domenica 17 novembre 2019

Via Francigena #33: Monteriggioni - Siena

Piove. Non piove. Allerta meteo, forse c'è uno spiraglio di sole. Il terreno è bagnato, il meteo è terrorista. In molti rinunciano, non ci fidiamo della buona sorte ed accettiamo che la pioggia possa far parte del gioco. Del resto ci svegliamo presto per andare a lavoro, prendiamo le acquate per timbrare in tempo, possiamo fare lo stesso per qualcosa che ci piace? Assolutamente sì. Ed eccoci quindi per la tappa #33 della Via Francigena, quella che parte dal Monteriggioni ed arriva a Siena in Piazza del Campo. Quasi tutta strade bianche per la montagnola senese per circa 20 km accompagnati da nuvole, pioggia e sole ad intermittenza. Infatti non siamo veggenti, ma lo sentiamo nell'aria: che piova o no, ci divertiremo e non ci guasteremo la festa. Il fascino delle colline toscane inoltre è talmente potente che non subisce deturpamenti in nessuna stagione. L'arrivo esaltante in Piazza del Campo da Porta Camollia ci rende il cuore simile a quello dei veri pellegrini che percorrono la Via Francigena.

Album fotografico Via Francigena #33: Monteriggioni - Siena

venerdì 15 novembre 2019

MTC #32

Dopo quaranta giorni di pioggia e arrivati a metà novembre iniziano le prime improvvise defezioni: chi ha dolore al lobo dell'orecchio, chi è stato richiamato in TSO, chi deve finire di sfare il presepe dell'anno scorso. Insomma un casino trovare dieci disperati che vogliano giocare leggermente bagnati ed infreddoliti a calcetto questo venerdì sera, inutile anche per mandare la mutua. Ecco così che arrivano le convocazioni dell'ultimo secondo ed alcuni prodi salvatori scendono comunque in campo. Tra questi Funflus che non calcava i dolci prati verdi dall'11 settembre, quello americano, non del corrente anno ovviamente, ma che letteralmente ci salva la serata. A metà, perchè c'è l'imprevisto dell'ultimo secondo, con tanto di tamponamento camion e scene varie da GTA. Ci sistemiamo in campo 4 contro 5 con una porticina e, quella protetta da Funflus, che pare con al saracinesca chiusa. Nonostante tutto comunque non ci bagniamo, c'è da correre un po' di più e la superiorità numerica degli avversari sembra poterci far soccombere. Arriviamo ad un  passivo di -4 e non c'è verso di segnare, tra miracoli e legni colpiti. Mi sblocco con una tripletta e segnando anche di testa (come Messi in finale nel 2009) ed alla fine vinciamo di una rete. Stoici, #finoallafine.

giovedì 14 novembre 2019

Noi Siamo L'Onda [Stagione 1]

Immagine dal film, non dalla serie TV

Anno: 2019
Titolo originale: Wir Sind Die Welle
Stagione: 1
Numero episodi: 6
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Immaginate di vedere una Serie TV su Indiana Jones e questo è un importante giocatore di baseball.  Ecco, il succo sta tutto qui. Tralasciando che la serie è piacevole ed interessante da vedere, rispetto al libro di Strasser o al film di Gansel, su cui ha forti richiami compreso il titolo, riesce nell'intento di snaturare ogni cosa. In pratica viene creata una storia con cinque ragazzi protagonisti che giocano a fare i ribelli o i terroristi o gli spacciatori a seconda del momento e dell'ispirazione. L'esperimento sociale è andato a farsi benedire. Per chi non avesse letto il libro (io) o non si è informato sul lavoro del professor Ron Jones a Palo Alto a fine anni sessanta (ho letto velocemente qualche informazione in rete) o visto il film che ho prima citato (questo lo ho visto) il riassunto di ciò che avrebbe dovuto essere questa serie TV è semplice: tutt'altro. Negli originali gli studenti vengono tutti quanti posti al centro per spiegare l'attrattiva nazista sulle persone. Secondo me uno spreco inutile ed insulso che va a toccare temi come l'attivismo, l'ecologia, il pacifismo e così via. Denudando ogni aspetto ed ogni tema, senza studiarlo in maniera approfondita. Volevi cambiare lato politico? Fallo in maniera intelligente. Usa il comunismo in Paese post comunista. Usa il terrorismo religioso in un quartiere con alta percentuale di immigrati. Mostra il perchè alcune persone possono essere attratte da ideologie pericolose. Non stare a fare due storielle d'amore in sei episodi in cui i protagonisti giocano a fare danni alle persone pur credendo di fare del bene. Bocciata!

