sabato 24 marzo 2012

Hostel (2005)


Regia: Eli Roth
Anno: 2005
Titolo originale: Hostel
Voto: 6/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Fa sempre un certo piacere effetto vedere un film del genere, tenendo conto che per essere un horror la suspense è minima. Per essere uno splatter però abbiamo diverse scene interessanti che non ricalcano il ridicolo (eccetto la resistenza fisica al dolore prima di collassare) e che a nudo risultano ben fotografate. Primi piani non adatti ai deboli di stomaco ed una violenza tutto sommato non troppo esagerata, ma realistica. Inoltre c'è una trama, che se vogliamo non è neanche troppo debole o scontata. Forse lo zampino di Tarantino nella produzione non ha risvolti soltanto mediatici o di marketing. Mettiamoci dentro anche che forse la mia cultura sul genere non è immensa, ma per me si tratta di un buon film, di quelli insomma che devi faticare un po' per tenere gli occhi sempre fissi sullo schermo. Paura poca ho già detto, ma azione e tenacia non mancano così come una certa originalità della trama, almeno nella location scelta (la Slovacchia) e nel connubio tra violenza ed affari. Magari prima di scegliere come eventuale meta turistica Bratislava e dintorni ci penso su due volte (già in una vacanza decidemmo di prenotare a Graz una volta terminati i posti disponibili a Vienna, nonostante la distanza di molto maggiore rispetto alla capitale slovacca). Eh già, il film ti scuote un po' perchè in fin dei conti è brutale. Credo (forse spero) che sia anche vietato ai minori e maggiori di qualche età. Le mie scene preferite, al di là della bellezza soggettiva delle torture che durano una manciata di minuti, sono quella in cui la baby gang (molto stile City of God) massacra gli scagnozzi cattivi e quella in cui la ragazza dice Io ho guadagnato parecchio con te, perciò sei tu la mia puttana! e il tipo inizia a capire in che casino si è cacciato: perversione, dolore, sadismo. Non è trash e non è da brivido, quindi una via di mezzo per dichiarare il film riuscito in pieno. Colonna sonora decente (abbiamo anche una rivisitazione crucca di Stella stai di Tozzi) e musiche essenzialmente ben inserite. La prova degli attori non richiede nessun particolare sforzo recitativo e loro si impegnano ad essere credibili, riuscendoci. Io lo consiglio, di notte, prima di intraprendere un viaggio "no Alpitour".

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