martedì 12 febbraio 2013

Come funziona Spotify, ora in Italia

Meglio tardi che mai. Sembra una vita, e quasi lo è se ragioniamo con i termini della rete, che Spotify esiste in altri Paesi. Da poco è finalmente giunto anche da noi, sebbene il clamore attorno ad esso sia un po' scemato. Per chi non lo sapesse, e la colpa è di Spoitify stesso che ha tardato non poco, si tratta di un servizio per lo streaming musicale. Forse il più importante del web ed il più fornito dedicato esclusivamente alla fruizione legale dei contenuti audio. Fosse solo questo non sarebbe niente di poi così sconvolgente se paragonato con altri servizi, però con Spotify oltre ad accedere legalmente ad un database musicale molto fornito puoi gestire le tue playlist personali (un po' come avviene con Google Play Music) e condividere le tracce che ascolti anche con altri utenti ed attraverso i social network. Questo può avvenire su vari livelli grazie ai software per pc, all'acesso via web, alle applicazioni per smartphone e tablet... Ma anche grazie ai piani tariffari di cui dispone. Oltre a quello base, gratuito, abbiamo l'Unlimited ed il Premium. Ecco cosa prevedono i tre tipi di account:

- Free: come dice il nome è gratuito e possiamo ascoltare la musica in streaming, purchè non si superino le dieci ore al mese e non si voglia ascoltare il solito brano per più di cinque volte, sempre al mese. Inoltre questo piano prevede spot pubblicitari tra un brano e l'altro. E' utilizzabile anche all'estero, per due settimane.
- Unlimited: i limiti imposti nel piano Free non esistono più e costa 4,99 euro al mese
- Premium: per 9,99 euro al mese oltre ai vantaggi dell'account Unlimited abbiamo la possibilità di scaricare i brani su vari dispositivi e quindi ascoltarli senza essere connessi alla rete. I pezzi scaricati hanno una durata temporale di 30 giorni (se non si rinnova l'abbonamento ogni mese)

Per adesso ho soltanto il piano Free e funziona regolarmente su pc Windows, smartphone e tablet Android. Il funzionamento è semplice ed immediato: tramite la funzione di ricerca possiamo accedere ad un vastissimo numero di brani, che possiamo anche cercare per categoria. Ogni traccia può essere inserita in una playlist che andremo a creare o in una di quelle suggerite e già esistenti. Possiamo inoltre condividere la musica con i nostri contatti di Twitter e Facebook e mostrare ciò che abbiamo appena ascoltato. Io mi sono registrato utilizzando il mio account di Facebook così da avere già una lista di amici (che possono anche essere aggiunti via Spotify) con cui sharare ciò che voglio. Oltre alla musica in streaming, Spotify ti permette di organizzare ed usufruire del tuo archivio musicale già esistente. Purtroppo tra i file riconosciuti e supportati non c'è il Flac, estensione primaria di cui è formata la mia collezione.
Al di là di questo lo ritengo un servizio veramente molto completo che minerà sicuramente altri servizi (legali e non) diffusi nel nostro Paese. Soprattutto per la comodità di avere gratuitamente una piattaforma social ben congegnata ed usabile.

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