mercoledì 13 novembre 2019

Charles Stross - Arresto Di Sistema




Autore: Charles Stross
Anno: 2007
Titolo originale: Haiting State
Voto e recensione: 4/5
Pagine: 320
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Trama del libro e quarta di copertina:
“I giocatori saccheggiano le tombe di divinità defunte, rapinano le segrete del governatore della Giamaica, colonizzano la galassia di Andromeda e non si può tassarli o far perdere valore al denaro, perché non sarebbe divertente. E se il gioco smette di essere divertente… bè, che motivo ci sarebbe per giocare? È questa la differenza tra l’economia del gioco e quella della banca nazionale: la banca non ha bisogno di chiedersi se ci stiamo divertendo.” Edimburgo, anno 2017, il sergente Sue Smith della polizia scozzese è chiamata a occuparsi di un caso decisamente inconsueto. Una rapina in banca ha avuto luogo alla Hayek Associates - una start-up digitale appena sbarcata alla borsa di Londra. Ma il crimine in questione sembra andare ben oltre le competenze di Smith: i principali sospettati sono una banda di orchi con un drago al seguito per il supporto di fuoco. La banca si trova infatti nel territorio virtuale di Avalon Four e una rapina del genere doveva risultare impossibile. Quando la voce si sparge, la Hayek Associates e tutte le economie virtuali rischiano una crisi senza precedenti. Più Sue Smith indaga meno le cose sembrano avere senso. Una cosa è certa: la rapina è solo l’inizio, altri giocatori, ben più potenti, stanno osservando ogni sua mossa, pronti a trasformare la crisi finanziaria virtuale in un problema nazionale di proporzioni globali. In Arresto di sistema si passa con nonchalance dalle rapine ai danni di banche virtuali alle meraviglie della realtà aumentata, dai giochi on-line a quelli pervasivi per le strade scozzesi, dai conflitti di competenze tra forze di polizia alla dura vita di freelance e dipendenti alle prese con superiori più o meno competenti, il tutto insaporito da una spruzzata di spionaggio internazionale e qualche omicidio assortito. Charles Stross non si accontenta di sfornare trovate e speculazioni a raffica, lo fa pure in maniera divertente (e divertita), con più di una strizzatina d’occhio a tutti i geek qua fuori

Recensione e commento personale:
Oh questo è il piacere della lettura.  Non l'ho finito tutto d'un fiato, perchè Stross non è semplice e perchè sono anche un po' arrugginito, ma lo si fa in maniera talmente soave che diventa automatico proiettarsi all'interno della storia e sfogliare le pagine. Ho scelto questo libro non a caso, ma sforzandomi di fare una ricerca in quanto il mio periodo da lettore sta ingranando e non volevo interromperlo andando su qualcosa di non sicuro. Di Stross, tra alti e bassi avevo già letto qualcosa, ma questo mi pareva decisamente attualmente essendo stato scritto nel 2007 (e non secoli fa) ed essendo ambientato in un futuro prossimo. I temi sono molteplici: dal cyber crimine, che sfocia nel cyber terrorismo, una punta di fantapolitica complottista, i giochi di ruolo, la realtà virtuale. Insomma tanta carne al fuoco e ben cotta. Con le descrizioni realistiche riesce a rendere tutto quanto molto credibile, senza strafare ed è piacevole anche la descrizione (solitamente mi stuferebbe) narrata in seconda persona usando ben tre protagonisti, due femminili ed uno maschile. Il romanzo è molto tecnico quindi non si può essere a digiuno riguardo al mondo digitale, informatico o dei video giochi, ma le mie esperienze rientrano in quella sfera che mi permette di apprezzarlo in quasi ogni riga di testo o di codice.

martedì 12 novembre 2019

Mission: Impossible - Fallout (2018)


Regia: Christopher McQuarrie
Anno: 2018
Titolo originale: Mission: Impossible - Fallout 
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Sto invecchiando e così non mi ricordo bene tutte le dinamiche dei cinque precedenti film della sega di Mission: Impossibile. Sicuramente niente di memorabile almeno gli ultimi. Questo infatti lo guardo su Amazon Prime Video, senza stare a prendere il bluray e nonostante la mastodontica lunghezza che ne dovrebbe consacrare la morte vista la logica ripetitività degli intenti, passa abbastanza bene. Al netto del fatto che se lo guardi i motivi per cui lo fai sono riconducibili a tre macro aree: 1) Non sai di cosa si tratta 2) vuoi farti del male 3) accetti la situazione e zitto. Rientro nel terzo punto, quindi non era mia intenzione avere grandi pretese, ma anzi volevo godermi lo spettacolo con effetti speciali, azione, combattimenti, inseguimenti ed un sano complottismo spionistico. Tutti ingredienti che ci sono e che risultano piacevoli se inseriti in un contesto di mero intrattenimento. E comunque io invecchio, ma Tom Cruise resta sempre più giovane di me.

lunedì 11 novembre 2019

The Ende Of The F***ing World [Stagione 1]



Anno: 2017
Titolo originale: The Ende Of The F***ing World
Stagione: 1
Numero episodi: 8
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E' breve nella durata e nel numero di episodi, quindi la si vede velocemente. Per questo gli ho dato una possibilità nonostante non mi stuzzicasse molto fin dalla prima puntata. Gliene darò un'altra perchè da poco è uscita la seconda stagione e sono curioso di conoscere gli avvenimenti finali, visto che avrebbe potuto essere conclusa con un finale aperto, ma hanno deciso di andare avanti. Non è simpatica, non è pesante, non è poi carina, ma abbastanza atipica da essere una commedia nera un tantino diversa dal solito. I protagonisti sono due adolescenti fuori di testa, ma non viene fuori un lato positivo (almeno secondo me) di nessuno dei due tanto da rischiare un'emulazione da parte dei più giovani. Onestamente non mi interessa un granchè, sono cresciuto con Il Padrino e non vado in giro a spezzare tibie.  Non viene fuori però neanche il loro lato da vittime, nel caso qualcuno volesse urlare "poveriiiini" con la voce commossa, piuttosto quello di persone inadatte anche nel voler fare i cattivi ribelli che prima o poi sbroccano e fanno una strage a scuola. La si guarda appunto, semplicemente perchè anche se con una trama abbastanza scarsa risulta fatta bene.