lunedì 10 giugno 2013

Leonardo Patrignani - Multiversum


Autore: Leonardo Patrignani
Anno: 2012
Titolo originale: Multiversum
Pagine: 342
Voto: 1/5
Pagina di Anobii
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Trama del libro e quarta di copertina:

Alex vive a Milano. Jenny vive a Melbourne. Hanno sedici anni. Un filo sottile unisce da sempre le loro vite: un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e che si verifica senza preavviso, in uno stato di incoscienza. Durante uno di questi attacchi i due ragazzi riescono a darsi un appuntamento. Alex scappa di casa, arriva a Melbourne, sul molo di Altona Beach, il luogo stabilito. Ma Jenny non c’è. I due ragazzi non riescono a trovarsi perché vivono in dimensioni parallele. Nella dimensione in cui vive Jenny, Alex è un altro ragazzo. Nella dimensione in cui vive Alex, Jenny è morta all’età di sei anni. Il Multiverso minaccia di implodere, scomparire. Ma Jenny e Alex devono incontrarsi, attraversare il labirinto delle infinite possibilità. Solo il loro amore può cambiare un destino che si è già avverato.

Commento personale e recensione:

Idea buona ed interessante, ma messa nero su bianco in maniera approssimativa e puerile. Sicuramente non si fatica a leggere, nonostante sia un po' confusionario e con una trama che soffre di alcuni salti narrativa. Nel complesso resta scorrevole, di quei libri che se si ha tempo da perdere, possiamo leggere anche in una giornata. La parte fantascientifica dedicata alla scienza è molto limitata, mentre quella al fantastico può dare buoni spunti di riflessione. Purtroppo ogni pagina che leggevo mi dava un senso di inquietudine, come se l'autore si rivolgesse ad un ragazzino di dodici anni, interessato (si fa per dire) ad una domotica fai da te ed a personaggi stereotipati. Inoltre il realismo è molto all'acqua di rose. La mia non è una bocciatura completa, ma è anche bene sapere che la fantascienza è veramente altra roba, qui forse siamo di fronte solo ad un buon successo commerciale "solo" per il fatto che l'autore è italiano. Mi dispiace anche in un certo senso gettare merda (scusate il francesismo) su Patrignani, ma è lui che ha scelto di scrivere, così come io ho scelto (ahimè) di leggere. Non ho niente contro di lui o contro il libro in sé (ce ne sono tanti peggiori), ma ad esclusione di poche note riguardanti la facilità di lettura ed il buono spunto non riesco a trovare niente per consigliarne la lettura ad altri. Poi magari se vai a leggere quanto recensito su Amazon o su Anobii, sembra un capolavoro. Mah, i gusti son gusti. Gestire un racconto sul multiverso spero sia possibile in maniera molto più specifica, senza forzature estreme che non hanno né capo né coda. Qui le cose, succedono e basta, solo perché è così, senza motivo. Magari in un altro universo, in questo istante Jack Lyroid sta scrivendo una recensione positiva del libro...

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