mercoledì 20 novembre 2013

28 Giorni Dopo (2002)


Regia: Danny Boyle
Anno: 2002
Titolo originale: 28 Days Later...
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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Premessa: mi piace la seria tv The Walking Dead nonostante non sia un amante degli zombie e roba simile. Dopo aver visto 28 Giorni Dopo, ho anche capito perchè: è largamente ispirata, almeno come idea di base, a questo film. Soprattutto nella parte iniziale, con il protagonista che esce dall'ospedale e c'è stata l'epidemia che ha già spazzato via quasi tutti. Poi le modalità differiscono, ma insomma siamo sulla stessa scia. La regia è di Danny Boyle, che ambienta la storia sul suolo britannico, e pure lui, mi piace un sacco. Non si limita a dare vita ad un horror fantascientifico ben fatto, ma sviscera il comportamento umano ed il lato psicologico all'interno della storia è molto forte. Solitudine, alienazione, lotta per la sopravvivenza, resa... E gli uomini che danno sfogo alle proprie perversioni, abbassandosi alla condizione primordiale, senza che ci sia una guida o un futuro certi. I protagonisti si trovano a dover fuggire dalle minacce degli infetti, ma il pericolo maggiore deriva proprio dagli altri sopravvissuti. Differente da Io Sono Leggenda, ne riprende alcuni ingredienti, per concentrarsi soprattutto sul suo opposto, ovvero sul pericolo che viene dall'interno. Non abbiamo certo una storia originale, ma raccontata in maniera egregia con silenzi allungati e repentini cambi di velocità, una fotografia ed un montaggio alle volte frenetici che anticipano azioni di lotta e di terrore. I predatori sono minacciosi, veloci e letali, sebbene abbiano una predilezione per il buio. Il contagio è immediato e non avviene tramite il classico morso, bensì basta un contatto con sangue o saliva e dopo poco tutti si è infetti. Qualcosa di nuovo insomma per un tema largamente usato. Di certo la Londra vuota e devastata dalla malattia fa molto effetto, così come la tensione tangibile nel dover sempre scappare, e la fiducia da conquistare per potersi affidare al prossimo. Davvero ben girato e di forte ispirazione.

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