domenica 18 agosto 2019

Gitinissima #9: Tallinn #2

Il secondo giorno a Tallinn passa in maniera indolore, siamo già i padroni di casa dopo neanche una sera. Ci muoviamo come cacciatori vichinghi che stanano l'orso e troviamo le nostre mete che prevalentemente si discostano dai tour turistici e più propriamente commerciali. Siamo sovversivi e rivoluzionari, andiamo di ghigno contro il sistema. Per questo tra le tappe di oggi, una di quelle di maggiore rilievo è la prigione di Patarei. Luogo lugubre e macabro di cui potrete vedere un ampio reportage documentaristico nell'album fotografico. Ci siamo calati nei panni degli sventurati ospiti di questa prigione, chiusa non un secolo fa, ma nel 1991. Praticamente incredibile. Tra luoghi abbandonati, castelli, piazze, chiese, terrazze e tutto ciò che l'Estonia è in grado di offrirci visitiamo anche la mostra del nostro collega Doisneau da cui prendere alcuni spunti. Tarabaralla anche oggi oltre ad Uber ed al monopattino arriviamo in serata superando i 30k passi e cenando questa volta da Pegasus, il numero 18, perché a noi viaggiatori piace anche trattarsi bene e non patire le pene dell'inferno.

Album  fotografico Tallinn #2

sabato 17 agosto 2019

Gitinissima #8: arrivo a Tallinn

Con il vero arrivo di gettons nel tardo pomeriggio di ieri, alcune cose sono cambiate. Prima di tutto posso parlare ad alta voce senza che mi credano pazzo. Poi comunque in compagnia riesco ad esaltare in mio ego con foto degne di nota. Ieri mi ero ispirato, con grande successo, ai quadri di Edward Hopper. Oggi sono stato più inserito nel contesto immortalando scene tipiche della vita post sovietica. La visita nella nostra Riga è terminata quindi con l"Accademia della Scienza, un palazzone di stampo russo da film lugubre, distopico e possibilmente in seppia. Nei dintorni c'è anche una specie di passaggio temporale: ci siamo ritrovati negli anni settanta al Riga Central Market, una serie di hangar che adesso ospitano il più grande mercato e bazar d'Europa, mentre un tempo ospiravano gli Zeppelin. Inizia poi un lungo calvario di circa cinque ore in un bus che ci porterà a Tallin. Sopravviveremo grazie ad una copia non originale di Angry Birds ed ad una piadina con pollo e ananas. Tallinn si rivela già più vivace e siamo nel centro più centrale del centro. In molti mi avevano parlato della capitale estone come di una città stile bomboniera ed in effetti è carina, ben curata e ben tenuta. Siamo però andati a cercare i contrasti, i luoghi nascosti o dimenticati, quelli che portano la memoria della dittatura comunista e del cambiamento che l'ha portata oggi ad essere capitale mondiale delle startup e della tecnologia. Così arriviamo s ciò che resta dell'anfiteatro costruito per le Olimpiadi del 1980, teatro adesso di decadenza e di antiche memorie di grandezza. La marcia in più di Tallinn però è dovuta anche alla popolazione, soprattutto quella femminile, decisamente più accattivante ed accogliente, così come i locali per cenare o fare serata. A colpo di culo siamo pure andati nel numero 1 di TripAdvisor e per il dopo cena al Sigmund Freud, locale top di Tallinn.

Album fotografico Riga #3
Album fotografico Arrivo a Tallinn

venerdì 16 agosto 2019

Gitinissima #7: Riga #2

Nonostante il fuso orario mi (ci) alziamo presto per fare colazione ad delizioso Art Hotel Laine. Approfitto di un altro free walking tour per avere una panoramica della città vecchia e della sua storia. Inizio a vergognarmi del mio inglese che non è per niente paragonabili a questi ex ragazzi di sovietica memoria. Riesco fortunatamente a cavarmela quando mi fa una domanda a trabocchetto: la risposta giusta era barbabietole da zucchero. Riga però nonostante sia varia ed interessante architettonicamente, preparata turisticamente con decine di locali ed attrazioni culinarie o musicali, è talmente piccola che si esaurisce in breve tempo. Una giornata intera al mio ritmo da viandante è più che sufficiente, considerando che ho dovuto lasciare qualcosa per quando sul mio amico (immaginario) terminerà il sortilegio e non sarà più così servile. Lo ritrovo infatti in albergo nel tardo pomeriggio, dopo che mi ero già prontamente anticipato con chiese e musei. Purtroppo qui mancano i grandi negozi di elettronica così lo ho guidato a fare foto clamore nei migliori posti che possano esserci. Di riflesso ho clamoreggiato alla seconda immortalando a mia volta un suo scatto clamore. Scatta scatta fotina fotina si è poi fatto tardi e non è stato semplice trovare chi ci volesse fornire da mangiare, ma siamo finiti in un locale abbastanza truce da restare soddisfatti. La notte poi è ancora lunga.
Sveicināti Rīgā, tēvocis

