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sabato 9 marzo 2013

Aggiungere link ed2k in una LAN

Tra i miei software p2p preferiti c'è sempre eMule, tanto che lo ho adottato come client predefinito per il NAS e gli ho dedicato un eeeBox a sua uso esclusivo. Se uTorrent lo preferisco per l'immediatezza con cui è possibile scaricare alcuni nuovi prodotti, il muletto lo ho sempre considerato come qualcosa di profondamente legato al file sharing. Mi va di lasciarlo acceso (per sempre) anche quando non scarico. Ormai è un'abitudine. Grazie al webserver lo gestisco come più mi aggrada sia da fuori che da dentro la rete domestica. Qualche tempo fa trovai una comodissima applicazione per Android (geted2k) che gestisce i link ed2k e la parte del webserver, in maniera semplice, efficace, velocissima. La classica cosa che una volta utilizzata non puoi più farne a meno. Già, ma per pc? Qualcosa di simile? E' vero che usare il webserver è questione di pochi attimi, ma se devo dirla tutta, trovo scomodo il dover aprire la sessione per poter inserire i link. E non sempre utilizzo il pc su cui sta il client in modo che da Firefox lo inserisca in automatico. Ecco così un programmino datato udite udite 2004: ED2K-Linker 0.2 (caricato sul mio spazio hosting). E' semplicissimo: scaricate una copia sul pc in cui è installato eMule ed una su tutti gli altri pc della LAN, configurate il primo come server e gli altri come client. Una volta messo l'IP fisso su cui lavorare, basta lanciare il programmino che deve essere sempre attivo, ed il gioco è fatto. Ci sarebbe anche Oslogon che ho trovato mentre scrivevo la recensione. Non l'ho provato, ma dovrebbe fare più o meno le solite cose.

sabato 2 marzo 2013

NAS domestico con HP MicroServer e Asus eeeBox

Home 2.0 da qualche tempo era stata organizzata in modo da avere un NAS di base. Niente di professionale, ma assolutamente adatto ad alcune esigenze casalinghe, e fu così mi adoperai con Synology USB Station 2 che funziona con hard disk esterni ed ha a corredo un ottimo sistema operativo di sua proprietà. Per poter fare le cose un po' più in grande si presentavano due strade: la più costosa era quella di puntare su di un top di gamma sempre di Synology, o magari di QNAP oppure quella di seguire la strada già intrapresa e consigliata gettons che riguarda il Microserver di HP, adattabile per ogni esigenza. A questo sono stati aggiunti banchi di memoria RAM fino ad 8GB ecc ed all'hard disk di corredo dda 250 GB fanno compagnia due Seagate Barracuda da 1,5 TB l'uno. Ultima, ma non per importanza è una scheda di rete per il controllo remoto che meriterà un articolo a parte. La scelta del sistema operativo non è stata immediata, e dopo alcune virtualizzazioni fatte nelle settimane scorse siamo ricaduti su FreeNas. Altre soluzioni sarebbero state per me troppo complicate da gestire, mentre grazie alla semplice interfaccia grafica ed al suo essere user friendly è la cosa migliore per chi vuole tutte le funzionalità di una NAS ed il fatto che sia gestibile e personalizzabile al massimo. A questo punto è venuto quasi un obbligo utilizzare il File System ZFS : già che ci siamo perchè no? E i due hard disk Barracuda son divenuti parti di un unico volume da 3 TB, "partizionato" poi con due dataset interni in "incoming" e "temp": ricordano niente questi nomi? Ci arriveremo dopo. Una volta assegnato l'IP fisso alla macchina è stata la volta di scegliere le varie condivisioni di rete: CIFS per compatibilità con Windows e Linux. E' stato poi necessario creare un apposito utente a cui dare i permessi di lettura e scrittura e mappare "guest" con questo nuovo: come in tutta la rete ora ogni hard disk è a disposizione di ogni macchina e device collegati. Tra questi anche un eeeBox, preso in "offerta" su eBay che funzioni solo ed esclusivamente da "muletto". Con un bell'XP depurato ed alleggerito a dovere, ed un eMule ufficiale è l'ideale per pilotare tutto quanto e gestire il comparto relativo ai film. Su ogni pc adesso è presente il collegamento al webserver nel caso si dovessero effettuare alcune operazioni legate al p2p.

