domenica 28 agosto 2016

Fantasmi Da Marte (2001)




Regia: John Carpenter
Anno: 2001
Titolo originale: Ghosts Of Mars
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (4.9)
Pagina di I Check Movies
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Sottotono. Passibile l'idea, ma decisamente da presentare sotto un'altra veste. Colpa del cast? Forse: i personaggi non hanno una verve tale da risultare interessanti. D'altra parte Carpenter ha tirato fuori 1997: Fuga Da New York, è Kurt Russell è impareggiabile. O meglio lo è Yena, ma grazie proprio a Russell. Ice Cube, non è per niente all'altezza. Ma perchè questo paragone? Deh perchè fuggire da una New York devastata  o da un avamposto marziano, con una trama disegnata in questo modo è molto simile. Considerando che i villains sono teppistelli truccati e sguaiati proprio come quelli della prigione città. Confronto a parte, la storia è semplice e lineare, non brutta o cattiva, ma troppi passaggi sembrano interrotti da tagli netti, ed il racconto con continui flashback smorza ancora di più l'azione. Visivamente diciamo che è ok, anche se pure in questo caso si sono limitati a fare il compitino: filtro rosso, sabbia rossa, ambientazione scura tendente al rosso. Poca fantasia insomma. Abbastanza ironico e senza che sia un film impegnato, essere la macchietta di film precedenti può risultare sia un flop che un'idea buona. Per me siamo sulla prima ipotesi. Nel complesso, molto banale.

Lazio 0 - Juventus 1

Bene così, le prime non sono facili, specie nella nostra situazione, in cui sulla carta siamo mostruosamente più forti rispetto agli avversari, ma abbiamo un handicap nella preparazione e nel tatticismo, con nuovi giocatori in posti chiave. La fase di assestamento durerà per forza di cose ancora alcune partite ed è importante, anche in queste, mettersi alla prova e dimostrare i propri valori in campo. La Lazio è partita a testa alta, senza mai creare u vero pericolo per la porta bianconera, ma cercando con un pressing asfissiante di essere presente su tutti i palloni giocabili. E ci è riuscita, salvo poi a sprazzi, doversi chiudere, quando le nostre azioni manovrate si facevano più interessanti. C'è da dire però che hanno tenuto testa e le redini del gioco per buona parte della gara: anche noi siamo stati pericolosi in pochissime occasioni. Le doti tecniche però alla lunga hanno il sopravento ed ecco che arriva il vantaggio. Vi era odore nell'aria già da una decina di minuti quando Khedira sigla il secondo gol in due partite. Indubbiamente nella partita contro la Fiorentina abbiamo giocato meglio e siamo stati più lucidi, ma anche stasera abbiamo dimostrato di esservi, di non arrenderci e di avere pazienza. Prima o poi il tocco che la sblocca arriva. Avanti così #finoallafine.

sabato 27 agosto 2016

Loot Crate: Anti-Hero (agosto 2016)

Penso che questa Loot Crate abbia vinto il record di velocità. Mi è arrivata il 22 agosto, quando ovviamente ero in vacanza e neanche ci pensavo, Ho notato che le dimensioni di questa scatola sono ridotte rispetto alle precedenti, quindi forse questo ha influito sulla celerità della consegna. Il tema del mese di agosto è Anti-Hero , abbastanza curioso e con una certa dose di carisma. Prima di aprirla mi aspettavo forse qualche nome più pesante del passato, invece alcuni gadget fanno riferimento a "mode" abbastanza moderne. All'interno della scatola abbiamo anche un cartoncino pieghevole che ci permette ancora una volta di trasformarla: questa volta in una sorta di brutto ed inutile martello. Veniamo al contenuto, quello vero:
  • Statuetta in plastica (non molto stabile) Q-Fig di Harley Quinn. Del resto Suicide Squad oggi è sulla bocca di tutti e non poteva mancare una cosa del genere.
  • Maglietta grigia con colori rosso e blu per ricordare le Presidenziali USA (idea veramente non male) in cui si chiede il voto per Sterling Archer, protagonista di una serie TV americana animata (su Netflix ho visto che ci sono sei stagioni su sette) abbastanza nuova. Mi riprometto di iniziarla a breve.
  • Calcini gialli e rossi dedicati a Kill Bill
  • Salvadanaio (in plastica) raffigurante il pugno di HellBoy
  • Pin dedicata a World Of Warcraft
Foto di Loot Crate: Anti-Hero (agosto 2016)

VER Planet in Berlino (funften tag)

Si conclude con oggi la cinque giorni berlinese. Positiva in ogni sua tappa, per una città che ha sempre molto da offrire. Forse addirittura la città meno tedesca della Germania, per come siamo abituati noi a giudicare questo popolo. Senza dubbio tra le più vive e variopinte, nonostante il grigiore di parte della sua storia. Vasta nelle dimensioni eppure a portata d'uomo, si presta bene per ogni tipo di visitatore, ed è ovviamente una città unica nel suo genere, simbolo sia della divisione che dell'unione. Impossibile dirlo con certezza, ma potrei anche tornarci, senza stancarmi di vederla.

