sabato 23 marzo 2019

L'isola che non c'è più: dai forti spagnoli alla duna Feniglia, con Percorsi Etruschi

Anche se è OT con l'escursione partiamo dalle sventure risolte. Macchina bloccata in garage a causa di lavori nella chiostra non prontamente dichiarati. Impossibilità di noleggio auto a Piombino (quasi 40k abitanti). Il buon Funflus mi concede la sua in prestito, ma proprio oggi decide di non partire  Il buon zio sostituisce celermente la batteria, sebbene forse il problema non fosse causato da essa stessa medesima  Io parto a razzo ed arrivo preciso preciso in temoo. Anche oggi è stata la volta di una seconda escursione con un gruppo già provato e testato due settimane fa: Percorsi Etruschi. La zona è sempre quella dell'Argentario, vasta e variegata che oggi ci ha proposto la Riserva Naturale della duna (che sarebbe un tombolo) della Feniglia, partendo da Ansedonia e raggiungendo Forte Filippo per arrivare a Porto Ercole e goderci natura  storia e paesaggi. Partiamo in maniera semplice , forse anche troppo da passeggiata raggiungendo il mare e godendoci la spiaggia dalla parte opposta alla laguna. Ma dopo il breve pranzo inizia la salita per i forti con la veduta di Porto Ercole in termineranno l'escursione con birrino e relax  nel porticciolo, sognando casette e una vita tranquilla che non ci compete e che se anche meriteremmo, sarebbe bella solo nelle nostre fantasie.

Album fotografico della giornata

venerdì 22 marzo 2019

MTC #27

Altro venerdì, altra corsetta.Altra fatica, anche se mi ritorno a giocare quasi sempre punta e solo in parte sulle fasce. In squadra con i compagni di sempre pare tutto più semplice, ma gli avversari hanno gamba e partono subito con un vantaggio di tre reti. Così, all'improvviso. Tirano e segnano. Al contrario nostro. Un Turimbo dal piede fotonico coglie tre legni che peseranno nell'economia della gara che termina per 5-4 a nostro sfavore. La palla mi capita quasi sempre sul piede sbagliato, ma in un paio di discese riesco a fare assist e segnare. Nonostante la corsa maggiore degli altri, forse, fosse durata pochi minuti in più sarebbe arrivato lo sperato pareggio perchè da ultimo era un tiro al bersaglio. Quel che conta resta il divertimento (quando si perde ovviamente).

mercoledì 20 marzo 2019

Triple Frontier (2019)


Regia: J. C. Chandor
Anno: 2019
Titolo originale: Triple Frontier
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Movies
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Queste pellicole vanno premiate. E' tra i film prodotti da Netflix meglio riusciti, di quelli vecchio stampo, in cui la componente di azione è alta, ma non è l'unica cosa che conta. Invece come messa in campo abbiamo un prodotto moderno, esplosivo, ragionato il giusto e con buone sequenze che riguardano non soltanto le sparatorie, ma anche la fotografia relativa all'ambientazione: soprattutto i paesaggi andini. Netflix punta in alto anche schierando sul piccolo schermo Ben Affleck, Oscar Isaac, Charlie Hunnam, Garrett Hedlund e Pedro Pascal. Vestono i panni di ex soldati, personaggi ben delineati che non si limitano a prendere il fucile in mano e sparare. La loro psiche e ciò che la muove o la turba, viene sottolineata, magari non in maniera da grande kolossal di guerra, ma neanche è questo l'intento. Il lato positivo è ben marcato: non si tratta di un semplice film d'azione in cui il commando di buoni e pur va a dare la caccia al cattivone re della droga. Questi cinque ex eroi fanno i furbetti, non tanto perchè sono ganzi, ma anche perchè sono stanchi di un mondo e di un sistema che gli è ingrato e così agiscono fregandosene delle regole e della morale. Ma lo sappiamo, il piano perfetto non esiste. E nonostante il nemico venga fatto fuori in maniera abbastanza frettolosa, la sceneggiatura ha in serbo il fatto che il nemico sia la voglia di denaro che spesso domina sulla razionalità e la sopravvivenza. Vabbeh, vorrei vedere voi nella loro situazione: da fuori è facile giudicare, ma la regola resta "arraffa il più possibile" in questi casi. La trama nonostante queste premesse non ha alcun effetto WOW, ma in suo soccorso arriva un buon montaggio e le sopraccitate scene riguardanti le location. Speo che questo sia un nuovo punto di partenza per le produzioni originali Netflix. Il 7 è di estremo ottimismo.