mercoledì 28 dicembre 2011

Android ed il p2p

I device mobili fanno sempre più parte delle nostre vite, e possiamo farci veramente di tutto. Ovviamente non vanno considerati come computer o notebook in miniatura, pur avendo caratteristiche notevoli; secondo me il topo lo raggiungono come estensioni degli impianti che già possediamo ed integrati con questi. Un esempio concreto è dato anche dalla gestione dei nostri sistemi p2p preferiti e dell'integrazione che possiamo avere con questi. Personalmente utilizzo eMule (ed aMule), uTorrent e FrostWire : ognuno ha le sue belle caratteristiche e peculiarità ed ognuno di questi, ha suo modo è gestibile o ha funzionalità utilizzabili anche nel mondo del mobile. Partendo da eMule, questo già da anni aveva previsto una funzionalità chiamata MobileMule che permette di gestire il software da un qualsiasi telefono cellulare dotato di Java e collegamento ad internet. Con il progressivo miglioramento delle linee wireless disponibili e dei processori adottati sempre più potenti, però possiamo farne a meno ed utilizzare il semplice WebServer, collegandoci direttamente via browser. Le funzionalità sono praticamente tutte quella della versione desktop ed è possibile creare anche livelli di accesso con funzionalità ridotte. Con l'applicazione per Android GetEd2k è possibile accedere velocemente al webserver ed aggiungere i link ed2k trovati durante la navigazione, sia ad eMule che ad aMule. Per quanto riguarda uTorrent, nelle ultime versioni è prevista un'integrazione con varie device tra cui appunti i dispositivi con Android, che una volta collegati al pc possono essere visti facilmente come periferiche in cui archiviare e convertire i file scaricati. Oltre a ciò uTorrent è provvisto di una sorta di webserver decisamente più immediato da utilizzare rispetto a quello di eMule, non dovendo far altro che impostare un nome utente ed una password. Scaricando l'applicazione uTorrent Remote gestiremo vari processi del client p2p. E' da sottolineare che l'accesso in questo modo non avviene nei confronti del nostro pc, ma di un server terzo che gestisce alcuni dati. Per ultimo abbiamo FrostWire, attualmente uno dei più evoluti software p2p, che permette un'integrazione dei dispositivi simile a quella di uTorrent, con la creazione di librerie e playlist. In più il team sta sviluppando parallelamente anche una versione totalmente dedicata ad Android che permette di fare vero e proprio p2p con lo smartphone, e scambiando file tra più dispositivi.
Insomma, per adesso ce ne è per tutti i gusti.

lunedì 26 dicembre 2011

Il bello dei torrent grazie a Bit Che

Nella perpetua lotta tra il bene e il male eMule e torrent, come un vero fanboy che si rispetti sono sempre stato dalla parte del ciuchino. E sia chiaro, lo sono anche oggi, sia da un punto di vista filosofico del file sharing sia per le comodità e le operazioni fattibili che ti permettono di vivere alla grande. E c'è chi ancora pensa alla salute, le donne ed il denaro. Per vivere bene basta settare bene il proprio programma p2p preferito. O comunque aiuta. Recentemente però ho iniziato ad utilizzare in maniera sempre più massiccia la potenza e la velocità dei torrenti. Il p2p predefinito adesso è uTorrent a discapito del pesante FrostWire (ancora comodo per altri tipi di operazioni relative alla longevità dello sharing). Una delle cose che mi ha da sempre sdubbiato nell'utilizzo dei torrent è la mancanza di un motore centrale per la ricerca dei files. Non che con eMule ne faccia uso, anzi, ma attraverso lo scambio fonti, l'accesso a Kad ed eventualmente a ed2k, un file è teoricamente disponibile per tutti. Con il DHT torrentiano non è proprio la stessa cosa. Però vabbeh, pace dai, ogni tanto bisogna adeguarsi. Intento attraverso il software Bit Che abbiamo un potente sistema per cercare ogni tipo di file su diversi tracker o torrent finder. Interagisce e si integra perfettamente con il software p2p utilizzato (provato sia con FrostWire che con uTorrent). Farlo funzionare è semplice: basta inserire le parole chiave nell'apposito spazio e via. Nelle colonne visualizzeremo il nome, la dimensione, i seeders, i leechers, la ratio e soprattutto al sorgente da cui andremo a scaricare. Cliccando sul file scelto potremo scegliere quindi se scaricare direttamente il torrent (e far partire il download su uTorrent) oppure se aprire la pagina del tracker su cui è ospitato. In certe occasioni è inevitabile questa operazione.

