mercoledì 20 febbraio 2019

Atletico Madrid 2 - Juventus 0

Mercoledì sera, musichina Champions, divano e Sky. Praticamente come mezza Italia che tifa. A favore e contro non importa: sempre la Juventus in mezzo. Come già detto al termine dei sorteggi squadra peggiore non poteva capitarci, e lo vediamo fin dai primi minuti. Quelli dell'Atletico sono arcigni, ben messi in campo e sanno pure rendersi pericolosi nonostante il primo tempo sia di attenzione quasi totale da parte delle due squadre. Però queste partite le vince chi non gioca per il pareggio. Chi non si limita a difendere, ma ci crede e spinge. Si può essere votati alla difesa, ma cercare di fare la partita. In casa o fuori casa conta poco, è una questione di atteggiamento e di posizione in campo. Il secondo tempo infatti è differente per gli spagnoli, che iniziano a bussare prepotentemente in area bianconera. Prima un contropiede non finalizzato, poi una traversa e da ultima una rete annullata al VAR. I campanelli di allarme ci sono, ma la reazione bianconera non c'è. Anzi, arretra ancora il proprio baricentro e subisce due reti in cinque minuti, che spengono o affievoliscono le speranze del passaggio turno. E' vero che sono gare che si giocano su 180 minuti, ma quando crei così poco è difficile essere ottimisti. E' andata male.

martedì 19 febbraio 2019

Russian Doll [Stagione 1]




Anno: 2019
Titolo originale: Russian Doll
Numero episodi: 8
Stagione 1

Particolarissima serie, molto breve rispetto ai canoni di quelle che vediamo su Netflix: solo otto puntate tutte lunghe al massimo 25/30 minuti, ma anche meno. La protagonista è Natasha Lyonne, già vista abbondantemente ra le fila di Orange Is The New Black, che veste molto bene i panni del suo personaggio. E’ uno di quei rari casi in cui essere ripetitivi è un vantaggio. Infatti la serie si basa su di un loop di avvenimenti in cui i personaggi si trovano rinchiusi Come storia ha il suo perchè ed il suo fascino. Da piccolo lessi un racconto breve, non ricordo di chi o dove (probabilmente in un’antologia di fantascienza, ci sta sia questa, ma veramente non ho memoria su questo fatto) e mi piacque moltissimo perchè il protagonisti riviveva, senza sosta, alcuni attimi della propria esistenza come fosse in un reale e fisico dejavu. Il cinema e la televisione hanno comunque numerosi esempi di loop temporali o paradossi, alcuni meglio riusciti di altri, ma quello che mi è piaciuto di Russian Doll è la sua semplicità. Non c’è voglia di dimostrare teorie scientifiche, ma neanche cade nel frivolo ed assurdo mondo fantastico senza dare risposta alle domande aperte. Insomma è un mix intelligente, tra grottesco, drammatico, sentimentale, thriller: è davvero curioso.

domenica 17 febbraio 2019

A caccia di bucaneve, con Selvatica

Dopo la positiva esperienza a Cala Violina con Selvatica, incontro i ragazzi dell'Associazione nei pressi della Valle Benedetta, e come dichiara il titolo della loro escursione, andiamo a caccia di bucaneve. Questi, sebbene un po' in ritardo sono i primi fiori dell'anno, e devono il proprio nome al fatto che spesso vengono fuori nel periodo invernale anche con temperature rigide, e sono visibili in quanto i loro campanellini bianchi bucano la neve e vediamo spuntarli dal manto bianco. Non era oggi il caso: giornata piena di sole e calda anche se umida. Come si può notare dalla foto in copertina (mi sono scordato di togliere il watermark) ne abbiamo trovati in diverse occasioni durante il nostro cammino nella foresta. La passeggiata, rispetto alle ultime uscite, è stata semplice e rilassante, immersi tra gli alberi e con la guida di Dario e Gabriele che ci hanno educato soprattutto dal punto di vista botanico e naturalistico, ma c'è anche stato spazio per visitare vecchi mulini, ghiacciaie e l'eremo di Sambuca.

