sabato 13 febbraio 2016

Cannibal Holocaust (1980)




Regia: Ruggero Deodato
Anno: 1980
Titolo originale: Cannibal Holocaust
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.0)
Pagina di I Check Movies
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Dopo aver visto The Green Inferno mi sono voluto avvicinare un attimino al cinema "cannibal". Vabbeh sapevo già il risultato: non mi attira molto. Voglio però fare una precisazione. Noi ignoranti spesso ci facciamo un'idea sbagliata su titoli e generi e come sempre la cosa migliore da fare per non avere pregiudizi (o anche per rafforzare le proprie tesi, cambiare modo di pensare etc) è viverli sulla propria pelle. Cioè non realmente in questi casi, ma guardando qualche film. Cannibal Holocaust è decisamente peso e violento, con mutilazioni, sangue, stupri e tante altre nefandezze, eppure la ferocia non è fine a se stessa. Non è che questo Deodato, per me comunque uno sconosciuto, abbia creato un film solo per vomitarci addosso rabbia e secchiate di sangue. Nel suo essere violento ha una certa logica ed una profondità che non mi sarei aspettato. Anche qui le vere e proprie scene crude sono tutte concentrate nella seconda metà della pellicola raccontate sotto forma di mockumentary (un finto documentario). Un po' quello che abbiamo già visto in The Blair Witch Project insomma, se non volete starvi a guardare questo (paura eh? No, tanto non è un horror, è una cosa a parte). La forza del film sta nell'essere semplice, ma non per forza scontato. Una missione pseudo giornalistica arriva in Amazzonia per filmare le più sconosciute popolazioni indigene (cannibali), ma si comportano da veri e propri sadici bastardi, così li aspetta una morte atroce e per me anche troppo veloce. Deodato quindi oltre al tema del "chi è meno civile?" ci infila pure quello dello "scoop a tutti i costi". Lo fa nel 1980, non proprio ieri. Esistono buoni documentari, buoni reportage, ma anche altri prodotti fatti da uomini senza scrupoli che godono a creare situazioni sensazionali da filmare e da portare all'interno delle nostre case. Il risultato tecnico del film è senza ombra di dubbio un ottimo lavoro: le pellicole che sembrano veramente sciupate, le scene più crude che non ti fanno pensare che ci sia qualcosa di finto. Ammazzano pure una tartaruga, credo realmente, ma non si sa mai: è un film. Ecco, anche le scene in cui muoiono gli animali sono molto gore. Ora il film è un cult movie, ma in passato ha ricevuto migliaia di critiche e fatto passare dei brutti quarti d'ora in tribunale al regista e parte del cast. Vabbeh dai, è un film.

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