capodanno, ed ogni sera che salutiamo, il nostro ultimo dell'anno. L'Elba, in base a gusti, vento, posizione, albe o tramonti, sabbia o scoglio, vita o tranquillità, ha un insieme quasi infinito di posti da offrire. In due giorni pieni, nonostante le distanze abbiamo voluto toccare queste tre: Fetovaia, Sant'Andrea e l'Innamorata. Quindi da una parte all'altra dell'isola, passando per Marina di Campo e facendo il giro ad anello intorno al Monte Capanne entrambe le volte poterci godere il panorama con il sole che baciava l'acqua. Non abbiamo tralasciato neanche le pittoresche viuzze di Capoliveri, Porto Azzurro e Rio nell'Elba.

Album fotografico


Note a piè di pagina:
  • Il cambio di gestione non necessariamente è un complimento
  • Rosa e nero è satanista
  • Artista, acrobata, fa i numeri da "circista" , ma chissà quanto prende
  • Se il bar non è una farmacia non puoi usare i tavoli vista mare e vai via.

giovedì 12 luglio 2018

L'Amour Violè (1978)




Regia: Yannick Bellon
Anno: 1978
Titolo originale: L'Amour Violè
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
1977, Francia. I disegni di alcuni alunni delle elementari sono appesi al muro di una scuola e rappresentano i propri genitori: il babbo a lavoro o a riposare, la mamma in cucina o a fare le pulizie. 1987, Diaccioni. I disegni di alcuni alunni delle elementari sono appesi al muro di una scuola e rappresentano i propri genitori: il babbo a lavoro o a riposare, la mamma in cucina o a fare le pulizie. Eppure si tratta di dieci anni dopo. Eppure le nostre mamme lavoravano oltre ad essere casalinghe ed i nostri babbi, sicuramente il mio, davano una mano nelle faccende domestiche. La prima scena è una delle tante rappresentate dalla Bellon, regista donna fin dagli anni quaranta, nel film drammatico L'Amoir Violè che tratta il tema dello stupro. Lo fa in maniera cruda, utilizzando immagini forti, di quelle in cui stai male. Lo fa anche con una maturità di denuncia impressionante, basandosi sulle difficoltà di una società che non cresce, non migliora, ma può farlo. La Bellon non scende però a compromessi: è schietta nelle immagini come nel pensiero. Spoglia la vittima non solo fisicamente, ma soprattutto spoglia quel concettualmente disonesto senso di vergogna, di orgoglio, di pudore e di impotenza che tutti vestono quando si parla di stupro e di violenza. Quante volte ci imbattiamo, forse anche noi stessi lo facciamo, con chi chi minimizza l'accaduto, con chi tace perchè prova vergogna o paura, con chi non si espone perchè non verrà mai capito. La colpa è di uno sguardo ammiccante? Di una gonna troppo corta? Dell'istinto maschile? La pellicola non parla solo dell'atto violento e bestiale che il gruppo porta contro la giovane vittima, ma di tutto ciò che viene dopo, dei silenzi, delle angosce, delle battaglie. Un film da guardare che si imprime fortemente nella mente.

Edizione: DVD numerato
Quarta uscita della collana Shockproof dopo Dark Waters , Maledetto Sortilegio e Le Bambole Del Desiderio. Anche in questo caso attraverso Home Movies è possibile avere una copia a tiratura limitata e numerata, in questo caso 100 pezzi. Io ho la copia 7/100, ma purtroppo la numerazione è su una targhettina applicata alla plastica che avvolge il disco. Per poterla conservare ho dovuto tagliarla ed inserirla all'interno. In cui risiede anche un booklet con immagini a colori di 14 pagine, un vero raccoglitore di extra interessanti. La versione del film è restaurata e la qualità video è più che discreta. Alcune parti non hanno l'audio italiano (stereo la nostra traccia come quella originale), in quanto non doppiata, ma sono presenti i sottotitoli (indicizzati erroneamente come francesi). Gli extra sono:

  • Intervista alla regista Yannick Bellon (20 minuti)
  • Cortometraggio "Goemons" (23 minuti)
  • Trailer
  • Introduzione di Michele De Angelis (4 minuti)
  • Cinema a pezzi (3 minuti)