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domenica 18 maggio 2014

Juventus 3 - Cagliari 0

C'è chi legge la storia e c'è chi la scrive. La Juventus di Conte senza dubbio ha marchiato a fuoco le tavole d'argilla del calcio italiano e non solo. Oggi supera quota cento punti e raggiunge i 102 da record europeo, superando prepotentemente Real Madrid, Barcellona e Benfica. L'atteggiamento dei bianconeri è il solito che li caratterizza: hanno voglia di vincere, sono affamati e non si adagiano sugli allori. Nonostante il campionato si sia concluso da tempo, la grinta e la mentalità del vincente sono fattori determinanti. Campionato dominato e campionato dei record. Oltre che il miglior attacco (80 reti segnate) e la migliore difesa (23 reti subite), giocatori, allenatore e società hanno abbattuto altri record: 33 vittorie in una stagione, 19 vittorie casalinghe con 57 punti in casa, 30 gare consecutive segnando almeno una rete, 37 partite totali con almeno un gol. Visto che avete già abbondantemente salutato i Campioni d'Italia, ora iniziate a salutare la Juventus dei record.

domenica 11 maggio 2014

Roma 0 - Juventus 1

Aò, ce semo fatti fregà n'artra vorta. Mannaggia li pescetti e li mortacci loro. Avemo fatto un campionato strepitoso e gajardo aò, ma stibburini zebrati c'hanno 'nfilzato co' Osvaldo. Anfameeeee. Aòòò me senti? Anfamoneeee. Te posseno ammazzà. Anvedi d'annà affanculo. Sempre i soliti aiutini, so tarmente tanti che fatico anche a divvene. Ce stava er gol de Torosidis no? Era mano involontaria, lo capirebbe pure un pupo. Ed a proposito er pupone, amico nostro, amico de tutta a' curva, il solo e unico capitano de quelli co' controcazzi è da tutelààà. Unne potete dà i carcioni anne caviglie sua, o' capite o no? Aò, er pupo nun se tocca, è il core de a città. E comunque ricordateve che noi c'avemo er coro più bello de tutta quanta la nazione. Ve se voleva però ringrazià aò, pe' avecce portato lo scudo nella capitale, Roma, la città più bella der monno. Stasera lo scudetto è stato qua, anche senza er Giubbileo. Ve salutamo, capolista.

martedì 6 maggio 2014

Juventus 1 - Atalanta 0

E' ancora festa. La Juventus continua a macinare punti, novantasei per l'esattezza, vincendo diciotto partite su diciotto in casa. Formazione di tutto riposo, dopo i festeggiamenti di ieri, che però non fa sconti a nessuno e lotta per vincere e divertire. Chi insegue si arrende e viene sconfitto dall'ultima in classifica perchè vengono a mancare le motivazioni, ma la Juve ha un dna differente, di quelli che non ti fanno cedere mai. Ci pensa così Simone Padoin, alla sua prima rete stagionale, riserva operaia e spesso derisa, che mette la sua firma in una stagione straordinaria. E' festa per tutti quindi, ed è festa perchè viene esposto uno striscione che saluta e commemora le vittime di Superga, è festa perchè ogni coro inneggia la squadra campione d'Italia, è festa perchè tutto lo stadio canta l'inno nazionale, è festa perchè la partita viene giocata senza il permesso di Genny 'a Carogna. Sebbene siamo arrivati ieri a 32 scudetti, si continua a dare spettacolo cercando di imporci su tutti i record ancora a portata di mano. Salutate i campioni d'Italia.

