mercoledì 29 gennaio 2014

Project X - Una Festa Che Spacca (2012)


Regia: Nima Nourizadeh
Anno: 2012
Titolo originale: Project X
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Inizialmente non gli dai due lire: un misto tra Road Trip e Una Notte Da Leoni raccontato in stile documentario con una telecamera che segue ogni azione (come in The Blair Witch Project per intenderci). La classica commedia americana in cui degli sfigati organizzano una fesa a casa che poi degenera. Il terzo soldo però glielo dai da metà in poi, quando ti accorgi che è un crescendo di situazioni "che spaccano" e diventa un qualcosa di epico. Si mette anche da parte il finale moralista per averne uno più realistico (per quanto possibile) e non politcamente corretto, sulla linea del più ganzo sei e più vieni apprezzato. Poi se babbo c'ha i fantamilioni e sistema casa anche se l'hai letteralmente devastata è un altro paio di maniche. Comunque prendete tutto ciò che è già stato girato concernente le "tipiche" feste americane, con piscine, topless, ragazze strafiche, birre, tequila, droga (non solo la cannetta), collassi, trombate, e fateli esplodere. Si arriva ad una festa memorabile, anche per chi semplicemente sta seduto sul divano e prende timidamente le parti del protagonista che si trova suo malgrado in una situazione ingestibile, molto, ma molto più grande di lui. Come già detto non c'è proprio niente di orginale, è però un'apoteosi di quanto già visto teso a non avere il lieto fine in cui tutto viene sistemato e messo sotto controllo. Potresti aspettartelo, ma tra nani che lanciano auto in piscina, pazzi con il lanciafiamme che incendiano il quartiere e poliziotti in antisommossa, poi capisci che il punto di non ritorno è stato bello e raggiunto. Una catastrofe. La cosa migliore della pellicola non è tanto la trama, a tratti ripetititva e segno esclusivo di un'escalation distruttiva, o il montaggio che per quanto mi riguarda è stucchevole anche se molto soggettivo con il passaggio del testimone anche grazie ai vari smartphone, quanto invece la mancanza di moralità di fondo. Ciò che è nella normalità dovrebbe o potrebbe essere sbagliato, qui è raccontato esclusivamente dal punto di vista adolescenziale: se fai il troio diventi un troio. Punto. Il resto è divertente, con qualche forzatura che possiamo digerire alla grande.

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