sabato 16 novembre 2013

Nancy Kress - Atto Primo


Autore: Nancy Kress
Anno: 2009
Titolo originale: Act One
Pagine: 108
Voto: 2/5
Pagina di Anobii
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Trama e quarta di copertina:

L'organizzazione segreta "il Gruppo", che opera nella clandestinità a vantaggio delle persone più abbienti, ha trovato il modo di operare delle modifiche genetiche selettive sugli embrioni femminili, in modo da creare delle donne dotate di un'empatia innata che consente loro di carpire ogni segreto delle persone con cui interagiscono, non attraverso la lettura del pensiero, ma percependone le più minuscole variazioni comportamentali.
Ovviamente, non appena la cosa si viene a sapere è mostrata dai media come un atto di eco-terrorismo, come una catastrofe i cui colpevoli vanno cercati e puniti e le loro vittime, affette dalla la Sindrome di Arlen (questo è nome con cui è conosciuta la variazione genetica che le ha prodotte) isolate dal mondo perché la scienza ufficiale ritiene che tramite loro l'intera umanità potrà venire modificata.
Ma nel frattempo il Gruppo ha messo in atto il piano B. L'organizzazione ha infatti trovato il modo di amplificare la capacità ricettiva dell'ossitorina, sostanza che accresce a dismisura l'innato senso di protezione verso il debole, presente in misura variabile in ogni essere umano.
E l'umanità, sotto l'influenza negativa dei media, non si rende conto che questa potrebbe essere la vera e inarrestabile spinta verso una società migliore. 

Commento personale e recensione:

 Non ritengo questa autrice particolarmente brillante, perchè anche in un racconto vicino alle cento pagine riesce ad annoiarti. Però Nancy Kress si fa piacere per le sue idee e per lo spessore che riesce a dare ai personaggi, anche con così poche righe a disposizione. Con questo ho comunque rivalutato i lavori letti in precedenza, considerandola molto all'avanguardia nel campo della genetica, prendendo spunti davvero moderni e stuzzicanti. Il futuro qui descritto è molto vicino al nostro presente e la Kress pone la nostra attenzione sugli esperimenti e sul loro intrinseco valore tra il bene ed il male, con una punta di morale decisamente soggettiva per ogni persona che può prendere una posizione a riguardo. Se non fosse appunto così colmo di tedio e con così poca azione, sarei qui ad esaltare i risvolti psicologici che i personaggi contribuiscono ad illuminare. Decisamente sotto le aspettative iniziali.

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