domenica 4 maggio 2014

Juventus Campione d'Italia

Per il terzo anno consecutivo la Juventus riesce a vincere il suo trentaduesimo scudetto, il terzo di fila. Non è una cosa semplice, non è una cosa che tutti riescono a  fare. Soprattutto se deve lottare contro la fortissima ed inarrestabile Roma dei record. Un avversario da temere, che abbiamo però saputo affrontare in casa, demolendolo con tre reti a zero. Un avversario che mai prima d'ora aveva ottenuto così tanti risultati positivi, ma che è stato possibile sopraffare, nella corsa alla Scudetto con ben tre giornate in anticipo. Già, perchè nonostante tutti i record dei giallorossi, dobbiamo ricordare che i bianconeri possono permettersi di non giocare le ultime tre partite di campionato. Posso farlo nonostante tutto e vedersi comunque incoronare campioni d'Italia. Siamo a 32, uno meno di Gesù, ma che goduria. La migliore stagione degli ultimi dieci anni, che a differenza di quanto avvenuto per nostri avversari romanisti, ci ha visto anche gareggiare in Europa. Quindi grazie davvero di nuovo a tutti: società, allenatore, giocatore e tifosi. Tutti insieme uniti per stritolare gli avversari e vincere. La cosa che sappiamo fare meglio.

lunedì 28 aprile 2014

Sassuolo 1 - Juventus 3

Garcia è un patetico provincialotto. E lo ha dimostrato a più riprese con i suoi lamentini. Al bar adesso, oltre a fare chiacchiere, potrebbe affogare i suoi dispiaceri in una bella tazza di pastis o cosa diavolo bevono dalle sue parti. lo champagne non è certo adatto. Il Sassuolo ce l'ha messa tutta, come ogni squadra che incontra i bianconeri. Se proprio ha voglia di recriminare su qualcosa lo faccia sulla partita dell'andata, visto che ci abbiamo preso tre punti d'oro mentre la sua squadra ha preso tre pere. A risultato invertito, potrebbe ancora giocarsela nello scontro diretto. Su questa sera invece non ha niente da dire, deve solo ciucciarsi il calzino, con eleganza sia ben chiaro. Neanche hanno avuto la coppa ad infastidirgli il cammino, eppure loro con il Sassuolo hanno lascia punti per strada.. Non la Juve, neanche quella di questa sera, che è passata in svantaggio. Ci hanno poi pensato Tevez, Marchisio e Llorente a chiudergli il becco. Le chiacchiere le porta via il vento, i punti di distacco neanche la pioggia. Saluta i Campioni d'Italia.

martedì 15 aprile 2014

Udinese 0 - Juventus 2

Non avevo nessun buon presentimento su questa partita. Non mi sono mai fidato dell'Udinese soprattutto quando gioca in casa. Però la Juve fisicamente sta meglio rispetto a due o tre settimane fa, ed anche con un po' di sano turn over siamo nettamente più forti dei bianconeri di Udine. Apre le danze un bellissimo tiro di Giovinco e dieci minuti dopo ci pensa Llorente di rapina su calcio d'angolo. In mezzora abbiamo chiuso la pratica. Il resto è gestione del risultato con alcuni affondi pericolosi (un palo sempre di Giovinco) e delle giocate in mezzo al campo. A tratti noiosa e senza troppi spunti, resta il risultato l'unica cosa che conta. Nessuna rete subita, maciniamo gli avversari anche in trasferta. I punti di distacco sulla Roma, esaltata da tutti i media, tornano ad essere otto mentre le gare a disposizioni calano a cinque. Quindici punti in palio e ne bastano sette. Una vittoria e quattro pareggi. Ci riusciremo? O la Roma di Garcia ci farà il culo? Per adesso, prima di fare troppi conti, salutate la capolista.

lunedì 7 aprile 2014

Juventus 2 - Livorno 0

Niente paura bimbi, la Juve c'è ancora. Anche se in mezza Italia sperava in una riapertura del campionato cerchiamo di mantenere le debite distanze dai secondi. Ancora otto punti ci separano e le gare che mancano adesso sono soltanto sei. Diciotto punti in palio, dieci da fare, tre vittorie ed un pareggio. Questi sono i conti della serva, che ovviamente non la fa la Vecchi Signora che macina sul campo punti su punti. Ripresa psicologica a mille dopo le partite un po' acerbe dell'ultimo mese. Certamente la differenza tra Juventus e Livorno è abissale, quindi tutto sembra facile. Del resto hanno parlato di crisi solo perchè vincevamo di misura. Gli altri che dovrebbero dire? La Roma ci insegue, ma l'affanno può portare gravi conseguenze, il Napoli è altalenante, la Fiorentina è fuori dai giochi che contano, l'Inter fa ridere. I media hanno un solo modo per riaccendere le speranze dei gufi: dire che la Juventus è in crisi. Peccato che vengano prontamente sbugiardati dai risultati e dalla classifica. Che vede ancora una ed una sola capolista da salutare, ed indovinate un po' chi è?

