martedì 20 agosto 2019

Gitinissima #11: Helsinki #2

Prima intera giornata ad Helsinki. Come sappiamo, ci piace girare a più non posso e farne mille. Se si cerca su Google "cose da vedere ad Helsinki" siate certi che abbiamo toccato e fotografato ogni sorta di risultato che ci veniva fornito. Che poi di cose ce ne sono da vedere, anche se li per li sono rimasto un po' deluso, essenzialmente dalla mancanza di movida la sera. Chi ha passato anni sulla riviera adriatica (cit.) sa a cosa mi riferisco. Tra le tante cose che abbiamo toccato con mano in questa lunga giornata c'è comunque il traghetto sull'arcipelago di piccole isole qui davanti tra cui Suomennlinna, che fa parte del patrimonio UNESCO, con la sua fortezza, i bunker, le scogliere ed il vento. Insomma, boh, lo dico onestamente, niente di che. E da buoni hikers l'abbiamo coperta a tappeto. Come piace dire a molti poi abbiamo vissuto uno spaccato di cultura locale con il mercato (coperto e non) cittadino in cui ho assaggiato una davvero niente male zuppa calda di salmone. Le ultime due chicche della giornata riguardano la visita all'università presso la facoltà di Nerd, in cui Linus Torvalds ha scritto qualche riga di codice per un certo Linux; e la sauna prima di cena come dei perfetti finlandesi. Una bella sudata insomma. Squisita inoltre la torta di salmone handmade che ci hanno gentilmente offerto da Hermanni. Tutto questo poco prima di assistere ad un tentato (e ripensato) suicidio di un ciclista che inizialmente voleva imparentarsi con un bus.

Album fotografico Helsinki #2

lunedì 19 agosto 2019

Gitinissima #10: arrivo ad Helsinki

Giornata bigia, ombrosa, giusta per la partenza, per dedicare gli ultimi addii ad una città che ci ha regalato molte emozioni. La cosa più sottovalutata delle partenze è il nuovo arrivo, la futura destinazione che seguirà. Forse anche la promessa di un ritorno o anche il semplice imprimere i ricordi. Che siano in un album o in un taccuino o nel più moderno blog. Ricordi che sono anche un po' malinconici come le nuvole cariche che ci salutano quando montiamo sul nostro enorme traghetto che attraverserà questo plumbeo scorcio di Baltico fino ad Helsinki. Ultima tappa cittadina della nostra Gitinissima, che ci riserverà diverse attrazioni ed attività nei giorni a venire. Finlandia, così vicina, ma anche così distante, come spesso capita nella nostra amata Europa, colma di diversificazioni storiche e culturali anche se non geografiche. Ed Helsinki per adesso è parsa meno viva, più spenta, senza quella grande massa di turisti che imperservano a Praga, Riga o Tallinn. Sarà vero il discorso dei moltissimi suicidi? Non capisco però se è una causa o un effetto delle strade vuote la sera e delle serrande abbassate dei negozi. Però riusciamo ad apprezzare i suoi edifici ed i suoi parchi, a concederci una bevanda calda (non fa freddo, ma neanche si suda) al Regatta, che qui fa le funzioni del Nano Verde per la cioccolata o il caffè (lungo) ed una camminata alla scoperta di tutto quanto. Tutto o quasi insomma. Siamo solo al primo pomeriggio.

Album fotografico Arrivo a Helsinki

domenica 18 agosto 2019

Gitinissima #9: Tallinn #2

Il secondo giorno a Tallinn passa in maniera indolore, siamo già i padroni di casa dopo neanche una sera. Ci muoviamo come cacciatori vichinghi che stanano l'orso e troviamo le nostre mete che prevalentemente si discostano dai tour turistici e più propriamente commerciali. Siamo sovversivi e rivoluzionari, andiamo di ghigno contro il sistema. Per questo tra le tappe di oggi, una di quelle di maggiore rilievo è la prigione di Patarei. Luogo lugubre e macabro di cui potrete vedere un ampio reportage documentaristico nell'album fotografico. Ci siamo calati nei panni degli sventurati ospiti di questa prigione, chiusa non un secolo fa, ma nel 1991. Praticamente incredibile. Tra luoghi abbandonati, castelli, piazze, chiese, terrazze e tutto ciò che l'Estonia è in grado di offrirci visitiamo anche la mostra del nostro collega Doisneau da cui prendere alcuni spunti. Tarabaralla anche oggi oltre ad Uber ed al monopattino arriviamo in serata superando i 30k passi e cenando questa volta da Pegasus, il numero 18, perché a noi viaggiatori piace anche trattarsi bene e non patire le pene dell'inferno.

