giovedì 4 luglio 2013

Bon Jovi (Milano 29/06/2013)

Non è la prima volta che VER si avvale di collaboratori esterni per avere recensioni di prima mano su determinati avvenimenti. Musampa e Molly avendo partecipato al live in quel di Milano alcuni giorni fa, hanno voluto condividere la loro esperienza con tutti i lettori del blog. Per la raccolta di fotografie del concerto, scattate da Musampa potete visitare il suo sito ed accedere alla sezione "concerti" in "my galleries".

Milano 29-06-2013
Partenza per il capoluogo lombardo direzione San Siro per assistere all'unica data italiana del tour "Because we can" dei Bon Jovi... Dopo un "sano" spuntino a base di salsiccia, peperoni e cipolle entriamo sul prato e cerchiamo una posizione buona per assistere al concerto.
Alle 20:30, puntuale come da programma, inizia l'attesissimo evento dal vivo ed è subito spettacolo, la scenografia sul palco raffigura la parte anteriore di un'automobile americana anni 50/60 con due maxi schermi sui lati...
Il concerto procede incessante con l'entusiasmo del pubblico che non si risparmia, e quando San Siro canta si sente solo il pubblico. Partono le note del nuovo singolo "Because we can" e intanto lo stadio si veste della coreografia organizzata dal  "Fanclub Italia": sul prato migliaia di bandiere tricolori mentre su primo e secondo anello si legge la scritta: "Bonjovi forever" con al centro la bandiera americana; sulla balaustra tra primo e secondo anello gli striscioni riportano gli eventi cruciali degli ultimi 30 anni di storia, gli anni dei Bon Jovi.  All'inizio della seconda strofa la musica si interrompe e con un po' di imbarazzo riparte dall'inizio: l'emozione aveva fatto da padrona e Jon aveva sbagliato un attacco costringendo a interrompere il pezzo.
Il concerto si conclude alle ore 23:40 dopo tre ore e 10 minuti, 30 canzoni in cui il gruppo e la folla hanno interagito dall'inizio alla fine. Molto bella la seconda parte, con canzoni di repertorio tra cui "Always" e "Dry County"; lo spettacolo si conclude con una bellissima canzone "This Ain’t A Love Song".
Alla fine nonostante l'assenza del chitarrista storico Richi Sambora e' stato un vero e proprio show.

Scaletta incompleta:

You give love a bad name
Raise your hands
runaway
Born to be my baby
It's my life
Because we can
Keep the faith
I?ll Sleep when i'm dead
Bad medicine
Rockin'all over the world (Cover di John Fogerty)
Dry County
Undivided
Love's the only rule
Never say goodbye
Wanted dead or alive
Livin'on a prayer
Always
These days
This ain't a love song

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