lunedì 6 gennaio 2014

Juventus 3 - Roma 0

Il fatto che la Roma non avesse ancora perso dipendeva essenzialmente da due fattori non di poco conto: forza e calendario. Già perchè la Roma è una squadra molto forte quest'anno e lo ha dimostrato a più riprese, ma aveva fatto  conti senza l'oste. Incontrare la Juve è tutta un'altra storia. Soprattutto se la Juve in questione sa giocare intelligentemente e tatticamente lasciando il possesso palla agli avversari per i primi trenta minuti, giocando anche con umiltà ed attenzione. Poi però il campo parla e se al pallone gli dai del tu come fanno i nostri campioni non ce ne è per nessuno. Capisco che a Garcia girino un po' i coglioni visto che veniva presentato come il nuovo messia, in questa viglia di Epifania sono arrivati i tre re magi a consegnargli altrettanti doni. L'oro nell'azione che porta al gol di Vidal, l'incenso di Bonucci che offusca i sensi e la mirra di Vucinic che funge da vasellina per l'atteso gol dell'ex. Il resto sono tutte chiacchiere da bar. In cima ci siamo noi, a otto lunghezze di distanza. Consiglio a  tutti i gufi d'Italia di fare ciò che ha fatto il mio amico fiorentino Delsa questa sera: si è preso un bel film e lo ha guardato (dice lui) evitandogli diversi incubi e mal di pancia. Inchino, baciamano, prostrazione, genuflessione e salutate la capolista.

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