giovedì 21 maggio 2015

Jules E Jim (1962)


Regia: Francois Truffaut
Anno: 1962
Titolo originale: Jules Et Jim
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.9)
Pagina di I Check Movies
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Tra i primi lungometraggi di Truffaut, Jules E Jim è tratto dall’omonimo romanzi di Roché e a dire il vero non ne sono rimasto colpito favorevolmente. Intendo per quanto riguarda la trama, decisamente spregiudicata per l’epoca, ma anche in un qualche modo tendente al turbamento pure ai giorni d’oggi. L’amore inteso come amicizia tra due uomini, o quello romantico ed affettivo tra sessi opposti o ancora quello che porta a compiere sacrifici o addirittura viene soppresso esso stesso in nome di un amore più elevato... Beh sì, un po’ turba. Perchè l’anarchia di base che elimina il concetto di doveri (e quindi di diritti) rende l’idillio sentimentale molto semplicistico quando andiamo a scavare in fondo. Può sembrare sicuramente un qualcosa di davvero elevato e complesso, ma in certe occasioni, l’occhio più ancorato ai canoni di conformità non riesce a vedere oltre. E’ il mio caso: ho trovato odiosi tutti e tre i personaggi, chi per un verso chi per un altro, non riuscendo ad esaltare il loro, a mio modo di vedere, finto coraggio nel portare avanti un triangolo amoroso. Ma questa è la trama in sè e ciò che mi ha scaturito dentro. Truffaut ci mostra con un anticonformismo originale e non troppo prepotente un’esaltazione di ciò che invece conforme è: i protagonisti hanno infatti fallito nel loro romanticismo sui generis che li vede fin da principio come persone diverse dal resto. La frettolosa voce narrante ci introduce la trasgressività di Jules e Jim prima e di Catherine poi. I forti contrasti visivi e caratteriali vengono affrontati dal regista in modo impeccabile, ma personalmente sono stato attratto dalla storia piuttosto che da tutto il resto che è passato in secondo piano. Non ho quindi apprezzato appieno, limitandomi ad elencare le contraddizioni emotivi che vengono a formarsi, la lealtà di un’amicizia e l’infedeltà nella coppia, l’amore incondizionato, la paura di restare soli perdendo la propria sposa, o quella di essere troppo legati ad un compagno fisso.

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