giovedì 5 agosto 2010

Sophia McDougall - Romanitas

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Autore: Sophia McDougall
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 550
Voto: 2/5
Pagina di Anobii

Trama del libro

Corre l'anno 2757 dalla fondazione di Roma. L'impero romano non è mai crollato, ha esteso il suo dominio lungo tutti i secoli fino ai giorni nostri; oltre i suoi confini adesso sono soltanto l'impero cinese, Nionia (il Giappone) e il regno d'Africa. E non si tratta di confini pacificati. Uno schiavo è in attesa di essere crocifisso; una giovane donna disperata, con capacità fuori dal comune, cammina a passi misurati per le vie di Londra; una banda di fuggiaschi si nasconde sui Pirenei, mentre su schermi giganti situati in ogni città il mondo assiste al funerale della coppia più prestigiosa della famiglia imperiale. Soltanto un instancabile ufficiale dubita che le morti del fratello dell'imperatore, un eroe di guerra, e della sua bella e carismatica moglie siano accidentali. Il sedicenne erede al trono sta per venire a conoscenza di un segreto che minaccia la sicurezza della più grande potenza della Terra - e la sua stessa vita. Questo è l'impero romano. Oggi.


Commento personale e recensione

Bella l'idea, molto interessante l'ambientazione ucronica. Un mondo moderno tecnologicamente divergente sotto alcuni aspetti, ma decisamente più arretrato per quanto riguarda le libertà civili. Una parte di storia che va avanti e vede così l'Impero Romano dominare fino ai giorni d'oggi. Sì, ma termina qui l'interesse che può suscitare. Molte scelte infatti restano discutibili, come l'utilizzo della schiavitù e la sottomissione di due terzi del globo. In pratica schivare ed evitare i secoli "bui" del Medio Evo, hanno fatto peggiorare la situazione secondo quanto scritto nel libro, invece di avere una civiltà più sofisticata come l'avrei imaginata io. La trama inoltre non è niente di particolarmente eccitante, anzi poteva andar bene per qualsiasi tipo di romanzo o epoca, o peggio, libro fantasy. Nota decisamente stonata di cui non vedo alcuna motivazione è quella di utilizzare due personaggi con "doni innatutali", neanche fossero degli X-men. Per cosa sciupare un romanzo che er bene costruito attorno alla Storia cambiata? Il tutto passa in secondo piano, per portare avanti la storia di questi due sensitivi o del complottino contro colui che sarebbe il prossimo imperatore.

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