Album fotografico A caccia di bucaneve, con Selvatica

sabato 16 febbraio 2019

John Wick (2014)




Regia: Chad Stahelski, David Leitch
Anno: 2014
Titolo originale: John Wick
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Carino, ma un film d' azione con tante sparatorie e combattimenti come tanti altri. La trama si riduce a questo: c'era una volta un killer professionista conosciuto in tutto l'ambiente, anche dai poliziotti. Una sera il figlio di importantissimo boss russo, con cui l'"uomo nero" era in affari fino a cinque ani prima, gli entra in casa, lo picchia di brutto, gli ammazza il cane (preso un giorno prima) e gli ruba la macchina. E qui scatena la sua ira ed il finimondo, innescando una caccia all'uomo a suo di pistolettate, coltellate, colpi di arti marziali. Il protagonista e Keanu Reeves, ma c'è un po' di spazio anche per Willem Dafoe la cui figura c'entra poco o niente all'interno della storia. Non nascondo che il film è ganzo e divertente, ma ha zero profondità caratteriale. Insomma è un copione ripetitivo nei confronti di un certo genere e ripetitivo all'interno della pellicola stessa. Degno di nota il fatto che è strutturato come una sorta di noir (dal punto di vista dei colori e dell'ambientazione, solo in quello) moderno un po' fumettistico con una sorta di codice etico, di club degli assassini e legami tra questi. Un buon inizio comunque per una saga che è già arrivata al terzo capitolo.

Edizione: bluray
La versione italiana di John Wick (con la scritta sotto al titolo "Non provocarlo") è decisamente rara. Su Amazon la troviamo, attualmente, poco sotto i 60 euro. Si tratta di una semplice amaray con traccia italiana in DTS GD MA ed i seguenti extra:

  • Trailer
  • Non si scherza con John Wick (15 minuti)
  • Il Red Circle (6 minuti)
  • Il codice dell'assassino (5 minuti)
  • NYC noir (6 minuti)
  • La fine del gruppo (6 minuti)
  • Arrivano i rinforzi (12 minuti)

venerdì 15 febbraio 2019

Juventus 3 - Frosinone 0

"Chi non ama il mancino di Dybala ha problemi con i sentimenti" (cit. Adani). Altra vittoria con tre reti di scarto, nessun gol subito, e segna Dybala. Un avversario che ci permette di giocare con tranquillità e provare il rientro del duo Bonucci Chiellini, mettere De Sciglio a sinistra, reintegrare Cancelo a destra. Allegri sperimenta, e lo fa bene, vinciamo convincendo, lasciando poco spazio all'avversario, non soffrendo praticamente mai. Una sorta di allenamento in vista della partita di Madrid, sebbene ci sia stata la giusta attenzione per il campionato e per l'avversario che avevamo di fronte. Continuiamo a macinare punti e l'atteggiamento totale è quello da squadra unita, senza problemi di spogliatoio, di panchina o di carenza da rete. Lo vediamo con il succitato Dybala che segna, servito da CR7 e ricambia l'esultanza del portoghese della partita scorsa con un mix con la sua mask. Sul terzo gol, quello di Ronaldo avviene la solita cosa. Insomma i ragazzi, giustamente si divertono, vincono, creano la storia.

MTC #24

Non tutte le ciambelle vengono col buco, anche se sono buone ugualmente. Se la partita scorsa mi ero esaltato sentendomi al pari di CR7, questa volta devo volare un po' più basso e lavorare essenzialmente di sacrificio. Un  Dybala insomma. Un po' scoraggiato per la posizione in campo, che variava troppo spesso senza il mio totale volere, ma per il bene della squadra, ho messo al servizio di tutti la mia corsa. Non è stata una partita semplice, anche se fisicamente ho continuato a reggere bene, non tutto mi riusciva nel migliore dei modi soprattutto in fase conclusiva. Perso di una rete, ne ho segnata soltanto una, ma nel complesso posso essere entusiasta. C'è sempre tanto da migliorare, soprattutto la parte camaleontica di adeguarsi ad ogni tipo di compagno di squadra e capire come gioca e cosa vuole. Però più che un memorial questa partite stanno diventando sempre più divertenti.