giovedì 2 settembre 2010

L'offuscamento di eMule & Co. un po' meno sicuro

Visto il fiasco quasi completo di software o reti che consentono di fare p2p in maniera anonima, spesso sviluppatori ed utenti dei programmi più noti e diffusi si sono orientati verso piccoli aggiustamenti più o meno utili. Uno strumento tra i più utilizzati è il così detto offuscamento che impedirebbe agli ISP di riconoscere e monitorare il tipo di traffico che viene effettuato su di una macchina. Questo, oltre che sul famoso eMule viene utilizzato anche da uTorrent (tra gli altri) e da programmi come Skype. Il traffico p2p può venire filtrato dagli ISP non tanto per un discorso legato alla legalità (del resto lo scambio di files illegali può avvenire in altri modi e la tecnologia p2p serve anche per altri scopi) quanto per lo sfruttamento della banda e delle risorse disponibili in una rete. Filtrando questo tipo di traffico infatti gli ISP avrebbere un minore "spreco" di risorse. Secondo quanto riporta Ars Technica due ricercatori svedesi, Erik Hjelmvik and Wolfgang John sono riusciti a dimostrare che è facile e soprattuto possibile eludere l'offuscamento. Questo può servire da spinta per trovare nuovi sistemi di difesa da parte degli sviluppatori di software p2p e orientarsi sempre di più verso una forma di anonimato, anche se impossibile da raggiungere continuando ad usare le classiche reti "in chiaro". Chissà se nelle prossime release vedremo qualche novità su questo fronte.

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