Love, Death & Robots [Stagione 1]

Anno: 2019
Titolo originale: Love, Death & Robots
Numero episodi: 18
Stagione: 1

Questa nuova serie antologica su Netflix è di quelle che meritano. Creata da David Fincher e Tim Miller, è composta da 18 episodi di durata variabile (tra i 7 minuti circa ed i 18 massimo) che abbracciano vari generi, principalmente a tema fantascientifico con sfumature, horror, fantastico, cyberpunk, steampunk, azione ed avventura. L’unica altra cosa che collega ogni episodio, oltre al macro genere fantascientifico, è l’animazione, sebbene ci siano caratteri distintivi soprattutto nello stile: si va dal massiccio utilizzo della CGI, ai tratti più semplici del fumetto, passando dal 3D più consono ai videogiochi e rendendone comunque ognuno differente dall’altro. Non esiste uno schema ben preciso, nè nella trama, nè nel formato, nè nella durata o nel genere. Insomma, gli schemi del prodotto seriale saltano in maniera totale, anche se possiamo notare in fondo una sorta di allarmismo e negatività nei confronti del genere umano che non sempre riesce a galleggiare allegramente e spensieratamente. Alcune delle 18 puntate sono veramente ben fatte e coinvolgenti, altre sottotono e più leggere: è quasi come leggere alcune raccolte di racconti di fantascienza: ci trovi di tutto. E tra queste pillole ci sono dei gioielli. Per me è una sorta di nuovo Black Mirror animato. Spero possano proseguire su questa retta via che benedico.


domenica 17 marzo 2019

Sopralluogo: Badia a Passignano

Oggi esperienza unica e nuova per me: ho accompagnato Eliana, una delle guide de L'Erba Canta, durante una sua uscita per un sopralluogo nel Chianti. Da circa un anno ho iniziato a fare escursioni un po' più impegnative in solitaria, e dalla scorsa estate sempre più spesso mi sono unito a gruppi con guide escursioniste, un po' a giro per tutta la Toscana. La voglia di vedere nuovi posti, ed apprezzarli maggiormente grazie alle loro spiegazioni sul territorio, è tanta, così quando mi si è presentata questa piccola opportunità, ho subito accettato con piacere. I sopralluoghi non sono semplici camminate seguendo un percorso prestabilito: si tratta di studiare il terreno, verificarne la fattibilità e le alternative, soffermarsi a capire le tempistiche per quanto riguarda il tragitto, ma anche in relazione ai punti di interesse. Quando partecipiamo ad un'escursione ci rendiamo conto solo in parte del lavoro che c'è dietro, ed oggi ho potuto assistere alla preparazione sul campo (in più ci sarebbe tutta la parte teorica). Tracce gps, sentieri non segnati, fuori pista improvvisati, richieste di informazioni ad abitanti del luogo, ed una acuta e costante ricerca a 360 gradi di ciò che incontriamo lungo il cammino. Che si tratti di strutture, corsi d'acqua, piante, campi coltivati o massi. Ogni cosa viene seguita con dovizia ed appuntata, alcune segnate come basilari, altre accantonate, altre ancora messe da parte per poi essere riprese all'occorrenza. Il mio primo sopralluogo è stato davvero fruttuoso.

Album fotografico Sopralluogo Badia a Passignano.

sabato 16 marzo 2019

Per valli e fattorie, con L'Erba Canta

Mio secondo appuntamento con L'Erba Canta, sempre dedicata a Calvana e Dintorni ed ancora una volta con Eliana come guida. Questa volta ci spostiamo di poco per camminare nella vallata alle pendici della montagna, riconosciuta come Parco Agricolo. La tradizione rurale in questa zona è molto forte e caratteristica, nonostante il contesto urbano decisamente ravvicinato. Lungo il nostro percorso grotte, fenomeni carsici, villaggi abbandonati e strutture megalitiche in un paesaggio che non ti aspetti. Perché quando ho sentito parlare di un'escursione dalle parti di Calenzano ho pensato "ma a parte qualche azienda, capannone o industria, che c'è lì?" . Ed il bello è vedere ciò che sta all'esterno delle proprie convinzioni. Il tragitto di oggi era di difficoltà media, con alcune salite ed una bella discesa ripida. Il percorso è ad anello e parte da Travalle per salire fino a Poggio Castiglioni che è quasi estate dal caldo che fa. Tra le varie attrazioni che troviamo lungo il nostro cammino abbiamo il sito archeologico della bucaccia e la chiesa di San Biagio. Ottimo collegamento al titolo di questa giornata è la parte finale dell'escursione con la vallata verde che si apre improvvisamente di fronte a noi e la visita con degustazione di prodotti tipici, biologici e biodinamici del Podere Montisi. Una nota positiva anche per la cena ed il pernottamento presso l'Associazione CasaMatta, non un semplice b&b, ma una famiglia ed un insieme di amici .

Album fotografico Per valli e fattorie