domenica 30 marzo 2014

Napoli 2 - Juventus 0

Niente paura. La Juventus ha perso, ma prima o poi poteva anche starci. Del resto fuori casa a Napoli non può essere semplice. Cambia poco o niente, quindi lasciate da parte i cornetti ed i facili isterismi. Subire il primo goal in fuorigioco per tutti è un alibi, ma per noi no, fa solo parte del gioco. Può starci ed il vantaggio era stato meritato. Dicevo però che non cambia niente, anzi l'avevo già messa in preventivo dopo la vittoria con il Parma, perchè solo la Juve sta confermando l'obiettivo prefissato. La Roma resta seconda, a 8-11 punti ed il campionato si accorcia, il Napoli resta terza a 6-9 punti dalla seconda che non raggiungerà mai, la Fiorentina rimane addirittura a 12 punti e non è l'unica squadra ad averci battuto. L'Inter resta ridicola, il Milan gioca in un altro campionato. Niente paura perciò, rilassatevi e fatevi abbassare il battito cardiaco, guardando in faccia la realtà. Tutti sono troppo lontani dall'obiettivo che gli interessa. Tutti tranne una, che è lassù solitaria, in vetta alla classifica. Salutate la capolista.

mercoledì 26 marzo 2014

Juventus 2 - Parma 1

Quindicesima vittoria consecutiva casalinga. Quarantatreesima partita consecutiva in cui segniamo. Ed eccoci ad abbattere anche il Parma, una delle squadre più in forma del campionato. Teniamo il passo della Roma degli aiutini arbitrali e così la distanza non diminuisce mai. Doppietta del meraviglioso Tevez che purtroppo salterà la prossima gara di Napoli. Juventus più grintosa ed esplosiva rispetto alle partite precedenti, un po' di fiacca la si nota ancora in determinate occasioni, ma tutti, anche i nostri eroi hanno bisogno di rifiatare un po'. Visto che il prossimo incontro sulla carta si presenta più semplice per i giallorossi che andranno in casa del Sassuolo, era importante e decisivo ribadire la nostra superiorità che si traduce al momento in 11-14 punti. Che altro dire, non ce n'è per nessuno. Questa volta i gufi hanno potuto poco e in ogni caso non resta loro che salutare la capolista. Come sempre. E... "oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè oh bianconeri alè"

domenica 23 marzo 2014

Catania 0 - Juventus 1

Siamo in calo, ma va bene. Terza partita consecutiva in cui vinciamo solo per una rete a zero, ma intanto prosegue il record di gare consecutive a segno (siamo a 42) e non subiamo. E' una Juve stanca e rimaneggiata dal turn over, ma andiamo subito in vantaggio, guarda caso annullato inspiegabilmente. Ormai ci siamo abituati, visto che qualche analfabeta di Roma aveva parlato di aiutini. Poi è guerriglia. Il Catania si merita onestamente di retrocedere: falli a go go e caccia all'uomo, gomitate, simulazioni, manate, spinte, pedate. Capisco che nulla possono contro i bianconeri, ma questo è il loro gioco con chiunque. E' bene che vadano in B questi pellegrini. Intanto noi continuiamo a mantenere le distanze dai romanisti. Siamo sempre a più undici, ammesso che loro riescano a vincere nello scontro da recuperare con il Parma. Diamoglielo per buono. Mancano nove gare, ci sono ventisette punti in palio, possiamo anche vincerne solo cinque e pareggiarne una. E' fattibile. Il traguardo è vicino, restiamo la capolista che tutti devono salutare.