Foto di Berlino (26/08/2016)

giovedì 25 agosto 2016

VER Planet in Berlino (vierten tag)

Ancora una visita guidata oggi. Questa volta con i ragazzi di BerlinItaliano al campo di concentramento di Sachsenhausen: 9 anni di terrore sul suolo nazista, oggi divenuto un monumento commemorativo. Tra il 1936 ed il 1945 sono stati deportati qui in circa duecento mila.  Molti di questi detenuti morirono a causa delle condizioni di vita e di lavoro disumane, o per trattamenti brutali, torture, gassificazioni, fucilazioni ed esperimenti medici. In seguito, fino al 1950 questo campo venne utilizzato come lager speciale dei servizi segreti sovietici. Fu uno dei cosiddetti Schweigelager ovvero campo del silenzio: non erano permessi contatti esterni, neanche con la famiglia. In questi anni circa sessantamila prigionieri vivevano qui in condizioni talmente estreme che un quinto morì. In pratica non c'è stata pace per il corpo e l'animo umano in quel piccolo lembo terra che ancora oggi trasuda violenza, ingiustizia e terrore. Talmente assurdo da non poterlo spiegare o capire. Per la sera ancora tra i negozi di San Nicola ed Alexanderplatz con cena francese.

Foto di Berlino e Sachsenhausen (25/08/2016)

mercoledì 24 agosto 2016

VER Planet in Berlino (dritten tag)

Giorno completamente dedicato alla città, con arrivo diretto alla famosa Isola dei musei, allungando segretamente il tragitto per toccare l'antico quartiere di San Nicola.  Da qui visita al Berliner Dom, la maestosa chiesa, un tempo reale. Al suo interno l'organo Sauer con 7269 canne e la cupola visitabile per godere di una strepitosa veduta. Sempre sull'isola, il Pergamonmuseum,
un'affascinante finestra sul mondo antico, con l'altare di Pergamo (non visibile per restauro)  e la porta del Mercato di Mileto. Da qui una lunga passeggiata per toccare Babelplatz, là dove ci fu scempio dei libri, l'Università Humboldt in cui studiarono Marx ed Engels e vi insegnarono Einstein ed i fratelli Grimm, la chiesa di Friedrichswerdersche con le sottili torrette e la galleria d'arte Deutsche Guggenheim Berlin. E poi via per Friedrichstrasse fino al famosissimo Chekpoint Charly e da lì al Museo ebraico: visitarlo per la seconda volta, non mi ha ridotto l'interesse e l'entusiasmo. La sera continuiamo con cena lungo lo Sprea.

Foto di Berlino (24/08/2016)

martedì 23 agosto 2016

VER Planet in Berlino (zweiten tag)

Il secondo giorno è subito quello della guida che ci accompagna a Potsdam. Abbiamo scelto la signora Claudia di Berlin Cosmo che ci ha portato nella cittadina di Potsdam, a pochi chilometri dalla capitale. Molto comodo il fatto che ci spostiamo in auto: alcune deviazioni dal tragitto sono utili per conoscere nuove tappe e scorci paesaggistici. Siamo nella regione del Brandeburgo e qui vi era la residenza estiva dei rei di Prussia. Una sorta di Versailles teutonica, che fa oggi parte del patrimonio artistico e culturale dell'UNESCO. Federico il Grande risiedeva nel magnifico Palazzo nel Parco di Sanssouci, immerso nella natura e contornato da corsi d'acqua. Il pomeriggio è dedicato ad una lunga camminata che tocca:
  •  Tiergarten, il parco pubblico più grande della città (oltre 300 ettari), un tempo riserva di caccia. Dal Siegesaule, la Colonna della Vittoria issata nel 1873 per celbrare la vittoria nella guerra franco prussiana alla Rousseauinsel, una piccola isoletta al centro del parco che ricorda il filosofo francese fino al Louisenilsen, un giardino floreale.
  • Potsdamer Platz , simbolo della riunificazione tedesca e della nuova Berlino
  • il Memoriale dell'Olocausto che commemora le vittime della Shoah con le sue 2711 stele di calcestruzzo grigio scuro.
  • la Porta di Brandeburgo, autentico simbolo della città berlinese
  • il Palazzo del Reichstag, ovvero il parlamento tedesco. Con la cupola in vetro visitabile, tramite prenotazione gratuita attraverso il sito web.
La camminata non ci sfianca perché ogni poco ci fermiamo per ammirare qualche attrazione, che sua culturale, artistica o paesaggistica. La mattina si è svolta in maniera interessante e completa grazie a Claudia che ci ha pure guidato nella scelta del pranzo (leberkaese e Kartoffelsalat agguantati in una sorta di macelleria) mentre il pomeriggio è stato più libero e casuale. 