Album  fotografico Tallinn #2

sabato 17 agosto 2019

Gitinissima #8: arrivo a Tallinn

Con il vero arrivo di gettons nel tardo pomeriggio di ieri, alcune cose sono cambiate. Prima di tutto posso parlare ad alta voce senza che mi credano pazzo. Poi comunque in compagnia riesco ad esaltare in mio ego con foto degne di nota. Ieri mi ero ispirato, con grande successo, ai quadri di Edward Hopper. Oggi sono stato più inserito nel contesto immortalando scene tipiche della vita post sovietica. La visita nella nostra Riga è terminata quindi con l"Accademia della Scienza, un palazzone di stampo russo da film lugubre, distopico e possibilmente in seppia. Nei dintorni c'è anche una specie di passaggio temporale: ci siamo ritrovati negli anni settanta al Riga Central Market, una serie di hangar che adesso ospitano il più grande mercato e bazar d'Europa, mentre un tempo ospiravano gli Zeppelin. Inizia poi un lungo calvario di circa cinque ore in un bus che ci porterà a Tallin. Sopravviveremo grazie ad una copia non originale di Angry Birds ed ad una piadina con pollo e ananas. Tallinn si rivela già più vivace e siamo nel centro più centrale del centro. In molti mi avevano parlato della capitale estone come di una città stile bomboniera ed in effetti è carina, ben curata e ben tenuta. Siamo però andati a cercare i contrasti, i luoghi nascosti o dimenticati, quelli che portano la memoria della dittatura comunista e del cambiamento che l'ha portata oggi ad essere capitale mondiale delle startup e della tecnologia. Così arriviamo s ciò che resta dell'anfiteatro costruito per le Olimpiadi del 1980, teatro adesso di decadenza e di antiche memorie di grandezza. La marcia in più di Tallinn però è dovuta anche alla popolazione, soprattutto quella femminile, decisamente più accattivante ed accogliente, così come i locali per cenare o fare serata. A colpo di culo siamo pure andati nel numero 1 di TripAdvisor e per il dopo cena al Sigmund Freud, locale top di Tallinn.

Album fotografico Riga #3
Album fotografico Arrivo a Tallinn

venerdì 16 agosto 2019

Gitinissima #7: Riga #2

Nonostante il fuso orario mi (ci) alziamo presto per fare colazione ad delizioso Art Hotel Laine. Approfitto di un altro free walking tour per avere una panoramica della città vecchia e della sua storia. Inizio a vergognarmi del mio inglese che non è per niente paragonabili a questi ex ragazzi di sovietica memoria. Riesco fortunatamente a cavarmela quando mi fa una domanda a trabocchetto: la risposta giusta era barbabietole da zucchero. Riga però nonostante sia varia ed interessante architettonicamente, preparata turisticamente con decine di locali ed attrazioni culinarie o musicali, è talmente piccola che si esaurisce in breve tempo. Una giornata intera al mio ritmo da viandante è più che sufficiente, considerando che ho dovuto lasciare qualcosa per quando sul mio amico (immaginario) terminerà il sortilegio e non sarà più così servile. Lo ritrovo infatti in albergo nel tardo pomeriggio, dopo che mi ero già prontamente anticipato con chiese e musei. Purtroppo qui mancano i grandi negozi di elettronica così lo ho guidato a fare foto clamore nei migliori posti che possano esserci. Di riflesso ho clamoreggiato alla seconda immortalando a mia volta un suo scatto clamore. Scatta scatta fotina fotina si è poi fatto tardi e non è stato semplice trovare chi ci volesse fornire da mangiare, ma siamo finiti in un locale abbastanza truce da restare soddisfatti. La notte poi è ancora lunga.
Sveicināti Rīgā, tēvocis

Album fotografico Riga #2

giovedì 15 agosto 2019

Gitinissima #6: arrivo a Riga

Arrivo a Riga, una delle capitali delle Repubbliche baltiche, lasciando un po' il cuore nella bellissima Praga. Talmente bella che in rare occasioni ho utilizzato mezzi pubblici o Uber, se non strettamente necessario perché volevo godermela a piedi il più possibile. Mi ero pure scordato di prendere la metro, ma questa mattina ho ovviato il problema con un paio di fermate a caso, giusto per non lasciare nulla indietro. Su Riga volo ancora una volta tramite Ryanair, senza particolari problemi (a parte la severissina hostess di teutonica istruzione che controllava peso e dimensioni di ogni bagaglio). Nonostante fossimo in tre italiani accertati sul volo, al termine dell'atterraggio ecco l'anacronistico scroscio di applausi. Mi adopero immediatamente per gestire il trasporto verso il comodissimo Art Hotel Laine che mi ospiterà e che si rivela un po' anni novanta, ma caratteristico e carino. Qui trovo il mio amico (immaginario) ad attendermi ed è pienamente disponibile a fare tutto ciò che mi interessa. Un compagno di avventure davvero eccezionale. Usciamo subito e ci facciamo un giro per vedere cosa offre Riga, nella sua parte meno turistica. È profondamente differente da Praga nonostante la zona centrale abbia quella comune eleganza. Però è architettonicamente ha subito in maniera maggiore l'influenza comunista, e subito dopo la caduta ha subito la modernità improvvisa. Uscendo dalla zona centrale infatti notiamo sia i casoni vanescenti di decenni fa, sia le strutture ultra recenti e moderne. Un contrasto ad ogni modo singolare e genuino che rappresenta il cambiamento della città lettone nel corso degli anni. Il mio fidato segugio mi segue senza batter ciglio anche al memoriale di Lipke, un altro grande eroe che mise in ballo la propria vita per salvare più ebrei possibili durante l'occupazione nazista. L'entrata alla casa museo è gratuita, ma a parte questa sembra che Riga, almeno per adesso sia molto costosa e se vogliamo anche ben attrezzata turisticamente sebbene i visitatori non siano tanti quanti quelli di Praga. Il cibo per questa sera vince su tutte le altre di GITINISSIMA.

Album fotografico Arrivo a Riga