domenica 16 marzo 2014

Genoa 0 - Juventus 1

Bergomi la deve fa finita di tifare esplicitamente contro la Juve e commentare a senso unico ogni partita che vede impegnati i bianconeri, perchè tanto continuerà ad andargli male. E continua ad andare male anche a tutti quei gufacci che sperano in un passo falso. La Juventus di ora è sottotono, come già era capitato a quelle delle due precedenti stagioni, solo che continuiamo a macinare punti inesorabilmente. Ottima partita del Genoa, ma non basta: le partite della vita con noi hanno poco senso. Una sola sconfitta casalinga nelle ultime undici gare (nel derby tra l'altro) ed un pressing asfissiante non ci hanno fermato. Eppure anche la terna arbitrale ci ha provato annullando una rete regolare a Osvaldo in uno dei non fuorigioco più semplici da vedere nella storia del calcio. Mettiamoci anche il rigore non dato alla Juventus per evidente (ed ammesso) fallo di mano, e quello fischiatoci contro (e praticamente identico) nell'azione successiva. Mettiamoci anche una prestazione opaca di Vidal e la peggiore partita di Llorente. Poi arriva Pirlo, e tutti si svegliano sudati.Ci avevate creduto nevvero? Ecco, ora da bravi, continuate a salutare la capolista. Bergomi puppa.

domenica 9 marzo 2014

Juventus 1 - Fiorentina 0

Le eclissi sono eventi eccezionali che si verificano non molto spesso. Sullo Juventus Stadium il sole continua a splendere perchè con la Florentia Viola possiamo sbagliare venti minuti , ma i punti che ci separano sono ben ventisette. Statistiche alla mano i bianconeri sono la squadra che ha battuto più volte in assoluto quelli di Firenze, ed anche oggi abbiamo allungato il distacco. Primo tempo a senso unico, il solito massacro in area di rigore avversaria, tanto che Gomez non sappiamo neanche se sia sceso in campo. Una rete che equivale a tre punti, anzi ad altri tre punti. Che poi diciamocelo, importanti per noi, ma sarebbero stati fondamentali per loro sempre se vogliono andare in Coppa Campioni il prossimo anno. Comunque strepitoso Marchisio come vice Pirlo, ancora disattento e poco cinico Pogba. Ma Asamoah la mette dentro ed ecco che ci sediamo a tavola per consumare una fiorentina grondante di sangue Salutate la capolista. Poi piangete, lamentatevi, disperatevi. La vostra partita che conta è andata. Siamo irraggiungibili da chi è livido.

domenica 2 marzo 2014

Milan 0 - Juventus 2

Non c'è verso. Per nessuno. Anche se il Milan ha dominato quasi tutta la gara, abbiamo i giocatori e le giocate che ti sbloccano la partita. Le reti degli attaccanti che mancavano negli scorsi due anni e che adesso ti permettono anche di non azzeccare una partita. Partita peraltro importante visto il pareggio di ieri della Roma. Partita fondamentale per il nostro cammino verso la Città di Smeraldo. Altri tre mattoncini dorati. Bellissimi e determinanti. Un primo tempo pieno di disattenzioni (Pogba e Asamoah  inguardabili) ma nel momento di maggior bisogno ecco la giocata collettiva: Marchisio che ci crede, Tevez che inventa, Lichsteiner che serve impeccabilmente Llorente che segna. Si ve negli spogliatoi tranquilli noi, ma Caressa e Bergomi un po' meno. E poi Pum!!! Pum!! Pum! La bomba di Tevez che chiude la gara. Ci hanno stroncato a centrocampo, ma la grinta ed il cinismo sono cosa nostra. Più otto virtuali sugli inseguitori. Se non c'è da salutare la capolista che altro rimane? Salutate, salutate, salutate, noi scappiamo sempre più su. Forza ragazzi. Pum!!!