lunedì 22 agosto 2016

VER Planet in Berlino (erster tag)

Dopo lo strepitoso successo della Gita di Famiglia a Londra, ecco il bis per Berlino. Già visitata in altre due occasioni, ne ho approfittato per fare un po' di knowledge sharing e goderci le principali attrazioni, secondo un piano ben studiato per i cinque giorni (solo tre pieni) a disposizione. La scelta per la notte è andata su H2 Hotel Berlin Alexanderplatz veramente vicino a quella che è tra le più conosciute piazze della capitale tedesca. Centro pedonale con numerosi negozi (il grande magazzino Alexa Shopping Mall) e ristoranti, tra le attrazioni principali è giusto non tralasciare:
  •  l'Urania Weltzeituhr, l'orologio universale ormai divenuto un simbolo. La sua base che riporta la rosa dei venti, sorregge un cilindro con 24 facce (una per fuso) ed i nomi delle città che ne fanno parte. 
  • Altro simbolo di Alexanderplatz è la torre TV (Berliner Fernsehturm), alta 368 metri con la sfera di vetro a 200 metri circa raggiungibile in ascensore. Impiega circa 40 secondi. Il biglietto ha un costo variabile ed arriva fino a 21,5 euro (scontabili se possiede la Welcome Card)
  • La Fontana di Nettuno, neobarocca che richiama i più importanti fiumi della Germania
  • La chiesa evangelica di Marienkirche
  • Marx-Engel Forum
Nonostante Ryanair che fa un'ora di ritardo poi è andato tutto bene. Tanto che il ruolino di marcia è stato rispettato e la serata si è conclusa con una ottima curry sausage, annaffiato da una pinta di bavarese bianca, che ricordiamo costa 1/3 dell'acqua. 


domenica 21 agosto 2016

MotoGP 2016: Brno (Repubblica Ceca)

Ci sono volte che SkyGo non basta. Guardi quasi tutta la gara, fino a quando il segnale non ti tradisce e poi con rammarico, sia per il risultato, sia per la non completa visione, lasci perdere. Fortuna vuole che la sera quando torni a casa, non conosci il risultato e ti metti lì a guardare di nuovo le Ducati che sfoca nelle prime posizioni. Ed ecco, quando praticamente sei già un po' rassegnato, che sì, ti dispiace per le moto italiane che non hanno indovinato le gomme, ma vedi Lui, il Dottore che li salta tutti come birilli. Non era partito bene, con la dura dietro si era ritrovato nelle esime posizioni, e poi il giovincello eccolo là. Ne salta uno dopo l'altro e negli ultimi giri conquista una seconda posizione impensabile, da sogno. Che Campione!!!

Juventus 2 - Fiorentina 1

"Bello il mare eh... Bello il sole... Ma da oggi i weekend tornano ad avere un senso. Buon campionato a tutti!!" [cit.]. E si inizia. Subito contro la Fiorentina. Già già, e per loro il campionato è appena terminato. Proprio ad agosto. Non tanto perchè la Juventus ha vinto, ma perchè per i fiorentini l'unica partita che conta è proprio quella contro i bianconeri. Ed ora che aspetteranno? Beh, mi dispiace, ma passiamo alla partita, che quello che conta è quanto avviene in campo ed il risultato finale. Vittoria meritata e Juve ancora in fase di rodaggio, come c'era da aspettarsi. Prima mezzora stratosferica con gli avversari che non solo non superavano al loro metà campo, ma neanche vedevano la palla. Occasioni nitide sprecate, rigore non fischiato ed alcune belle giocate. Alves e Dybala sono come due innamorati che si scrivono lettere in sonetti: stupendi. Lemina ed Asamoah fanno ciò che vogliono padroni del centrocampo. Poi un po' di buio e la stanchezza si fa sentire. Il nostro campionato del resto, inizia più tardi. Così due errori consecutivi portano al primo tiro in porta dei viola che pareggiano. Niente paura però. Tranquilli. Quello che la stampa invidiosa descrive come il Merendero, entra ed in otto minuti sigla la sua prima rete in maglia juventina. Grande Gonzalo, il tuo gol ha un certo peso