Album fotografico Riga #2

giovedì 15 agosto 2019

Gitinissima #6: arrivo a Riga

Arrivo a Riga, una delle capitali delle Repubbliche baltiche, lasciando un po' il cuore nella bellissima Praga. Talmente bella che in rare occasioni ho utilizzato mezzi pubblici o Uber, se non strettamente necessario perché volevo godermela a piedi il più possibile. Mi ero pure scordato di prendere la metro, ma questa mattina ho ovviato il problema con un paio di fermate a caso, giusto per non lasciare nulla indietro. Su Riga volo ancora una volta tramite Ryanair, senza particolari problemi (a parte la severissina hostess di teutonica istruzione che controllava peso e dimensioni di ogni bagaglio). Nonostante fossimo in tre italiani accertati sul volo, al termine dell'atterraggio ecco l'anacronistico scroscio di applausi. Mi adopero immediatamente per gestire il trasporto verso il comodissimo Art Hotel Laine che mi ospiterà e che si rivela un po' anni novanta, ma caratteristico e carino. Qui trovo il mio amico (immaginario) ad attendermi ed è pienamente disponibile a fare tutto ciò che mi interessa. Un compagno di avventure davvero eccezionale. Usciamo subito e ci facciamo un giro per vedere cosa offre Riga, nella sua parte meno turistica. È profondamente differente da Praga nonostante la zona centrale abbia quella comune eleganza. Però è architettonicamente ha subito in maniera maggiore l'influenza comunista, e subito dopo la caduta ha subito la modernità improvvisa. Uscendo dalla zona centrale infatti notiamo sia i casoni vanescenti di decenni fa, sia le strutture ultra recenti e moderne. Un contrasto ad ogni modo singolare e genuino che rappresenta il cambiamento della città lettone nel corso degli anni. Il mio fidato segugio mi segue senza batter ciglio anche al memoriale di Lipke, un altro grande eroe che mise in ballo la propria vita per salvare più ebrei possibili durante l'occupazione nazista. L'entrata alla casa museo è gratuita, ma a parte questa sembra che Riga, almeno per adesso sia molto costosa e se vogliamo anche ben attrezzata turisticamente sebbene i visitatori non siano tanti quanti quelli di Praga. Il cibo per questa sera vince su tutte le altre di GITINISSIMA.

Album fotografico Arrivo a Riga 

mercoledì 14 agosto 2019

Gitinissima #5: campo di concentramento di Terezin

Questa mattina la prendo più con calma svegliandomi decentemente perché la giornata sarà pesante almeno dal punto di vista emotivo. Ho in programma infatti di arrivare alla vicina Terezin, in cui sorgeva un campo di concentramento. Il bus non parte prima delle 10.00, impiega poco più di un'ora così da dedicare tutto il giorno ad un altro esempio della vergogna umana. Nonostante siano luoghi tristi e d'impatto, quando ne ho la possibilità cerco di visitarli ed apprendere più nozioni possibili. Periodi bui e momenti orribili per la storia. Terizin, forse esteticamente meno impegnativo rispetto ad Auschwitz o Birkenau, è stato parecchio più infimo. Utilizzato dalla propaganda nazista per stravolgere la verità e confezionare bugie, questo era un campo di concentramento modello, di quelli da mostrare al mondo. Mi unisco ad un tour con guida italiana in modo che possa essere accompagnato all'interno dei musei e delle zone con i forni crematori e così via.. Al bar c'è anche chi mi ha scambiato per una guida viste le mie doti di traduttore (contenti loro) ed ho vinto un orribile caffè offerto. Esperienza ad ogni modo incredibile e che stacca dalla mondanità turistica di questi giorni. E per questa sera ho già prenotato in un ristorante ebraico con cucina kosher certificata.

Album fotografico Campo di concentramento di Terezin

Aggiornamento Oxygen OS 9.0.8

In vacanza non dovrei scrivere un articolo tecnico (infatti non lo sto facendo), ma può servire come introduzione alla nuova funzionalità, la Zen Mode, introdotta anche per il OnePlus 5,con l'aggiornamento alla versione 9.0.8 di Oxygenos. È arrivato OTA, ieri sera qui a Praga, ed ho dovuto approfittare della wifi di un cocktail bar per scaricare i 376 mega che portano ad alcuni bug fix e miglioramenti, ma soprattutto allo Zen Mode. Ma cosa è? Intanto iniziamo con il dire che è una feature introdotta e presentata con la versione 7 e 7 pro, adesso allargata ai prodotti meno recenti. Sul forum ufficiale vi è un vero e proprio articolo che spiega (in italiano grazie ad HDblog) :

Zen Mode significa dedicare del tempo a se stessi": attivandola, nei 20 minuti successivi si potranno soltanto effettuare chiamate di emergenza, ricevere telefonate e utilizzare la fotocamera. Niente messaggi, niente social, niente distrazioni digitali per qualche minuto di pausa. E' la tecnologia - dice OnePlus - a dover essere al nostro servizio, e non viceversa. E questa funzionalità si muove proprio in questa direzione, affiancandosi al già disponibile Alert Slider che permette rapidamente di personalizzare la ricezione delle notifiche con le tre distinte opzioni Silenzioso, Vibrazione, Squillo.

Provato ieri sera. Si attiva dalla barra di menu veloce, a cui va aggiunta l'icona. Una volta attivato non è possibile annullare. Funziona come una sorta di gioco o sfida con tanto di statistiche. Utile secondo me quando si va a letto: ci sono momenti in cui continui ad usare lo smartphone prima di addormentarti