domenica 23 febbraio 2014

Juventus 1 - Torino 0

Le partite importanti sono altre, in tutti i sensi. Il derby di Torino l'ho visto con altri occhi, ma mi è sembrato estremamente noioso, di quelli che temi possano finire con un pareggio. Eppure i tiri e le occasioni (anche un rigore per i granata) ci sono stati. La Juventus non ha brillato, non so se per meriti degli avversari o per stanchezza accumulata. La risolve un grande, un grintoso, un condottiero, che attualmente veste anche i panni di capocannoniere del campionato, ovvero Tevez. L'importante, visto che la Roma riesce a tenere il passo, era mantenere le distanze, ed un'altra è andata. Restiamo a sei punti virtuali sopra, ma inizio a vedere questo distacco non così siderale come mi era sembrato in passato. Di gare ce ne sono ancora molte, e mentre tutti sono obbligati a salutare la capolista è bene restare attenti e concentrati su tutti gli obiettivi. Trentottesima partita a fila in cui segniamo appena una rete e ritorniamo a non subire gol dopo diverse partite. Avanti così, guadando alle prossime, che semplici non sono.

domenica 16 febbraio 2014

Juventus 3 - Chievo 1

La sfortuna vuole che abbia registrato la partita sbagliata, quindi non l'ho vista. Solo le azioni salienti. Inutile arrivare indenne a casa (non conoscendo il risultato) per godersi in nottata la partita e poi scoprire che non puoi farlo. Non ho saputo aspettare le repliche, visto il disagio, quindi eccoci qui. O meglio, eccoci ancora qui primi in classifica a maltrattare ogni avversario. Eurogol di Asamoah, ritorno alla rete di Marchisio e decimo in campionato di Llorente. Leggo poi da Facebook che giocava Giovinco ed è stato fischiato. Oh bimbi via, siamo primi ad anni luce, facciamo una valanga di gol a partita e i nostri avversari non esistono. Ma che cazzo ve ne frega di fischiarlo? E per cosa poi? Certe cose restano un mistero, un po' come il modo stupido di subire reti. Vabbeh non si può volere tutto dalla vita ed in questo periodo mettere da parte altri tre punti conta davvero tanto. Salutate la capolista. Su è tardi devo andare, salutatela, voglio fidarmi.

domenica 9 febbraio 2014

Hellas Verona 2 -Juventus 2

Le partite finiscono al novantesimo, o anche più in là. Quindi se cala l'attenzione e si pecca di presunzione credendo di aver già acquisito il risultato, non si va lontano. Ok, lontano ci siamo già, a sei lunghezze virtuali dalla seconda, quindi inciampare ogni tanto è normale. Non sono tra quei tifosi incontentabili che vorrebbero veder finire tutte le partite quattro a zero, resto quindi fiducioso del cammino a marce forzate dei bianconeri. Fa però specie essere rimontati da una squadra che, diamoci la verità, non è irresistibile. Nel girone di ritorno siamo già a due pareggi, non è certo la fine del mondo, c'è chi ancora non ha vinto. Essere lassù e guardare tutti dall'alto in basso per i nervi può essere deleterio perchè devi riuscire a soppesare i tuoi limiti e avere meno disattenzioni possibili. Il primo tempo è stato a senso unico, ed il secondo pure, ma a parti invertite. Poteva anche andare peggio se fossero stati fischiati i due tocchi di mano in area (io arbitro avrei assegnato due calci di rigore) eppure il carattere non è venuto fuori (questa volta) quando serviva. Peccato per gli inseguitori che non hanno saputo approfittare e devono limitarsi a salutare la capolista.

lunedì 3 febbraio 2014

Juventus 3 - Inter 1

Allenamento della domenica sera terminato. La Capolista sovrasta per 3 a 1 gli arrendevoli del sesto posto e si portano così a ventisei lunghezze di distanza. Distanza che è siderale, così come la differenza di forza tra le due squadre. Escluso qualche piccolo peccatuccio, la Juventus fa sempre la partita, tanto che Mazzarri ai microfoni di Sky si accontenta del possesso palla "quasi simile" (53 a 47). L'Inter è una squadra senza anima e senza cuore, non crea niente, si difende in maniera poco organizzata e si comporta da Inter. Anche le ultime vicissitudini del calcio mercato hanno messo il punto esclamativo sulla serietà della società che veramente è allo sbando. Una passeggiata per i bianconeri tramortirli con le reti di due difensori e di un centrocampista. C'è anche lo spazio per il palo di Vucinic (entrato al minuto 86) oggetto del desiderio di qualcuno. Incontenibili sulle fasce, Pirlo faro del centrocampo e altri leoni lì a combattere su quasi ogni palla. Sul tre a zero un po' di riposo per far divertire i bimbi. Dateci un'altra squadra per giocare il superbowl. Salutate la capolista? Sì, salutatela.

