lunedì 16 febbraio 2015

Xiaomi Mi Band

Da qualche tempo, incuriosito dai nuovi gadget denominati "smartband" mi sono informato per l'acquisto di uno di questi indossabili essenzialmente per monitorare qualsiasi attività fitness, il proprio sonno, avere delle notifiche a portata di polso ed altre cose sicuramente non indispensabili oggi, ma che potrebbero avere una certa utilità nell'utilizzo quotidiano. Soggettivamente quello che maggiormente mi interessa(va) è il Sony SmartBand SWR10 , un semplice braccialetto, senza schermo che si affiancherebbe benissimo all'applicazione Lifelog che già utilizzo sullo smartphone. Non essendo un super sportivo (anzi..) e potendosi trattare solo di un interesse passeggero ho deciso di orientarmi su di un prodotto decisamente meno costoso (il prezzo varia attualmente tra i 15€ ed i 35€), ma di cui si sente parlare davvero molto bene: Xiaomi Mi Band. Ed a ragione oserei dire, n quanto dopo circa una settimana di utilizzo, i punti a suo favore sono davvero molti e non si limitano al prezzo contenuto. Xiaomi è una marca cinese che sebbene non sia ancora molto conosciuta, non è un nome nuovissimo per gli addetti ai lavori e gli appassionati di tecnologia: il prezzo varia attualmente essenzialmente per i costi di dogana eventuali.

Confezione e struttura e caratteristiche tecniche:
Arriva in un piccolissimo pacchetto dalla forma cubica, di cartone con all'interno il cinturino, il corpo principale (già inserito), un cavo USB di tipo proprietario per la ricarica ed un manualetto esclusivamente in lingua cinese. Molto minimalista, ma tutto già pronto all'uso. Esteticamente il design è curato con il dispositivo di colore argentato (alluminio) dalla forma di una supposta inserito nel braccialetto di gomma nera (questi però sono disponibili in vari colori ed intercambiabili). Smontarlo è semplice, ma non c'è il pericolo che possa staccarsi da solo. Nella parte superiore sono presenti tre piccoli LED che serviranno per le notifiche ed al suo interno è ospitata la batteria Texas Instrument da 41 MaH, un chip bluetooth 4.0 della Dialog e l'accelerometro ADXL362 che registrerà passi e movimenti nella memoria interna da 256 KB della Winbond. Le dimensioni del corpo centrale: 14x9x36 mm ed un peso di soli 5 grammi. Il braccialetto è invece in plastica gommosa (Dow Corning TPSiV) ed è adattabile per lunghezze da 157 a 205 mm. Ha una certificazione IP67 quindi è resistente ad acqua e polvere. Ci ho fatto la doccia più volte. Essendo il core distinto dal braccialetto, sarà quest'ultimo a lungo andare ad essere usurato e potendolo cambiare ad un costo irrisorio non sarà certamente un problema.

Software:
All'interno del librettino in lingua cinese c'è un QR code che a logica serve per scaricare l'applicazione ufficiale Mi Fit e poter quindi utilizzare il Mi Band con Android (versione 4.4 e successive) o con IOS. Sarà inoltre necessario creare un account, o loggarsi se già lo abbiamo, su Xiaomi.com perchè i dati registrati sul dispositivo saranno poi ospitati sul cloud. Personalmente ritengo l'applicazione molto scarna e con alcune parti non tradotte in inglese, così ho provveduto a prendere quella non ufficiale tradotta in italiano: uso quindi la mod di Dezmen (attualmente alla versione 1.2.922 basata sulla 1.3.114). La pagina principale è divisa essenzialmente nelle attività svolte durante il giorno e nel monitoring del proprio sonno. Le operazioni fitness non si limitano al contapassi  ma ci sono contatori per gli addominali, la corsa ed il saldo con la corda. E' inoltre possibile utilizzare il Mi Band per essere avvisati su eventuali notifiche (telefonata, messaggi, posta e così via) anche utilizzando colori differenti per i LED o con la vibrazione (utile anche come sveglia).

Al di là dell'utilizzo che uno ne fa, è poi sufficiente collegarlo (via bluetooth) allo smartphone non in maniera continuativa, ma soltanto per vedere i progressi e far caricare i dati disponibili. Per questo motivo la batteria ha una durata che a mio avviso è davvero paura. Strepitosa o magnifica, fate voi. E' passata una settimana da quando lo indosso e dal 14% di energia che aveva adesso sono arrivato al 12%. Xiaomi dichiara una durata di 30 gg, ma io sono sicuro di superare abbondantemente questo limite. E nei primissimi giorni lo ho sfruttato e collegato più volte al giorno. Uso anche la sveglia la mattina. Non utilizzo invece la funzione relativa alle notifiche, e non avendo nessuno schermo è chiaro che le informazioni non le tengo costantemente sotto controllo (sebbene i LED fungano anche da indicatore dei progressi sugli obiettivi prefissati).
Se inizialmente lo ho preso solo "per prova" adesso, mi ha fatto venire molti dubbi nei confronti della durata degli altri dispositivi. Il fatto che non debba pensare di ricaricarlo ogni pochi giorni è sicuramente una cosa da tenere in considerazione. Mi riservo almeno altri due o tre giorni prima di decidere definitivamente.

Nessun commento: