domenica 7 settembre 2014

Divorzio All'Italiana (1961)


Regia: Pietro Germi
Anno: 1961
Titolo originale: Divorzio All'Italiana
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (8.2)
Pagina di I Check Movies
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Divorzio All'Italiana di Pietro Germi è un classico. Un classico di tante cose: del nostro cinema, della commedia e nello specifico di quella propriamente detta italiana, che riserva un posticino abbastanza importante nel panorama mondiale. Ciò che caratterizza principalmente questa pellicola del 1961 è senza dubbio la doppia chiave ironica e satirica che prende in esame due aspetti del comparto legislativo italiano: la mancanza di una legge sul divorzio e la presenza dell'articolo 587 del Codice Penale (il delitto d'onore). La prospettiva con cui vediamo tutto ciò è in parte distaccata su di un livello superiore: Germi utilizza la provincia siciliana già di per sè abbastanza arretrata anche nei confronti di un Italia che arranca così da regalare anche agli spettatori un punto critico per osservare. Fine, sottile ed audace la sua ironia anche nel descrivere scene marginali che vedono la popolazione semplice dell'immaginario paesino di Agramonte alle prese con la modernità che avanza e la politica che cerca di fare la sua parte. Inutile il sermone del parroco (di Democrazia Cristiana)che vuol far desistere i propri parrocchiani dal vedere al cinema La Dolce Vita (film considerato portatore di falsi ideali), quanto quello del deputato del Partito Comunista che parla dell'emancipazione delle donne (ma Rosalia viene acclamata a furor di popolo come "bottana"). La pellicola non perde comunque un suo sottile carattere di drammaticità, spesso però messo in ombra dalla commedia intelligente che crea situazioni bizzarre e divertenti anche là dove si parla di adulterio e soprattutto omicidi. Il delitto d'onore è ammesso, è il classico cavillo italiano per giustificare e rendere meno importante una pena, gravosa come quella per l'omicidio. Questo risulta essere l'unico sistema che Fefè (Marcello Mastroianni) ha a disposizione per liberarsi della moglie (Daniela Rocca), ovviamente il divorzio qui da noi non esisteva, ed iniziare così una (questa sì, accettata) storia d'amore con la cugina appena sedicenne (Stefania Sandrelli). Germi usa uno stile non lineare, con flashback, voci fuori campo, sogni che interrompono la storia e muove il suo personaggi principale con un machiavellico regista che sfrutta le debolezze della provincia per poter raggiungere il proprio obiettivo. Sono numerose le caricature ed i clichè qui presenti per descrivere una Sicilia arretrata ed anacronistica, ma legata comunque ad un Italia che prevede e giustifica determinate situazioni. La Chiesa, i Partiti, il cinema, presenti solo come contenitori sottili di humus finora troppo pesante e radicato. Ironico quindi, mai comico, ma a tratti anche malinconico grazie ai pensieri espressi ad alta voce di Fefè, che un gradino sopra tutti gli altri vede la visione d'insieme meglio di chiunque altro.
La versione DVD della Cristaldi Film è restaurata e rimasterizzata, con doppio audio italiano (Dolby mono e Dolby 5.1), Gli extra sono contenuti all'interno del libretto di 14 pagine a corredo

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