domenica 26 gennaio 2014

Lazio 1 - Juventus 1

Serie di vittorie interrotta. Ci fermiamo a dodici e rallentiamo un po', onestamente senza avere paura di nessuno. Già, perchè essere sottotono può capitare ed è normale, il tesoretto accumulato è importante e gli altri si ritrovano comunque ad inseguire ed a fare il risultato. Che il girone di ritorno sarebbe stato più complicato era già scritto da tutte le parti. Sia perchè un po' stanco è normale che tu sia dopo lo strepitoso girone d'andata, sia perchè le partite di alto grido ora hai da giocarle fuori casa. Però male che vada resti a più sei, e non è poco. Con una Juve così sarei speranzoso anche se fossimo noi a meno sei. Giocare a Roma non è mai semplice anche contro una Lazio che ha la metà dei nostri punti. Se aggiungiamo un po' d fiacchezza e Buffon espulso al ventesimo del primo tempo è facile pensare al peggio. Rigore ed espulsioni sacrosante, impossibile stare a lamentarsi. Ecco però l'utilità di avere gli attaccanti e sebbene Tevez manchi l'appuntamento con il gol da diverse partite, arriva il solito Llorente che si inventa una rete fantastica e ci riporta in gara. Viste le premesse un pareggio non male, che ci lascia lassù come capolista indiscussa e da salutare.

domenica 19 gennaio 2014

Juventus 4 - Sampdoria 2

Non tutte le ciambelle vengono col buco, ma se ogni partita segni quattro reti diciamo che puoi pure accontentarti. Con la Sampdoria abbiamo tenuti ritmi altissimi ed insostenibili fino al nostro raddoppio, poi ci siamo un po' lasciati andare, ma soprattutto sono stati i blucerchiati a venire fuori. abbastanza fastidiosi in più di un occasione, soprattutto su calcio d'angolo (a fine gara ne hanno battuti dieci). Però la forza di una squadra sta anche nel non abbassare troppo la testa ed imparare dagli errori passati, quindi ecco che in due momenti difficili arrivano le spinte maggiori. Alcune volte bastano a far vedere che ci siamo e che non abbiamo alcuna intenzione di essere raggiunti, altre servono invece proprio a fare gol. Apre le danze Vidal, poco dopo ci pensa Llorente, ancora Vidal questa volta dal dischetto e per concludere Pogba. Per la Sampdoria autorete di Barzagli e poi ci pensa Gabbiadini. Nel caso qualcuno lo avesse scordato, salutate la capolista senza passare dal via.

domenica 12 gennaio 2014

Cagliari 1 - Juventus 4

Bastiancino profeta. Un paio di giorni fa, via Twitter chiede a Marchisio di segnare e lui lo accontenta, e mentre eravamo sotto di una rete ha sancito un semplice quanto esatto "tanto finisce 1 a 4". Nel primo tempo era impossibile crederci. non tanto per il fatto che il principino partisse dalla panchina, ma per il Cagliari che ci stava torchiando. Per almeno venti minuti abbiamo rischiato grosso, e avrebbero potuto addirittura raddoppiare il vantaggio. La Juventus, al di là del risultato non ha però fatto una buona gara, mancava di brillantezza e lucidità. Come ci hanno insegnati gli anni di Conte però era anche in parte prevedibile: dopo la fermata natalizia abbiamo sempre avuto un calo, annientato quest'anno da due belle vittorie che non lasciano troppo spazio alle chiacchiere. Chiacchiere che non hanno però tardato ad arrivare, quando mezza Italia già esultava per il gol di Pinilla sperando in una riapertura del campionato. Mi spiace per loro, ma dovrebbero imparare a parlare alla fine. Doppietta di Llorente, Marchisio ed infine Lichsteiner che ci regala pure due assist. Quindi continuate pure a salutare la capolista, tanto ormai ci siete abituati.