lunedì 7 novembre 2011

Aggiungere file ad emule con Android

Scannerizza per scaricare GetEd2k
Nonostante l'avvento di torrent, dei servizi di streaming e di quelli di storage, eMule resta un client p2p molto utilizzato. Io continuo a trovarmici bene ed a non vederlo come un programma obsoleto. Anzi, molte funzioni di cui è dotato, lo rendo molto utile. Una di queste è il webserver che ne consente il controllo da remoto.Con alcuni accorgimenti è ossibile controllare anche aMule, il fratellino per sistemi operativi non MS. Una volta configurato il webserver sarà possibile controllare il muletto, aggiungendo o togliendo file, cambiando le categorie, modificando le impostazioni e così via. Tutte queste operazioni via browser sono comode ed immediate se fatte tramite un pc.Non serve nessun software da scaricare e nessun tipo di conoscenza tecnica: soltanto una connessione ad internet. Alcune operazioni però, se si utilizza un tablet o uno smartphone possono risultare impegnative e noiose: aggiungere file da scaricare non è il massimo del divertimento. Se siamo soliti utilizzare il servizio di webserver allora possiamo scaricare l'app GetEd2k. Cosa fa? Ogni volta che navighiamo ed incontriamo un link ed2k, magari casualmente su DDUniverse, se ci clicchiamo sopra, il file verrà automaticamente messo in downlaod sul proprio di pc di casa. L'applicazione è compatibile con Mldonkey, eMule ed aMule e la configurazione è semplice: chiede la nostra URL per accedere (indirizzo IP del pc + porta, oppure dominio del DNS dinamico- io uso DynDNS - e la porta) , la password e se usiamo diversi tipi di account anche il nome utente per l'autenticazione. Un'altra cosa interessante è che riesce a riconoscere quando usiamo la wifi casalinga e quindi si utilizza la medesima rete. Veramente un'applicazione semplice, ben fatta e senza troppi fronzoli.

giovedì 2 settembre 2010

L'offuscamento di eMule & Co. un po' meno sicuro

Visto il fiasco quasi completo di software o reti che consentono di fare p2p in maniera anonima, spesso sviluppatori ed utenti dei programmi più noti e diffusi si sono orientati verso piccoli aggiustamenti più o meno utili. Uno strumento tra i più utilizzati è il così detto offuscamento che impedirebbe agli ISP di riconoscere e monitorare il tipo di traffico che viene effettuato su di una macchina. Questo, oltre che sul famoso eMule viene utilizzato anche da uTorrent (tra gli altri) e da programmi come Skype. Il traffico p2p può venire filtrato dagli ISP non tanto per un discorso legato alla legalità (del resto lo scambio di files illegali può avvenire in altri modi e la tecnologia p2p serve anche per altri scopi) quanto per lo sfruttamento della banda e delle risorse disponibili in una rete. Filtrando questo tipo di traffico infatti gli ISP avrebbere un minore "spreco" di risorse. Secondo quanto riporta Ars Technica due ricercatori svedesi, Erik Hjelmvik and Wolfgang John sono riusciti a dimostrare che è facile e soprattuto possibile eludere l'offuscamento. Questo può servire da spinta per trovare nuovi sistemi di difesa da parte degli sviluppatori di software p2p e orientarsi sempre di più verso una forma di anonimato, anche se impossibile da raggiungere continuando ad usare le classiche reti "in chiaro". Chissà se nelle prossime release vedremo qualche novità su questo fronte.

giovedì 29 luglio 2010

eMule Netiquette

Sebbene il mondo torrent abbia preso il sopravvento per chi fa p2p, in molti continuano ad utilizzare e preferire eMule che è più propriamente un programam di file sharing. Seono convinto, oggi come in passato, che perchè tutto funzioni nel migliore dei modi anche l'ultimo degli utenti debba seguire, o almeno esserne a conoscenza, delle linee guida. Queste non sono obblighi, ma soltanto consigli per il quieto vivere nelle rete (ed2k e kad). Partecipai alla stesura di questi semplici punti diversi anni fa, assieme ad un gruppo di altri netizens, per lo più utenti di p2pforum.

giovedì 20 maggio 2010

Amule Vs Morphxt

Prime operazioni con Ubuntu volte all'installazione di alcuni programmi utili per la mia sopravvivenza in rete. L'atto fondamentale per eccellenza riguarda l'installazione di un software p2p con la parvenza seria. E quello che vi si avvicina di più (di Frostwire parlerò in un altro articolo) è aMule. Purtroppo però mi ero abituato fin troppo bene (pesantezza esclusa) con la mitica mod MorphXT e devo dire che di primo acchito amule risulta fin da subito sconfitto se paragonato al muletto ninja.

giovedì 13 maggio 2010

boh

Viene un po' difficile continuare a scrivere quando si è ancora con un piede mezzo fuori ed uno mezzo dentro, ogni tanto. I progressi in home 2.0 ci sono piano piano, e si vede un po' di luce. Vabbeh, comunque rifaccio anche la cucina togliendo le piastrelle dai muri, rintonacando e rimettendole nuove. Per quanto riguarda il lato internet ancora buio pesto. La donnina della Telecom mi dice che la linea è attiva, ma a me la lucina del router con la scritta ADSL resta sempre spenta. O meglio, l'unica lucina che resta accesa è quella del power. I collegamenti son tutti corretti. Attendo. E nel frattempo volevo mettere Windows 7, ma i problemi mica vengono mai da soli: causa mancanza files di sistema (??) mi è impossibile formattare la partizione che mi serve.